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Sistemi di monitoraggio continuo e wireless

Sistema di monitoraggio ambientale remoto Tramex TREMS-10 con sensori cloud e stazione

Temperatura e termografia · Monitoraggio continuo e wireless

Come funziona il monitoraggio continuo della temperatura wireless

Il monitoraggio continuo della temperatura wireless risponde a una domanda che la misura istantanea non copre: come si comporta un ambiente nelle ore e nei giorni in cui nessuno lo sta guardando. Gli strumenti di questa categoria restano in posto e registrano a intervalli regolari temperatura e umidità relativa dell’aria, insieme alle grandezze che se ne ricavano, e trasmettono i dati senza fili: a un telefono o a un tablet quando si torna sul posto, oppure a una piattaforma consultabile da remoto quando il periodo di osservazione è lungo e distribuito su più ambienti.

Registrare nel tempo cambia il tipo di risposta che si ottiene. Una lettura singola dice com’è l’ambiente in quel momento; una serie di letture dice se sta migliorando o peggiorando, quanto oscilla fra il giorno e la notte, e se le condizioni sono rimaste dentro l’intervallo che il lavoro richiede. È il dato su cui si decide quando un’asciugatura è finita, se un ambiente è stabile prima di una posa o di un intervento, e che cosa è successo davvero mentre il cantiere era chiuso.

Questa pagina spiega la differenza fra il datalogger che si scarica sul posto e il sistema che invia le letture a una piattaforma remota, che cosa questi strumenti misurano e che cosa no, e quale scelta del nostro catalogo conviene in ciascuna situazione. È rivolta a tecnici del risanamento, imprese di posa, direttori lavori e conservatori. I dati tecnici citati provengono dalla documentazione dei costruttori e sono riportati per esteso nelle schede dei singoli strumenti.

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I modelli

Gli strumenti di questa categoria si dividono per il modo di raccogliere il dato. Il datalogger da scaricare in loco si lascia in posto e si interroga da telefono o tablet quando si torna sul cantiere; il kit completo aggiunge al datalogger la sonda per misurare dentro il materiale e gli accessori per installarlo; il sistema di monitoraggio remoto affida le letture a più sensori collegati a una stazione e le rende consultabili a distanza. Accanto a questi stanno i registratori autonomi da processo delle serie testo 190 e testo 191, che entrano nel carico o nel prodotto e si leggono al rientro nella stazione, e il sistema a moduli testo Saveris 1, con centrale propria. I dati tecnici completi sono nelle schede.

Datalogger di umidità e temperatura Tramex Feedback DL-RHTA

Datalogger

Tramex Feedback DL-RHTA

Registra umidità relativa e temperatura dell’aria e trasferisce le letture via Bluetooth all’applicazione del costruttore, per grafici e rapporti esportabili.

Datalogger di umidità e temperatura Tramex Feedback DL-RHTX

Datalogger

Tramex Feedback DL-RHTX

Come il DL-RHTA, ma con l’ingresso per la sonda di umidità relativa in situ: registra sia l’aria dell’ambiente sia l’interno del materiale.

Kit Tramex Feedback DataLogger con datalogger, sonda e cavo di interfaccia

Kit completo

Kit Feedback DataLogger

Costruito attorno al DL-RHTX: raccoglie in una custodia il datalogger, la sonda Hygro-i2, il cavo di interfaccia e i fissaggi per l’installazione.

Sistema di monitoraggio ambientale remoto Tramex TREMS-10

Monitoraggio remoto

Tramex TREMS-10

Dieci sensori ambientali e una stazione: le letture arrivano alla piattaforma del costruttore e si consultano da browser, senza tornare sul posto.

Data logger della serie testo 190 per la convalida di processo

Convalida di processo

Sistema testo 190

Data logger autonomi che si mettono dentro il carico, senza cavi verso l’esterno: quattro versioni di temperatura con sonda Pt1000 da -50 a +140 °C, risoluzione 0,01 °C e precisione ±0,1 °C fra -40 e +140 °C, più una versione di pressione assoluta da 1 mbar a 4 bar. Memoria di 60.000 valori e lettura fino a otto logger in parallelo nella valigetta.

Data logger della serie testo 191 per pastorizzazione e sterilizzazione

Pastorizzazione

Sistema testo 191

Cinque data logger che viaggiano dentro il prodotto — barattoli, bottiglie, fiale, carichi in autoclave: quattro di temperatura con sonda Pt1000 da -50 a +140 °C e risoluzione 0,01 °C, uno di pressione assoluta da 1 mbar a 4 bar. Fissaggi dedicati per barattoli e bottiglie, cavalletto e portasonda.

Centrale testo Saveris Base V3.0 del sistema di monitoraggio continuo

Sistema con centrale

testo Saveris 1 e testo 150

Sistema a moduli: i data logger testo 150 — TUC4, TC4, DIN2 e T1 — nei punti da sorvegliare, un modulo di comunicazione LAN/PoE, WLAN o radio testo UltraRange su ciascuno, e la centrale Saveris Base V3.0 che raccoglie fino a 3.000 canali. Il costruttore dichiara la EN 12830:2018 per i quattro moduli testo 150.

Registrare in loco o consultare da remoto

La prima scelta non riguarda la precisione, riguarda dove si trova chi legge il dato. Il datalogger lavora da solo: si imposta, si lascia in posto e a ogni ritorno sul cantiere si collega al telefono, che scarica la serie registrata e la mostra come grafico o tabella. È la soluzione quando il tecnico passa comunque, quando gli ambienti da seguire sono pochi e quando la connessione non deve essere garantita.

Il sistema remoto lavora in continuo: i sensori inviano le letture a una stazione, la stazione le porta sulla piattaforma del costruttore e da lì si consultano con un browser. Serve quando i punti da seguire sono molti, quando l’osservazione dura settimane o mesi, o quando il posto è lontano e ogni sopralluogo costa una giornata. Non è uno strumento più preciso: è uno strumento che toglie il viaggio dal ciclo del dato.

Datalogger su treppiede in un ambiente in asciugatura con deumidificatore
Il datalogger va messo dove sta l’aria che conta, non vicino alla macchina che la muove: a mezza altezza, lontano dal flusso diretto del deumidificatore, altrimenti registra la macchina e non l’ambiente.
Modo di raccoltaCome arriva il datoChe cosa richiedeQuando conviene
Datalogger con scarico localeTrasferimento senza fili al telefono o al tablet, sul postoUna visita per ogni scaricoPochi punti, tecnico che passa comunque
Datalogger con sonda in situCome sopra, ma la serie riguarda anche l’interno del materialeUn foro dedicato per la sondaVerifiche prima della posa e controllo dell’asciugatura
Sistema con stazione e piattaformaDai sensori alla stazione, dalla stazione alla piattaforma consultabile da browserAlimentazione per la stazione e un collegamento a internetMolti punti, periodi lunghi, siti distanti
Le tre soluzioni non si escludono: sullo stesso cantiere capita di lasciare il sistema remoto sui punti fissi e di usare il datalogger per le verifiche mirate.

Che cosa registrano davvero questi strumenti

Il sensore è uno solo e misura due grandezze: temperatura e umidità relativa dell’aria. Tutto il resto è calcolato da queste due. Il punto di rugiada dice a quale temperatura l’aria di quell’ambiente inizia a condensare, e quindi quali superfici sono a rischio; il contenuto di umidità assoluto, espresso in grammi d’acqua per chilo d’aria o in grani per libbra, dice quanta acqua l’aria trasporta davvero, indipendentemente da quanto è calda.

Perché l’umidità relativa da sola inganna

Datalogger con sonda di umidità relativa e applicazione con diagramma psicrometrico
Il diagramma psicrometrico dell’applicazione mette insieme in un punto solo temperatura, umidità relativa e punto di rugiada: è la lettura che dice se il problema è l’acqua nell’aria o la temperatura delle superfici.

L’umidità relativa dipende dalla temperatura: la stessa quantità d’acqua nell’aria dà un valore alto quando l’ambiente è freddo e un valore basso quando è caldo, senza che nulla sia cambiato. Un capannone che di notte scende di dieci gradi mostra un’impennata di umidità relativa che non corrisponde a nessun ingresso d’acqua. Leggere solo quel numero, e solo una volta, porta a diagnosi sbagliate.

La registrazione continua risolve l’ambiguità perché mostra le due curve insieme: se l’umidità relativa sale mentre la temperatura scende e il contenuto assoluto resta costante, è solo l’effetto del raffreddamento notturno. Se invece il contenuto assoluto cresce, nell’ambiente sta entrando acqua, e va cercata. Le applicazioni dei costruttori mostrano queste grandezze insieme, anche in forma di diagramma psicrometrico, proprio per rendere leggibile la differenza.

L’aria dell’ambiente e l’interno del materiale

Registrare l’aria di una stanza risponde a domande sull’ambiente: condensa, oscillazioni, rischio di muffa, condizioni di conservazione. Non risponde alla domanda che precede una posa, che riguarda il materiale: un massetto o una soletta possono trovarsi in un ambiente asciutto e restare umidi al proprio interno per settimane.

Per quella domanda serve una sonda di umidità relativa in situ, inserita in un foro nel materiale e lasciata stabilizzare, che misura l’umidità relativa di equilibrio all’interno dello strato. È il metodo a cui fanno riferimento le prove citate dal costruttore per il Feedback DL-RHTX — ASTM F2170 e le BS 8201, 8203 e 5325 — e su questo sito è il criterio che separa il DL-RHTA, che registra solo l’ambiente, dal DL-RHTX, che accetta anche la sonda. Il kit mette insieme il DL-RHTX, la sonda e il cavo di interfaccia già abbinati.

Com’è fatta una rete di sensori remoti

La catena ha tre anelli. I sensori stanno nei punti da seguire, sono alimentati a batteria e si fissano a parete, così da non richiedere né cavi né prese; misurano a intervalli regolari e trasmettono senza fili. La stazione è l’unico elemento che ha bisogno di alimentazione e di un collegamento: raccoglie ciò che i sensori inviano e lo porta fuori dal sito. La piattaforma conserva le serie e le mostra come grafici, per progetto e per ambiente, consultabili da browser.

La conseguenza pratica di questo schema riguarda il sopralluogo di installazione. La posizione dei sensori si sceglie in base a ciò che si vuole sapere — il punto più freddo, la zona sospetta, l’ambiente di riferimento — ma va verificata con la stazione già accesa, perché muri spessi, strutture metalliche e locali interrati attenuano il segnale radio in modo che non si stima a occhio. La portata dichiarata dal costruttore è riferita al campo libero: sul posto va confermata sensore per sensore prima di lasciare il cantiere.

Schema della catena: sensori, stazione e piattaforma di consultazione
Un solo anello della catena ha bisogno di corrente e di rete: la stazione. Tutto ciò che sta a monte è a batteria, tutto ciò che sta a valle è un browser.

L’intervallo di registrazione e la durata dell’osservazione

Un errore frequente è registrare troppo fitto. L’intervallo va scelto in base al fenomeno: le oscillazioni fra giorno e notte si leggono bene con misure ogni ora, e un’asciugatura che dura settimane non ha nulla da mostrare a intervalli di pochi minuti, mentre riempie la memoria e allunga i grafici senza aggiungere informazione. I datalogger di questa categoria consentono di impostare l’intervallo entro l’escursione indicata nelle schede.

Vale anche il criterio opposto: l’osservazione va iniziata prima dell’intervento, non dopo. Senza una linea di partenza registrata nelle stesse condizioni, la serie successiva non ha con che cosa essere confrontata, e la domanda «sta migliorando?» resta senza risposta misurabile. Per lo stesso motivo conviene lasciare almeno un sensore in un ambiente di riferimento non interessato dal lavoro: il confronto fra i due elimina l’effetto delle condizioni esterne.

Come scegliere

Se il vostro lavoro è…La scelta ragionevole
Documentare temperatura e umidità di un ambiente per qualche settimana, tornando sul postoTramex Feedback DL-RHTA
Seguire l’ambiente e insieme verificare l’umidità dentro un massetto o una solettaTramex Feedback DL-RHTX
Partire con tutto il necessario per la misura in situ, sonda e cavo compresiKit Feedback DataLogger
Sorvegliare più ambienti per mesi, o un sito distante, senza tornare a scaricare i datiTramex TREMS-10
Misurare l’umidità dei materiali dell’involucro, non l’ariaMisuratori di umidità per edilizia e murature

Dal grafico alla decisione

Il valore di una registrazione non è il numero più alto che contiene, è la forma della curva. Una discesa lenta e regolare dice che l’asciugatura procede; una curva che si appiattisce prima del valore atteso dice che il processo si è fermato e che qualcosa continua ad alimentare l’umidità; un’oscillazione regolare a ventiquattro ore è il respiro dell’edificio e non un’anomalia. Chi legge le serie impara a distinguere questi tre andamenti prima ancora di guardare i valori.

Le applicazioni dei costruttori esportano le serie come grafico, foglio di calcolo o rapporto: è ciò che trasforma il monitoraggio in un documento allegabile a un verbale di consegna o a una perizia. Un periodo di osservazione registrato si difende; un periodo di osservazione raccontato, molto meno.

Per la misura puntuale della temperatura durante il sopralluogo si vedano i termometri a infrarossi; per l’umidità dei materiali dell’involucro, i misuratori di umidità per edilizia e murature; per le solette e i massetti prima della posa, i misuratori per calcestruzzo e sonde di umidità relativa. Questa famiglia fa parte della categoria temperatura e termografia.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra un datalogger e un sistema di monitoraggio remoto?

Cambia il percorso del dato, non la grandezza misurata. Il datalogger registra la serie e la trasferisce senza fili al telefono o al tablet quando si torna sul posto; il sistema remoto invia le letture dei sensori a una stazione, che le porta sulla piattaforma del costruttore, consultabile da browser senza tornare in cantiere.

Perché non basta leggere l’umidità relativa una volta sola?

Perché l’umidità relativa dipende dalla temperatura: la stessa acqua nell’aria dà un valore alto quando l’ambiente è freddo e basso quando è caldo. Solo la serie registrata, letta insieme alla temperatura e al contenuto assoluto di umidità, distingue un raffreddamento notturno da un ingresso d’acqua reale.

Questi strumenti misurano l’umidità del materiale o quella dell’aria?

Il sensore misura l’aria dell’ambiente. Per sapere che cosa succede dentro un massetto o una soletta serve una sonda di umidità relativa in situ inserita in un foro, accettata dal DL-RHTX e compresa nel kit; per l’umidità dei materiali dell’involucro si usano invece i misuratori dedicati, in un’altra categoria del catalogo.

Ogni quanto conviene impostare la registrazione?

In base al fenomeno da seguire. Le oscillazioni fra giorno e notte e le asciugature che durano settimane si leggono bene con misure a intervalli lunghi; registrare ogni pochi minuti riempie la memoria senza aggiungere informazione. L’intervallo impostabile è indicato nella scheda di ciascuno strumento.

Dove vanno posizionati i sensori di un sistema remoto?

Nei punti che rispondono alla domanda: la zona sospetta, il punto più freddo e un ambiente di riferimento non interessato dai lavori, che serve da confronto. La posizione va confermata con la stazione già accesa, perché muri spessi, strutture metalliche e locali interrati attenuano il segnale radio in misura non stimabile a occhio.

Maggiori informazioni e contatti

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