
Navale, offshore e oil & gas · Saldature
L’ispezione non distruttiva delle saldature nei giunti critici
La saldatura unisce gli elementi metallici di scafi, serbatoi e tubazioni, e la qualità del giunto determina la resistenza dell’insieme. Cricche, inclusioni, porosità e mancate fusioni si annidano spesso all’interno del cordone, invisibili all’esame visivo, e diventano punti di innesco per rotture sotto carico o fatica. L’ispezione non distruttiva delle saldature combina il controllo visivo con gli ultrasuoni, che rilevano i difetti interni sfruttando le riflessioni delle onde sulle discontinuità, e con i metodi per i difetti superficiali. Eseguita da operatori qualificati con strumenti tarati, l’ispezione non distruttiva delle saldature verifica l’integrità dei giunti senza comprometterli.
L’ispezione non distruttiva delle saldature verifica la qualità e l’integrità dei giunti saldati, individuando difetti interni come cricche, inclusioni, porosità e mancate fusioni che ne comprometterebbero la resistenza. Nelle strutture navali, offshore e degli impianti oil & gas, le saldature sono numerose e spesso critiche, perché uniscono elementi strutturali e componenti in pressione. Un difetto in una saldatura può innescare un cedimento, per cui i giunti saldati critici vanno ispezionati con controlli non distruttivi. Questa pagina spiega come si ispezionano le saldature.
Questa pagina appartiene al settore Navale, offshore e oil & gas ed è una guida all’ispezione non distruttiva delle saldature.
Perché ispezionare le saldature
La saldatura è il metodo con cui si uniscono gli elementi metallici delle strutture e degli impianti, e la sua qualità è determinante per la resistenza dell’insieme. Un giunto saldato, se ben eseguito, ha una resistenza pari o superiore a quella del materiale base; se difettoso, però, può diventare il punto debole da cui parte un cedimento. I difetti delle saldature sono di vario tipo: cricche, le più pericolose perché tendono a propagarsi; inclusioni di scoria o altri materiali estranei; porosità, cioè vuoti dovuti a gas intrappolato; mancate fusioni e mancate penetrazioni, dove il materiale non si è fuso o unito completamente. Molti di questi difetti sono interni e non visibili dall’esterno, ma riducono la resistenza del giunto e possono innescare rotture sotto carico o fatica. Nelle strutture navali, offshore e negli impianti oil & gas, dove le saldature sono numerose e uniscono elementi critici, spesso in pressione o soggetti a carichi elevati, un difetto non rilevato può avere conseguenze gravi. Per questo le saldature critiche vanno ispezionate con controlli non distruttivi, che ne verificano l’integrità senza danneggiarle. L’ispezione serve a garantire la qualità delle saldature in fase di costruzione, ad accertare la conformità alle norme e ai requisiti degli enti di classe, e a verificare le saldature durante le ispezioni in servizio. Ispezionare le saldature è quindi essenziale per garantire l’integrità strutturale e la sicurezza in questi settori.

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Come si ispezionano
L’ispezione delle saldature si esegue con diversi controlli non distruttivi, spesso combinati. Il controllo visivo è il primo: si esamina la saldatura per rilevare difetti superficiali, irregolarità e difformità geometriche. Per i difetti interni, il metodo più usato è quello a ultrasuoni: le onde ultrasonore, inviate nel giunto, vengono riflesse dai difetti interni come cricche, inclusioni e mancate fusioni, permettendo di rilevarli e localizzarli; è un metodo versatile, adatto a saldature di vario spessore. Altri metodi individuano i difetti superficiali affioranti, come i controlli con liquidi penetranti o magnetici, che rivelano le cricche in superficie. La scelta dei metodi dipende dal tipo di saldatura, dai difetti da cercare e dai requisiti delle norme, che stabiliscono quali controlli eseguire e con quali criteri di accettazione. Gli strumenti vanno tarati, spesso con blocchi di riferimento contenenti difetti noti. L’ispezione richiede operatori qualificati e certificati, perché l’esecuzione e l’interpretazione dei risultati sono delicate. I difetti rilevati vanno valutati rispetto ai criteri di accettazione: quelli oltre i limiti richiedono la riparazione della saldatura. I risultati vanno documentati nei rapporti di ispezione, richiesti per la conformità. Ispezionando le saldature con controlli non distruttivi adatti, in particolare gli ultrasuoni, con strumenti tarati e operatori qualificati, si verifica l’integrità dei giunti saldati, garantendo la resistenza e la sicurezza delle strutture.
| Metodo | Difetti rilevati |
|---|---|
| Controllo visivo | Difetti superficiali e geometrici |
| Ultrasuoni | Difetti interni: cricche, inclusioni |
| Penetranti o magnetici | Cricche affioranti in superficie |
Affidabilità dell’ispezione
Per un’ispezione affidabile delle saldature contano i metodi adatti, gli strumenti tarati e gli operatori qualificati. Il controllo visivo rileva i difetti superficiali; gli ultrasuoni, il metodo più usato, rilevano i difetti interni come cricche, inclusioni e mancate fusioni; i penetranti e i magnetici rivelano le cricche affioranti. I metodi si scelgono in base al tipo di saldatura e ai requisiti delle norme, che fissano i criteri di accettazione. Gli strumenti vanno tarati con blocchi di riferimento contenenti difetti noti. L’ispezione richiede operatori qualificati e certificati, perché esecuzione e interpretazione sono delicate. I difetti vanno valutati rispetto ai criteri di accettazione, riparando le saldature oltre i limiti, e i risultati documentati nei rapporti. Grazie a ispezioni eseguite con metodi adatti, strumenti tarati e operatori competenti, il settore navale e offshore garantisce l’integrità dei giunti saldati.
- Le saldature difettose sono punti deboli strutturali.
- Molti difetti sono interni e non visibili.
- Gli ultrasuoni rilevano i difetti interni.
- I criteri di accettazione decidono le riparazioni.
- Servono operatori qualificati e certificati.
Dal settore allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene al settore Navale, offshore e oil & gas del ramo Settori industriali, ed è collegato allo spessore di scafi e paratie e alla corrosione di serbatoi e tubazioni.
Nel catalogo gli strumenti a ultrasuoni e per i controlli non distruttivi fanno capo alla famiglia controlli non distruttivi e spessimetri di materiale, nel Catalogo prodotti. Se devi ispezionare le saldature, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

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Domande frequenti
Si cercano diversi tipi di difetti che comprometterebbero la resistenza. Le cricche sono i più pericolosi, perché tendono a propagarsi fino alla rottura. Le inclusioni sono materiali estranei come scoria intrappolati nel cordone. La porosità è costituita da vuoti di gas intrappolato. Le mancate fusioni sono zone dove il metallo non si è fuso con il materiale base, le mancate penetrazioni zone dove la saldatura non ha raggiunto tutta la profondità. Ci sono poi difetti geometrici. Molti sono interni e non visibili, per cui si ricercano con controlli non distruttivi come gli ultrasuoni. Ogni difetto va valutato rispetto ai criteri di accettazione delle norme.
Perché gli ultrasuoni permettono di rilevare i difetti interni delle saldature, non visibili dall’esterno, in modo non distruttivo. Le onde ultrasonore inviate nel giunto vengono riflesse dalle discontinuità interne come cricche, inclusioni e mancate fusioni; rilevando gli echi, lo strumento individua i difetti e ne stima posizione e dimensione. Sono adatti alle saldature perché penetrano in profondità, ispezionano giunti anche spessi, e sono sensibili ai difetti planari come le cricche, i più pericolosi. La misura si esegue da un solo lato. Offrono un buon compromesso tra capacità di rilevare difetti interni, versatilità e praticità.
Sono i limiti, definiti dalle norme e dai capitolati, che stabiliscono quali difetti sono tollerabili e quali rendono la saldatura non conforme, richiedendo una riparazione. Nessuna saldatura reale è perfetta: piccoli difetti sono spesso presenti e, se al di sotto di certe dimensioni e in certe posizioni, non compromettono la resistenza e sono accettabili. I criteri definiscono, per ogni difetto, i limiti ammessi, mentre le cricche sono in genere sempre inaccettabili. Dopo l’ispezione, i difetti si valutano rispetto ai criteri: se rientrano nei limiti la saldatura è accettata, se li superano va riparata e ricontrollata. I criteri sono più severi per le saldature più importanti.
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