
Spessore · Carta e tessili
Spessore di carta, cartone e tessili: forza e piattello normalizzati
La misura dello spessore di carta cartone e tessili ha una particolarità che la distingue: questi materiali sono comprimibili, quindi il valore letto dipende dalla pressione con cui li si stringe. Non esiste uno spessore assoluto, ma uno spessore misurato in condizioni definite. Per questo le norme di settore fissano la forza di contatto e l’area del piattello, e quindi la pressione, oltre al tempo di applicazione prima della lettura. Nella carta lo spessore di carta cartone e tessili si legge insieme alla grammatura: il loro rapporto dà il volume specifico del materiale.
La misura dello spessore di carta, cartone e tessili ha una particolarità che la distingue da quasi tutte le altre: questi materiali sono comprimibili, e il loro spessore dipende da come li si misura. Applicando più o meno pressione con lo strumento si ottengono valori diversi, tutti “corretti” ma non confrontabili. Per questo, in questi settori, lo spessore non è una grandezza assoluta ma una grandezza definita da una procedura: contano tanto lo strumento quanto le condizioni normalizzate in cui si misura. Capire questo è la chiave per ottenere numeri che abbiano senso e siano confrontabili.
Questa pagina spiega perché la forza di contatto e l’area del piattello sono così importanti, come lo spessore si lega alla grammatura e al volume specifico, e come ottenere misure ripetibili su materiali soffici. È una guida per il controllo qualità della carta, del cartone, dei tessili e dei non tessuti.
Perché lo spessore dipende dalla pressione
Un foglio di carta, un cartone ondulato o un tessuto non sono corpi rigidi: sotto pressione si comprimono, e tornano parzialmente allo spessore iniziale quando la pressione cessa. Misurarne lo spessore significa quindi decidere a quale pressione lo si misura. Una pressione bassa dà uno spessore maggiore, una pressione alta uno minore. Non esiste un valore unico “vero”, ma una curva spessore-pressione. Per rendere le misure confrontabili tra laboratori, tra fornitore e cliente, tra lotti, le norme di settore fissano condizioni precise: una forza di contatto stabilita e un piattello di misura di area definita, che insieme determinano la pressione applicata.
Ecco perché uno spessimetro generico non basta: serve uno strumento che applichi la forza normalizzata attraverso un piattello dell’area prevista dalla norma del materiale. È la condizione di misura, non solo lo strumento, a garantire la validità del risultato.

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Forza, piattello e pressione
La pressione di misura è la forza applicata divisa per l’area del piattello. Le norme di settore specificano entrambe, e la loro combinazione definisce le condizioni standard per ciascun tipo di materiale.
| Parametro | Ruolo |
|---|---|
| Forza di contatto | Definita dalla norma del materiale |
| Area del piattello | Determina la pressione a parità di forza |
| Tempo di applicazione | Il materiale continua a comprimersi |
| Condizionamento | Umidità e temperatura del provino |
Anche il tempo conta: appoggiato il piattello, il materiale continua a comprimersi per qualche istante, quindi le norme fissano quando leggere. E conta il condizionamento: carta e tessili assorbono umidità dall’aria, e il loro spessore cambia con l’umidità relativa, per cui le prove di riferimento si eseguono in atmosfera controllata.
Il legame con la grammatura
Nella carta e nel cartone lo spessore è strettamente legato alla grammatura, cioè alla massa per unità di superficie. Il loro rapporto definisce il volume specifico, un indice della “soffcità” o compattezza del materiale: a parità di grammatura, una carta più voluminosa è più spessa. Controllare insieme spessore e grammatura permette quindi di caratterizzare il materiale meglio di quanto faccia ciascuna grandezza da sola, ed è pratica comune nel controllo qualità cartario. Anche nei tessili e nei non tessuti spessore e massa per unità di superficie sono parametri complementari che descrivono la struttura del materiale.
Ottenere misure ripetibili
La ripetibilità, su materiali comprimibili, dipende dal rispetto rigoroso delle condizioni. Alcune regole pratiche fanno la differenza.
- Usare la forza di contatto e l’area del piattello previste dalla norma del materiale.
- Rispettare il tempo di applicazione prima di leggere.
- Condizionare i provini in atmosfera controllata di umidità e temperatura.
- Misurare più punti e mediarli, data la disuniformità del materiale.
- Mantenere piani e paralleli i riscontri, verificando l’azzeramento.
Su cartoni ondulati e materiali molto voluminosi, inoltre, la misura richiede riscontri sufficientemente ampi e strumenti con corsa adeguata, perché gli spessori sono maggiori e la struttura più irregolare.
Come scegliere lo strumento
La scelta parte dal materiale e dalla norma di riferimento, che dettano forza e area del piattello. Uno spessimetro per carta, cartone o tessili deve permettere di applicare la pressione normalizzata e avere il piattello dell’area corretta, oltre a una corsa adatta agli spessori del materiale. Contano la risoluzione, la ripetibilità e la possibilità di registrare le misure per il controllo statistico. Dove serve caratterizzare il materiale, uno strumento che integra la misura di spessore con quella di grammatura offre il quadro più completo.
Dalla misura allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene all’area Spessore del ramo Misure e controlli, ed è vicino al caso dello spessore di film, fogli e lamine per i materiali sottili comprimibili. Per la strumentazione il riferimento è il Catalogo prodotti.
La misura per contatto a forza controllata fa capo alla metrologia dimensionale, con gli spessimetri meccanici a comparatore e i campioni di riferimento per la taratura. Per il legame con la grammatura, il riferimento nel catalogo sono gli strumenti per grammatura e peso al metro quadro. Se il tuo materiale segue una norma specifica di forza e piattello, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

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Gli strumenti a catalogo
Sui materiali comprimibili la misura si fa con spessimetri a forcella, dove il pezzo entra fra due riscontri piani e la lettura avviene a forza controllata. La gamma Käfer del catalogo si divide in tre famiglie: gli strumenti conformi a una norma tessile, con contatti piani di area definita; i modelli digitali, con risoluzione fine e uscita dati; i modelli analogici, dal tascabile alla gola profonda per misurare lontano dal bordo del foglio. I dati completi sono nelle schede.

Norma tessile
Käfer 9073-2
Spessimetro a forcella per la misura dello spessore del velo secondo DIN EN ISO 9073/2, parte 5.1: lettura 0,01 mm, campo 28 mm, gola 200 mm e contatti piani da 108 e 56,5 mm di diametro. Su richiesta la variante secondo DIN EN ISO 5084.

Digitali
Käfer serie JD /25
JD 50/25, JD 100/25 e JD 200/25: risoluzione 0,01 mm su un campo di misura di 25 mm, telaio ad altezza maggiorata e dispositivo di sollevamento. Per chi misura spessori su carta, fogli, pelli e pannelli con un campo ampio.

Digitali
Käfer JD 200 e JD 300
Risoluzione 0,01 mm, campo 12,5 mm e profondità di gola di 200 e 300 mm, con dispositivo di sollevamento. Per misurare lo spessore in punti lontani dal bordo del pezzo, su pannelli, teli, tessuti e pelli.

Analogici
Käfer F 1000/30
Spessimetro a forcella per la misura dello spessore dei fogli: lettura 0,001 mm, campo 1 mm, gola 30 mm e giro di lancetta da 0,2 mm, dichiarato meno sensibile alle influenze ambientali.
La gamma completa è nella categoria spessimetri meccanici a comparatore, dentro la metrologia dimensionale; per verificare l’azzeramento e la planarità dei riscontri il riferimento sono i blocchetti pianparalleli e campioni di riferimento. Forza di contatto, area del contatto e campo di misura sono indicati modello per modello nelle schede.
Domande frequenti
Perché la carta è comprimibile: sotto pressione si comprime e non ha un valore di spessore unico ma una curva spessore-pressione. Una pressione bassa dà uno spessore maggiore, una alta uno minore. Per rendere le misure confrontabili, le norme fissano una forza di contatto e un’area del piattello definite, che insieme determinano la pressione standard.
Nella carta e nel cartone il rapporto tra spessore e grammatura definisce il volume specifico, un indice di quanto il materiale è voluminoso o compatto: a parità di grammatura, una carta più voluminosa è più spessa. Controllare insieme spessore e grammatura caratterizza il materiale meglio di ciascuna grandezza da sola.
Perché carta e tessili assorbono umidità dall’aria e il loro spessore cambia con l’umidità relativa. Per ottenere misure confrontabili le prove di riferimento si eseguono in atmosfera controllata di umidità e temperatura, condizionando i provini. Vanno inoltre rispettati il tempo di applicazione del piattello e un numero adeguato di punti.
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