
RODER · DIACHECK-CT medium range
Gli archimetri digitali DIACHECK-CT medium range misurano raggi e diametri di grandi dimensioni per corda e freccia su tre punti, con appoggio a rullini e lettura sia del raggio esterno sia di quello interno. Tre archetti coprono il campo da 480 a 10000 mm di raggio.
- Tre modelli : interasse dei rullini 300, 400 e 500 mm
- Raggio esterno e interno : entrambi previsti su tutti e tre gli archetti
- Campo complessivo della serie : da 480 a 10000 mm di raggio
- Due controllori : con comparatore da 25 mm oppure da 50 mm
- Lettura : display digitale, due unità di misura, mm e inch
- Controllore removibile : lo stesso strumento si monta su archetti diversi
- Varianti disponibili : con e senza connessione Bluetooth
La serie DIACHECK-CT medium range comprende tre archimetri digitali RODER: CT-300C, CT-400C e CT-500C. Il numero è l’interasse fra i due rullini di appoggio in millimetri; l’archetto più largo lavora su archi più estesi e permette di leggere raggi molto grandi appoggiandosi a una porzione limitata di superficie.
È la fascia della gamma pensata per i grandi manufatti: serbatoi, silos, condotte, centine, travi curvate, elementi in cemento. Su pezzi di queste dimensioni il centro geometrico è irraggiungibile e spesso lo è anche la circonferenza completa; la misura per corda e freccia lavora invece su un tratto di arco, e questo è ciò che la rende praticabile in cantiere e in officina.
Tutti i dati riportati in questa pagina provengono dalla documentazione tecnica del costruttore RODER. Le configurazioni e le disponibilità vanno confermate in fase di offerta.

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I tre modelli a confronto
I campi di misura sono quelli dichiarati dal costruttore per ciascun archetto. Su tutti e tre i modelli il campo vale sia per il raggio esterno sia per quello interno.
| Modello | Interasse dei rullini | Campo di misura, raggio esterno e interno |
|---|---|---|
| DIACHECK-CT-300C | 300 mm | 480–2000 mm |
| DIACHECK-CT-400C | 400 mm | 820–4000 mm |
| DIACHECK-CT-500C | 500 mm | 1300–10000 mm |
Come funziona la misura per corda e freccia
Lo strumento appoggia sulla superficie curva in tre punti: i due rullini esterni, a distanza nota e fissa, e il puntalino centrale di misura. I due rullini definiscono una corda dell’arco; il puntalino centrale legge la freccia, cioè lo scostamento fra la corda e l’arco compreso fra i due appoggi.
Nota la corda e misurata la freccia, il raggio della circonferenza che passa per i tre punti è determinato per via geometrica; il controllore digitale esegue il calcolo e mostra direttamente raggio o diametro. Sui raggi molto grandi la freccia diventa piccolissima, ed è per questo che il costruttore aumenta l’interasse dei rullini man mano che cresce il campo: una corda più lunga produce una freccia più leggibile.

Come per tutta la gamma, la lettura descrive il tratto di arco effettivamente appoggiato, non l’intera circonferenza. Su un serbatoio o su una condotta di grande diametro conviene quindi ripetere la misura in più posizioni lungo la circonferenza, sia per verificare la forma sia per intercettare eventuali ovalizzazioni.
Archetto intercambiabile e controllore removibile
È la chiave di lettura dell’intera gamma DIACHECK-CT. Lo strumento è composto da due parti distinte: un controllore a comparatore, che esegue misura e calcolo, e un archetto, che porta i punti di appoggio e ne fissa l’interasse. Il costruttore dichiara lo strumento di misura montato su un supporto removibile, installabile su più archetti.
Nella medium range questo aspetto pesa più che altrove, perché qui i tre campi coprono un intervallo molto ampio e non è raro doverli usare tutti: chi controlla sia centine sia grandi serbatoi lavora con lo stesso controllore su archetti diversi, invece di dotarsi di tre strumenti completi.

I due controllori: comparatore da 25 mm e da 50 mm
Sulla medium range il costruttore prevede due controllori, che si distinguono per la corsa del comparatore: 25 mm oppure 50 mm. La differenza non riguarda ciò che si legge, ma come si passa dalla misura del raggio esterno a quella del raggio interno.
| Controllore con comparatore da 50 mm | Misura il raggio interno oppure quello esterno senza accessori aggiuntivi: si passa dall’una all’altra modalità direttamente |
| Controllore con comparatore da 25 mm | Per passare dal raggio interno a quello esterno, e viceversa, il costruttore prevede il montaggio o lo smontaggio di un puntalino di prolunga |
In pratica: se alternate spesso letture interne ed esterne sullo stesso turno di lavoro, il comparatore da 50 mm elimina un’operazione manuale a ogni cambio. Se invece la vostra misura è quasi sempre dello stesso tipo, la corsa da 25 mm copre l’esigenza senza differenze operative sensibili.


Caratteristiche dichiarate dal costruttore
- Display digitale — con alimentazione a batteria
- Connessione Bluetooth — prevista con apposito accessorio; sono disponibili varianti con e senza interfaccia
- Pulsante frontale di trasmissione — invia il dato a un sistema remoto
- Due unità di misura — millimetri e pollici
- Raggio esterno oppure interno — secondo il controllore montato
- Misure di planarità o profondità — lo strumento può essere impiegato anche per queste verifiche
- Facilmente programmabile
- Dime di azzeramento e di calibrazione — disponibili presso il costruttore
Punti di forza dichiarati
- Display LCD ampio — caratteri ad elevata leggibilità, altezza 8 mm
- Custodia protettiva del comparatore — contro urti e cadute accidentali, condizione utile nel lavoro in campo
- Display ruotabile di 180° — lo strumento lavora anche capovolto, per esempio sotto una condotta; caratteristica della sola versione senza interfaccia Bluetooth
- Batteria a lunga durata — in modalità standard circa un anno
- Pulsante di trasmissione accessibile — utilizzabile anche con guanti protettivi
- Rullini di appoggio in acciaio temprato — fissati con viti e quindi sostituibili
- Puntalino di misura intercambiabile — sostituibile o personalizzabile
- Supporto removibile — lo strumento si installa su più archetti
Applicazioni tipiche nel campo da 480 a 10000 mm
Fra le applicazioni dichiarate dal costruttore, queste sono le più pertinenti ai grandi raggi coperti dalla serie medium range.
- Diametro di grossi serbatoi e silos — in costruzione e in fase di montaggio, quando la circonferenza non è accessibile per intero
- Diametro esterno di tubi e condotte — anche già posizionati o interrati
- Diametro interno di centine e grossi tubi — lettura del raggio interno con lo stesso strumento
- Diametro di centine per gallerie e costruzioni — verifica in officina prima della posa
- Raggio di travi laminate e curvate — controllo dopo la curvatura
- Raggio di lamiere curve — verifica del profilo su elementi di grande formato
- Raggio di manufatti in cemento e calcestruzzo — elementi prefabbricati curvi
- Diametro o raggio di prodotti calandrati o saldati — controllo in uscita di lavorazione
- Diametro di tubi e conicità di accoppiamento — per il trasporto di idrocarburi, acqua e liquidi
- Raggio di profili durante la lavorazione — su curvaprofilati, piegatrici e sistemi di formatura


Come scegliere fra i tre modelli
Il criterio è il raggio, non il diametro: se lavorate su diametri nominali, dividete per due prima di confrontare con la tabella. I tre campi si sovrappongono in parte, quindi per alcuni valori esistono due scelte possibili.
- CT-300C — da 480 a 2000 mm. La scelta per centine, tubi di grande diametro e serbatoi di dimensione contenuta
- CT-400C — da 820 a 4000 mm. Il modello intermedio, adatto alla maggior parte dei serbatoi e delle condotte industriali
- CT-500C — da 1300 a 10000 mm. Il più esteso della serie, per silos, grandi strutture e manufatti di dimensione eccezionale
Quando due modelli coprono entrambi il vostro raggio, l’archetto più largo lavora su una corda più lunga e quindi su una freccia più ampia, ma richiede un tratto di superficie regolare più esteso su cui appoggiare. Se il pezzo ha saldature, nervature o irregolarità ravvicinate, l’archetto più corto è spesso il più pratico. La seconda scelta riguarda poi il controllore, secondo la frequenza con cui alternate misure interne ed esterne.
Domande frequenti
Che differenza c’è fra il controllore da 25 mm e quello da 50 mm?
Il costruttore dichiara che le versioni con comparatore da 50 mm misurano il raggio interno oppure quello esterno senza accessori aggiuntivi. Sulle versioni con comparatore da 25 mm, invece, per passare dal raggio interno all’esterno e viceversa è previsto il montaggio o lo smontaggio di un puntalino di prolunga.
Posso misurare un serbatoio già installato?
Sì, purché sia accessibile un tratto di superficie sufficiente ad appoggiare i tre punti dello strumento. Il metodo per corda e freccia non richiede di raggiungere il centro del pezzo né di abbracciarne la circonferenza: fra le applicazioni dichiarate dal costruttore figurano espressamente i serbatoi senza accesso totale e le condotte già posizionate o interrate.
La lettura vale per tutta la circonferenza?
No, e su grandi manufatti è bene tenerlo presente. La misura per tre punti descrive l’arco compreso fra gli appoggi. Per caratterizzare un serbatoio o una condotta conviene ripetere la lettura in più posizioni lungo la circonferenza: è così che si riconoscono ovalizzazioni ed errori di forma.
Serve un archetto diverso per ogni campo di misura?
Sì, ma non un secondo strumento completo. È l’archetto a definire il campo; il controllore è montato su un supporto removibile e il costruttore lo dichiara installabile su più archetti. Chi lavora su campi diversi estende la dotazione aggiungendo l’archetto adatto.
Come si verifica la corretta misura nel tempo?
Con gli archetti di calibrazione a raggio noto previsti dal costruttore, adatti sia alla calibrazione dello strumento sia alla verifica periodica. Quelli con appoggio a rulli hanno doppio raggio di verifica, esterno e interno, e coprono valori nominali fino a 10000 mm. Portano un numero di matricola e, su richiesta, il certificato di misura con tracciabilità Accredia.
Documentazione e configurazione
Catalogo del costruttore in lingua italiana, scaricabile. La configurazione completa — controllore, archetto e mezzi di verifica — viene definita insieme a voi in fase di offerta, in base ai raggi da misurare e alle condizioni di rilievo.
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