
Spessimetri di rivestimento · Controllo in corso d’opera
Misurare mentre si è ancora in tempo a correggere
Lo spessore del film umido si legge durante l’applicazione, sul rivestimento ancora fresco. È l’unico momento in cui una mano troppo sottile o troppo carica può essere corretta subito, senza carteggiare, senza rimuovere e senza riapplicare. Gli strumenti raccolti in questa pagina sono pettini a tacche: passivi, immediati, privi di alimentazione.
La misura dello spessore del film umido è il controllo che precede tutti gli altri nel ciclo del rivestimento. Si esegue con un pettine a denti premuto nel film appena applicato e restituisce, in pochi secondi, un’indicazione dello spessore prima dell’essiccazione o della polimerizzazione.
Questa pagina descrive la grandezza misurata, il metodo del pettine a tacche, le versioni disponibili con i rispettivi campi, l’estensione del metodo alla polvere applicata a secco, i casi in cui la misura serve e quelli in cui non è applicabile, e i limiti che il costruttore dichiara.
Va inquadrata insieme alle altre due pagine che completano il ciclo: la durezza a matita e resistenza al graffio, che si valuta sul film curato, e la misura distruttiva a taglio, che interviene quando i metodi non distruttivi non sono applicabili. Tutti i dati riportati provengono dalla documentazione tecnica del costruttore DeFelsko. Configurazioni e disponibilità vanno confermate in fase di offerta.
Perché si misura il film umido durante l’applicazione
Lo spessore che conta per la protezione è quello del film secco, ma quel valore si conosce solo a lavoro finito, quando ogni correzione costa una rilavorazione. Il film umido è invece disponibile subito: si misura mentre l’operatore ha ancora in mano la pistola o il rullo, e il dato serve a decidere se proseguire, se caricare di più o se alleggerire la mano successiva.
Di conseguenza il controllo in corso d’opera ha una funzione diversa dalla verifica finale. Non certifica il risultato: guida l’applicazione. Una mano insufficiente lascia zone scoperte che si scopriranno solo al collaudo; una mano eccessiva provoca colature, ritenzione di solvente e tempi di essiccazione fuori specifica. In entrambi i casi il costo di accorgersene dopo la polimerizzazione è sproporzionato rispetto a quello di un pettine.
È per questo motivo che questi strumenti restano gli unici passivi dell’intero catalogo degli spessimetri di rivestimento e finitura superficiale: non hanno elettronica, non hanno batteria e non hanno taratura da mantenere. Il loro valore sta nella disponibilità immediata sul posto di lavoro.

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I modelli
Questa categoria raccoglie i pettini a tacche per il film umido, nelle versioni in acciaio inossidabile e in alluminio, e i pettini per la polvere applicata a secco prima della cottura. Le famiglie si distinguono per campo di misura, numero di tacche e materiale di costruzione.
Il metodo del pettine a tacche
Il pettine si preme perpendicolarmente nel film fresco, fino a portare gli appoggi a contatto con il substrato. I denti hanno altezze crescenti e note: quelli più corti toccano il rivestimento e ne escono bagnati, quelli più lunghi restano puliti. Lo spessore è compreso fra il dente più alto che ha lasciato traccia e il primo successivo che non l’ha lasciata.
La lettura è dunque per intervallo, non per valore puntuale: il pettine non produce un numero unico ma una fascia delimitata da due tacche consecutive. Ne discende che la risoluzione della misura coincide con il passo delle tacche, e che un pettine con più tacche sullo stesso campo restituisce un intervallo più stretto. Il costruttore indica esplicitamente le 40 tacche della versione certificata a otto lati come motivo di risoluzione superiore.

La perpendicolarità è la condizione del metodo
Se il pettine viene inclinato, gli appoggi non poggiano entrambi sul substrato e le altezze dei denti non corrispondono più a quelle nominali: la traccia si sposta e la lettura cambia. Per questa ragione il pettine per polvere è dotato di stand-off ampi su entrambi i lati dei denti, che il costruttore descrive proprio come l’elemento che mantiene il pettine perpendicolare alla superficie.
L’estensione alla polvere applicata a secco
Lo stesso principio si applica alla verniciatura a polvere prima della cottura. La procedura dichiarata dal costruttore prevede di premere il pettine perpendicolarmente nella polvere secca fino a che i due appoggi poggiano sul substrato, di trascinarlo per almeno mezzo pollice e di esaminare la traccia: lo spessore è compreso fra il dente numerato più alto che ha lasciato segno con polvere aderente e il successivo che non ne ha.
Le versioni e i campi di misura dichiarati
Il costruttore articola i pettini per film umido in tre linee, che si distinguono per materiale, numero di lati e numero di tacche. La scelta si fa sul campo di spessore atteso: un pettine il cui intervallo di tacche non comprenda lo spessore applicato non restituisce alcuna lettura utile.
Pettine certificato a otto lati in acciaio inossidabile
| Voce | Valore dichiarato |
|---|---|
| Campo di misura | 1 – 1 500 µm su un lato, 1 – 60 mils sul rovescio |
| Progetto | doppia testa rotante, bilaterale in micron e mils |
| Tacche | 40 in totale, 5 per lato |
| Costruzione | acciaio inossidabile |
| Corredo | certificato di accuratezza, custodia rigida compatta, scheda istruzioni illustrata |
| Codice | WFG60/1500SSC |
Pettini a sei lati in acciaio inossidabile
Pettini a 24 o 36 tacche, per misurare fino a 3 000 µm o 120 mils, in acciaio inossidabile e in sei campi disponibili. Le versioni imperiali includono funzioni per verificare i raggi di bordo da 1/16″ e 1/8″ e le smussature di bordo, con riferimento del costruttore a NACE SP0178 e PA Guide 11; le versioni metriche includono una tacca per il raggio di bordo da 2 mm, con riferimento a ISO 8501-3. Custodia rigida compatta e scheda istruzioni illustrata sono incluse.
| Campo | Codice |
|---|---|
| 20 – 370 µm | WFG370SS |
| 25 – 2 000 µm | WFG2000SS |
| 25 – 3 000 µm | WFG3000SS |
| 0,5 – 15 mils | WFG15SS |
| 1 – 80 mils | WFG80SS |
| 1 – 120 mils | WFG120SS |

Pettini a quattro lati in alluminio, formato card
Pettini a 30 tacche per misurare fino a 2 000 µm o 80 mils, in alluminio, nel formato card di 5,7 × 8,25 cm (2,25″ × 3,25″). Il costruttore ne dichiara tre destinazioni alternative: si possono gettare dopo l’uso, conservare come registrazione dello spessore applicato, oppure pulire e riutilizzare. Sono venduti in confezioni da dieci, con i codici WFG2000AL10PK per il campo 25 – 2 000 µm e WFG80AL10PK per il campo 1 – 80 mils.
Pettine per polvere: i sei modelli
Il pettine per polvere ha costruzione robusta in alluminio, che il costruttore motiva con la durata dello strumento e il controllo delle cariche statiche, e viene fornito con astuccio protettivo in pelle. La tolleranza di fabbricazione dichiarata è di ± 0,0002 pollici. I quattro denti di ciascun modello hanno le altezze seguenti.
| Modello | Dente 1 | Dente 2 | Dente 3 | Dente 4 |
|---|---|---|---|---|
| Model 1 (mils) | 3 | 6 | 9 | 12 |
| Model 2 (mils) | 10 | 15 | 20 | 25 |
| Model 3 (mils) | 20 | 30 | 40 | 50 |
| Model 4 (µm) | 75 | 150 | 225 | 300 |
| Model 5 (µm) | 250 | 375 | 500 | 625 |
| Model 6 (µm) | 500 | 750 | 1000 | 1250 |
Quando la misura serve e quando non serve
Il pettine per film umido è utile finché il rivestimento è ancora liquido e uniforme. Superato quel momento, la traccia non si forma più in modo leggibile e la misura perde significato. Nella pratica ciò delimita in modo netto il campo di impiego.
- Durante l’applicazione — è il caso proprio: si misura mentre la mano è ancora correggibile
- Sulla polvere prima della cottura — con il pettine dedicato, che ha appoggi e procedura propri
- Su superfici accessibili e piane — il pettine deve poter appoggiare in perpendicolare, con entrambi gli appoggi sul substrato
- Non sul film curato — a polimerizzazione avvenuta il metodo non è applicabile e non ha alcun sostituto in questa categoria
- Non come verifica di conformità finale — la grandezza misurata è il film umido, non lo spessore secco che la specifica richiede
La misura del film umido, va però detto, lascia sempre una traccia nel rivestimento: il pettine incide il film fresco e la zona provata va ripresa. Occorre quindi scegliere il punto di prova come si sceglie un punto di campionamento, non come si sceglie un punto qualunque.
Norme citate dal costruttore
Per i pettini per film umido il costruttore dichiara: «Conforms to ISO 2808, ASTM D4414, AS/NZS 1580.107.3, JIS K 5600-1-7, NF T30-125, US NAVY PPI 63101-000, US NAVY NSI 009-32 and others». I riferimenti a NACE SP0178 e PA Guide 11 riguardano le funzioni di verifica dei raggi e delle smussature di bordo delle versioni imperiali; il riferimento a ISO 8501-3 riguarda la tacca per il raggio di bordo da 2 mm delle versioni metriche.
Le norme sono qui riportate perché il costruttore le cita per i propri strumenti. La conformità di un ciclo di verniciatura dipende dalla procedura, dal piano di controllo e dalla qualifica dell’operatore, e non discende dallo strumento impiegato.
Domande frequenti
Che cosa misura esattamente un pettine per film umido?
Misura lo spessore del rivestimento allo stato liquido, prima dell’essiccazione o della polimerizzazione. Il pettine si preme perpendicolarmente nel film fresco e lo spessore risulta compreso fra il dente più alto che ha lasciato traccia e il successivo che non l’ha lasciata. Non misura lo spessore del film secco.
Con quale risoluzione si legge?
La lettura è per intervallo e la sua ampiezza coincide con il passo delle tacche del pettine impiegato. Il costruttore indica le 40 tacche della versione certificata a otto lati, 5 per lato, come motivo di risoluzione superiore rispetto alle altre versioni.
Che differenza c’è fra le versioni in acciaio inossidabile e quelle in alluminio?
Le versioni in acciaio inossidabile a sei e otto lati sono strumenti riutilizzabili con custodia rigida, fino a 3 000 µm o 120 mils secondo il modello. Le versioni in alluminio a quattro lati sono di costruzione economica in formato card 5,7 × 8,25 cm, arrivano a 2 000 µm o 80 mils, si vendono in confezioni da dieci e possono essere gettate, conservate come registrazione oppure pulite e riutilizzate.
Il pettine per polvere è lo stesso strumento?
No. È un pettine dedicato alla polvere applicata a secco prima della cottura, in alluminio, con appoggi ampi su entrambi i lati dei denti che ne mantengono la perpendicolarità. Si declina in sei modelli, tre in mils e tre in micron, con quattro denti ciascuno. La tolleranza di fabbricazione dichiarata è di ± 0,0002 pollici.
Il pettine sostituisce lo spessimetro di film secco?
No, e non è alternativo ad esso: misura una grandezza diversa in un momento diverso del ciclo. Il pettine guida l’applicazione mentre è ancora correggibile; lo spessore secco richiesto dalla specifica si verifica a lavoro finito con gli strumenti dedicati.
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