
Aria, clima, gas ed emissioni · Freddo e pompe di calore
Strumenti per impianti frigoriferi: pressioni, vuoto e diagnosi del circuito
Gli strumenti per impianti frigoriferi e per le pompe di calore servono a installare, caricare e diagnosticare i circuiti in cui un refrigerante cambia stato per spostare calore. Il gruppo manometrico legge contemporaneamente bassa e alta pressione e, nelle versioni digitali, calcola direttamente surriscaldamento e sottoraffreddamento a partire dalle sonde di temperatura. Prima della carica si esegue il vuoto, misurato con un vuotometro dedicato, per eliminare aria e umidità dal circuito. Poiché si lavora su differenze di pochi gradi, gli strumenti per impianti frigoriferi richiedono sonde accurate e tarate.
Gli strumenti per impianti frigoriferi e pompe di calore servono a installare, caricare e diagnosticare i circuiti in cui un refrigerante cambia stato per spostare calore. A differenza di una misura di temperatura o pressione isolata, qui gli strumenti lavorano insieme per leggere lo stato del ciclo frigorifero: pressioni, temperature e vuoto vanno combinati per capire se l’impianto è carico correttamente e funziona in modo efficiente. È un dominio dove la misura è inseparabile dalla conoscenza del ciclo.
Questa pagina descrive gli strumenti principali e le grandezze che permettono di valutare, il surriscaldamento e il sottoraffreddamento, e spiega perché il vuoto e la ricerca fughe sono passaggi obbligati. È rivolta al tecnico frigorista e al manutentore di pompe di calore.
Il gruppo manometrico
Lo strumento simbolo del frigorista è il gruppo manometrico, che collega il circuito e legge contemporaneamente la pressione di bassa e di alta. Nelle versioni digitali il gruppo integra le sonde di temperatura e conosce le proprietà dei refrigeranti, calcolando automaticamente le grandezze derivate. Attraverso i suoi rubinetti si eseguono le operazioni di carica, recupero e messa in vuoto del circuito. È il punto di accesso da cui il tecnico “legge” lo stato dell’impianto.

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Surriscaldamento e sottoraffreddamento
Le due grandezze che dicono se un impianto è caricato bene sono il surriscaldamento e il sottoraffreddamento. Il surriscaldamento è di quanto il vapore è più caldo della temperatura di evaporazione corrispondente alla sua pressione: garantisce che al compressore arrivi solo gas e non liquido. Il sottoraffreddamento è di quanto il liquido è più freddo della temperatura di condensazione: indica che all’organo di laminazione arriva liquido pieno. Si ricavano confrontando una temperatura misurata con la temperatura di saturazione letta dalla pressione, ed è qui che strumenti di pressione e temperatura si combinano.
| Grandezza | Cosa indica |
|---|---|
| Surriscaldamento | Solo gas al compressore |
| Sottoraffreddamento | Liquido pieno alla laminazione |
| Vuoto raggiunto | Assenza di aria e umidità |
| Tenuta del circuito | Assenza di fughe |
Vuoto e ricerca fughe
Prima di caricare un impianto si fa il vuoto, per rimuovere aria e soprattutto umidità, che nel circuito genererebbe acidi e ghiaccio all’organo di laminazione. Il livello di vuoto si misura con un vuotometro dedicato, molto più sensibile del manometro di bassa, che legge le pressioni bassissime del vuoto spinto. Raggiunto il vuoto, si verifica che tenga: una risalita di pressione segnala una fuga o residui di umidità. La ricerca fughe di refrigerante, con cercafughe elettronici sensibili, completa il controllo di tenuta, importante anche perché i refrigeranti sono soggetti a obblighi di contenimento.
- Fare il vuoto per eliminare aria e umidità dal circuito.
- Misurare il vuoto con un vuotometro, non con il manometro di bassa.
- Verificare la tenuta del vuoto prima di caricare.
- Regolare la carica su surriscaldamento e sottoraffreddamento.
- Controllare l’assenza di fughe di refrigerante.
Precisione e taratura
Poiché surriscaldamento e sottoraffreddamento sono differenze di pochi gradi, l’accuratezza delle sonde di temperatura e dei sensori di pressione è determinante: un piccolo errore su una temperatura di saturazione porta a una diagnosi sbagliata e a una carica errata. Gli strumenti vanno quindi tarati periodicamente e le sonde maneggiate con cura. Un gruppo manometrico digitale non tarato può far apparire corretto un impianto sovraccarico o scarico, con conseguenze su efficienza e durata del compressore.
Questa famiglia rientra nella categoria Aria, clima, gas ed emissioni e si collega ai rilevatori di gas e ricerca fughe, impiegati per la localizzazione delle perdite di refrigerante.
I modelli
La famiglia Testo per il circuito frigorifero si divide per funzione. I manifold digitali — 550i, 557s e 558s — leggono la pressione e, dove il sensore c’è, la temperatura: cambiano il blocco valvole, la precisione dichiarata e il modo di leggere il valore. Gli strumenti per il vuoto sono due cose diverse: il 552i lo misura, il 565i lo fa. Completano il perimetro la bilancia 560i per carica e recupero e le sonde smart del kit HVAC/R. I dati completi — campi, precisioni, autonomie — sono nelle schede.

Manifold
testo 550i
Manifold digitale senza display proprio, comandato dalla testo Smart App: sensore di pressione -1 … 60 bar, precisione ±0,5 % del valore di fondo scala, blocco valvole a due vie e Bluetooth 5.0 con raggio 150 m.

Vuoto
testo 552i
Sonda senza fili che misura il vuoto in micron: campo 0 … 26,66 mbar, pari a 0 … 20000 micron, con risoluzione di 1 micron fino a 1000 micron. Collegamento meccanico 7/16” UNF con angolo a 45° integrato.

Manifold
testo 557s
Blocco valvole a quattro vie e sensori a bordo: pressione -1 … 60 bar con ±0,5 % del fondo scala, temperatura -50 … +150 °C con ±0,5 °C e due ingressi a innesto per sonde NTC.

Manifold
testo 558s
Touchscreen capacitivo e la precisione di pressione più stretta della famiglia: ±0,25 % del valore di fondo scala su -1 … 60 bar. Oltre 96 refrigeranti memorizzati con aggiornamenti OTA e doppia alimentazione.

Bilancia
testo 560i
Bilancia per refrigeranti con campo 0,00 … 100,00 kg, risoluzione 0,01 kg e protezione IP44. La precisione migliore, ≤ ±(10 g + 0,03 % del valore letto), è dichiarata per una temperatura di lavoro fra -5 e +25 °C.
Un’avvertenza che vale per tutta la famiglia: misurare il vuoto e fare il vuoto sono operazioni distinte, e così sono distinti gli strumenti. Il 552i è una sonda di misura, il 565i è una pompa che non dichiara alcun sensore di gas. Allo stesso modo, dove il manifold non ha un proprio sensore di temperatura, surriscaldamento e sottoraffreddamento arrivano dalle sonde abbinate. Questa famiglia rientra nella categoria Aria, clima, gas ed emissioni.
Domande frequenti
Il surriscaldamento è di quanto il vapore è più caldo della temperatura di evaporazione corrispondente alla sua pressione, e garantisce che al compressore arrivi solo gas. Il sottoraffreddamento è di quanto il liquido è più freddo della temperatura di condensazione, e indica che alla laminazione arriva liquido pieno. Insieme dicono se la carica è corretta.
Per rimuovere aria e soprattutto umidità dal circuito: l’umidità residua genera acidi e può ghiacciare all’organo di laminazione, danneggiando l’impianto. Il vuoto si misura con un vuotometro sensibile e se ne verifica la tenuta prima di introdurre il refrigerante.
Perché surriscaldamento e sottoraffreddamento sono differenze di pochi gradi: un piccolo errore su una temperatura o su una pressione porta a una diagnosi sbagliata e a una carica errata. Per questo gli strumenti vanno tarati periodicamente e le sonde maneggiate con cura.
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