
Käfer · J 100, J 200 e J 300
Quando il punto da misurare è lontano dal bordo, quello che serve non è più risoluzione: è gola. J 100, J 200 e J 300 mantengono la lettura di 0,01 mm e portano la profondità di gola a 100, 200 e 300 mm, tutti con dispositivo di sollevamento.
- Lettura : 0,01 mm su tutti i modelli
- Profondità di gola : 100, 200 e 300 mm
- Campo di misura : 10 mm, oppure 30 mm sul J 200/30
- Sollevamento : presente su tutti i modelli
- Campo per giro di lancetta : 1 mm
- Quadrante : lunetta Ø 58 mm
- Norma di accuratezza : DIN 878
J 100, J 200, J 200/30 e J 300 sono gli spessimetri a forcella a gola profonda della serie J. Il numero dopo la lettera è esattamente questo: la profondità di gola in millimetri, cioè quanto lo strumento riesce a entrare dal bordo del pezzo verso il suo interno. La lettera J indica invece la lettura, 0,01 mm, comune a tutti.
È la parte della gamma che risolve un problema geometrico, non metrologico. Un foglio di grande formato, un pannello, un tessuto in rotolo: lo spessore è lo stesso di sempre, ma il punto in cui va misurato può trovarsi a venti o trenta centimetri dal bordo più vicino. Con una forcella corta quel punto semplicemente non si raggiunge.
Le configurazioni e le disponibilità vanno confermate in fase di offerta.

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I modelli a confronto
| Modello | Lettura | Campo | Gola | Sollevamento | Contatto di serie |
|---|---|---|---|---|---|
| J 100 | 0,01 mm | 10 mm | 100 mm | ✓ | forma c |
| J 200 | 0,01 mm | 10 mm | 200 mm | ✓ | forma c |
| J 200/30 | 0,01 mm | 30 mm | 200 mm | ✓ | forma c |
| J 300 | 0,01 mm | 10 mm | 300 mm | ✓ | forma c |
Il J 200/30 è l’unico dei quattro con campo maggiorato: 30 mm invece di 10, sulla stessa gola da 200 mm. La cifra dopo la barra segnala sempre questo, nella nomenclatura del costruttore.


Le forze di contatto dichiarate
A riposo i punti di contatto sono chiusi; il dispositivo di sollevamento li apre e li richiude sul pezzo, e la forza di contatto viene applicata indipendentemente dall’operatore. È il punto che separa una misura ripetibile da una che dipende da chi la esegue: su materiali comprimibili la mano che chiude la forcella è la prima fonte di dispersione dei valori.
Su questi modelli il dispositivo di sollevamento è presente di serie, e il costruttore dichiara per ciascuno una forza standard con le sue varianti ridotta e aumentata. Si noti la tolleranza dichiarata di ±20 %: fa parte del dato e va letta insieme al valore nominale.
| Modello | Forza standard | Forza ridotta | Forza aumentata |
|---|---|---|---|
| J 100 | 1,2 N ±20 % | 0,6 N | 2,0 N |
| J 200 e J 200/30 | 2,0 N ±20 % | 1,2 N | 3,0 N |
C’è una logica leggibile nei numeri dichiarati: al crescere della gola cresce la forza standard, da 1,2 N sul J 100 a 2,0 N sul J 200. Una forcella più lunga è una leva più lunga, e serve più forza per garantire che i due punti di contatto appoggino davvero sul pezzo.
Che cosa resta uguale su tutta la serie
| Lettura | 0,01 mm, con norma di accuratezza dichiarata DIN 878 |
| Campo per giro | 1 mm |
| Lunetta del quadrante | Ø 58 mm |
| Gambo del comparatore | 8h6, misura normalizzata |
| Punto di contatto di serie | forma c; forme a, b, d ed e senza sovrapprezzo |
| Dispositivo di sollevamento | presente su J 100, J 200, J 200/30 e J 300 |
| Uso a banco | il costruttore prevede il montaggio del J 100 su un supporto a colonna |
Le forme dei punti di contatto
Il costruttore fornisce di serie la forma c, salvo diversa indicazione d’ordine, e mette a disposizione le forme a, b, d ed e senza sovrapprezzo. La forma non è un dettaglio estetico: è ciò che decide se il punto di contatto affonda nel materiale o vi appoggia. Va scelta in base al materiale da misurare.
| Forma | Materiali dichiarati dal costruttore |
|---|---|
| Forma a | gomma, feltro, materiali morbidi |
| Forma c (di serie) | pelle morbida, cartone, carta, fogli |
| Forma d | pelle dura, compensato, pannelli fibrosi |
| Forma e | lamiere, materiali duri |
Punti di contatto piani speciali fino a 56 mm di diametro sono disponibili con sovrapprezzo, compresi quelli con area di contatto precisa — per esempio Ø 11,3 mm per ottenere un’area di 1 cm². Il costruttore prevede inoltre un attacco con filetto femmina M 2,5 che consente di usare punte profilate sui modelli K e J da 50 a 300. Sui modelli di questa pagina, con gola da 100 a 300 mm, l’attacco filettato è previsto dal costruttore.

La gola: come si sceglie il numero giusto
Il criterio è puramente geometrico e si misura sul pezzo, non sullo strumento: quanto dista dal bordo più vicino il punto che dovete misurare? Quella distanza, con un margine, è la gola che vi serve.
- J 100 — fino a 100 mm dal bordo. Copre la grande maggioranza dei controlli su fogli tagliati, pannelli di formato contenuto, nastri e strisce
- J 200 — fino a 200 mm dal bordo, campo 10 mm. Per formati larghi, dove il centro del pezzo è lontano
- J 200/30 — stessa gola, campo 30 mm. Quando alla distanza dal bordo si somma uno spessore rilevante, per esempio su pacchi e stratificati
- J 300 — fino a 300 mm dal bordo. Il massimo della serie J, per manufatti di grande formato
Vale la pena dirlo perché è un errore comune: una gola più profonda non misura meglio. La lettura resta 0,01 mm su tutti e quattro i modelli. Aumentare la gola oltre il necessario significa solo maneggiare uno strumento più ingombrante e, come mostrano le forze dichiarate, con una chiusura più energica sul pezzo.
Applicazioni tipiche
- Fogli e nastri di grande formato — misura al centro del foglio, dove una forcella corta non arriva
- Cartone e cartoncino in fogli tesi — controllo di produzione su formati larghi
- Tessuti e non tessuti in pezza — verifica dello spessore lontano dalla cimosa
- Pelli e cuoio — misura in zone interne del pellame, con la forma di punta adatta
- Pannelli e lastre in materia plastica — verifica in accettazione su elementi di grande dimensione
- Pacchi e materiali stratificati — con il J 200/30, quando lo spessore supera i 10 mm

Domande frequenti
La gola più profonda peggiora la lettura?
Il costruttore dichiara per tutti e quattro i modelli la stessa lettura, 0,01 mm, e la stessa norma di accuratezza, la DIN 878. Ciò che cambia con la gola, nei dati dichiarati, è la forza di contatto standard: 1,2 N sul J 100 e 2,0 N sul J 200. Su materiali comprimibili questo è un elemento da considerare, ed è la ragione per cui il costruttore prevede la variante a forza ridotta.
Il J 100 si può usare a banco?
Sì. Il costruttore dichiara che il J 100 può essere montato su un supporto a colonna, trasformando in strumento da banco uno strumento nato per l’uso a mano, e che il montaggio è possibile anche a posteriori su modelli più vecchi.
Che differenza c’è fra J 200 e J 200/30?
Solo il campo di misura: 10 mm sul J 200, 30 mm sul J 200/30. Gola, lettura, forze di contatto e punto di contatto di serie sono i medesimi.
Quale norma di accuratezza si applica?
Per i modelli della serie J il costruttore dichiara la DIN 878. La citiamo come riferimento del metodo dichiarato dal costruttore.
Documentazione e configurazione
Documentazione del costruttore, scaricabile. La configurazione — profondità di gola, campo, variante di forza e forma dei punti di contatto — viene definita insieme a voi in fase di offerta.
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Diteci a quanti millimetri dal bordo si trova il punto da misurare e quale spessore massimo dovete leggere: sono i due numeri che scelgono il modello. Contattateci.
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