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Misuratori di umidità per scafi e imbarcazioni

Misuratore di umidità per scafi Tramex Skipper 5 SMM5

Nautica e settore navale · Umidità degli scafi

Come funziona il misuratore di umidità per scafi di imbarcazioni

Il misuratore di umidità per scafi serve a capire se e dove l’acqua è penetrata nella struttura di un’imbarcazione senza aprirla e senza forarla. Si appoggia sulla superficie, esplora il materiale sottostante e restituisce una lettura che segnala la presenza di umidità nello spessore. Il numero che compare non è una percentuale d’acqua da prendere alla lettera: è un indice comparativo, che acquista senso soltanto nel confronto fra zone diverse dello stesso scafo, rilevate nelle stesse condizioni.

L’umidità dentro uno scafo è un problema che non si vede. Un laminato in vetroresina può apparire integro e avere l’acqua nello spessore; un’anima in balsa o in schiuma può essere bagnata sotto una pelle asciutta; un ponte in legno può sembrare sano in superficie e trattenere umidità sotto il rivestimento. Gli strumenti di questa categoria consentono di esplorare in poco tempo una superficie estesa e di individuare le zone che meritano un esame più approfondito, prima di decidere qualunque intervento.

Questa pagina spiega perché si misura, come si misura senza lasciare segni e soprattutto come si legge il risultato, che è l’aspetto in cui si concentrano gli errori più frequenti. È rivolta a cantieri, tecnici di rimessaggio, periti nautici e armatori che devono valutare lo stato di uno scafo. I dati tecnici citati provengono dalla documentazione dei costruttori.

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I modelli

Gli strumenti di questa categoria appartengono alla famiglia dello strumento da scafo: il misuratore che il costruttore destina al settore nautico, pensato per essere passato sulla carena e sul ponte e per lavorare sui materiali dello scafo. Chi deve invece indagare murature, massetti o coperture di un edificio troverà gli strumenti adatti nei misuratori di umidità per edilizia e murature e nei misuratori per calcestruzzo e sonde di umidità relativa. I dati tecnici completi — profondità di indagine, scale e campi di sensibilità — sono nella scheda.

Misuratore di umidità per scafi Tramex Skipper 5 SMM5

Strumento da scafo

Tramex Skipper 5 SMM5

Doppia profondità di indagine e tre campi di sensibilità, fra cui quello dedicato al laminato in vetroresina, con lettura istantanea su quadrante analogico.

Perché si misura l’umidità di uno scafo

Nei laminati in vetroresina l’acqua che attraversa il gelcoat può restare intrappolata nello spessore: è il presupposto dei fenomeni comunemente indicati come osmosi, in cui l’umidità trattenuta nel laminato interagisce con i componenti della resina. Individuarne presto la presenza permette di seguire l’evoluzione del fenomeno e di valutare l’estensione di un’eventuale opera di risanamento prima che il problema si allarghi.

Nelle strutture a sandwich — due pelli di laminato con in mezzo un’anima in balsa o in schiuma — l’acqua che entra da un passaggio, da una fissatura o da una ferramenta di coperta non trova sfogo e si distribuisce nell’anima, dove compromette il legame fra gli strati. Nei ponti e negli scafi in legno l’umidità trattenuta è il presupposto del degrado biologico e dei movimenti del fasciame. In tutti questi casi il difetto cresce all’interno, dove l’occhio non arriva: la misura serve a orientare l’ispezione e a dire dove guardare meglio.

Rilievo dell’umidità sulla carena di un’imbarcazione
Sulla carena lo strumento si appoggia a pieno contatto: la superficie deve essere asciutta e pulita, altrimenti si misura l’acqua rimasta sul gelcoat e non quella nel laminato.

Come si misura senza forare

Gli strumenti impiegati su scafi e imbarcazioni lavorano senza penetrare il materiale: si appoggiano premendo sulla superficie e valutano una proprietà elettrica del materiale sottostante, che cambia in modo marcato con il contenuto d’acqua. Nessun foro, nessuna asportazione, nessun segno lasciato sul gelcoat o sulla verniciatura. È una caratteristica decisiva quando si opera su un’unità altrui, su una struttura in buono stato o durante un controllo pre-acquisto, dove non si ha alcun titolo per intervenire sul materiale.

La scansione, non i punti sparsi

Rilievo dell’umidità su carena con impugnatura di prolunga e registrazione delle letture su applicazione
Con l’impugnatura di prolunga si raggiunge la carena senza scala e senza cambiare postura: la mano resta ferma, e una mano ferma dà letture confrontabili.

La misura si conduce per scansione: lo strumento viene spostato lungo la superficie seguendo una traccia regolare, in modo da coprire l’intera zona di interesse e da registrare come la lettura varia da un punto all’altro. Una griglia di letture sullo stesso scafo vale più di dieci misure sparse, perché è la forma della distribuzione, non il singolo valore, a distinguere una zona anomala da una condizione omogenea.

Alcune condizioni operative influenzano il risultato e vanno tenute presenti: la superficie deve essere asciutta e pulita, lo scafo dovrebbe essere a secco da un tempo sufficiente perché l’acqua superficiale non falsi la lettura, e la presenza di rivestimenti, di parti metalliche o di strutture interne può alterare la risposta. Vale la regola generale di ogni misura: annotare le condizioni in cui è stata eseguita — data, stato dell’unità, tempo trascorso dall’alaggio, condizioni ambientali — rende il rilievo confrontabile con quelli successivi e ne conserva il valore nel tempo.

Passo del rilievoChe cosa si faPerché conta
PreparazioneSuperficie asciutta e pulita, unità a secco da un tempo sufficienteL’acqua rimasta in superficie si somma alla lettura e la rende inutilizzabile
RiferimentoIndividuare una zona sicuramente asciutta e misurarne il valoreSenza un termine di paragone il numero letto non dice nulla
ScansionePercorrere la superficie seguendo una traccia regolareÈ la distribuzione delle letture a segnalare l’anomalia
ApprofondimentoRipetere sulla zona sospetta cambiando profondità di indagineDistingue ciò che sta in superficie da ciò che interessa lo spessore
RegistrazioneAnnotare valori e condizioni del rilievoPermette di ripetere la misura mesi dopo e confrontarla
La sequenza non cambia con il materiale: cambiano il campo di sensibilità selezionato e la lettura che si prende come riferimento.

La lettura comparativa: il punto centrale del metodo

È qui che il metodo si gioca. Il numero che lo strumento mostra non è un valore assoluto di contenuto d’acqua. Dipende dal materiale, dalla stratificazione, dallo spessore, dalla temperatura e dalla geometria della zona esaminata: due scafi diversi possono dare letture differenti pur trovandosi nella stessa condizione, e lo stesso scafo può dare letture diverse in stagioni diverse.

La documentazione del costruttore è esplicita su questo punto: il valore in percentuale di contenuto di umidità è attribuito alla sola scala dedicata al legno e al solo impiego sui prodotti in legno, mentre sugli altri materiali si legge una scala comparativa, che serve a registrare e a confrontare la condizione di umidità fra punti diversi. Una zona che si discosta nettamente dalle aree circostanti indica un’anomalia da approfondire; un valore uniforme su tutta la superficie, anche se non basso in senso assoluto, descrive una condizione omogenea.

Il metodo, in sintesi, si riduce a poche regole.

  • Confrontare zone dello stesso scafo, non scafi diversi fra loro.
  • Individuare una zona di riferimento sicuramente asciutta e misurarne il valore.
  • Esaminare in modo sistematico, seguendo una traccia regolare, invece che per punti isolati.
  • Usare sempre la stessa scala e la stessa profondità quando si confrontano due letture.
  • Ripetere la misura nelle stesse condizioni per seguire l’evoluzione nel tempo.
  • Leggere il risultato insieme all’ispezione visiva e alla storia dell’imbarcazione, mai da solo.

Queste pagine descrivono il metodo di misura dichiarato dal costruttore. Non forniscono criteri di accettazione, valori soglia o parametri di giudizio, né indicazioni utilizzabili come parere tecnico o di perizia: l’interpretazione delle letture resta di chi conduce il rilievo.

Vetroresina, sandwich e legno: che cosa cambia nel rilievo

Materiali diversi rispondono in modo diverso, e lo strumento lo tiene presente offrendo più campi di sensibilità e più profondità di indagine. Sapere quale si sta usando è parte della misura: selezionare il campo sbagliato non danneggia nulla, ma restituisce un numero che non si può confrontare con niente.

StrutturaDove si annida l’acquaChe cosa si cerca nella lettura
Laminato pieno in vetroresinaNello spessore del laminato, sotto il gelcoatZone che si discostano dal resto della carena, in particolare lungo la linea di galleggiamento e sotto l’opera viva
Sandwich con anima in balsaNell’anima, a partire da fori e ferramenta di copertaAree estese attorno a passaggi e fissature, con letture che si mantengono alte anche in profondità
Sandwich con anima in schiumaNell’interfaccia fra pelle e animaDifferenza fra la lettura superficiale e quella profonda sullo stesso punto
Ponti e strutture in legnoSotto il rivestimento e negli incastri del fasciameContenuto di umidità del legno, con la scala dedicata ai prodotti in legno
Su tutte queste strutture cambia ciò che si cerca, non il modo di procedere: prima la scansione ampia, poi l’approfondimento sulle sole zone che si sono staccate dal resto.

Il controllo pre-acquisto e il rilievo documentato

Il controllo pre-acquisto di un’imbarcazione usata è l’occasione in cui la misura non distruttiva dà il massimo: si lavora su un’unità che non è ancora propria, spesso in un tempo limitato, e non si può togliere né forare nulla. Passare la carena e la coperta con lo strumento e annotare una mappa di letture dice, in un’ora di lavoro, dove concentrare l’ispezione e quali domande porre al venditore.

La stessa logica vale nel tempo. Le letture prese oggi hanno un valore molto maggiore se sono ripetibili: stessi punti, stessa scala, stessa profondità, condizioni annotate. Ripetere il rilievo dopo una stagione, o dopo un intervento di risanamento, mostra se la situazione è stabile, se sta migliorando o se peggiora. Per questo gli strumenti di questa famiglia possono trasmettere le letture a un’applicazione per telefono e tablet, che le raccoglie e le conserva: un rilievo documentato si difende, un rilievo raccontato molto meno.

Come scegliere lo strumento

Se il vostro lavoro è…La scelta ragionevole
Controllare carena, coperta e strutture di un’imbarcazione senza lasciare segniTramex Skipper 5 SMM5
Valutare uno scafo in vetroresina prima di un acquisto o di un rimessaggioTramex Skipper 5 SMM5
Diagnosticare umidità e infiltrazioni in murature e intonaci di un edificioMisuratori di umidità per edilizia e murature
Verificare solette, massetti e getti prima della posa di un rivestimentoMisuratori per pavimenti e sottofondi
Cercare acqua intrappolata in una copertura pianaStrumenti per diagnosi non distruttiva di coperture e tetti

Domande frequenti

La misura lascia segni sullo scafo?

No. Gli strumenti impiegati in questo ambito lavorano per appoggio sulla superficie, senza penetrare il materiale né asportarlo: non lasciano fori sul gelcoat né segni sulla verniciatura. È proprio questa caratteristica a renderli adatti alle verifiche su unità in buono stato e ai controlli pre-acquisto, dove non si ha titolo per intervenire sul materiale.

Il valore letto sullo scafo è una percentuale di umidità?

In generale no. Il costruttore attribuisce il contenuto di umidità in percentuale alla sola scala dedicata al legno e al solo impiego sui prodotti in legno. Sugli altri materiali si legge una scala comparativa, che serve a registrare e confrontare la condizione di umidità fra punti diversi dello stesso scafo, non a esprimere un contenuto d’acqua assoluto.

Serve che lo scafo sia a secco da qualche tempo?

È una condizione che incide sulla qualità del rilievo. Un’unità appena alata trattiene acqua in superficie e nelle stratificazioni esterne, e le letture ne risentono. Attendere che la superficie si asciughi e annotare da quanto tempo l’unità è a terra rende il risultato più leggibile e confrontabile con i rilievi successivi.

Lo strumento può dire se uno scafo ha l’osmosi?

No: rileva la presenza di umidità nello spessore del laminato, che è il presupposto del fenomeno, non il fenomeno stesso. Serve a individuare le zone che si discostano dal resto della carena e che meritano un esame più approfondito. La valutazione dello stato dello scafo resta di chi conduce l’ispezione.

A che cosa serve avere due profondità di indagine?

A leggere lo stesso punto in due modi e a confrontare i risultati. Su una struttura a sandwich la differenza fra la lettura superficiale e quella profonda è ciò che distingue l’umidità rimasta nella pelle esterna da quella che ha raggiunto l’anima. I valori di profondità dichiarati dal costruttore sono indicati nella scheda dello strumento.

Le letture si possono registrare e riutilizzare più avanti?

Sì. Gli strumenti di questa famiglia possono trasmettere le letture a un’applicazione per telefono e tablet, che le raccoglie e le conserva. Ripetere il rilievo sugli stessi punti, con la stessa scala e la stessa profondità, permette di seguire l’evoluzione nel tempo e di verificare l’esito di un intervento di risanamento.

Questa famiglia di strumenti fa parte della categoria nautica e settore navale, dove sono raccolti gli strumenti dedicati al controllo degli scafi, delle strutture e delle condizioni ambientali a bordo e in cantiere. Il metodo di misura descritto qui è lo stesso impiegato a terra sugli edifici: chi lavora su murature e intonaci trova gli strumenti nei misuratori di umidità per edilizia e murature, chi verifica massetti e sottofondi nei misuratori per pavimenti e sottofondi, chi cerca acqua nelle coperture piane negli strumenti per diagnosi non distruttiva di coperture e tetti. L’insieme è raccolto nella categoria misuratori di umidità e igrometri.

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