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Settore costruzione impianti

La costruzione di impianti industriali richiede standard qualitativi elevati e una rigorosa accuratezza nelle fasi di verifica tecnica. La complessità dei componenti meccanici e strutturali impone l’uso di tecnologie avanzate per garantire l’integrità dei materiali. Tali sistemi assicurano il pieno rispetto delle tolleranze di progetto durante ogni fase operativa.

Il controllo dimensionale, come la verifica del raggio di piegatura dei tubi o dello spessore dei rivestimenti protettivi, è fondamentale per prevenire cedimenti strutturali. L’impiego di sensori di precisione e strumenti per prove non distruttive permette un monitoraggio costante della produzione. Questi dispositivi forniscono dati oggettivi indispensabili per la validazione tecnica delle infrastrutture complesse.

La gestione dei processi di installazione beneficia dell’integrazione di sistemi digitali di misura ad alta risoluzione. Tali soluzioni facilitano l’analisi di serbatoi, silos e tubazioni preesistenti, ottimizzando le procedure di collaudo. L’adozione di metodologie certificate assicura la conformità normativa e la massima sicurezza operativa nel lungo periodo.

Macchina produzione lattine

Controllo qualità a fine linea: cosa controllare e con quali strumenti

Alla fine di una linea continua il prodotto ha già assorbito tutto: la materia prima, il calore, la trazione, il tempo di macchina. Il controllo di qualità a fine linea è l’ultimo punto in cui un difetto costa poco, perché oltre quel punto il rotolo è imballato, il pallet è chiuso e la stessa non conformità diventa un reso, una fermata del cliente o un lotto da riclassificare. Il problema è che a fine linea non si misura una cosa sola. Arrivano insieme una dimensione, uno spessore, una larghezza, una metratura, un aspetto superficiale, un avvolgimento più o meno regolare …
Valvole di processo acciaio inox

Tecnologie per gas e fluidi: i limiti del campione prelevato

Il primo segnale non è arrivato dallo strumento. Un impianto teneva sotto osservazione una linea di sfiato con un rilevatore fisso e una sonda portatile usata per le verifiche periodiche: entrambi restituivano valori bassi, stabili, sovrapponibili fra loro settimana dopo settimana. Il dubbio è nato da un dettaglio di processo, un lotto lavorato con una miscela diversa che avrebbe dovuto muovere la lettura di qualcosa, e non l’ha mossa. Il controllo con una seconda tecnica, su un prelievo eseguito a valle in un punto differente, ha mostrato una concentrazione che il sistema installato non aveva mai visto. Non era un …
Carri cisterna ferroviari

Come scegliere il metodo di misura di aria, gas e pressione: prelievo e riferimento

Un impianto di aspirazione viene collaudato e la portata risulta conforme. Sei mesi dopo, una verifica sullo stesso canale restituisce un valore inferiore di quasi il venti per cento. Nessuno dei due strumenti è guasto: il primo rilievo era a un metro da una curva, il secondo in tratto rettilineo. Il numero non dipendeva dal sensore, dipendeva da dove era stato preso. Nelle misure di fluidi accade qualcosa di particolare: non si misura mai il fluido, si misura un campione del fluido. Per questo come scegliere il metodo di misura di aria, gas e pressione significa anzitutto decidere dove e …
Tubazioni con compensatori centrale termica

Piano di controllo su impianti termici, HVAC e refrigerazione

Alla fine di un cantiere qualcuno deve dire se l’impianto si accetta, e la firma non si appoggia sul fatto che la macchina parta: si appoggia su un numero. Poche settimane dopo lo stesso numero, misurato con lo stesso strumento, serve a una domanda del tutto diversa: se convenga intervenire adesso o alla prossima fermata. È qui che nasce la confusione più costosa: una portata giudicata con il criterio del collaudo quando l’impianto è in esercizio da tre anni, o un rendimento accettato «perché funziona» quando era un dato di accettazione. Il piano di controllo di impianti termici e HVAC …
Valvole di processo acciaio inox

Come scegliere rilevatori di gas e strumenti per ricerca fughe: criteri e casi d’uso

Un manutentore entra in centrale termica con un rilevatore appeso alla cintura, legge zero sul display e conclude che l’impianto è a tenuta. Poco dopo un collega passa sulla stessa tubazione con un cercafughe e sente il segnale salire ovunque, anche a mezzo metro dalle flange. I due numeri non si contraddicono: rispondono a due domande diverse. Il primo strumento sorveglia l’atmosfera in cui si trova la persona; il secondo insegue un gradiente di concentrazione per dire da quale punto esce il gas. È qui che nasce l’equivoco più costoso di questa famiglia di strumenti: come scegliere fra rilevatori di …
Parcheggio interrato autorimessa

Come scegliere misuratori di qualità dell’aria interna CO2 e COV: criteri e casi d’uso

In una sala riunioni occupata da dodici persone lo strumento appoggiato al tavolo segna 1350 ppm di CO2 e 480 ppb di TVOC. Il primo numero dice qualcosa di preciso: l’aria immessa non basta a smaltire quello che gli occupanti producono. Il secondo, preso da solo, non dice quale composto sia presente né in che quantità reale, perché il sensore risponde in modo diverso a ogni molecola e la somma che restituisce dipende da come è stato tarato in fabbrica. È questo il nodo da sciogliere prima dell’acquisto: scegliere misuratori di qualità dell’aria interna, CO2 e COV, come strumenti che …
Capannone industriale vuoto

Come scegliere strumenti per portate d’aria e bilanciamento impianti: criteri e casi d’uso

Su un impianto di ventilazione la portata non ha un sensore che la legga. Nessuno strumento, in nessun punto del condotto, restituisce direttamente i metri cubi orari: quello che si misura è sempre un’altra grandezza, una velocità, una differenza di pressione, un volume raccolto in un tempo, e la portata arriva dopo, per calcolo, moltiplicando per una sezione o integrando su una superficie. Questo spostamento cambia tutto, perché scegliere strumenti per portate d’aria e bilanciamento impianti significa scegliere un metodo prima che un catalogo. La domanda utile non è quale strumento sia il migliore, ma quale grandezza si accetta di …
Assemblaggio compressore a pistoni

Come scegliere strumenti per impianti frigoriferi e pompe di calore: criteri e casi d’uso

Un circuito frigorifero non restituisce mai un numero da solo. Il surriscaldamento non è una grandezza che si legge: nasce dal confronto fra una temperatura sull’aspirazione e una pressione convertita in temperatura di saturazione per quel refrigerante. Il sottoraffreddamento funziona allo stesso modo, sul lato alta. Ne segue che capire come scegliere gli strumenti per impianti frigoriferi e pompe di calore significa, prima di tutto, decidere quante grandezze si vogliono vedere nello stesso istante. Chi lavora con una dotazione minima misura un punto per volta e ricostruisce il ciclo a memoria. Chi ha una dotazione coerente vede il ciclo mentre …
Macchinario industriale pesante operai

Durometri portatili Leeb: cinque errori che falsano la misura

Un componente saldato di grande dimensione viene controllato in officina con lo strumento a rimbalzo: cinque battute, valori compresi in tre punti di scala, media pulita, verbale chiuso. Il numero è coerente con sé stesso e con quello del mese precedente, e nessuno ha motivo di dubitarne. Sei settimane dopo lo stesso pezzo, ripreso in un laboratorio esterno con una prova statica, restituisce una durezza più bassa di un margine che non si spiega con la dispersione del materiale. Il primo numero non era rumoroso: era sbagliato in modo ordinato. È la caratteristica scomoda del metodo a rimbalzo. Le condizioni …
Tubazioni con compensatori centrale termica

Termocoppie, Pt100 e sonde di processo: cinque errori che falsano la misura

Sul pannello di regolazione il valore è 182 °C. Lo era ieri, lo era il mese scorso, e la registrazione mostra una linea pulita che oscilla di qualche decimo. Nessun allarme, nessun salto, nessuna incoerenza fra i due rami dell’impianto. Poi qualcuno infila una sonda di riferimento nello stesso pozzetto e legge 176 °C. Il numero sul pannello non era rumoroso: era semplicemente sbagliato, e lo era in modo stabile e ripetibile. È la differenza sostanziale fra un sensore portatile e un sensore di processo. Il primo si appoggia, si legge e si toglie: se sbagli, sbagli quella misura. Il …
Operai edili casseforme cantiere

Come scegliere misuratori per calcestruzzo e sonde di umidità relativa

La superficie di una lastra di calcestruzzo può risultare perfettamente asciutta al tatto e sotto uno strumento a contatto, e nascondere comunque una riserva d’acqua consistente qualche centimetro più in basso. È un fenomeno fisico prima ancora che una difficoltà di misura: il calcestruzzo cede umidità lentamente e dall’interno verso l’esterno, per cui il fronte di essiccazione avanza dal basso verso l’alto molto più lentamente di quanto suggerisca l’aspetto della superficie. Scegliere i misuratori per calcestruzzo e le sonde di umidità relativa significa quindi scegliere uno strumento capace di restituire un dato in profondità e all’equilibrio, non una lettura istantanea …
Molatura flangia metallica scintille

Quale profilo di ancoraggio serve al ciclo protettivo: criteri di scelta

Quando un ciclo di verniciatura viene qualificato in laboratorio, il produttore della vernice non lascia il profilo di ancoraggio alla discrezione dell’applicatore. La scheda tecnica del prodotto indica un intervallo, tipicamente espresso in micron, entro cui il profilo deve rientrare perché il sistema si comporti come previsto nelle prove di durabilità. Come scegliere il profilo di ancoraggio non è quindi una decisione che nasce in cantiere davanti all’abrasivo disponibile: nasce sul foglio dati del ciclo, prima ancora di aprire il compressore. Il criterio pratico è semplice da enunciare e facile da disattendere: il profilo deve restare compatibile con lo spessore …
Elettricista al quadro comando plc

Termografia passiva e attiva: due modi di cercare i difetti

Una termocamera, da sola, non dice se il calore che vede è già presente nel pezzo o se qualcuno lo ha appena immesso apposta. È una distinzione che cambia tutto: decide che cosa si può cercare, su quale pezzo, e in quali condizioni. Nella termografia attiva o passiva confronto fra i due approcci, il criterio non è lo strumento ma la sorgente del calore osservato. Nella termografia passiva il calore è già là prima che l’operatore arrivi: lo produce la corrente che attraversa un morsetto, l’attrito in un cuscinetto, un fluido caldo dentro un tubo. Lo strumento si limita a …
Gocce di pioggia sul vetro

Punto di rugiada in cantiere: l’errore di guardare la temperatura dell’aria

Chi controlla le condizioni ambientali prima di verniciare conosce il gesto: si legge la temperatura dell’aria, si legge l’umidità relativa, si calcola il punto di rugiada e si confronta con la temperatura misurata. Quando lo scarto è ampio — sei, sette gradi — la sensazione è di avere un margine solido, e il lavoro riparte senza ulteriori verifiche. È qui che nasce l’errore punto di rugiada temperatura supporto più frequente in cantiere: quel numero rassicurante viene calcolato sulla temperatura dell’aria, non su quella del metallo che si sta per verniciare. La regola di riferimento non riguarda l’aria: riguarda la superficie …
Disegno tecnico con calcolatrice

Dalla misura al rapporto: stimare la vita residua di una tubazione

Quando la velocità di corrosione è stata calcolata, il lavoro non è finito: resta da trasformare quel numero in una data e in un documento firmato. La stima vita residua tubazione è il passaggio che le norme di ispezione regolano subito dopo il calcolo del rateo, e che spesso viene trattato con meno rigore, perché sembra un’operazione aritmetica banale. Questo articolo non tratta come si calcola la velocità di corrosione a breve e a lungo termine: quel passaggio è già descritto nella pagina dedicata al calcolo del rateo da dati di spessore. Qui il punto di partenza è il rateo …
Elettricista al quadro comando plc

Tecnologie a infrarossi e termiche: i limiti della misura senza contatto

Il portello del quadro era chiuso e la termocamera, puntata attraverso l’obloò di ispezione, dava 41 °C sul gruppo di morsettiere. Mezz’ora dopo, con il portello aperto per una verifica di routine, lo stesso punto ne dava 96. Nessuno dei due strumenti era guasto e nessuno dei due operatori aveva sbagliato manovra: il policarbonato dell’obloò è opaco alla banda infrarossa termica, e la prima immagine era la temperatura della finestra, non quella del morsetto. È il modo più rapido per capire i limiti delle tecnologie a infrarossi e termiche: non sono difetti di costruzione, sono conseguenze di che cosa il …
Valvole tubazioni industriali coibentate

Perché un solo pinhole rovina la protezione di un serbatoio

Un rivestimento anticorrosivo può risultare integro al 99,99 per cento e non offrire, per questo, una protezione paragonabile. In presenza di un elettrolita – acqua di condensa, terreno umido, prodotto stoccato – anche un solo pinhole, un foro puntiforme nel film protettivo, mette in comunicazione il metallo con l’ambiente aggressivo. Su serbatoi e tubazioni rivestite il rischio non è proporzionale all’estensione del difetto, ma alla sua geometria. Un difetto esteso, per quanto sgradevole a vedersi, distribuisce la corrente di corrosione su una superficie ampia e la sua evoluzione è relativamente lenta e prevedibile. Un difetto puntiforme concentra invece l’intera corrente …
Alimentatore da banco laboratorio

Accelerometri: confronto fra piezoelettrici, MEMS e sensori di velocità

La misura della vibrazione su una macchina rotante sembra un compito unico, ma dietro l’etichetta «accelerometro» convivono principi fisici molto diversi tra loro. Un cuscinetto ferroviario, un motoriduttore in un impianto o una struttura leggera sottoposta a vibrazione richiedono trasduttori con caratteristiche dinamiche differenti, e la scelta sbagliata produce un segnale che sembra plausibile ma non descrive davvero il fenomeno. Questo confronto mette a fianco piezoelettrico IEPE, MEMS capacitivo, piezoresistivo e trasduttore di velocità elettrodinamico, guardando esclusivamente alla tecnologia del sensore: banda passante, risposta in continua, sensibilità, rumore di fondo, campo dinamico, deriva termica, massa aggiunta e tipo di fissaggio …
Corridoio industriale edificio

Trasmissione wireless e radio: confronto fra le tecnologie per la strumentazione

Portare un dato di misura fuori dallo strumento senza un cavo sembra oggi un problema risolto, ma chi deve scegliere una tecnologia radio per uno stabilimento reale scopre in fretta che le soluzioni disponibili non sono intercambiabili. Una rete pensata per coprire un intero capannone con pochi nodi a batteria pluriennale non è la stessa cosa di una rete che deve scambiare centinaia di letture al secondo fra sensori ravvicinati. Le bande di frequenza, la potenza consentita e il modo in cui i nodi si parlano fra loro determinano portata, consumo e affidabilità in modi che si escludono a vicenda: …
Capannone industriale vuoto

Anemometria a ventolina: confronto fra i principi meccanici e termici

La velocità dell’aria in un impianto o in un ambiente di lavoro non si misura mai in modo diretto: ogni strumento osserva un effetto fisico secondario e lo trasforma in un numero. Alcuni principi sfruttano lo scambio termico, altri la pressione, altri ancora il tempo di volo di un impulso acustico. La ventolina appartiene a una famiglia diversa da tutte queste: è un principio puramente meccanico, e questa scelta ne condiziona pregi e limiti in modo molto più netto di quanto suggerisca l’apparenza semplice dello strumento. Una girante immersa nel flusso ruota trascinata dalla quantità di moto dell’aria, e la …
Corridoio industriale edificio

Anemometria a filo caldo: confronto con gli altri principi di misura dell’aria

La velocità dell’aria non si misura mai in modo diretto: ogni sensore osserva un effetto fisico secondario e lo traduce in un numero. In questo confronto sui metodi di anemometria a filo caldo l’obiettivo non è indicare quale strumento comprare, ma capire perché principi così diversi — un filo che si raffredda, una girante che ruota, una differenza di pressione, un tempo di volo acustico — portano tutti alla stessa grandezza con limiti molto diversi. Il filo caldo è il più sensibile e il più fragile fra questi principi: non misura la velocità, ma la potenza elettrica necessaria a mantenere …
Macchinario industriale pesante operai

Monitoraggio continuo dello stato macchina: confronto con l’ispezione periodica

Quando una macchina critica si ferma senza preavviso, il costo non è solo il fermo linea: è il ricambio urgente, lo straordinario, il cliente che aspetta. Per questo motivo le aziende che gestiscono impianti rotanti si trovano davanti a una scelta che non riguarda lo strumento di misura, ma il regime di sorveglianza da adottare sulla macchina. Esistono tre approcci praticabili: la ronda periodica con uno strumento portatile, il monitoraggio continuo con sensori fissi collegati a un sistema di raccolta dati, e la soglia di allarme automatica con trasmissione e notifica immediata. Nessuno dei tre è oggettivamente superiore: ciascuno risponde …
Tubi metallici lavorati

Sistemi di misura a tre punti: confronto con la misura a due contatti

Quando si controlla il diametro interno di un foro, il numero di punti di contatto usati dallo strumento non è un dettaglio tecnico secondario: cambia radicalmente che cosa lo strumento è in grado di vedere. Il confronto tra sistemi di misura a tre punti confronto metodi a due contatti nasce da un problema concreto: un foro perfettamente rotondo secondo una lettura può nascondere difetti di forma evidenti con un'altra geometria di tastatura. Un alesametro a due contatti, disposto lungo un diametro, restituisce la distanza massima o minima secondo l'orientamento in cui viene posizionato: se il foro è ovalizzato, basta ruotare …
Elettricista al quadro comando plc

Collaudo elettrico finale: il controllo qualità sulla sequenza di prove

Un cavo o un filo elettrico esce dalla linea di produzione con caratteristiche che nessuna ispezione visiva può certificare. Prima della spedizione, ogni bobina o ogni lunghezza finita deve superare un collaudo elettrico finale controllo qualità che verifica in sequenza continuità del conduttore, rigidità dielettrica, resistenza di isolamento e tenuta a scintilla. Non sono quattro prove indipendenti: sono una sequenza, e l’ordine in cui vengono eseguite non è una scelta organizzativa ma una condizione tecnica. La ragione è semplice: alcune prove sollecitano il prodotto in modo tale da poterne compromettere l’esito delle successive. Una prova di tensione applicata portata oltre …
Valvole di processo acciaio inox

Controllo della corrosione sugli impianti: dal rilievo alla decisione di fermata

Negli impianti di processo la corrosione non è un evento improvviso: è un processo lento che avanza fra un’ispezione e l’altra e che, se non viene misurato con continuità, resta invisibile fino al momento sbagliato. Il controllo della corrosione sugli impianti controllo qualità non si esaurisce nella misura dello spessore residuo: comincia dal rilievo e finisce con una decisione — continuare l’esercizio, programmare una riparazione o fermare la linea. Tubazioni, recipienti a pressione e serbatoi condividono lo stesso problema: un dato isolato dice poco, mentre una serie di misure ripetute negli stessi punti dice quanto sta perdendo spessore l’impianto e …
Cella automazione pneumatica

Tecnologie laser e ottiche: che cosa non si riesce a misurare e perché

Su una linea di assemblaggio un sensore ottico di distanza restituiva 42,10 mm su ogni pezzo, con una dispersione di pochi centesimi. Il collaudo finale, però, continuava a scartare quote fuori tolleranza. Il confronto con un comparatore ha chiarito l’equivoco: la distanza reale oscillava fra 41,6 e 42,6 mm, e il sensore ripeteva lo stesso numero perché su quella finitura lucidata il fascio non tornava quasi mai al ricevitore, e l’uscita restava congelata sull’ultimo valore valido. Non era uno strumento difettoso: era il principio che stava lavorando fuori dal proprio dominio, e i limiti delle tecnologie laser e ottiche non …
Flangia tubo bulloni industriale

Misura su superfici corrose e irregolari: confronto fra le strategie possibili

Su una superficie corrosa la misura a ultrasuoni smette di essere una semplice lettura di tempo di volo: diventa un problema di segnale. La misura su superfici corrose e irregolari mette a confronto strategie diverse perché nessuna tecnica singola risolve tutti i casi allo stesso modo, e la scelta sbagliata restituisce un numero plausibile ma sbagliato. La corrosione sul lato opposto alla sonda disperde l’eco di fondo su un fronte irregolare invece che su un piano riflettente netto, e il ricevitore raccoglie un’onda debole e frastagliata. Le vaiolature restituiscono letture puntuali che possono cadere nel punto più sottile della picchettatura …
Tubi acciaio piegati impilati

Ultrasuoni: che cosa non si riesce a misurare e perché

La tubazione era in acciaio al carbonio, in servizio da vent’anni su una linea di rimando. Lo spessimetro dava 8,7 mm su tutti i punti della griglia, con scarti di pochi centesimi fra una lettura e l’altra: un dato stabile e ripetibile. Quando lo stesso tratto è stato tagliato per sostituire un tronchetto, il calibro sulla sezione ha letto 6,2 mm. Nessuno strumento era guasto e nessun operatore aveva sbagliato manovra. Lo strumento aveva fatto esattamente ciò che sa fare, e il numero era comunque falso. I limiti degli ultrasuoni nella misura nascono tutti da questo scarto. Che un impulso …
Acciaieria veduta aerea

Velocità di rotazione: la procedura di misura dei giri al minuto in campo

La velocità di rotazione di un albero, di una girante o di un rullo è una delle grandezze più semplici da leggere e più facili da sbagliare. Sapere come misurare velocità di rotazione giri al minuto in modo ripetibile significa avere un dato confrontabile fra due manutentori diversi, in due momenti diversi, sulla stessa macchina. Il numero di giri al minuto entra nella verifica di conformità di un motore elettrico, nella regolazione di una linea di trasporto, nel collaudo di una pompa e nella diagnosi di uno scostamento di produttività. Quando il valore letto si discosta dal nominale, la prima …
Fonderia colata metallo fuso

Emissioni e analisi fumi in fonderia: il controllo qualita’ dell’aria di reparto

In una fonderia l’aria è parte del processo. Dalla fusione alla colata, dalla formatura in sabbia alla sterratura e alla molatura, ogni fase libera fumi metallici, ossidi, prodotti di combustione e polveri silicee che vanno captati, convogliati e trattati. Per questo il tema delle emissioni e analisi fumi in fonderia controllo qualità non si esaurisce in una singola verifica: convivono due obblighi distinti, con destinatari diversi e criteri diversi. Il primo riguarda ciò che esce dal camino ed è materia autorizzativa: il d.lgs. 152/2006 parte quinta disciplina le emissioni convogliate in atmosfera, mentre UNI EN 15259 definisce la strategia di …

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