
Sensori di processo · Rilevamento senza contatto
Come si esegue la misura di posizione e distanza
Sapere dove si trova un oggetto, o quanto dista da un riferimento, è una funzione base dell’automazione: dal rilevamento dei pezzi su una linea al livello di un materiale in un contenitore, fino al posizionamento di organi mobili. La misura di posizione e distanza senza contatto si basa su due principi ottici: la triangolazione, che proietta un punto di luce e ne osserva lo spostamento da un’angolazione diversa, precisa sulle brevi e medie distanze, e il tempo di volo, che misura il tempo impiegato dalla luce ad andare e tornare, adatto alle distanze maggiori. La scelta dipende da campo di lavoro, precisione, velocità e superficie: colore, brillantezza e inclinazione influenzano la misura di posizione e distanza.
La misura di posizione e distanza determina dove si trova un oggetto o quanto è distante da un riferimento, spesso senza contatto. È una funzione chiave dell’automazione e del controllo di processo: sapere la posizione di un pezzo, il livello di un materiale, la distanza di una superficie o lo spostamento di un organo permette di controllare macchine, regolare processi e verificare misure geometriche. La misura senza contatto, in particolare quella ottica con sensori laser, consente di rilevare posizione e distanza in modo rapido, preciso e a distanza di sicurezza, anche su oggetti in movimento, caldi o inaccessibili. Capire i principi di misura e i loro limiti è la base per applicarli correttamente.
Questa pagina spiega i principi di triangolazione e tempo di volo, le applicazioni della misura di posizione e distanza nel controllo di processo, e i criteri per scegliere il sensore adatto. È una guida per il tecnico di automazione, controllo qualità e processo.
Triangolazione e tempo di volo
La misura ottica di distanza senza contatto si basa su due principi. Nella triangolazione il sensore proietta un punto o una linea di luce sull’oggetto e osserva da un’angolazione diversa dove il riflesso cade su un rilevatore: dalla posizione del riflesso, per geometria, si ricava la distanza. È molto precisa sulle brevi e medie distanze ed è adatta a misure di spostamento, profilo e posizione ravvicinata. Nel tempo di volo il sensore misura il tempo che la luce impiega ad andare all’oggetto e tornare: essendo nota la velocità della luce, da quel tempo si ricava la distanza. È adatta a distanze medie e lunghe, dove la triangolazione non arriva. La scelta tra i due principi dipende dalla distanza e dalla precisione richieste.

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Le applicazioni nel controllo di processo
La misura di posizione e distanza serve a molte funzioni di automazione. Nel controllo di processo permette di rilevare la presenza e la posizione di pezzi su una linea, di misurare il livello di un materiale in una tramoggia o in un serbatoio, di controllare lo spessore o l’altezza di un prodotto misurando la distanza dalla sua superficie, di verificare il diametro di una bobina e di posizionare organi mobili. Su prodotti in movimento la misura senza contatto rileva posizione e distanza senza interferire con il flusso. In tutti questi casi la misura fornisce il segnale che il sistema di controllo usa per regolare la macchina, generare allarmi o eseguire selezioni, integrandosi nell’automazione della linea.
| Principio | Campo d’impiego |
|---|---|
| Triangolazione | Brevi e medie distanze, alta precisione |
| Tempo di volo | Distanze medie e lunghe |
| Uso | Posizione, livello, spessore, presenza |
Criteri di scelta del sensore
La scelta del sensore di posizione e distanza dipende da più fattori. Il primo è la distanza di lavoro e il campo di misura, che orientano tra triangolazione e tempo di volo. Contano poi la precisione richiesta e la risoluzione, la velocità di misura per seguire oggetti in movimento, e le caratteristiche della superficie: colore, brillantezza, inclinazione e stato influenzano il riflesso e quindi la misura. Anche le condizioni ambientali, come polvere, luce e temperatura, vanno considerate. Definire chiaramente cosa si deve misurare, a che distanza e con quale precisione, e su quale superficie, è il modo per scegliere un sensore adeguato ed evitare misure instabili o imprecise.
- Scegliere il principio in base a distanza e precisione.
- Considerare la velocità di misura per oggetti in movimento.
- Valutare colore, brillantezza e inclinazione della superficie.
- Tenere conto di polvere, luce e temperatura ambientali.
- Definire cosa, a che distanza e con quale precisione misurare.
Taratura e affidabilità
I sensori di posizione e distanza vanno tarati e verificati contro riferimenti noti, perché sulla loro misura si basano controlli, regolazioni e selezioni. Contano il corretto allineamento del sensore rispetto alla superficie, la stabilità del montaggio e la compatibilità tra il tipo di superficie e il principio di misura. Verifiche periodiche con distanze campione permettono di individuare derive e disallineamenti. Documentare le condizioni di installazione e i controlli garantisce che i valori di posizione e distanza siano affidabili, condizione per un’automazione stabile e per misure geometriche corrette.
Dalla misura allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene all’area Velocità, lunghezza e rotazione del ramo Misure e controlli. Per la strumentazione il riferimento è il Catalogo prodotti.
Nel catalogo la misura senza contatto di posizione e distanza fa capo ai sensori laser di distanza e posizione, nella famiglia sensori di processo. Se devi misurare posizione, distanza o livello in un’applicazione di automazione, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

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Domande frequenti
Nella triangolazione il sensore proietta luce sull’oggetto e osserva da un’angolazione diversa dove cade il riflesso, ricavando la distanza per geometria: molto precisa su brevi e medie distanze. Nel tempo di volo si misura il tempo che la luce impiega ad andare e tornare, e dalla velocità della luce si ricava la distanza: adatta a distanze medie e lunghe. La scelta dipende da distanza e precisione.
A rilevare presenza e posizione di pezzi su una linea, misurare il livello di un materiale, controllare spessore o altezza dalla distanza della superficie, verificare il diametro di una bobina e posizionare organi mobili. Su prodotti in movimento la misura senza contatto rileva posizione e distanza senza interferire, fornendo il segnale al sistema di controllo per regolare, allarmare o selezionare.
Considerando distanza di lavoro e campo di misura, che orientano tra triangolazione e tempo di volo; la precisione e la risoluzione richieste; la velocità di misura per oggetti in movimento; le caratteristiche della superficie come colore, brillantezza e inclinazione; e le condizioni ambientali come polvere, luce e temperatura. Definire cosa, a che distanza, con quale precisione e su quale superficie misurare guida la scelta.
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