
Käfer · serie J 50
La serie J 50 porta la lettura dello spessore a 0,01 mm su una gola da 50 mm, con campo da 10 o 30 mm e versioni con o senza dispositivo di sollevamento. La norma di accuratezza dichiarata è la DIN 878.
- Lettura : 0,01 mm su tutti e quattro i modelli
- Campo di misura : 10 mm, oppure 30 mm sulle versioni /30
- Profondità di gola : 50 mm
- Campo per giro di lancetta : 1 mm
- Quadrante : lunetta Ø 58 mm
- Sollevamento : disponibile su J 50 e J 50/30
- Norma di accuratezza : DIN 878
La serie J 50 comprende quattro configurazioni dello stesso corpo macchina: J 50 e J 50 con dispositivo di sollevamento, campo 10 mm, e J 50/30 e J 50/30 con dispositivo di sollevamento, campo 30 mm. Cambiano il campo e il modo in cui si applica la forza; non cambiano né la lettura né la gola.
Il nome dice già tutto, una volta imparata la regola: nella nomenclatura Käfer la lettera indica la lettura — K vale 0,1 mm, J vale 0,01 mm, F vale 0,001 mm — e il numero che segue è la profondità di gola in millimetri. Una seconda cifra dopo la barra indica il campo maggiorato: J 50/30 è dunque uno strumento con lettura 0,01 mm, gola 50 mm e campo 30 mm.
Tutti i dati riportati in questa pagina provengono dalla documentazione tecnica del costruttore Käfer. Le configurazioni e le disponibilità vanno confermate in fase di offerta.

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I quattro modelli a confronto
Lettura, campo, profondità di gola e presenza del dispositivo di sollevamento, come dichiarati dal costruttore.
| Modello | Lettura | Campo | Gola | Sollevamento | Contatto di serie |
|---|---|---|---|---|---|
| J 50 | 0,01 mm | 10 mm | 50 mm | – | forma c |
| J 50 con sollevamento | 0,01 mm | 10 mm | 50 mm | ✓ | forma c |
| J 50/30 | 0,01 mm | 30 mm | 50 mm | – | forma c |
| J 50/30 con sollevamento | 0,01 mm | 30 mm | 50 mm | ✓ | forma c |
Il dispositivo di sollevamento e le forze di contatto
A riposo i punti di contatto sono chiusi; il dispositivo di sollevamento li apre e li richiude sul pezzo, e la forza di contatto viene applicata indipendentemente dall’operatore. È il punto che separa una misura ripetibile da una che dipende da chi la esegue: su materiali comprimibili la mano che chiude la forcella è la prima fonte di dispersione dei valori.
Il costruttore dichiara le forze di contatto solo per le versioni con dispositivo di sollevamento, ed è coerente: sono le sole in cui la forza è una caratteristica dello strumento e non della mano che lo usa. Per ciascuna sono previste una forza standard e due varianti, ridotta e aumentata.
| Modello | Forza standard | Forza ridotta | Forza aumentata |
|---|---|---|---|
| J 50 con sollevamento | 1,2 N | 0,6 N | 2,0 N |
| J 50/30 con sollevamento | 1,0 N | 1,2 N | 3,0 N |
Che cosa cambia fra campo 10 mm e campo 30 mm
Sui J il campo per giro di lancetta è 1 mm: il quadrante compie un giro completo ogni millimetro di corsa. Un campo di 10 mm significa dieci giri di lancetta, uno di 30 mm ne significa trenta, e la lancetta dei millimetri sul quadrante ausiliario è ciò che tiene il conto.
La scelta non è «più campo è meglio». Il campo si dimensiona sullo spessore massimo che vi capita di misurare, con un margine ragionevole: il J 50/30 serve a chi passa da un foglio a un pacco di guarnizioni sovrapposte senza cambiare strumento, mentre chi misura sempre spessori di pochi millimetri non ha ragione di rinunciare al J 50.
| Lettura | 0,01 mm, con norma di accuratezza dichiarata DIN 878 |
| Campo per giro | 1 mm |
| Lunetta del quadrante | Ø 58 mm |
| Gambo del comparatore | 8h6, misura normalizzata |
| Punto di contatto di serie | forma c; forme a, b, d ed e senza sovrapprezzo |
| Uso a banco | il costruttore prevede il montaggio del J 50 su un supporto a colonna |
Su tutti i modelli il costruttore aggiunge una precisazione che riportiamo così com’è: l’isteresi non è stata verificata. È una dichiarazione sul limite del dato, non un difetto dello strumento, ed è corretto che chi sceglie lo sappia.
Le forme dei punti di contatto
Il costruttore fornisce di serie la forma c, salvo diversa indicazione d’ordine, e mette a disposizione le forme a, b, d ed e senza sovrapprezzo. La forma non è un dettaglio estetico: è ciò che decide se il punto di contatto affonda nel materiale o vi appoggia. Va scelta in base al materiale da misurare.
| Forma | Materiali dichiarati dal costruttore |
|---|---|
| Forma a | gomma, feltro, materiali morbidi |
| Forma c (di serie) | pelle morbida, cartone, carta, fogli |
| Forma d | pelle dura, compensato, pannelli fibrosi |
| Forma e | lamiere, materiali duri |
Punti di contatto piani speciali fino a 56 mm di diametro sono disponibili con sovrapprezzo, compresi quelli con area di contatto precisa — per esempio Ø 11,3 mm per ottenere un’area di 1 cm². Il costruttore prevede inoltre un attacco con filetto femmina M 2,5 che consente di usare punte profilate sui modelli K e J da 50 a 300.

Dall’uso a mano all’uso a banco
Il costruttore dichiara che il J 50, nato per l’uso a mano, può essere trasformato in strumento da banco montandolo su un supporto a colonna previsto dal costruttore stesso, e che il montaggio è possibile anche a posteriori su modelli più vecchi. Cambia il modo di lavorare: il pezzo si porta allo strumento invece che il contrario, ed è la configurazione naturale per serie di campioni tagliati e per il controllo ripetitivo in laboratorio.


Applicazioni tipiche
- Guarnizioni e tenute — spessore di elementi tagliati o fustellati, dove il centesimo di millimetro conta e il materiale è comprimibile
- Cartone e cartoncino teso — controllo di produzione con gola sufficiente a raggiungere l’interno del foglio
- Pelle e cuoio — con la forma di punta adatta alla durezza del materiale
- Fogli e lastre di materia plastica — verifica dello spessore in accettazione
- Pacchi e stratificati — con il J 50/30, quando lo spessore complessivo supera i 10 mm
- Controllo a campione in laboratorio — con lo strumento montato su supporto a colonna
Come scegliere fra i quattro modelli
- J 50 — misura manuale, spessori fino a 10 mm, materiali poco sensibili alla forza di chiusura
- J 50 con sollevamento — stessa misura, ma con forza di contatto applicata dallo strumento: la scelta quando i valori devono essere confrontabili fra operatori diversi
- J 50/30 — quando lo spessore supera i 10 mm e la chiusura manuale non è un problema
- J 50/30 con sollevamento — campo esteso e forza controllata insieme
Il criterio pratico è uno solo: se il materiale si comprime, la forza deve essere dello strumento. Su gomma, feltro, tessuto e guarnizioni la versione con sollevamento non è un accessorio, è la condizione perché due misure dello stesso pezzo diano lo stesso numero.
Domande frequenti
Che cosa significa esattamente «J 50/30»?
La lettera J indica la lettura, 0,01 mm. Il primo numero è la profondità di gola in millimetri, quindi 50 mm. La cifra dopo la barra indica il campo di misura maggiorato, in questo caso 30 mm invece dei 10 mm del J 50.
Posso cambiare i punti di contatto?
Sì. Su questi modelli il costruttore fornisce di serie la forma c e mette a disposizione le forme a, b, d ed e senza sovrapprezzo. Sono invece gli spessimetri tascabili ad avere le punte piantate nel telaio e non intercambiabili: la serie J 50 non rientra in quel caso.
L’isteresi è dichiarata?
No. Il costruttore dichiara espressamente che l’isteresi non è stata verificata, su tutta la gamma. Lo riportiamo perché è parte del dato: la norma di accuratezza citata per i modelli J è la DIN 878, e la citiamo come riferimento del metodo dichiarato dal costruttore, non come garanzia di conformità di una vostra lavorazione.
Il comparatore è sostituibile?
Il costruttore prevede comparatori di ricambio con gambo 8h6, una misura normalizzata. La configurazione si definisce in fase di offerta.
Documentazione e configurazione
Documentazione del costruttore, scaricabile. La configurazione completa — campo, dispositivo di sollevamento, forma dei punti di contatto e uso a banco — viene definita insieme a voi in fase di offerta.
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