
Misuratori di umidità e igrometri · Edilizia e murature
Come funziona il misuratore di umidità per murature
Il misuratore di umidità per murature serve a diagnosticare uno dei problemi più comuni e dannosi degli edifici: l’umidità nei muri, causa di macchie, muffe, distacchi di intonaco e degrado. Riconoscere l’origine dell’umidità conta più che misurarne la quantità: la risalita capillare porta l’acqua dal terreno verso l’alto, un’infiltrazione entra da un punto, la condensa si forma in superficie. Per questo il misuratore non serve solo a dire quanto è umido un muro, ma a mappare la distribuzione dell’umidità per capirne la causa.
Gli strumenti di questa categoria misurano l’umidità dei materiali da costruzione senza forare e senza prelevare campioni, appoggiando lo strumento sulla superficie. Sono strumenti d’indagine: servono a trovare dove l’acqua c’è, fino a che profondità arriva e come si distribuisce sulla parete, e a seguire l’asciugatura nel tempo dopo un intervento di risanamento.
Questa pagina spiega come lavorano, che cosa sanno dire e che cosa no, e quale strumento del nostro catalogo conviene in ciascuna situazione. È rivolta a tecnici, restauratori, periti e imprese di risanamento che devono diagnosticare l’umidità negli edifici. I dati tecnici citati provengono dalla documentazione dei costruttori.

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?
I modelli
Gli strumenti di questa categoria si dividono in due famiglie, secondo il modo di lavorare: lo strumento singolo, per chi ha già il resto della strumentazione e vuole solo il misuratore, e il kit completo, per chi affronta il sopralluogo con una valigetta sola e non può permettersi di tornare in cantiere per un accessorio mancante. I dati tecnici completi sono nelle schede.

Strumento
Tramex ME5
Doppia profondità e cinque scale di sensibilità su quadrante analogico, per cercare e mappare l’umidità nei materiali dell’involucro edilizio.

Strumento
Tramex MEX5
Digitale, con igrometro incorporato, termometro a infrarossi di superficie e ingressi per sonde di umidità relativa in situ e per puntali.
Lettura in percentuale sulla massa, con curva di prodotto
Sulla stessa parete la domanda si può porre in un altro modo: non «dove è più umido di qui» ma «quanta acqua c’è, in percentuale sulla massa». È una lettura legata a una curva del materiale, che va scelta prima di misurare: nel GF2 ogni curva ha un campo di densità dichiarato, nel testo 616 le curve caratteristiche sono nominate dal costruttore una per una. Il badge indica il metodo di misura, non un ordine di preferenza.

Curve di prodotto
Schaller humimeter GF2
Quando serve un contenuto d’acqua in percentuale sulla massa totale secondo EN ISO 12570: sedici curve sul sensore interno non distruttivo, ciascuna con il proprio campo di densità, profondità di misura 30 mm su spessore minimo 30 mm. Alla stessa unità si collegano elettrodi resistivi a infissione, sonde di umidità relativa e infrarosso.

Curve caratteristiche
Testo 616
Misura capacitiva con linguetta di contatto integrata, senza forare e senza prelevare campioni, fino a una profondità dichiarata di 5 cm. Dieci curve caratteristiche selezionabili — tre per il legno e sette per i materiali da costruzione — con campo < 50 % sul legno e < 20 % sui materiali da costruzione. Risoluzione 0,1, ciclo di misura 0,5 s.
Le cause dell’umidità nei muri
L’umidità di una muratura può avere origini diverse, e riconoscerle è più importante che misurarne solo la quantità. La risalita capillare porta l’acqua dal terreno verso l’alto attraverso i pori del muro, e dà un’umidità che diminuisce salendo. Le infiltrazioni entrano da fessure, coperture o tubazioni rotte, e danno macchie localizzate. La condensa si forma sulle superfici fredde per l’umidità dell’aria interna. Ogni causa richiede un intervento diverso, quindi la diagnosi conta più del singolo numero.
Il misuratore serve proprio a questo: non solo a dire quanto è umido un muro, ma a mappare la distribuzione dell’umidità per capirne la causa. Un’umidità che cala salendo suggerisce risalita; una macchia isolata, un’infiltrazione; un’umidità diffusa sulle pareti fredde, condensa.

Come si misura senza danneggiare la parete
Lo strumento si appoggia sulla superficie e misura, senza forare, l’impedenza elettrica del materiale: dagli elettrodi alla base parte un segnale elettronico a bassa frequenza, la cui intensità varia in proporzione all’acqua presente. È il metodo che molti chiamano capacitivo, ed è quello che rende possibile esplorare in pochi minuti una parete intera. Il suo limite va conosciuto: sui materiali da costruzione la lettura è comparativa, su una scala di riferimento, e serve a confrontare zone fra loro, non a produrre un valore assoluto.
La doppia profondità, che è la funzione che cambia la diagnosi

Gli strumenti a doppia profondità leggono su due livelli: un segnale superficiale, che si ferma ai primi millimetri, e un segnale profondo, che arriva più a fondo nel materiale. Confrontare le due letture è ciò che distingue un rilievo da una diagnosi. Il costruttore indica la doppia profondità anche come il modo per eliminare l’influenza del sottofondo quando si misura attraverso un rivestimento: se la superficie legge poco e il fondo legge molto, il problema non è dove si vede.
La stessa logica vale nel tempo: ripetere le misure sugli stessi punti durante l’asciugatura mostra se il risanamento sta funzionando davvero, o se il muro si è solo asciugato in superficie.
Le scale di sensibilità: perché non basta un solo campo di lettura
Un intonaco, una lastra di cartongesso, un mattone pieno e una piastrella non rispondono allo stesso modo al campo elettrico. Per questo lo strumento offre più scale, ciascuna tarata su una famiglia di materiali: legno, profondità superficiale, cartongesso e coperture, intonaco e piastrelle, muratura. Scegliere la scala sbagliata non rompe nulla, ma restituisce un numero che non si può confrontare con niente.
La misura a puntali
Innestando i puntali — a mano oppure a percussione — lo strumento diventa un misuratore a resistenza e legge il contenuto di umidità in un punto preciso, alla profondità a cui il puntale arriva. È leggermente invasivo, perché lascia due fori, e serve a confermare puntualmente le zone individuate con la lettura di superficie. Sul legno la misura a resistenza è una misura di contenuto d’acqua vera e propria; sugli altri materiali si esprime come equivalente legno.
| Modo di misura | Invasività | Che cosa dà | Quando si usa |
|---|---|---|---|
| Impedenza, segnale superficiale | Nessuna | Lettura comparativa dei primi millimetri | Verificare la superficie e i rivestimenti |
| Impedenza, segnale profondo | Nessuna | Lettura comparativa in profondità | Mappare la parete e trovare l’origine |
| Puntali, a resistenza | Due fori | Contenuto di umidità nel punto misurato | Confermare una zona già individuata |
| Sonde di umidità relativa in situ | Foro dedicato | Umidità relativa di equilibrio dentro il materiale | Decidere se il muro è pronto, non solo se è umido |
L’insidia dei sali
Un aspetto specifico delle murature è la presenza di sali, spesso portati dall’acqua di risalita. I sali disciolti conducono la corrente e falsano le misure elettriche, facendo apparire più umida una parete di quanto sia. In più, i sali possono trattenere umidità dall’aria anche quando la causa originaria è stata risolta: il muro continua a leggere alto pur non ricevendo più acqua.
È il motivo per cui, su una muratura salata, il numero letto in superficie va trattato per quello che è: un indizio. La conferma arriva dal confronto fra più punti, dalla ripetizione della misura nel tempo e, dove serve una risposta più solida, dalla misura dell’umidità relativa di equilibrio all’interno del materiale, che il sale non altera allo stesso modo.

Quando serve più di una lettura comparativa
La lettura di superficie dice dove guardare. Quando la domanda diventa quanto, e soprattutto posso procedere, serve un’altra grandezza: l’umidità relativa di equilibrio misurata dentro il materiale, con una sonda inserita in un foro dedicato. È il dato che dice se una muratura o un’intercapedine hanno raggiunto una condizione stabile, e non solo se sono bagnate in superficie.
Il Tramex MEX5 accetta le sonde di umidità relativa in situ oltre alla misura per impedenza, e per questo copre da solo entrambe le domande. Le sonde, le campane igrometriche e gli strumenti dedicati a solette e getti sono raccolti nei misuratori per calcestruzzo e sonde di umidità relativa.
Come scegliere lo strumento
| Se il vostro lavoro è… | La scelta ragionevole |
|---|---|
| Trovare in fretta le zone umide di un edificio e riferirne a voce o con foto | Tramex ME5 |
| Produrre un rapporto che tenga insieme materiale, aria e temperatura superficiale | Tramex MEX5 |
| Fare sopralluoghi diagnostici come attività ricorrente | Kit rilievo umidità negli edifici |
| Intervenire dopo allagamenti e seguire l’asciugatura fino alla chiusura del cantiere | Kit rilievo danni da acqua |
| Verificare solette e massetti prima della posa di un rivestimento | Misuratori per pavimenti e sottofondi |
Dalla misura alla diagnosi

Il valore di questi strumenti non è il numero, è la diagnosi. Mappare l’umidità prima e dopo un intervento dice se il risanamento funziona; confrontare zone diverse rivela la causa; combinare più modalità supera i limiti di ciascuna. Un tecnico esperto usa il misuratore come strumento d’indagine, incrociando i dati con l’osservazione dell’edificio, non come un oracolo che dà la risposta da solo.
È anche il motivo per cui conviene registrare le letture invece di ricordarle: gli strumenti di questa categoria si accompagnano a un’applicazione per telefono e tablet che raccoglie le misure e le trasforma in mappe e rapporti condivisibili. Un sopralluogo documentato si difende; un sopralluogo raccontato, molto meno.
Sul calcestruzzo e sui massetti valgono metodi specifici, trattati nei misuratori per calcestruzzo e sonde di umidità relativa; per i pavimenti prima della posa si vedano i misuratori per pavimenti e sottofondi; per l’acqua intrappolata nelle coperture piane, gli strumenti per diagnosi non distruttiva di coperture e tetti. Questa famiglia fa parte della categoria misuratori di umidità e igrometri.
Domande frequenti
Mappando la distribuzione dell’umidità: un’umidità che cala salendo suggerisce risalita capillare, una macchia isolata un’infiltrazione, un’umidità diffusa sulle pareti fredde la condensa. La diagnosi della causa conta più del singolo valore, perché ogni causa richiede un intervento diverso.
A leggere lo stesso punto su due livelli, uno superficiale e uno profondo, e a confrontarli. Se la superficie legge poco e il fondo legge molto, il problema non è dove si vede. Il costruttore indica la doppia profondità anche come il modo per eliminare l’influenza del sottofondo quando si misura attraverso un rivestimento.
Perché i sali disciolti conducono la corrente e fanno apparire più umida una parete di quanto sia, e possono trattenere umidità dall’aria anche quando la causa originaria è stata risolta. Su murature salate la lettura elettrica va trattata come un indizio, da confermare confrontando più punti, ripetendo la misura nel tempo o misurando l’umidità relativa di equilibrio dentro il materiale.
Sui materiali da costruzione no: la misura per impedenza è comparativa, su una scala di riferimento, e serve a confrontare zone fra loro e a seguire l’andamento nel tempo. Per una grandezza definita all’interno del materiale si ricorre alle sonde di umidità relativa di equilibrio inserite in foro.
Dipende da quante volte all’anno si fa il sopralluogo. Lo strumento singolo basta a chi ha già il resto della strumentazione; il kit conviene a chi affronta il sopralluogo come attività ricorrente e non vuole tornare in cantiere una seconda volta per un accessorio mancante.
Maggiori informazioni e contatti
Partner divisione sistemi e integrazione sensori : www.roder.it
Partner divisione visione artificiale : www.rodervision.com
Maggiori informazioni su INNOVACHECK : chi siamo
Contatto per informazioni generali : info@roder.it
Contatto per informazioni su questi prodotti : info@innovacheck.com
Visita la pagina Linkedin
Le informazioni contenute in questa pagina web sono fornite a scopo puramente informativo. Pur essendo state elaborate con la massima cura, non costituiscono un’offerta contrattuale né un impegno vincolante per la fornitura. Possono contenere errori di trascrizione, traduzione o refusi. Per informazioni precise e aggiornate, si invita a contattare direttamente la nostra azienda.


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.