
Settori · Energia
Misure che tengono in esercizio generatori, turbine e reti
Nel settore energia la misura decide il rendimento di un generatore, il rispetto dei limiti di emissione e la disponibilità delle macchine rotanti. Un’analisi di combustione fatta bene recupera punti di efficienza; una campagna di emissioni documentata regge la verifica dell’ente di controllo; una lettura di vibrazione anticipa il fermo di una turbina. Gli strumenti di misura per il settore energia lavorano in centrale termica, in cogenerazione, sugli impianti a biomassa, nel fotovoltaico e nell’eolico, dove le grandezze da tenere sotto controllo sono gas, temperature, pressioni, vibrazioni e spessori. Questa pagina raccoglie i controlli tipici del settore, le grandezze coinvolte e le famiglie di strumenti di misura per il settore energia con cui organizzarli in esercizio e in manutenzione.
Il settore comprende la produzione di energia elettrica e termica in tutte le sue forme: centrali a ciclo combinato e a vapore, impianti di cogenerazione, caldaie industriali, impianti a biomassa e biogas, parchi fotovoltaici ed eolici, oltre alle reti di distribuzione del calore e del gas. Le esigenze di misura si ripetono: in esercizio si verificano combustione, emissioni e rendimento; in manutenzione si leggono vibrazioni, temperature e stato dei cuscinetti; nelle ispezioni periodiche si misurano spessori residui e si cercano perdite. A questi si aggiungono i controlli sulle reti di teleriscaldamento e sulle sottostazioni, dove contano temperature, pressioni e perdite lungo il percorso.
Il filo comune è la documentazione. Il valore di ossigeno nei fumi, la concentrazione di un inquinante al camino, lo spettro di vibrazione di un albero o lo spessore residuo di una tubazione diventano dati da archiviare, confrontare nel tempo e presentare all’ente di controllo o all’assicuratore. Gli strumenti devono quindi registrare, datare e trasferire la misura, non soltanto mostrarla, e devono essere tarati con riferimenti riconosciuti, perché nel settore energia la misura entra quasi sempre in una verifica di terzi.
Cosa si controlla nel settore
Il primo gruppo di controlli riguarda la combustione: ossigeno, monossido di carbonio, temperatura dei fumi e tiraggio sui generatori, da cui si calcolano rendimento e perdite al camino. Il secondo riguarda le emissioni in atmosfera: ossidi di azoto, anidride solforosa, polveri e altri inquinanti ai camini degli impianti, misurati con metodi di riferimento per le verifiche di legge. Il terzo riguarda la sicurezza: rilevamento di gas tossici e infiammabili, carenza di ossigeno negli ambienti confinati, ricerca fughe sulle reti. Il quarto riguarda le macchine rotanti: vibrazioni, temperature di cuscinetti e avvolgimenti, termografia dei quadri elettrici per la manutenzione predittiva di turbine, alternatori e motori. Il quinto riguarda l’integrità degli impianti: spessore residuo di tubazioni e serbatoi, corrosione sotto isolamento, controllo delle saldature. Ogni gruppo ha la sua frequenza, ma tutti convergono nello stesso archivio di impianto, che è il documento letto in verifica.

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?
Le grandezze e le tecnologie coinvolte
Le grandezze più frequenti sono aria, gas e pressione nelle analisi di combustione, nelle emissioni e nel rilevamento gas; la temperatura di fumi, fluidi, cuscinetti e quadri; la velocità e la rotazione delle macchine, con le vibrazioni che ne descrivono lo stato; lo spessore residuo di pareti e tubazioni e i controlli non distruttivi su saldature e componenti in pressione. Le tecnologie vanno dagli analizzatori di combustione portatili ai sistemi di campionamento per i camini, dai rilevatori multigas ai vibrometri e alle termocamere, fino agli spessimetri a ultrasuoni per le ispezioni.
| Controllo | Cosa garantisce |
|---|---|
| Analisi di combustione su caldaie e bruciatori | Rendimento del generatore, sicurezza e consumo di combustibile sotto controllo |
| Emissioni al camino con metodi di riferimento | Rispetto dei limiti autorizzati e verifica dell’ente di controllo superata |
| Rilevamento gas e ricerca fughe | Protezione delle persone negli impianti e nelle reti di distribuzione |
| Vibrazioni e temperature di turbine, alternatori e motori | Manutenzione predittiva e fermi programmati invece di guasti improvvisi |
| Termografia di quadri e connessioni elettriche | Individuazione dei punti caldi prima del guasto o dell’incendio |
| Spessore residuo di tubazioni, serbatoi e scambiatori | Vita residua dei componenti in pressione e sicurezza dell’impianto |
| Taratura degli strumenti con riferimenti tracciabili | Misure difendibili in verifica e confrontabili nel tempo |
Esercizio e manutenzione: come si organizza la misura in centrale
In un impianto di produzione la misura segue due calendari. Il primo è quello dell’esercizio: la combustione si verifica a ogni regolazione del bruciatore e a ogni cambio di combustibile, le emissioni secondo le frequenze dell’autorizzazione, il gas in continuo nei locali a rischio. Il secondo è quello della manutenzione: le macchine rotanti si misurano a intervalli fissi e si confrontano con la lettura precedente, perché nella diagnostica conta la tendenza più del valore assoluto. In entrambi i casi la qualità del dato dipende da tre cose: lo strumento giusto per la grandezza, un punto di misura ripetibile e la taratura con un riferimento riconosciuto. Un buon piano stabilisce per ogni punto chi misura, con quale strumento, con quale frequenza e dove finisce il dato, così che la verifica di terzi trovi un archivio e non una raccolta di appunti. Vale per la centrale di grandi dimensioni come per l’impianto a biomassa di un consorzio agricolo.
- Analisi di combustione a ogni regolazione del bruciatore, con il valore di ossigeno e di monossido registrati insieme alla temperatura dei fumi.
- Campagne di emissione al camino con strumenti e metodi di riferimento, archiviate con data, punto di prelievo e condizioni di esercizio.
- Rilevatori di gas portatili per gli accessi in ambienti confinati e ricerca fughe periodica sulle reti e sui raccordi.
- Lettura di vibrazioni e temperature sulle macchine rotanti negli stessi punti e nelle stesse condizioni, per confrontare le tendenze.
- Ispezione periodica degli spessori su tubazioni, serbatoi e scambiatori, con mappa dei punti e confronto con lo spessore di progetto.
Casi e applicazioni
Le pagine che seguono approfondiscono le situazioni più comuni nel settore energia: dalla combustione alle emissioni, dalla sicurezza gas alla diagnostica delle macchine rotanti, fino all’integrità delle tubazioni.

Combustione
Analisi di combustione e caldaie
Misura di ossigeno, monossido, temperatura e tiraggio dei fumi per valutare rendimento, sicurezza e conformità dei generatori.

Emissioni
Emissioni e controlli ambientali
Misura delle emissioni in atmosfera degli impianti per verificare il rispetto dei limiti di legge con metodi di riferimento.

Macchine rotanti
Manutenzione di turbine e motori
Analisi delle vibrazioni e delle temperature per la manutenzione predittiva di turbine, alternatori e motori critici.

Sicurezza gas
Sicurezza e rilevamento gas
Rilevamento di gas tossici, infiammabili e carenza di ossigeno per proteggere le persone negli impianti a rischio.

Verifiche di legge
Verifiche di legge sulle emissioni
Misura degli inquinanti nei fumi di impianti e camini secondo metodi normati per dimostrare il rispetto dei limiti.

Rendimento
Pompe di calore e verifica del rendimento
Temperature, portate e potenza elettrica per valutare il coefficiente di prestazione e l’efficienza reale delle pompe di calore.

Termografia
Termografia su quadri elettrici
Ispezione senza contatto dei quadri elettrici per individuare punti caldi su connessioni e componenti prima del guasto.

Temperature di processo
Verifica delle temperature di processo
Temperatura di cuscinetti, motori e fluidi per rilevare surriscaldamenti e prevenire i fermi non programmati.
Articoli dal settore
Qui trovate gli articoli scelti per questo settore, con applicazioni e soluzioni di misura concrete.
-

Sicurezza e rilevamento gas: il controllo qualità dei presidi di impianto
Nei comparti estrattivo, chimico ed energetico i rilevatori di gas sono barriere di sicurezza, e come ogni strumento di misura…
-

Emissioni e controlli ambientali: come si organizza la verifica in impianto
Come si organizza in un impianto la verifica delle emissioni: dove nasce l’obbligo lungo il ciclo di vita, quali parametri…
-

Manutenzione di turbine e motori: controllo qualità e diagnosi predittiva
Come si imposta un programma di manutenzione su condizione per turbine e motori: punti di misura fissi, severità di vibrazione…
-

Analisi di combustione e caldaie: controllo qualità e rendimento d’impianto
La verifica periodica del generatore di calore è un’attività di controllo qualità: rendimento di combustione, eccesso d’aria, monossido di carbonio…
-

Verifiche di legge sulle emissioni: che cosa serve per essere in regola
Le verifiche di legge sulle emissioni non sono solo una misura: sono un adempimento autorizzativo. Quali controlli prescrive l’atto, chi…
Dal settore allo strumento: cosa serve in pratica
Per aria, gas e pressione servono gli analizzatori di combustione sui generatori, i sistemi per emissioni e fumi industriali ai camini e i rilevatori di gas e ricerca fughe per la sicurezza. Per la temperatura, le termocamere su quadri e macchine e le sonde di processo sui fluidi. Per velocità e rotazione, gli strumenti per vibrazioni e stato macchine; per lo spessore residuo, gli spessimetri a ultrasuoni e i kit per ispezione corrosione.

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?
Le famiglie di strumenti per il settore energia
Le famiglie di catalogo più usate negli impianti di produzione: analisi di combustione, emissioni, rilevamento gas, vibrazioni, termografia e spessori residui.

Combustione
Analizzatori di combustione
Come si misura l’efficienza di caldaie e bruciatori, quali parametri si rilevano e come interpretare ossigeno, monossido e temperatura dei fumi.

Emissioni
Sistemi per misura emissioni e fumi industriali
Come si campionano e analizzano gli inquinanti ai camini, quali parametri contano e come garantire misure ripetibili.

Sicurezza gas
Rilevatori di gas e ricerca fughe
Come si individuano le perdite, quali tecnologie di sensore esistono e come garantire sicurezza e affidabilità del rilevamento.

Diagnostica macchine
Strumenti per misura di vibrazioni e stato macchine
Come si misura la vibrazione, che cosa rivela sullo stato di una macchina e come si imposta la manutenzione predittiva.
Domande frequenti
Serve un analizzatore di combustione con sonda per fumi, celle per ossigeno e monossido di carbonio, misura della temperatura dei fumi e del tiraggio. Lo strumento calcola rendimento e perdite al camino a partire dal combustibile impostato. Per gli impianti industriali contano il campo di misura delle celle, la durata della sonda alle temperature dei fumi e la possibilità di registrare e stampare o trasferire il rapporto, perché la misura va archiviata insieme alla regolazione del bruciatore.
Si parte dall’autorizzazione dell’impianto, che fissa inquinanti, limiti e frequenze. Si sceglie il punto di prelievo rappresentativo, si misurano le condizioni del flusso e si campiona con un sistema adatto al metodo di riferimento previsto per ciascun parametro. Ogni valore va registrato con data, condizioni di esercizio e strumento usato. Un sistema con registrazione e rapporto automatico riduce gli errori di trascrizione e rende la campagna confrontabile con le precedenti.
Le due grandezze di base sono la vibrazione e la temperatura. La vibrazione si misura nei punti fissi sui cuscinetti e si confronta con la lettura precedente: è la tendenza a segnalare lo squilibrio, il disallineamento o l’usura. La temperatura di cuscinetti, avvolgimenti e connessioni si rileva con sonde a contatto o con la termocamera, che individua un punto caldo senza fermare la macchina. Il valore va letto sempre nelle stesse condizioni di carico.
Con uno spessimetro a ultrasuoni, che misura la parete dal solo lato accessibile dopo aver impostato la velocità del suono nel materiale. Si definisce una mappa di punti sulle zone più esposte a corrosione ed erosione, come curve, fondi e tratti sotto isolamento, e si ripete la misura a intervalli fissi. Il confronto con lo spessore di progetto e con le letture precedenti dà la velocità di corrosione e permette di programmare la sostituzione prima del limite.
Maggiori informazioni e contatti
Partner divisione sistemi e integrazione sensori : www.roder.it
Partner divisione visione artificiale : www.rodervision.com
Maggiori informazioni su INNOVACHECK : chi siamo
Contatto per informazioni generali : info@roder.it
Contatto per informazioni su questi prodotti : info@innovacheck.com
Visita la pagina Linkedin
Le informazioni contenute in questa pagina web sono fornite a scopo puramente informativo. Pur essendo state elaborate con la massima cura, non costituiscono un’offerta contrattuale né un impegno vincolante per la fornitura. Possono contenere errori di trascrizione, traduzione o refusi. Per informazioni precise e aggiornate, si invita a contattare direttamente la nostra azienda.




Devi effettuare l'accesso per postare un commento.