Home —» Emissioni e analisi fumi in fonderia: il controllo qualita’ dell’aria di reparto

Emissioni e analisi fumi in fonderia: il controllo qualita’ dell’aria di reparto

Fonderia colata metallo fuso

In fonderia l’aria si misura due volte: al camino, dove l’emissione convogliata risponde all’atto autorizzativo, e in reparto, dove conta l’esposizione degli operatori. Due adempimenti distinti, con destinatari e criteri diversi, che vanno tenuti insieme in un unico sistema di controllo documentato.

In una fonderia l’aria è parte del processo. Dalla fusione alla colata, dalla formatura in sabbia alla sterratura e alla molatura, ogni fase libera fumi metallici, ossidi, prodotti di combustione e polveri silicee che vanno captati, convogliati e trattati. Per questo il tema delle emissioni e analisi fumi in fonderia controllo qualità non si esaurisce in una singola verifica: convivono due obblighi distinti, con destinatari diversi e criteri diversi.

Il primo riguarda ciò che esce dal camino ed è materia autorizzativa: il d.lgs. 152/2006 parte quinta disciplina le emissioni convogliate in atmosfera, mentre UNI EN 15259 definisce la strategia di misura e i requisiti della sezione di prelievo e UNI EN 13284 il metodo per la determinazione delle polveri. Il secondo riguarda l’aria che l’operatore respira in reparto ed è materia di tutela della salute: il d.lgs. 81/2008 titolo IX impone la valutazione del rischio da agenti chimici, EN 689 descrive la strategia di valutazione dell’esposizione per inalazione e UNI EN 481 definisce le frazioni granulometriche del particolato aerodisperso.

Sono due letture della stessa officina che non si sostituiscono a vicenda. Un camino perfettamente conforme non dimostra nulla sull’esposizione di chi lavora accanto al forno, e un ambiente di reparto salubre non esonera dalle verifiche periodiche al punto di emissione. Questo articolo tiene insieme i due piani e mostra come organizzarli in un unico sistema di controllo coerente.

Banner supporto tecnico richiesta assistenza

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?

Perché in fonderia l’aria si misura due volte

La fonderia è uno dei pochi comparti in cui la stessa sorgente genera contemporaneamente un obbligo verso l’autorità ambientale e un obbligo verso il lavoratore. Il fumo che sfugge alla cappa durante la colata non arriva al camino: resta in capannone. Il particolato che l’impianto di abbattimento trattiene non è quello che l’operatore inala in sterratura. Confondere i due piani porta a due errori speculari e ugualmente costosi: dichiarare risolto un problema di igiene industriale perché l’autocontrollo al camino è conforme, oppure sovradimensionare il trattamento a valle mentre la captazione alla fonte perde efficacia. Sbagliare significa esporsi tanto a una contestazione autorizzativa quanto a una non conformità nella valutazione del rischio chimico, con conseguenze diverse ma entrambe rilevanti per la continuità produttiva.

Dove nasce l’esigenza lungo il ciclo di fusione

L’esigenza si presenta in punti precisi del ciclo. La preparazione della carica e la fusione producono fumi metallici e prodotti di combustione; il trattamento del bagno e la colata generano il picco più intenso e più breve, quello che mette alla prova la captazione; la formatura e l’anima in sabbia liberano polveri e composti volatili dai leganti; la sterratura, la sbavatura e la molatura chiudono il ciclo con particolato fine di natura silicea e metallica. A ciascuna fase corrisponde una sorgente diversa per temperatura, portata e granulometria. La progettazione della cappa, la velocità di cattura e il percorso dei condotti nascono qui, e da qui discendono sia il carico che arriva all’impianto di abbattimento sia la quota che resta in ambiente.

Emissioni e analisi fumi in fonderia: controllo qualità dei parametri rilevati

Al camino si rileva ciò che l’atto autorizzativo prescrive per quel punto di emissione: portata, temperatura e umidità dell’effluente, tenore di ossigeno di riferimento, concentrazione di polveri secondo UNI EN 13284 e gli inquinanti specifici indicati. La sezione di prelievo deve rispettare i requisiti di UNI EN 15259 su tratti rettilinei, accessibilità e omogeneità del flusso: senza questi presupposti il dato non è difendibile. In reparto la logica cambia: si campiona sulla persona, nella zona di respirazione, distinguendo la frazione inalabile da quella respirabile secondo UNI EN 481 e confrontando il risultato con il valore limite applicabile alla sostanza secondo l’impianto di EN 689. Il criterio di accettazione è sempre quello fissato dalla norma o dall’autorizzazione, mai un valore assunto per analogia.

Come si organizza il monitoraggio in reparto e al camino

Il piano di monitoraggio si costruisce su due elenchi separati. Per le emissioni convogliate si censiscono i punti autorizzati, si fissa la periodicità prescritta e si registra ogni campagna con la stessa strategia di misura, così che i valori restino confrontabili nel tempo. Per l’esposizione si definiscono i gruppi omogenei di lavoratori, si scelgono i turni e le lavorazioni rappresentative e si ripetono le campagne con frequenza coerente con la variabilità del processo. In mezzo sta la verifica della captazione: velocità frontale alle cappe, depressione nei condotti, stato delle maniche filtranti, punti fissi da riprendere sempre negli stessi luoghi. Gli operatori che eseguono i rilievi vanno qualificati e gli strumenti sottoposti a taratura documentata e a verifica funzionale prima di ogni campagna.

Documentazione, tracciabilità e rapporti verso terzi

I due filoni producono documenti diversi e destinatari diversi. Gli esiti dell’autocontrollo al camino confluiscono nel registro degli autocontrolli e nei rapporti da tenere a disposizione dell’autorità di controllo, con riferimento all’atto autorizzativo, alla condizione di esercizio dell’impianto durante il prelievo e al metodo applicato. I dati di esposizione alimentano invece la valutazione del rischio chimico e la sorveglianza sanitaria, e vanno condivisi con il medico competente e con i rappresentanti dei lavoratori.

Lungo la filiera, committenti e certificatori chiedono sempre più spesso evidenza di entrambi: una fonderia che documenta solo il camino appare scoperta sul fronte della salute, e viceversa. Conviene quindi tenere un unico archivio, con planimetria dei punti, catena di custodia dei campioni, certificati di taratura e storico dei valori. Per un quadro applicativo completo si veda la pagina dedicata a Emissioni e analisi fumi in fonderia.

Categorie di prodotto correlate

Camino industriale di un impianto

MISURA DELLE EMISSIONI

Sistemi per misura emissioni e fumi industriali

Raccoglie la strumentazione per il rilievo agli effluenti convogliati: sonde di prelievo, misura di portata e temperatura, analisi dei gas di combustione. È la dotazione che serve quando il controllo riguarda il punto di emissione autorizzato e i suoi parametri di esercizio.

→ Vai alla categoria

Impianto di riciclaggio rifiuti

POLVERI E PARTICOLATO

Misuratori di particolato e polveri

Comprende gli strumenti per quantificare il particolato aerodisperso e le sue frazioni granulometriche. Serve sul fronte dell’ambiente di lavoro, dove il dato utile è quello raccolto in reparto, vicino alle lavorazioni che generano polveri fini.

→ Vai alla categoria

Maggiori informazioni e contatti

Partner divisione sistemi e integrazione sensori : www.roder.it
Partner divisione visione artificiale : www.rodervision.com
Maggiori informazioni su INNOVACHECK : chi siamo
Contatto per informazioni generali : info@roder.it
Contatto per informazioni su questi prodotti : info@innovacheck.com
Visita la pagina Linkedin

Le informazioni contenute in questa pagina web sono fornite a scopo puramente informativo. Pur essendo state elaborate con la massima cura, non costituiscono un’offerta contrattuale né un impegno vincolante per la fornitura. Possono contenere errori di trascrizione, traduzione o refusi. Per informazioni precise e aggiornate, si invita a contattare direttamente la nostra azienda.

Scopri di più da INNOVACHECK

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere