
Settori · Automazione
Automazione: misurare ciò che la macchina deve sapere
Un sistema automatico decide in base a ciò che legge: dove si trova un carrello, quanto materiale è passato, a che velocità gira un albero, con quale tiro scorre un nastro. Gli strumenti di misura per automazione sono i sensori che forniscono questi dati in continuo al controllo di macchina e gli strumenti portatili con cui si verifica che i dati siano veri: distanziometri laser, encoder e ruote di misura, misuratori ottici di velocità e lunghezza, sensori di giri, sensori di tensione in linea. In questa pagina trovate le grandezze tipiche del settore, i controlli che le riguardano e gli strumenti di misura per automazione da integrare o da usare in campo per la messa in servizio e la verifica periodica.
Nell’automazione la misura ha due vite. La prima è quella del sensore installato, che lavora senza presidio, produce un segnale ogni pochi millisecondi e deve restare affidabile per anni in mezzo a polvere, vibrazioni e sbalzi di temperatura: qui contano il principio fisico scelto, la frequenza di aggiornamento, l’interfaccia verso il controllore e la capacità di resistere all’ambiente. La seconda vita è quella della verifica: al collaudo, alla messa in servizio e nelle manutenzioni programmate qualcuno deve confermare con uno strumento indipendente che la posizione letta dall’encoder, la velocità calcolata dal controllore o la lunghezza accumulata dal contametri corrispondano alla realtà.
I casi più frequenti riguardano i materiali in movimento e gli organi rotanti. Sulle linee continue la velocità del prodotto, la lunghezza passata e la tensione del materiale decidono il sincronismo tra le stazioni, la precisione del taglio a misura e la qualità dell’avvolgimento. Nei magazzini automatici, sulle presse e sui sistemi di movimentazione la posizione di un carrello, di una piattaforma o di una pila di materiale deve essere nota con una risoluzione adeguata e senza contatto. Sugli alberi e sui ventilatori la velocità di rotazione è il parametro di processo più semplice da monitorare e il primo che segnala un’anomalia. I controlli descritti qui seguono questa mappa.
Cosa si controlla nel settore
I controlli dell’automazione si dividono tra ciò che il sistema legge da solo e ciò che si verifica dall’esterno. In linea si misurano in continuo la posizione e la distanza di carrelli, piattaforme, bobine e livelli con sensori laser a tempo di volo o a triangolazione; la velocità e la lunghezza del materiale con encoder su ruota di misura o con misuratori ottici senza contatto; la velocità di rotazione con sensori di giri integrati nel controllo; la tensione del materiale con rulli di misura e celle di carico che chiudono l’anello di regolazione. In campo, per la messa in servizio e la verifica, intervengono i tachimetri portatili, gli stroboscopi per osservare ferme le parti in moto, i distanziometri portatili e i tensiometri manuali: confrontano il dato di macchina con una misura indipendente e permettono di tarare il sistema. Completa il quadro la registrazione delle misure, da cui dipendono la tracciabilità e l’analisi delle derive.

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?
Le grandezze e le tecnologie coinvolte
Le grandezze del settore sono quelle del moto: posizione e distanza, lette senza contatto per guidare attuatori e carrelli; velocità, lunghezza e rotazione, che descrivono il materiale che scorre e gli alberi che girano; tensione di fili, nastri e cinghie, che tiene stabile il processo tra una stazione e l’altra. A queste si aggiungono l’altezza di pile e livelli, la forza e la coppia sugli attuatori e, nella manutenzione delle macchine automatiche, la temperatura di quadri e motori. La tabella riassume i controlli più comuni e il risultato che ciascuno assicura.
| Controllo | Cosa garantisce |
|---|---|
| Posizione di carrelli, piattaforme e assi con sensori laser | Movimentazioni che arrivano alla quota giusta, senza contatto e senza riferimenti meccanici che si usurano |
| Velocità e lunghezza del materiale con encoder o misuratori ottici | Taglio a misura preciso, conteggio dei metri reali e sincronismo tra traini e stazioni |
| Velocità di rotazione con sensori di giri e tachimetri | Processo sotto controllo e prima segnalazione di anomalie su alberi, ventilatori e motori |
| Tensione del materiale in linea con rulli di misura | Film, nastri e fili senza rotture né allungamenti, avvolgimenti uniformi e regolari |
| Osservazione stroboscopica delle parti in moto | Diagnosi di cinghie, catene, ingranaggi e registri di stampa senza fermare la macchina |
| Livello e altezza di pile e serbatoi a distanza | Carichi automatici e dosaggi che partono e si fermano al momento giusto |
| Verifica periodica con strumento portatile | Un dato di macchina confermato da una misura indipendente, con taratura documentata |
Perché nell’automazione il sensore giusto vale un ciclo intero
Un sistema automatico amplifica tutto ciò che riceve: un sensore di posizione con risoluzione insufficiente produce pezzi fuori quota a ogni ciclo, un encoder su ruota che slitta accumula metri che nessuno ha prodotto, un sensore di giri mal posizionato fa regolare una velocità che non esiste. Per questo nell’automazione la scelta dello strumento parte dal principio fisico e dalla sua compatibilità con il materiale e con l’ambiente, continua con l’integrazione verso il controllore e si chiude con una verifica indipendente alla messa in servizio. Chi lavora così ottiene vantaggi che si misurano sul prodotto e sulla disponibilità della linea.
- Quote che tornano: posizioni e lunghezze lette con il principio adatto al materiale, senza slittamenti né riflessi parassiti.
- Sincronismo tra stazioni: velocità misurate in modo coerente lungo la linea evitano accumuli, tiri e difetti di avvolgimento.
- Meno fermi improvvisi: giri, vibrazioni e tensione monitorati in continuo segnalano la deriva prima del guasto.
- Messa in servizio più rapida: strumenti portatili tarati confermano i dati di macchina e accorciano le prove.
- Dati tracciabili: misure registrate e confrontabili sostengono i rapporti di collaudo e le verifiche periodiche.
Casi e applicazioni
I casi che seguono coprono le situazioni più comuni dell’automazione: linee continue con velocità, lunghezza e tensione da controllare, taglio a misura e conteggio, fine linea, organi rotanti e impianti ausiliari come l’aria compressa e i quadri elettrici. Ogni scheda spiega che cosa si misura, con quale tecnologia e quali errori evitare.

Linea continua
Velocità di linea e sincronismo tra stazioni
Misura della velocità del prodotto e coordinamento dei traini per evitare accumuli, tiri e difetti nei passaggi tra le stazioni.

Lunghezza
Taglio a misura e conteggio dei pezzi
La misura della lunghezza comanda il taglio alla quota giusta e permette di contare i pezzi prodotti senza errori di accumulo.

Tensione in linea
Controllo della tensione del materiale in linea
Misura del tiro su fili, nastri e film per evitare rotture e allungamenti e mantenere stabile l’avvolgimento lungo tutta la linea.

Fine linea
Controllo qualità a fine linea
Verifica finale di dimensioni, aspetto e marcatura del prodotto continuo, con la misura del diametro di bobina per fermare l’avvolgitore a quota.

Conteggio metri
Controllo della lunghezza di cavi e conduttori
Misura in linea con encoder e sensori ottici senza contatto per un metraggio preciso, un taglio corretto e un conteggio affidabile.

Organi rotanti
Controllo della velocità di rotazione
Misura dei giri di motori, alberi e ventilatori con tachimetri ottici e a contatto, per verificare il dato di macchina e riferire le vibrazioni.

Estrusione
Misure in estrusione di materie plastiche
Controllo in linea di diametro, spessore di parete e dimensioni del profilo per una qualità costante lungo tutta la produzione.

Impianti ausiliari
Ricerca perdite di aria compressa
Localizzazione a ultrasuoni delle fughe negli impianti di aria compressa che alimentano attuatori e pinze, per ridurre sprechi e cali di pressione.
Articoli dal settore
Qui trovate gli articoli scelti per questo settore, con applicazioni e soluzioni di misura concrete.
-

Controllo della tensione del materiale in linea: cosa controllare e con quali strumenti
Su una linea continua la tensione non è un numero solo: cambia da una zona all’altra, si sposta durante accelerazione…
-

Posizione e distanza: la procedura di misura e di verifica in automazione
Procedura per verificare posizione e distanza in automazione: riferimento di zero, cicli di prova, accuratezza, ripetibilità e isteresi, con i…
-

Velocità di linea e sincronismo tra stazioni: tenere il passo lungo l’impianto
In una linea continua il valore impostato sull’azionamento non coincide con il moto reale del materiale: come controllare il sincronismo…
-

Encoder incrementali e assoluti: confronto fra due modi di sapere dove si è
Encoder incrementali e assoluti a confronto: due modi diversi di codificare la posizione di un asse in rotazione, con effetti…
-

Fotocellule, barriere e riflessione ottica: confronto fra i principi di rilevamento
Fotocellule a barriera vera, retroriflessive e a riflessione diretta: un confronto tecnico fra i tre principi ottici di rilevamento più…
-

Verifica della posizione di carrelli automatici in ambienti industriali
I distanziometri laser ASTECH assicurano la verifica precisa della posizione di carrelli automatici AGV e AMR in ambiente industriale: navigazione…
Dal settore allo strumento: cosa serve in pratica
Tradurre un controllo in uno strumento, nell’automazione, significa scegliere prima il principio e poi l’integrazione. Per posizione e distanza senza contatto servono i sensori laser di distanza e posizione, a tempo di volo per le lunghe portate e a triangolazione per le corte. Per velocità e lunghezza si sceglie tra encoder e ruote di misura a contatto, misuratori ottici senza contatto e contametri e contalunghezze per il taglio a misura. La rotazione si legge con sensori di giri installati e si verifica con tachimetri portatili e stroboscopi; la tensione del materiale con sensori di tensione fissi che chiudono l’anello di regolazione.

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?
Famiglie di prodotto per l’automazione
Le famiglie che seguono coprono le grandezze del moto: distanza e posizione senza contatto, velocità e lunghezza del materiale, giri degli organi rotanti, tensione in linea e osservazione stroboscopica per la diagnosi.

Posizione e distanza
Sensori laser di distanza e posizione
Misura di fase e tempo di volo a confronto, che cosa si ricava da una distanza e come scegliere il sensore adatto all’impianto.

Scheda prodotto
Distanziometro laser ASTECH LDS70A
Distanziometro a tempo di volo: fino a 40.000 misure al secondo, 70 m senza riflettore e 270 m con riflettore, laser di classe 1, IP67.

Velocità e lunghezza
Misuratori ottici di velocità e lunghezza
Misura senza contatto della velocità di un materiale in movimento e della sua lunghezza, con filtro spaziale a sensore CCD e correlazione di immagini.

Misura a contatto
Encoder, ruote di misura e accessori
Posizione, velocità e lunghezza per via meccanica: differenza tra encoder incrementali e assoluti, ruote di misura e bracci di contatto.
Domande frequenti
Dipende dal materiale e dalla precisione richiesta. La ruota di misura con encoder è semplice ed economica, ma funziona solo se non slitta: su film lucidi, superfici bagnate o prodotti delicati l’errore si accumula metro dopo metro. Il misuratore ottico lavora senza contatto, non segna il prodotto e non dipende dall’attrito, quindi è la scelta giusta quando la lunghezza è fatturata o comanda il taglio. Per molte linee la soluzione pratica è l’ottico come riferimento e la ruota come ridondanza.
Il controllore di solito calcola la velocità dal comando dato all’azionamento o dall’encoder del motore, non dal materiale. Tra motore e prodotto ci sono rapporti di trasmissione, slittamenti e allungamenti che il controllore non vede. Il tachimetro portatile sul rullo o il misuratore ottico sul materiale leggono la velocità reale: la differenza va annotata e usata per correggere il parametro, non ignorata. È uno dei controlli tipici della messa in servizio.
Il tempo di volo misura quanto impiega l’impulso luminoso ad andare e tornare, e per questo copre portate lunghe, da qualche metro a centinaia di metri, con risoluzione dell’ordine del millimetro: è adatto a carrelli, magazzini automatici e livelli. La triangolazione legge la posizione dello spot su un sensore e lavora a corta distanza con risoluzione di centesimi o millesimi di millimetro: è adatta a profili, spessori e piccoli spostamenti. La scelta parte dalla portata e dalla risoluzione necessarie.
Quando serve vedere, non solo contare. Il tachimetro dà il numero di giri, lo stroboscopio congela l’immagine della parte in moto e permette di osservare cinghie che sfarfallano, catene che saltano, registri di stampa fuori fase o pale che vibrano, senza fermare la macchina. Per la lettura dei giri lo stroboscopio va usato con attenzione, perché anche i sottomultipli della frequenza reale fermano l’immagine; per questo nella verifica dei giri il tachimetro resta lo strumento di riferimento.
Maggiori informazioni e contatti
Partner divisione sistemi e integrazione sensori : www.roder.it
Partner divisione visione artificiale : www.rodervision.com
Maggiori informazioni su INNOVACHECK : chi siamo
Contatto per informazioni generali : info@roder.it
Contatto per informazioni su questi prodotti : info@innovacheck.com
Visita la pagina Linkedin
Le informazioni contenute in questa pagina web sono fornite a scopo puramente informativo. Pur essendo state elaborate con la massima cura, non costituiscono un’offerta contrattuale né un impegno vincolante per la fornitura. Possono contenere errori di trascrizione, traduzione o refusi. Per informazioni precise e aggiornate, si invita a contattare direttamente la nostra azienda.




Devi effettuare l'accesso per postare un commento.