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Metallurgia

Stabilimento siderurgico

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Metallurgia: misurare il metallo dalla colata al coil

Nella filiera dei metalli ogni passaggio cambia il materiale: la colata fissa la composizione, il trattamento termico la struttura, la laminazione lo spessore, la zincatura la protezione. Il controllo segue questa catena e ne verifica i risultati con grandezze precise: temperatura dei forni, durezza dei semilavorati, spessore di lamiere e coils, velocità e tensione del nastro, spessore dei rivestimenti, rugosità delle superfici, spessore residuo degli impianti esposti alla corrosione. Gli strumenti di misura per metallurgia devono reggere calore, polvere e vibrazioni e restituire valori confrontabili con il certificato di collaudo che accompagna ogni lotto. In questa pagina trovate i controlli tipici di acciaierie, fonderie, laminatoi e centri servizio, le tecnologie coinvolte e gli strumenti di misura per metallurgia con cui si eseguono.

La metallurgia è il settore in cui la misura nasce insieme al prodotto. Un coil, una barra o un getto escono dallo stabilimento con un certificato che dichiara composizione, proprietà meccaniche, dimensioni e, quando c’è, lo spessore del rivestimento; il cliente a valle, che sia un centro servizio, una carpenteria o un produttore di componenti, ripete gli stessi controlli in accettazione. Per questo nel settore contano la riferibilità degli strumenti, i metodi normati per durezza e trazione e la capacità di misurare in linea, dove il materiale scorre caldo e veloce e non può essere fermato per un campione.

Il secondo tratto distintivo è l’ambiente. Le misure si fanno accanto a forni, laminatoi e linee di decapaggio e zincatura, con temperature elevate, scaglia, olio e vapori: gli strumenti senza contatto, ottici e a ultrasuoni, sostituiscono quelli meccanici ovunque il materiale sia troppo caldo o troppo rapido, mentre in laboratorio tornano i metodi di riferimento, dai durometri da banco alle macchine di trazione. A questo si aggiungono i controlli sugli impianti stessi, che lavorano in condizioni gravose: lo spessore residuo di tubazioni, condotte e strutture esposte alla corrosione è parte del piano di ispezione tanto quanto il prodotto.

Cosa si controlla nel settore

A monte si controllano le temperature di processo nei forni di fusione, riscaldo e trattamento termico, con sonde a contatto, termocoppie e strumenti a infrarossi. In laminazione si misurano lo spessore di lamiere e coils, la velocità e la lunghezza del nastro per contabilizzare la produzione e tagliare a misura, e la tensione del nastro per evitare rotture e grinze. Sui semilavorati si verificano durezza, proprietà meccaniche con le prove di trazione e rugosità delle superfici lavorate. Sui prodotti rivestiti si misura lo spessore dello zinco o dello stagno applicato per immersione o per via galvanica. Ai camini di fonderie e acciaierie si analizzano emissioni e fumi. Sugli impianti, infine, si misura lo spessore residuo di tubazioni e strutture e si controllano le saldature.

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Le grandezze e le tecnologie coinvolte

La grandezza più ricorrente è lo spessore, del materiale e del rivestimento, misurato con tastatori, ultrasuoni e metodi magnetici. Seguono la temperatura di forni e processi, la durezza e le proprietà meccaniche dei semilavorati, velocità e lunghezza del nastro in laminazione, la tensione del nastro nelle linee continue, la rugosità delle superfici, diametro e profilo di barre e tubi, i difetti e l’integrità rilevati con i controlli non distruttivi e le misure su gas ed emissioni ai camini. La tabella collega ogni controllo a ciò che garantisce.

ControlloCosa garantisce
Temperature di forni e trattamenti termiciStruttura e proprietà del materiale conformi al ciclo previsto, con consumi sotto controllo
Spessore di lamiere e coilsProdotto piano entro tolleranza su tutta la lunghezza e il peso dichiarato al cliente
Velocità e lunghezza del nastroProduzione contabilizzata e taglio a misura senza contatto con il materiale caldo
Durezza e prove di trazione sui semilavoratiTrattamento termico verificato e certificato di collaudo sostenuto da prove normate
Spessore di zincatura e rivestimenti metalliciProtezione dalla corrosione conforme alla norma e alla specifica del cliente
Rugosità delle superfici metallicheFinitura adatta alla funzione e all’adesione dei trattamenti successivi
Spessore residuo e saldature degli impiantiTubazioni, condotte e strutture in esercizio in sicurezza fra una fermata e l’altra

Perché nella metallurgia la misura accompagna il certificato

Ogni lotto che lascia un’acciaieria o una fonderia porta con sé un certificato di collaudo, e ogni valore scritto in quel documento deve poter essere riprodotto dal cliente con lo stesso metodo. Questo impone strumenti tarati con riferibilità documentata, prove di durezza e trazione eseguite secondo la norma indicata nel certificato, registrazione dei dati per colata e per lotto e un controllo in linea che fermi la deriva prima che un intero coil finisca fuori tolleranza. Chi organizza i controlli in questo modo ottiene vantaggi concreti.

  • Certificati che reggono la contestazione: durezza, trazione e spessore misurati con metodo normato e strumenti riferibili.
  • Materiale non sprecato: spessore e lunghezza del nastro letti in linea tengono il prodotto sul nominale e contabilizzano la produzione reale.
  • Trattamenti termici verificati: temperature di forno registrate e durezza controllata sui semilavorati prima della spedizione.
  • Rivestimenti conformi: spessore di zincatura misurato sul prodotto con il metodo magnetico e i criteri di accettazione della norma.
  • Impianti sotto controllo: spessore residuo e saldature di tubazioni e strutture misurati nel piano di ispezione, senza fermate impreviste.

Casi e applicazioni

I casi che seguono percorrono la filiera: dalle temperature dei forni allo spessore di lamiere e coils, dalla velocità e tensione del nastro alla durezza e alle prove di trazione, dai rivestimenti zincati alla rugosità, fino alle emissioni ai camini e alla corrosione degli impianti. Ogni scheda indica che cosa si misura, con quale strumento e dove nasce l’errore.

Acciaieria, colata notturna

Forni e trattamenti

Temperature di processo e forni

Misura e controllo del calore nei forni di fusione, riscaldo e trattamento termico, con sonde a contatto e strumenti a infrarossi.

Micrometro in misura di spessore

Laminazione

Spessore di lamiere e coils

Spessore dei prodotti piani in acciaio misurato in linea e senza contatto per garantire uniformità e tolleranze su tutto il coil.

Misura ottica di velocità su vergelle e tondini incandescenti

Laminazione

Velocità e lunghezza in laminazione

Velocità e lunghezza dei nastri metallici misurate senza contatto per contabilizzare la produzione e tagliare a misura.

Laminatoio per lamiera

Linee continue

Tensione del nastro in linea

Misura e controllo del tiro del nastro metallico per evitare rotture, grinze e difetti nelle linee di laminazione e trattamento.

Isola robotizzata per il controllo di durezza

Semilavorati

Durezza dei semilavorati

Prove di durezza sui semilavorati per verificare i trattamenti termici e la conformità del materiale lungo la filiera siderurgica.

Molatura di metallo con scintille

Laboratorio

Prove di trazione sui campioni

Resistenza, snervamento e allungamento misurati sui campioni metallici per certificare le proprietà meccaniche del lotto.

Misura dello spessore di zincatura con spessimetro magnetico

Rivestimenti

Rivestimenti zincati e stagnati

Spessore dello strato di zinco o stagno su acciaio misurato con il metodo magnetico, per protezione dalla corrosione e conformità.

Molatura di una flangia metallica

Finitura

Rugosità e finitura delle superfici metalliche

Grado di finitura delle superfici metalliche misurato per garantire funzionalità, aderenza dei rivestimenti e qualità del pezzo.

Analizzatore di emissioni in applicazione

Emissioni

Emissioni e analisi fumi in fonderia

Monitoraggio di polveri e gas ai camini di fonderia per rispettare i limiti di legge e tutelare ambiente e salute.

Misura degli effetti di erosione e corrosione con spessimetro a ultrasuoni

Impianti

Controllo della corrosione sugli impianti

Spessore residuo e ispezioni non distruttive sugli impianti siderurgici per garantire integrità e sicurezza fra le fermate.

Tubo arrugginito con bulloni, dettaglio

Hub trasversale

Ispezione, corrosione e sicurezza strutturale

Spessore residuo, ricerca di difetti e corrosione con i controlli non distruttivi: tutti i controlli per la sicurezza strutturale.

Articoli dal settore

Qui trovate gli articoli scelti per questo settore, con applicazioni e soluzioni di misura concrete.

Dal settore allo strumento: cosa serve in pratica

Dal controllo allo strumento il passaggio è diretto. Per la durezza ci sono i durometri da banco Rockwell, Vickers e Brinell per il laboratorio e i durometri portatili Leeb per i pezzi grandi, con i banchi prova per le prove di trazione. Per lo spessore entrano gli spessimetri a ultrasuoni per lamiere, tubi e impianti e gli spessimetri per zincatura a caldo e trattamenti galvanici per i rivestimenti; per velocità e lunghezza i misuratori ottici di velocità e lunghezza; per la temperatura termocoppie, Pt100 e sonde di processo e termometri a infrarossi; per la rugosità i rugosimetri; per le saldature i rilevatori di difetti a ultrasuoni.

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Le famiglie di strumenti per la metallurgia

Le famiglie che seguono coprono i controlli ricorrenti della filiera dei metalli: durezza in laboratorio e in campo, spessore del materiale e dei rivestimenti di zinco, velocità e lunghezza del nastro senza contatto e temperatura di processo nei forni.

Tecnico al quadro di comando

Durezza in laboratorio

Durometri da banco Rockwell, Vickers e Brinell

Prova statica a penetrazione con misura dell’impronta o della profondità: scale Rockwell, Vickers e Brinell e scelta del metodo.

Altoforno di acciaieria, notturno

Durezza in campo

Durometri portatili Leeb

Durometro a rimbalzo per pezzi grandi: rapporto tra velocità di impatto e di rimbalzo, direzione d’urto e massa minima del pezzo.

Spessimetro a ultrasuoni in applicazione

Spessore del materiale

Spessimetri a ultrasuoni

Misura ultrasonica dello spessore dal solo lato accessibile su metalli: principio eco-impulso, taratura sulla velocità del suono e corrosione.

Struttura metallica di un capannone industriale

Zincatura

Spessimetri per zincatura a caldo e trattamenti galvanici

Spessore dei rivestimenti di zinco a caldo e galvanici con il metodo magnetico: requisiti normativi, fattori metallurgici e criteri di accettazione.

Velocimetro ottico per misura senza contatto di velocità e lunghezza

Velocità e lunghezza

Misuratori ottici di velocità e lunghezza

Misura senza contatto della velocità e della lunghezza del materiale in movimento con filtro spaziale a sensore CCD e correlazione di immagini.

Elettricista al quadro di comando

Temperatura di processo

Termocoppie, Pt100 e sonde di processo

Termocoppie e Pt100 per i forni: effetto termoelettrico e variazione di resistenza, tipi e classi, giunto freddo e scelta della sonda.

Domande frequenti

Quale durometro usare su un coil o su una barra appena laminati?

Dipende da dove si misura. In laboratorio, su un campione preparato, il riferimento resta il durometro da banco con il metodo richiesto dal certificato, Rockwell, Vickers o Brinell. In reparto, su un pezzo grande e pesante che non può essere portato al banco, si usa il durometro portatile Leeb a rimbalzo, che richiede una massa minima del pezzo e una superficie pulita e piana; sui pezzi piccoli o sottili è più adatto il metodo UCI. Il valore portatile va correlato a quello di laboratorio sullo stesso materiale.

Come si misura la velocità del nastro senza toccarlo?

Con un misuratore ottico di velocità e lunghezza, che inquadra la superficie del materiale in movimento e ne ricava la velocità dal passaggio della struttura superficiale davanti al sensore, con filtro spaziale o correlazione di immagini. Non c’è contatto, quindi nessuno slittamento né usura come con le ruote di misura, e la lettura resta corretta anche su nastri caldi, lucidi o oleosi. Integrando la velocità nel tempo si ottiene la lunghezza prodotta, utile per il taglio a misura e per contabilizzare la produzione.

Lo spessimetro magnetico misura anche la zincatura a caldo?

Sì, perché lo zinco non è magnetico e l’acciaio sottostante lo è: la sonda magnetica legge la distanza dal substrato, cioè lo spessore del rivestimento. Sulla zincatura a caldo bisogna considerare la rugosità e la struttura dello strato, che possono richiedere una taratura su campioni dello stesso tipo e un numero di letture sufficiente per pezzo, secondo i criteri della norma di riferimento. Lo stesso principio vale per i rivestimenti galvanici e per lo stagno su acciaio.

Come si controlla la corrosione delle tubazioni e delle strutture di uno stabilimento?

Con campagne periodiche di misura dello spessore residuo a ultrasuoni su punti fissi marcati, così che ogni ispezione sia confrontabile con la precedente e si possa calcolare la velocità di corrosione. I punti critici sono i tratti a valle di valvole e curve, le zone sotto coibentazione, i supporti e le parti esposte a vapori acidi. Sulle saldature si aggiunge il controllo con rilevatore di difetti. I valori entrano in un piano di ispezione che fissa intervalli e soglia di intervento.

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