misura temperatura senza contatto
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Tecnologie a infrarossi e termiche: i limiti della misura senza contatto
L’infrarosso non misura una temperatura: misura una potenza radiante, e per convertirla in gradi servono due dati che il metodo non possiede. Da qui i confini invalicabili del principio, le condizioni che lo degradano in silenzio e le letture stabili ma false.
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Temperature in cottura e produzione: il controllo qualità del processo termico
Nel settore alimentare il trattamento termico è l’unica barriera efficace contro il rischio microbiologico. Come si validano i binomi tempo-temperatura, dove si misura al cuore del prodotto, quali criteri di accettazione applicare e come si documentano i rilievi lungo la filiera.
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Trovare delaminazioni nei compositi con la termografia attiva
Procedura per trovare delaminazioni nei compositi con la termografia attiva: preparazione del pezzo, impostazione dell’impulso, esecuzione della sequenza di raffreddamento e interpretazione del contrasto termico rispetto alla zona sana.
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Come scegliere un termometro a infrarossi: criteri e casi d’uso
Emissività, rapporto distanza-spot, banda spettrale, tempo di risposta e taratura con corpo nero: i criteri tecnici con cui si sceglie un termometro a infrarossi per la manutenzione, il controllo di processo e il collaudo, e i casi in cui la misura senza contatto non basta e serve una sonda a contatto.
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Termografia passiva e attiva: due modi di cercare i difetti
Confronto tra termografia passiva e attiva: nella prima il calore è già presente nell’impianto in carico, nella seconda viene immesso apposta per osservare come si propaga in un difetto interno, anche a freddo. Criteri, tabella e casi d’uso.
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L’emissività: l’errore che falsa la misura termografica
Un metallo lucido letto con la termocamera dà una temperatura bassa e nessun allarme: emissività errore misura termografica, il rischio più insidioso della termografia industriale. Il componente sembra sano perché lo strumento legge soprattutto il riflesso dell’ambiente, non l’emissione reale.
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Termografia su quadri elettrici: che cosa si guarda e con quale criterio
Come si organizza una campagna termografica sui quadri elettrici: censimento e periodicità, punti di ripresa fissi, carico minimo perché l’anomalia sia visibile, emissività e riflessi, criteri di classificazione del delta di temperatura, rapporto di ispezione e riverifica. Accesso riservato a personale qualificato.
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Termografia per individuare strutture nascoste: che cosa si riesce a leggere
Sotto un intonaco uniforme un edificio storico nasconde tamponature, archi di scarico e cambi di tessitura muraria. La termografia passiva e attiva permette di leggerli senza rimuovere superfici, entro limiti di profondità che vanno dichiarati: come si progetta la campagna e come si interpreta il risultato.
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Isolamento termico e dispersioni: verificare che il progetto sia stato eseguito
Fra il calcolo termico depositato e l’involucro che esce dal cantiere si apre uno spazio fatto di giunti, fissaggi e riprese di posa. Come si verifica che l’isolamento eseguito corrisponda al progetto: continuità dello strato, ponti termici, misura in opera della trasmittanza e documentazione difendibile.

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