
Misure e controlli · Spessore
Misura dello spessore: è il materiale a determinare il metodo
La misura dello spessore è tra i controlli più richiesti in produzione, ma sotto un concetto semplice si nasconde una grande varietà di casi. La domanda iniziale non è quanto sia spesso un oggetto, bensì di che materiale sia fatto e da quale lato vi si acceda: un substrato ferromagnetico apre alla misura di rivestimento a induzione magnetica, uno conduttore non magnetico alle correnti parassite, una parete accessibile da un solo lato agli ultrasuoni, un film sottile ai metodi ottici o meccanici. Ogni misura dello spessore richiede infine una taratura sul materiale reale.
La misura dello spessore è una delle grandezze più richieste nel controllo di qualità, ma dietro un concetto apparentemente semplice si nasconde una grande varietà di casi e di metodi. Misurare lo spessore di un rivestimento su acciaio, della parete di un tubo, di un foglio di carta o di una lastra di vetro sono problemi molto diversi, che richiedono principi fisici differenti. Il filo conduttore è uno solo: è il materiale, e non l’oggetto, a determinare quale metodo funziona. Capire questo è la chiave per orientarsi.
Questa pagina aiuta a orientarsi tra i casi della misura di spessore. Non entra nel dettaglio di ciascuno, trattato nelle pagine dedicate, ma spiega la logica che lega materiale e metodo e rimanda ai singoli approfondimenti. È il punto di partenza per chi deve capire come misurare uno spessore prima ancora di scegliere lo strumento.
Il materiale determina il metodo
La prima domanda da porsi non è “quanto è spesso”, ma “di cosa è fatto e a cosa si accede”. Un metallo magnetico permette la misura di rivestimento a induzione magnetica; un metallo conduttore non magnetico richiede le correnti indotte; un materiale accessibile da un solo lato si misura a ultrasuoni; un materiale trasparente apre la strada ai metodi ottici; un materiale comprimibile impone la misura a forza controllata. Ogni caso ha il suo principio, e usare quello sbagliato porta a misure impossibili o inaffidabili. La misura dello spessore è quindi, prima di tutto, un problema di riconoscere il caso.

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?
La mappa dei casi
Dieci casi tipici coprono la maggior parte delle esigenze di misura di spessore. La tabella li raggruppa per metodo prevalente; i paragrafi che seguono rimandano a ciascun approfondimento.
| Caso | Metodo prevalente |
|---|---|
| Rivestimenti su metallo | Induzione magnetica / correnti indotte |
| Vernici su non metalli | Pettine e ultrasuoni |
| Parete di metalli | Ultrasuoni |
| Plastiche e compositi | Ultrasuoni e contatto |
| Film, fogli e lamine | Contatto e senza contatto |
| Carta, cartone e tessili | Contatto a forza normalizzata |
| Gomma, pelle e non tessuti | Contatto a forza e tempo |
| Vetro e trasparenti | Metodi ottici |
| Spessore residuo | Ultrasuoni e mappatura |
| Profilo e rugosità | Stilo e ottica |
Rivestimenti e strati
Per gli strati applicati su un supporto ci sono lo spessore di rivestimenti su metallo, con i metodi elettromagnetici, e lo spessore di vernici su legno, plastica e calcestruzzo, con pettine e ultrasuoni sui substrati non metallici.
Spessore di materiali massivi
Per il corpo del materiale ci sono lo spessore di parete di metalli, lo spessore di materie plastiche e compositi e lo spessore di vetro e materiali trasparenti.
Materiali sottili e comprimibili
Per i materiali sottili ci sono lo spessore di film, fogli e lamine, lo spessore di carta, cartone e tessili e lo spessore di gomma, pelle e non tessuti.
Degrado e superficie
Infine, per il degrado e la microgeometria ci sono lo spessore residuo e la valutazione della corrosione e il profilo superficiale e la rugosità.
I fili comuni: contatto, taratura, riferibilità
Nonostante la varietà, alcuni principi attraversano tutti i casi. Il primo è la distinzione tra misura a contatto e senza contatto: la prima è semplice e diretta ma può comprimere o segnare il materiale, la seconda è più delicata da tarare ma preserva il pezzo. Il secondo è la taratura sul materiale reale: quasi tutti i metodi indiretti, dagli ultrasuoni ai metodi elettromagnetici e ottici, dipendono da una proprietà del materiale, velocità del suono, permeabilità o indice di rifrazione, che va calibrata sul pezzo reale, pena errori sistematici. Il terzo è la riferibilità: ogni misura vale quanto i campioni di spessore noto con cui è verificata.
La misura come statistica
Un ultimo filo comune: lo spessore non è quasi mai uniforme. Che si tratti di un rivestimento, di una parete corrosa o di un foglio, il valore utile nasce da più letture, da cui si ricavano media, minimo e variabilità. Un piano di campionamento ben fatto conta spesso più dello strumento stesso.
Dalla misura allo strumento
Individuato il caso e il metodo, la scelta si sposta sullo strumento. Lo spessore è una delle grandezze del ramo Misure e controlli, l’enciclopedia tecnica che collega ogni grandezza agli strumenti che la misurano. Per la strumentazione, il riferimento è il Catalogo prodotti.
La maggior parte delle misure di spessore fa capo alla famiglia della metrologia dimensionale, con gli spessimetri meccanici a comparatore, i rugosimetri e profilometri e i campioni di riferimento per la taratura. Le misure di spessore senza contatto in linea si collegano invece ai sensori laser di distanza e posizione. Se non hai ancora inquadrato il tuo caso, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.
Domande frequenti
Perché è il materiale, e l’accesso al pezzo, a determinare quale principio fisico funziona. Un metallo magnetico consente l’induzione magnetica, un conduttore non magnetico le correnti indotte, un pezzo accessibile da un lato gli ultrasuoni, un materiale trasparente i metodi ottici, uno comprimibile la misura a forza controllata. Riconoscere il caso è il primo passo.
Tre principi. La distinzione tra misura a contatto e senza contatto; la taratura sul materiale reale, perché i metodi indiretti dipendono da una proprietà del materiale come velocità del suono, permeabilità o indice di rifrazione; e la riferibilità a campioni di spessore noto. A questi si aggiunge la natura statistica della misura, che richiede più letture.
Prima si inquadra il caso e il metodo adatto al materiale, poi si sceglie lo strumento nel catalogo. La maggior parte delle misure di spessore fa capo alla metrologia dimensionale, con spessimetri, rugosimetri e campioni di riferimento; le misure senza contatto in linea ai sensori laser di distanza. Dove il caso è particolare, si può chiedere un’indicazione mirata.
Maggiori informazioni e contatti
Partner divisione sistemi e integrazione sensori : www.roder.it
Partner divisione visione artificiale : www.rodervision.com
Maggiori informazioni su INNOVACHECK : chi siamo
Contatto per informazioni generali : info@roder.it
Contatto per informazioni su questi prodotti : info@innovacheck.com
Visita la pagina Linkedin
Le informazioni contenute in questa pagina web sono fornite a scopo puramente informativo. Pur essendo state elaborate con la massima cura, non costituiscono un’offerta contrattuale né un impegno vincolante per la fornitura. Possono contenere errori di trascrizione, traduzione o refusi. Per informazioni precise e aggiornate, si invita a contattare direttamente la nostra azienda.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.