
Ispezione, corrosione e sicurezza strutturale · Giunzioni bullonate
Verifica del serraggio di bulloni critici: il precarico che tiene
La verifica del serraggio di bulloni critici riguarda una grandezza che non si vede: il precarico, cioè la forza con cui il bullone stringe insieme le parti. È quella forza a tenere la giunzione, non il gambo della vite. Un precarico troppo basso lascia la giunzione allentarsi sotto vibrazioni e carichi alterni; uno troppo alto porta la vite oltre il limite, con rischio di rottura differita. Il controllo più diffuso avviene a coppia, con chiavi dinamometriche tarate e valori definiti per diametro, classe e stato delle superfici; per le applicazioni più critiche si ricorre a metodi che stimano direttamente l’allungamento. La verifica del serraggio di bulloni critici va ripetuta secondo il piano di manutenzione.
La verifica del serraggio di bulloni critici controlla che viti e bulloni delle giunzioni importanti siano serrati con la coppia e il precarico corretti, per garantire giunzioni sicure e affidabili nel tempo. In molte strutture e macchine, componenti sono uniti da bulloni, e la tenuta della giunzione dipende dalla forza con cui il bullone è serrato, cioè dal suo precarico. Un serraggio insufficiente può far allentare la giunzione sotto carico o vibrazione, uno eccessivo può danneggiare il bullone; in entrambi i casi la giunzione può cedere, con conseguenze gravi nelle applicazioni critiche. Per questo il serraggio dei bulloni importanti va eseguito in modo controllato e verificato, misurando la coppia applicata o il precarico raggiunto. Questa pagina spiega come si verifica il serraggio dei bulloni critici.
Questa pagina appartiene all’area Ispezione, corrosione e sicurezza strutturale ed è una guida al controllo del serraggio delle giunzioni bullonate.
Perché il serraggio è critico
Una giunzione bullonata tiene unite le parti grazie alla forza con cui il bullone le stringe insieme: serrando il bullone, questo si allunga leggermente e genera una forza di trazione, il precarico, che preme le parti l’una contro l’altra. È questo precarico, non semplicemente il bullone, a garantire la tenuta della giunzione: un precarico adeguato mantiene le parti serrate, evita che si separino o scorrano sotto carico, e impedisce al bullone di allentarsi per le vibrazioni. Il valore del precarico è quindi decisivo. Se è troppo basso, la giunzione può aprirsi, scorrere o allentarsi progressivamente sotto le sollecitazioni, fino a cedere. Se è troppo alto, il bullone può essere sovraccaricato, snervarsi o rompersi. Esiste quindi un precarico corretto, definito in progetto, che va raggiunto e mantenuto. Nella pratica il precarico non si misura direttamente in modo semplice, ma si controlla applicando una coppia di serraggio definita, legata al precarico attraverso l’attrito. Nelle applicazioni critiche, dove un cedimento avrebbe conseguenze gravi, come strutture, flange in pressione, componenti di sicurezza e collegamenti soggetti a carichi elevati o a fatica, il serraggio va eseguito in modo controllato e verificato, e in alcuni casi ricontrollato periodicamente, perché i bulloni possono allentarsi nel tempo. Controllare il serraggio è quindi essenziale per la sicurezza e l’affidabilità delle giunzioni.

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Come si controlla il serraggio
Il metodo più comune è il serraggio a coppia controllata, con chiavi dinamometriche: la chiave applica al bullone una coppia definita, corrispondente al precarico voluto secondo il calcolo di progetto, e ne segnala il raggiungimento. La chiave dinamometrica va tarata, perché la precisione della coppia è essenziale. Il legame tra coppia e precarico dipende però dall’attrito nella filettatura e sotto la testa, che varia con la lubrificazione, lo stato delle superfici e le condizioni: per questo il serraggio a coppia ha un’incertezza intrinseca, e nelle applicazioni più critiche si usano metodi che controllano meglio il precarico. Il metodo coppia-angolo combina una coppia iniziale con una rotazione angolare definita, ottenendo un controllo migliore del precarico. In casi molto critici si misura direttamente l’allungamento del bullone, che è proporzionale al precarico, con metodi dedicati come la misura a ultrasuoni della lunghezza del bullone. Per verificare il serraggio già eseguito, si può controllare che il bullone regga una coppia di prova senza ruotare, o usare tecniche di misura del precarico. Il serraggio dei bulloni importanti va eseguito seguendo le procedure e le sequenze previste, con strumenti tarati, e i valori vanno documentati. Nelle applicazioni soggette a allentamento, il serraggio va ricontrollato periodicamente. Verificando il serraggio con strumenti tarati e metodi adeguati alla criticità, si garantisce che le giunzioni bullonate abbiano il precarico corretto e restino sicure e affidabili nel tempo.
| Metodo | Controllo |
|---|---|
| Coppia controllata | Chiave dinamometrica tarata |
| Coppia-angolo | Precarico più preciso |
| Allungamento del bullone | Misura diretta del precarico |
Affidabilità del controllo
Per un controllo del serraggio affidabile contano gli strumenti tarati, il metodo adatto alla criticità, le procedure corrette e la ripetizione dove serve. Il serraggio a coppia va eseguito con chiavi dinamometriche tarate, ricordando che il legame tra coppia e precarico dipende dall’attrito e ha un’incertezza. Nelle applicazioni più critiche conviene usare il metodo coppia-angolo o misurare direttamente l’allungamento del bullone, che controllano meglio il precarico. Il serraggio va eseguito seguendo le procedure e le sequenze previste, e i valori vanno documentati. Dove i bulloni possono allentarsi, il serraggio va ricontrollato periodicamente. Grazie a un controllo eseguito con strumenti tarati e metodi proporzionati alla criticità, si garantisce che le giunzioni bullonate raggiungano e mantengano il precarico corretto, restando sicure e affidabili sotto i carichi e le vibrazioni previste, e prevenendo cedimenti dalle conseguenze potenzialmente gravi.
- È il precarico a tenere la giunzione.
- Precarico troppo basso o alto è pericoloso.
- Si controlla applicando una coppia definita.
- La coppia dipende dall’attrito e ha un’incertezza.
- Nei casi critici si misura l’allungamento del bullone.
Dall’applicazione allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene all’area Ispezione, corrosione e sicurezza strutturale del ramo Applicazioni di misura e controllo, ed è collegato all’ispezione di ponti e opere civili e ai controlli periodici sugli impianti.
Nel catalogo le chiavi dinamometriche e gli strumenti per la coppia fanno capo a forza, coppia, tensione e banchi prova, e gli spessimetri a ultrasuoni a controlli non distruttivi e spessimetri di materiale, nel Catalogo prodotti. Se devi verificare il serraggio di bulloni critici, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

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Domande frequenti
Il precarico è la forza di trazione che si genera nel bullone quando viene serrato: serrandolo, il bullone si allunga leggermente e preme le parti l’una contro l’altra con questa forza. È il precarico, non semplicemente la presenza del bullone, a garantire la tenuta della giunzione: un precarico adeguato mantiene le parti serrate, evita che si separino o scorrano sotto carico e impedisce al bullone di allentarsi per le vibrazioni. Se il precarico è troppo basso la giunzione può aprirsi o allentarsi, se è troppo alto il bullone può sovraccaricarsi e rompersi. Per questo esiste un precarico corretto definito in progetto, che va raggiunto e mantenuto.
Perché la coppia applicata al bullone non si trasforma tutta in precarico: gran parte serve a vincere l’attrito nella filettatura e sotto la testa del bullone. Il legame tra coppia e precarico dipende quindi dal coefficiente di attrito, che varia con la lubrificazione, lo stato e la pulizia delle superfici, il materiale e le condizioni. Applicando la stessa coppia a bulloni con attrito diverso si ottengono precarichi diversi. Per questo il serraggio a coppia controllata, pur pratico e diffuso, ha un’incertezza intrinseca sul precarico effettivo. Nelle applicazioni più critiche si usano metodi che controllano meglio il precarico, come il metodo coppia-angolo o la misura diretta dell’allungamento del bullone.
Dipende dall’applicazione e dalle sollecitazioni. Il serraggio va sempre eseguito in modo controllato e verificato al montaggio, con strumenti tarati e secondo le procedure e le sequenze previste. Nelle applicazioni soggette a vibrazioni, cicli di carico o assestamenti, i bulloni possono allentarsi nel tempo, per cui il serraggio va ricontrollato periodicamente, con una frequenza proporzionata alla criticità e alle condizioni. Nelle giunzioni più critiche, come strutture, flange in pressione e componenti di sicurezza, il controllo periodico è parte della manutenzione. I valori vanno documentati, per costruire lo storico del serraggio e rilevare eventuali allentamenti prima che compromettano la giunzione.
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