
RODER · DIACHECK-CT small range · appoggio a rullini
Gli archimetri digitali DIACHECK-CT small range con appoggio a rullini leggono in modo diretto e istantaneo il raggio o il diametro di un profilo curvo, interno o esterno, con il metodo della corda e freccia su tre punti di appoggio. Tre archetti coprono i raggi più piccoli della gamma, da 55 a 1500 mm.
- Tre modelli : interasse dei rullini 80, 160 e 240 mm
- Raggio interno ed esterno : con lo stesso strumento, sui tre archetti a rullini
- Campo complessivo della serie : da 55 a 1500 mm di raggio
- Lettura : display digitale, due unità di misura, mm e inch
- Controllore removibile : lo stesso strumento si monta su archetti diversi
- Rullini di appoggio : in acciaio temprato, fissati con viti e sostituibili
- Varianti disponibili : con e senza connessione Bluetooth
La serie DIACHECK-CT small range con appoggio a rullini raccoglie i tre archimetri digitali RODER dedicati ai raggi di curvatura più contenuti: CT-80C, CT-160C e CT-240C. Il numero che accompagna la sigla è l’interasse fra i due rullini di appoggio, in millimetri: è l’archetto, e quindi la distanza fra i punti di appoggio, a definire il campo di misura dello strumento.
Rispetto agli archetti a placchette, l’appoggio a rullini consente di misurare sia il raggio interno sia il raggio esterno con lo stesso strumento: è la caratteristica che rende questa configurazione la scelta abituale quando su uno stesso pezzo servono entrambe le letture, per esempio su un tubo piegato di cui interessa il raggio di curvatura e il diametro esterno.
Tutti i dati riportati in questa pagina provengono dalla documentazione tecnica del costruttore RODER. Le configurazioni e le disponibilità vanno confermate in fase di offerta.

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I tre modelli a confronto
I campi di misura sono quelli dichiarati dal costruttore per ciascun archetto. Si sovrappongono in parte fra un modello e il successivo: la sovrapposizione è voluta e serve a coprire senza interruzioni l’intervallo da 55 a 1500 mm.
| Modello | Interasse dei rullini | Raggio interno | Raggio esterno |
|---|---|---|---|
| DIACHECK-CT-80C | 80 mm | 55–260 mm | 90–260 mm |
| DIACHECK-CT-160C | 160 mm | 260–760 mm | 260–760 mm |
| DIACHECK-CT-240C | 240 mm | 580–1500 mm | 580–1500 mm |
Come funziona la misura per corda e freccia
L’archimetro appoggia sulla superficie curva in tre punti: i due rullini esterni, la cui distanza è nota e fissa, e il puntalino centrale di misura. I due rullini definiscono una corda dell’arco; il puntalino centrale legge la freccia, cioè la distanza fra la corda e il punto più alto o più basso dell’arco compreso fra i due appoggi.
Nota la corda e misurata la freccia, il raggio della circonferenza che passa per i tre punti è determinato per via geometrica. Il controllore digitale esegue il calcolo e mostra direttamente il raggio o il diametro, senza che l’operatore debba applicare formule: la lettura è immediata e non richiede di accedere al centro del pezzo né di conoscerne l’asse.

È il motivo per cui il metodo funziona anche su un arco parziale: basta la porzione di superficie sufficiente ad appoggiare i tre punti. Come conseguenza, la lettura descrive quel tratto del profilo, non l’intera circonferenza: su pezzi con errori di forma marcati conviene ripetere la misura in più posizioni.
Archetto intercambiabile e controllore removibile
È la chiave di lettura dell’intera gamma DIACHECK-CT. Lo strumento è composto da due parti distinte: un controllore a comparatore, che esegue la misura e il calcolo, e un archetto, che porta i punti di appoggio e ne fissa l’interasse. Il costruttore dichiara che lo strumento di misura è montato su un supporto removibile, installabile su più archetti.
La conseguenza pratica è diretta: è l’archetto a definire il campo di misura, non il controllore. Chi parte dal CT-80C e in seguito deve misurare raggi maggiori non acquista un secondo strumento completo: smonta il controllore e lo rimonta sull’archetto adatto. La gamma cresce per estensione, non per sostituzione.

Sugli archetti a rullini il passaggio dalla misura del raggio esterno a quella del raggio interno, e viceversa, dipende dal controllore montato: il costruttore prevede il montaggio o lo smontaggio di un puntalino di prolunga sulle versioni con comparatore da 25 mm, mentre le versioni con comparatore da 50 mm eseguono entrambe le letture senza aggiungere nulla.
Caratteristiche dichiarate dal costruttore
- Display digitale — con alimentazione a batteria
- Connessione Bluetooth — prevista con apposito accessorio; sono disponibili varianti con e senza interfaccia
- Pulsante frontale di trasmissione — invia il dato a un sistema remoto
- Due unità di misura — millimetri e pollici
- Raggio esterno oppure interno — secondo la configurazione dello strumento
- Misure di planarità o profondità — lo strumento può essere impiegato anche per queste verifiche
- Facilmente programmabile
- Dime di azzeramento e di calibrazione — disponibili presso il costruttore
Punti di forza dichiarati
- Display LCD ampio — caratteri ad elevata leggibilità, altezza 8 mm
- Custodia protettiva del comparatore — contro urti e cadute accidentali
- Display ruotabile di 180° — lo strumento lavora anche capovolto; caratteristica della sola versione senza interfaccia Bluetooth
- Batteria a lunga durata — in modalità standard circa un anno
- Pulsante di trasmissione accessibile — utilizzabile anche con guanti protettivi
- Rullini di appoggio in acciaio temprato — fissati con viti e quindi sostituibili
- Puntalino di misura intercambiabile — sostituibile o personalizzabile
- Supporto removibile — lo strumento si installa su più archetti
Applicazioni tipiche nel campo da 55 a 1500 mm
Fra le applicazioni dichiarate dal costruttore, queste sono le più pertinenti ai raggi contenuti coperti dalla serie small range a rullini.
- Raggio di curvatura di tubi piegati — controllo del pezzo dopo la piegatura, con la stessa lettura sia sul dorso sia sull’intradosso della curva
- Curvatura di tubi e raccordi — verifica del raggio in produzione e in accettazione
- Raggio di curvatura interno di molle — lettura del raggio interno, possibile con l’appoggio a rullini
- Raggio di particolari plastici stampati o termoformati — controllo della forma su pezzi di piccola e media dimensione
- Diametro esterno di tubi e condotte — anche su tubi già posizionati, senza doverli smontare
- Raggio di profili durante la lavorazione — su curvaprofilati, piegatrici e sistemi di formatura, con il pezzo ancora in macchina
- Verifica del modello matematico di forme prodotte da CNC — confronto fra il raggio nominale e il raggio ottenuto
- Grado di conicità di flange — misure ripetute lungo il profilo

Come scegliere fra i tre modelli
Il criterio è uno solo: il raggio che dovete misurare deve cadere dentro il campo dell’archetto. Partite dal valore nominale del pezzo, non dal suo diametro nominale, e verificate che rientri nell’intervallo del modello.
- CT-80C — per i raggi più piccoli della gamma. È l’unico dei tre che scende a 55 mm di raggio interno. Da notare che il campo esterno parte più in alto, da 90 mm
- CT-160C — il modello centrale, da 260 a 760 mm, con campo interno ed esterno coincidenti. È la scelta abituale su tubi e profili di media curvatura
- CT-240C — da 580 a 1500 mm, per curvature ampie che restano comunque nel campo small range
Se dovete coprire raggi che cadono in due archetti diversi, ricordate che il controllore è lo stesso: si estende la copertura aggiungendo l’archetto, non duplicando lo strumento. Oltre i 1500 mm si passa alla serie medium range.
Domande frequenti
Posso misurare il raggio interno e quello esterno con lo stesso strumento?
Sì. Sugli archetti a rullini il costruttore dichiara che raggio interno ed esterno si misurano con lo stesso strumento. Sulle versioni con comparatore da 25 mm il passaggio da una modalità all’altra richiede il montaggio o lo smontaggio di un puntalino di prolunga; sulle versioni con comparatore da 50 mm non serve alcuna aggiunta.
Perché sul CT-80C il campo interno e quello esterno non coincidono?
Perché così li dichiara il costruttore: da 55 a 260 mm per il raggio interno, da 90 a 260 mm per il raggio esterno. Sugli altri due modelli della serie i due campi coincidono.
Serve accedere all’intero pezzo per misurare?
No. Il metodo per corda e freccia richiede solo la porzione di superficie sufficiente ad appoggiare i tre punti. Non occorre conoscere il centro del pezzo, né abbracciarne l’intera circonferenza: è questo che rende possibile misurare un tubo già installato o un profilo ancora in macchina.
Come si verifica che lo strumento misuri correttamente?
Il costruttore prevede dime di azzeramento e archetti di calibrazione a raggio noto, adatti sia alla calibrazione dello strumento sia alla verifica periodica della corretta misura. Gli archetti di calibrazione portano un numero di matricola e, su richiesta, il certificato di misura con tracciabilità Accredia.
Lo strumento può trasmettere i dati?
Sì. Un pulsante frontale invia il valore letto a un sistema remoto, ed è posizionato in modo da restare utilizzabile anche con i guanti protettivi. La connessione Bluetooth è prevista dal costruttore con apposito accessorio: sono disponibili varianti con e senza interfaccia. Da tenere presente che la rotazione del display di 180° è dichiarata per la sola versione senza interfaccia Bluetooth.
Documentazione e configurazione
Catalogo del costruttore in lingua italiana, scaricabile. La configurazione completa — controllore, archetto e mezzi di verifica — viene definita insieme a voi in fase di offerta, in base ai raggi da misurare e alle condizioni di rilievo.
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