
Umidità · Massetti e solette
Umidità del calcestruzzo: la verifica prima della posa
La misura dell’umidità del calcestruzzo è il controllo decisivo prima di posare un rivestimento su massetto o soletta, perché la superficie può apparire asciutta mentre l’interno è ancora carico d’acqua. Dopo la posa di un rivestimento poco traspirante quell’acqua migra verso l’alto e provoca distacchi, bolle e imbarcamenti. Il percorso è in due tempi: la lettura per impedenza elettrica appoggiata alla soletta, rapida e non distruttiva, individua le zone su cui approfondire; l’umidità relativa in situ, con sonda nel foro sigillato o con campana igrometrica sulla superficie, descrive la condizione dentro il massetto. L’umidità del calcestruzzo va letta in profondità, non in superficie.
La misura dell’umidità del calcestruzzo è un controllo decisivo prima di posare un rivestimento su un massetto o una soletta. Un pavimento in legno, una resina, un PVC o una piastrellatura incollata posati su un calcestruzzo ancora troppo umido sono destinati a fallire: l’acqua residua che continua a migrare verso l’alto provoca distacchi, rigonfiamenti, bolle e muffe. La posa è uno dei momenti in cui un errore di valutazione dell’umidità costa di più, perché il danno si manifesta a lavoro finito. Misurare bene l’umidità del supporto, e con il metodo giusto, è la garanzia che il rivestimento durerà.
Questa pagina spiega perché conta soprattutto l’umidità relativa di equilibrio all’interno del massetto, come si misura, quali metodi esistono e quali errori evitare. È una guida per il posatore, il tecnico di cantiere e il direttore lavori.
Perché conta l’umidità in profondità
La superficie di un massetto può apparire asciutta mentre l’interno è ancora carico d’acqua. Dopo la posa di un rivestimento poco traspirante, l’umidità intrappolata nel massetto migra verso l’alto e si accumula sotto il rivestimento, dove provoca il danno. Ciò che conta per decidere se posare non è quindi l’umidità superficiale, ma quella in profondità, e in particolare l’umidità relativa di equilibrio dell’aria all’interno del massetto: è questa che indica quanta acqua il calcestruzzo rilascerà verso il rivestimento una volta sigillato. È il parametro più rappresentativo del rischio reale.

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La misura dell’umidità relativa in foro
Il metodo più rappresentativo consiste nel praticare un foro nel massetto a una profondità stabilita, inserirvi un manicotto e lasciare che l’aria all’interno del foro raggiunga l’equilibrio con l’umidità del calcestruzzo circostante. Si misura poi con una sonda l’umidità relativa di quell’aria: quel valore rappresenta la condizione che si creerà sotto il rivestimento sigillato. La profondità del foro è importante, perché deve rappresentare la zona critica del massetto, e così il tempo di stabilizzazione, perché l’equilibrio non è istantaneo. È un metodo più lento della misura superficiale, ma molto più attendibile per decidere se posare.
| Modo di misura | Cosa dà | Uso |
|---|---|---|
| Umidità relativa in situ, sonda nel foro | Condizione dell’aria in equilibrio in profondità | Decisione di posa |
| Umidità relativa in situ, campana igrometrica | Umidità relativa sotto la campana, senza forare | Dove il foro non è ammesso |
| Impedenza elettrica in superficie | Contenuto di umidità dello strato superficiale | Mappare la soletta e seguire l’asciugatura |
Gli altri metodi
Accanto alla sonda nel foro ci sono altri due modi di misura. Il primo è la campana igrometrica: dove il foro non è ammesso — una soletta post-tesa, un pavimento già finito, un vincolo di cantiere — si sigilla alla superficie pulita una cupola isolata con igrometro incorporato, che misura l’umidità relativa dell’aria confinata sotto di essa; è una prova non distruttiva, che i costruttori indicano come conferma della lettura di superficie nei punti più critici. Il secondo è la lettura per impedenza elettrica appoggiata alla soletta: non fora e non preleva, si ripete quante volte serve ed è il modo con cui si mappa il locale e si segue l’asciugatura giorno dopo giorno, ma da sola non decide la posa perché legge lo strato superficiale. Su alcuni misuratori il costruttore dichiara una scala CM, cioè una corrispondenza di taratura rispetto ai valori del metodo al carburo: è un modo di esprimere la lettura in un linguaggio familiare al cantiere, non una prova al carburo eseguita dallo strumento, e il valore CM letto non è un dato certificabile. La scelta dipende quindi dallo scopo: orientarsi, confermare senza forare o decidere se posare.
Errori da evitare
- Fidarsi dell’umidità superficiale, che può essere asciutta con l’interno umido.
- Non rispettare la profondità del foro rappresentativa del massetto.
- Leggere l’umidità relativa in foro prima della stabilizzazione.
- Ignorare il riscaldamento a pavimento, che va gestito nella misura.
- Posare senza aver verificato il valore rispetto alla soglia del rivestimento.
Un aspetto particolare riguarda i massetti con riscaldamento a pavimento, che vanno portati attraverso cicli di riscaldamento prima della posa e la cui umidità va verificata secondo procedure specifiche. Anche in questo caso, è l’umidità interna a comandare.
Come scegliere lo strumento
Per la decisione di posa serve un sistema di misura dell’umidità relativa in situ: la sonda da lasciare nel foro sigillato con i manicotti per la stabilizzazione, oppure la campana igrometrica dove il foro non è ammesso. Il misuratore che legge per impedenza elettrica appoggiandosi alla soletta completa il quadro: individua in fretta le zone su cui aprire il foro e permette di seguire l’asciugatura ripetendo la lettura sugli stessi punti, senza intaccare il massetto. Contano poi la riverificabilità della taratura delle sonde — i costruttori prevedono sali di controllo — la disponibilità di accessori per fori a profondità diverse e la possibilità di registrare le letture con data e punto, perché una prova documentata è l’unica cosa che si può mostrare in caso di contestazione. Chi affronta il controllo come attività ricorrente trova il tutto riunito nel kit da cantiere.
Dalla misura allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene all’area Umidità del ramo Misure e controlli, ed è strettamente collegato all’umidità in edilizia e murature. Per la strumentazione il riferimento è il Catalogo prodotti.
Nel catalogo la misura fa capo ai misuratori di umidità e igrometri, con la famiglia dedicata dei misuratori per calcestruzzo e sonde di umidità relativa. Per la posa dei rivestimenti sono di riferimento anche i misuratori per pavimenti e sottofondi. Per la lettura per via capacitiva dell’umidità dei materiali da costruzione, senza infissione di elettrodi, il riferimento sono i misuratori di umidità per edilizia e murature. Se devi certificare l’umidità di un massetto con riscaldamento a pavimento, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

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Gli strumenti per decidere se il supporto è pronto
La decisione di posa nasce dal confronto fra due letture diverse. La lettura in superficie per impedenza elettrica è rapida e non distruttiva, e serve a individuare le aree su cui vale la pena approfondire; la prova di umidità relativa in situ, nel foro o sotto campana, descrive la condizione all’interno del massetto. Il kit completo mette insieme le due cose con le condizioni ambientali. I valori ammessi per la posa non li stabiliamo noi: sono quelli indicati dal produttore del rivestimento. I dati tecnici completi sono nelle schede.

Lettura in superficie
Tramex CME5
Campo elettrico alternato fra gli elettrodi appoggiati alla soletta: lettura istantanea su massetti e solette, senza forare né prelevare campioni.

Lettura in superficie
Tramex CMEX5
La stessa misura per impedenza in forma digitale; con le sonde previste dal costruttore legge anche l’umidità relativa in situ e a infissione.

Umidità relativa in situ
Sonda Tramex Hygro-i2
Sonda riutilizzabile per la prova di umidità relativa nel foro e sotto campana. Non è autonoma: si legge attraverso i misuratori e il datalogger indicati dal costruttore.

Umidità relativa in situ
Campana Tramex Hygrohood
Campana isolata con igrometro incorporato, sigillata sulla superficie: misura l’umidità relativa in equilibrio senza praticare fori nel massetto.

Umidità relativa in situ
Sonde Tramex RH Probes
Le sonde riutilizzabili in tre lunghezze e due diametri: si sceglie la geometria in funzione della profondità da raggiungere nel foro. Restituiscono umidità relativa, temperatura, punto di rugiada e grani per libbra, in situ e in aria ambiente, sui misuratori indicati dal costruttore.
Tutti questi strumenti appartengono ai misuratori per calcestruzzo e sonde di umidità relativa, nella famiglia misuratori di umidità e igrometri.
Domande frequenti
Perché la superficie può apparire asciutta mentre l’interno è ancora carico d’acqua. Dopo la posa di un rivestimento poco traspirante, l’umidità intrappolata migra verso l’alto e si accumula sotto il rivestimento, causando distacchi e bolle. Conta quindi l’umidità in profondità, in particolare l’umidità relativa di equilibrio all’interno del massetto. La lettura di superficie serve però a scegliere in fretta i punti in cui aprire il foro.
È l’umidità relativa dell’aria all’interno di un foro praticato nel massetto, una volta che ha raggiunto l’equilibrio con l’umidità del calcestruzzo circostante. Rappresenta la condizione che si creerà sotto il rivestimento sigillato ed è il parametro più rappresentativo del rischio reale per la posa. Vanno rispettate profondità del foro e tempo di stabilizzazione.
Sì, con la campana igrometrica isolata: si sigilla alla superficie pulita e misura l’umidità relativa dell’aria confinata sotto di essa. I costruttori la indicano come conferma della lettura di superficie, da eseguire nei punti che il misuratore ha segnalato come più critici. La lettura per impedenza elettrica appoggiata alla soletta resta il modo per mappare il locale e seguire l’asciugatura nel tempo.
Non lo strumento. I costruttori degli strumenti rimandano esplicitamente alle indicazioni del produttore dell’adesivo o del rivestimento per i livelli di umidità accettabili del calcestruzzo e dei massetti: lo strumento misura, la soglia la fissa chi fornisce il sistema di posa.
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