
Settori industriali · Navale, offshore e oil & gas
I controlli nel navale offshore e oil e gas: integrità in ambienti aggressivi
Acqua salata, umidità costante, agenti corrosivi e sollecitazioni meccaniche continue rendono questi ambienti fra i più severi per materiali e strutture. Per questo i controlli nel navale offshore e oil e gas si concentrano sulla misura dello spessore residuo di scafi, paratie, serbatoi e tubazioni, sulla verifica dei cicli protettivi anticorrosivi e sull’ispezione non distruttiva dei giunti saldati. Accanto all’integrità strutturale contano le condizioni di lavoro: qualità dell’aria negli spazi confinati, clima e punto di rugiada durante la verniciatura, vibrazioni dei macchinari di bordo. Questa sezione raccoglie i controlli nel navale offshore e oil e gas con le grandezze da misurare e la documentazione richiesta dagli enti di classificazione.
I settori navale, offshore e oil & gas operano in ambienti estremamente aggressivi, dominati da acqua salata, umidità, agenti corrosivi e sollecitazioni continue, e in ogni fase la misura e il controllo sono decisivi per l’integrità e la sicurezza. Sono settori in cui la corrosione è la minaccia principale, i cicli protettivi di verniciatura sono determinanti, le saldature e le strutture vanno ispezionate, e la sicurezza del lavoro negli spazi confinati è critica. I controlli più caratteristici riguardano lo spessore di scafi e paratie, la corrosione di serbatoi e tubazioni, la verniciatura navale e i cicli protettivi, il clima e il punto di rugiada in cantiere, la porosità dei rivestimenti, la preparazione superficiale, l’ispezione delle saldature, la sicurezza negli spazi confinati, le vibrazioni di bordo e la documentazione per gli enti di classe. Questa pagina raccoglie i controlli e gli strumenti tipici di questi settori.
Questa pagina raccoglie le esigenze di misura e controllo tipiche dei settori navale, offshore e oil & gas, e indica dove trovare gli strumenti adatti. È una guida per chi lavora nella costruzione, ispezione e manutenzione di navi, piattaforme e impianti.
Cosa si controlla in questi settori
In questi settori i controlli sono dominati dalla lotta alla corrosione e dalla necessità di garantire l’integrità strutturale in ambienti ostili. Sulle strutture, come scafi, paratie, serbatoi e tubazioni, si misura lo spessore residuo del metallo, per valutare quanto la corrosione lo ha assottigliato e stimare la vita residua. La corrosione di serbatoi e tubazioni si monitora sistematicamente. La protezione dalla corrosione passa dai cicli protettivi di verniciatura: si controllano lo spessore dei rivestimenti, la loro porosità (assenza di difetti passanti), l’adesione e la corretta preparazione superficiale, spesso tramite sabbiatura. Prima di verniciare, si verificano le condizioni climatiche e il punto di rugiada, critici in ambienti umidi. Le saldature, numerose e critiche, si ispezionano con controlli non distruttivi. La sicurezza del lavoro negli spazi confinati, come stive, cisterne e doppi fondi, richiede il controllo dell’atmosfera (ossigeno, gas tossici e infiammabili). Le vibrazioni di bordo si monitorano per il comfort e la diagnosi. Infine, tutto va documentato con rapporti per gli enti di classe e le autorità. Questi controlli, dalla corrosione alle saldature alla sicurezza, sono la chiave per operare in modo integro e sicuro in ambienti estremi.

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Le grandezze e le tecnologie coinvolte
Questi settori chiamano in causa molte tecnologie di misura. Lo spessore residuo delle strutture corrose si misura con gli ultrasuoni, che penetrano il metallo e ne misurano lo spessore anche da un solo lato. Lo spessore dei rivestimenti protettivi si misura con strumenti a induzione magnetica, che rientrano nelle tecnologie di induzione magnetica e correnti parassite. La porosità dei rivestimenti si verifica con rilevatori di difetti passanti. Le condizioni climatiche e il punto di rugiada si misurano con termoigrometri. Le saldature si ispezionano con ultrasuoni e altri controlli non distruttivi. L’atmosfera negli spazi confinati si controlla con rilevatori di gas. Le vibrazioni si misurano con accelerometri. La combinazione di questi controlli permette di governare l’integrità e la sicurezza in ambienti estremi. Impostare i controlli giusti è la base per la durata delle strutture e la sicurezza delle persone.
| Controllo | Cosa garantisce |
|---|---|
| Spessore residuo | Integrità delle strutture corrose |
| Cicli protettivi | Protezione dalla corrosione |
| Atmosfera negli spazi confinati | Sicurezza dei lavoratori |
Controlli per integrità e sicurezza
Per operare in ambienti marini e offshore contano il controllo della corrosione, i cicli protettivi e la sicurezza del lavoro. Lo spessore residuo di scafi, serbatoi e tubazioni va misurato per valutare la corrosione e stimare la vita residua. I cicli protettivi di verniciatura vanno controllati in ogni fase, dalla preparazione superficiale alle condizioni climatiche, allo spessore e alla porosità dei rivestimenti. Le saldature vanno ispezionate con controlli non distruttivi. L’atmosfera negli spazi confinati va verificata prima e durante l’accesso, per la sicurezza dei lavoratori. Le vibrazioni di bordo vanno monitorate. Tutto va documentato con rapporti per gli enti di classe. In ambienti dove la corrosione e i rischi per la sicurezza sono continui, la misura è lo strumento con cui si garantiscono l’integrità delle strutture e la sicurezza delle persone.
- La corrosione è la minaccia principale in questi settori.
- Lo spessore residuo valuta l’integrità delle strutture.
- I cicli protettivi vanno controllati in ogni fase.
- Le saldature vanno ispezionate con i CND.
- L’atmosfera negli spazi confinati va verificata.
Gli approfondimenti di questo settore
Le pagine di approfondimento di questo settore trattano ciascuna un controllo specifico del navale, offshore e oil & gas, con i relativi strumenti:

Integrità strutturale
Spessore di scafi e paratie
Misura a ultrasuoni dello spessore residuo del metallo per valutare la corrosione e l’integrità delle strutture navali.

Integrità strutturale
Corrosione di serbatoi e tubazioni
Monitoraggio dello spessore residuo e ricerca dei difetti per prevenire perdite e cedimenti negli impianti oil & gas.

Ciclo protettivo
Verniciatura navale e cicli protettivi
Controllo dello spessore e della qualità dei rivestimenti anticorrosivi multistrato su navi e strutture offshore.

Ciclo protettivo
Clima e punto di rugiada in cantiere
Misura di temperatura, umidità e punto di rugiada per verniciare in condizioni idonee ed evitare difetti da condensa.

Ciclo protettivo
Porosità dei rivestimenti protettivi
Ricerca dei difetti passanti con rilevatori holiday per garantire la continuità della protezione anticorrosiva.

Ciclo protettivo
Preparazione superficiale e sabbiatura
Controllo del grado di pulizia e del profilo di ancoraggio prima della verniciatura anticorrosiva.

Integrità strutturale
Ispezione delle saldature
Controlli non distruttivi a ultrasuoni per rilevare cricche, inclusioni e mancate fusioni nei giunti saldati critici.

Sicurezza e documentazione
Sicurezza negli spazi confinati
Controllo dell’atmosfera con rilevatori di gas per verificare ossigeno, gas tossici e infiammabili prima e durante l’accesso.
Dal settore allo strumento: cosa serve in pratica
Questo settore appartiene al ramo Settori industriali, ed è collegato alle aree applicative Ispezione, corrosione e sicurezza strutturale e Verniciatura e trattamenti superficiali. Per approfondire le tecnologie e le grandezze, i riferimenti sono i rami Tecnologie e principi di misura e Misure e controlli.
Il catalogo copre la misura dello spessore dei materiali e i controlli non distruttivi, che fanno capo a controlli non distruttivi e spessimetri di materiale; il controllo dei cicli protettivi di verniciatura, che fa capo a spessimetri di rivestimento e finitura superficiale, con gli spessimetri magnetici e induttivi per lo spessore del film secco, i rugosimetri e misuratori di profilo di ancoraggio per la preparazione della superficie e i rilevatori di porosità e discontinuità (holiday detector) per la ricerca dei difetti passanti; e la misura delle condizioni in cui si lavora, con i termoigrometri ambientali e i termometri a infrarossi, nel Catalogo prodotti. Se lavori nel navale, offshore o oil & gas, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

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Gli strumenti a catalogo per questi settori
Il catalogo copre la misura dello spessore residuo del metallo e la ricerca dei difetti interni con gli ultrasuoni; il controllo dei cicli protettivi di verniciatura, con lo spessore del film secco e la ricerca dei difetti passanti nel rivestimento; e le due letture che decidono se si può verniciare: le condizioni dell’aria del cantiere, con il punto di rugiada, e la temperatura della superficie da trattare. Gli strumenti sono ordinati per destinazione d’uso. I dati tecnici completi sono nelle schede.

Spessore e difetti del metallo
Dakota NDT serie CX
Spessimetri a ultrasuoni per la corrosione: misura da un solo lato di scafi, paratie, serbatoi e tubazioni, con misura attraverso il rivestimento sui modelli che la prevedono.

Spessore e difetti del metallo
Dakota NDT FX71-DL
Rilevatore di difetti a ultrasuoni per i giunti saldati: individua le discontinuità interne del cordone e funziona anche da spessimetro.

Spessore del ciclo protettivo
DeFelsko PosiTector 6000
Spessimetro per lo spessore del film secco dei cicli protettivi: sonde F a induzione magnetica sui metalli ferrosi, N a correnti parassite sui non ferrosi e FN a riconoscimento automatico, con campo da 0 a 1500 µm sulle sonde standard.

Porosità del rivestimento
DeFelsko PosiTest HHD
Holiday detector ad alta tensione per i difetti passanti dei rivestimenti oltre 500 µm su substrato conduttivo: da 0,5 a 35 kV in DC pulsata e da 0,5 a 30 kV in continua, con voltmetro di picco integrato.
Le famiglie complete si vedono nelle pagine di catalogo degli spessimetri a ultrasuoni, dei rilevatori di difetti a ultrasuoni, degli spessimetri magnetici e induttivi, dei rugosimetri e misuratori di profilo di ancoraggio, dei rilevatori di porosità e discontinuità (holiday detector), dei termoigrometri ambientali e dei termometri a infrarossi.
Domande frequenti
Perché questi settori operano in ambienti estremamente aggressivi, dove l’acqua salata, l’umidità e la salsedine attaccano continuamente i materiali metallici. L’acqua di mare è particolarmente corrosiva, e le strutture come scafi, serbatoi, tubazioni e piattaforme sono esposte per anni a queste condizioni. La corrosione assottiglia progressivamente il metallo, riducendo la resistenza delle strutture e potendo portare a perforazioni, perdite e cedimenti, con gravi rischi per sicurezza e ambiente. Per questo il controllo della corrosione è al centro delle ispezioni: si misura lo spessore residuo, si applicano e controllano cicli protettivi e si monitorano nel tempo le strutture. Contrastare la corrosione è essenziale per l’integrità e la sicurezza.
Sono i sistemi di rivestimento, composti da più strati, applicati alle strutture navali e offshore per proteggerle dalla corrosione. Data l’aggressività dell’ambiente marino, la protezione richiede cicli studiati che comprendono preparazione della superficie, primer, strati intermedi e di finitura, ciascuno con funzioni specifiche. Perché il ciclo sia efficace, ogni fase va controllata: la preparazione superficiale, spesso con sabbiatura, deve raggiungere il grado di pulizia e la rugosità prescritti; le condizioni climatiche e il punto di rugiada devono essere idonei; lo spessore di ogni strato deve rispettare le specifiche; il rivestimento finale deve essere privo di porosità e ben aderente. Il controllo rigoroso è fondamentale per la durata della protezione.
Perché gli spazi confinati come stive, cisterne, doppi fondi e serbatoi possono contenere atmosfere pericolose, e l’accesso senza verifiche può essere mortale. In questi spazi chiusi e poco ventilati, l’atmosfera può essere carente di ossigeno, oppure contenere gas tossici o vapori infiammabili, derivanti da materiali, residui, corrosione o lavorazioni. Un lavoratore che entra con atmosfera pericolosa può perdere conoscenza in pochi istanti. Per questo, prima e durante l’accesso, l’atmosfera va controllata con rilevatori di gas che misurano ossigeno, gas tossici e sostanze infiammabili. Il monitoraggio dell’atmosfera negli spazi confinati è una misura di sicurezza fondamentale, spesso obbligatoria, per proteggere la vita dei lavoratori.
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