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Preparazione superficiale e sabbiatura

Operatore in tuta protettiva durante la sabbiatura di una superficie metallica

Navale, offshore e oil & gas · Preparazione superficiale

Il controllo della preparazione superficiale e sabbiatura prima della verniciatura

La preparazione della superficie è la fase da cui dipende gran parte dell’adesione e quindi della durata di un ciclo protettivo: un rivestimento applicato su un supporto sporco, ossidato o troppo liscio si distacca precocemente, per quanto corretto sia lo spessore. Il controllo della preparazione superficiale e sabbiatura verifica due aspetti distinti: il grado di pulizia, valutato per confronto con campioni di riferimento, e il profilo di rugosità di ancoraggio, misurato con appositi strumenti o nastri replica. Vanno considerate anche la presenza di polveri residue e di sali solubili. Documentato punto per punto, il controllo della preparazione superficiale e sabbiatura mette il ciclo di verniciatura nelle condizioni di durare.

Il controllo della preparazione superficiale e sabbiatura verifica il grado di pulizia e il profilo di rugosità di ancoraggio della superficie prima della verniciatura, fattori determinanti per l’adesione e la durata dei rivestimenti anticorrosivi. Nella protezione delle strutture navali e offshore, la preparazione della superficie è la fase più importante: un rivestimento, per quanto buono, aderisce e protegge solo se applicato su una superficie ben pulita e correttamente irruvidita. La sabbiatura è il metodo più usato, e il suo risultato va verificato. Questa pagina spiega come si controllano la preparazione superficiale e la sabbiatura.

Questa pagina appartiene al settore Navale, offshore e oil & gas ed è una guida al controllo della preparazione superficiale e della sabbiatura.

Perché controllare la preparazione

La preparazione della superficie è unanimemente considerata la fase più critica di un ciclo di verniciatura protettiva, perché da essa dipende gran parte dell’adesione e quindi della durata del rivestimento. Anche il miglior rivestimento anticorrosivo, applicato su una superficie mal preparata, aderisce male e fallisce precocemente. La preparazione deve raggiungere due obiettivi. Il primo è la pulizia: la superficie va liberata da ruggine, calamina, vecchi rivestimenti, sali, oli, grassi e altri contaminanti, che impedirebbero l’adesione e favorirebbero la corrosione sotto il rivestimento. Il grado di pulizia richiesto è definito da gradi normalizzati, che descrivono l’aspetto della superficie dopo la preparazione. Il secondo è il profilo di ancoraggio: la superficie deve avere una rugosità adeguata, che offre presa meccanica al rivestimento; una superficie troppo liscia non trattiene bene la vernice, una con profilo corretto ne aumenta l’aderenza. Il metodo più usato per ottenere entrambi gli obiettivi è la sabbiatura, che proietta un abrasivo sulla superficie, rimuovendo i contaminanti e creando il profilo di ancoraggio. Il risultato della sabbiatura va però verificato: il grado di pulizia raggiunto e il profilo di ancoraggio ottenuto devono rispettare le specifiche. Vanno controllati anche i sali solubili residui, particolarmente dannosi in ambiente marino perché richiamano umidità sotto il rivestimento. Controllare la preparazione superficiale è quindi essenziale per garantire l’adesione e la durata della protezione anticorrosiva.

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Come si controlla

Il controllo della preparazione superficiale verifica più aspetti. Il grado di pulizia si valuta confrontando l’aspetto della superficie sabbiata con i campioni di riferimento fotografici delle norme, che illustrano i diversi gradi di pulizia: si verifica che il grado raggiunto corrisponda a quello prescritto. Il profilo di ancoraggio, cioè la rugosità creata dalla sabbiatura, si misura con appositi strumenti: si possono usare nastri replica che riproducono il profilo e si misurano con uno spessimetro, o rugosimetri e strumenti dedicati, per verificare che il profilo rientri nei valori prescritti. La presenza di sali solubili residui si verifica con test specifici, prelevando e analizzando i sali sulla superficie, per accertare che siano sotto il limite ammesso. Si controlla anche l’assenza di polvere e residui dopo la sabbiatura. Le condizioni climatiche vanno verificate anche in questa fase, perché una superficie appena sabbiata si ossida rapidamente se esposta all’umidità, per cui la verniciatura deve seguire in tempi brevi e in condizioni idonee. Gli strumenti vanno tarati e i risultati documentati, come parte del verbale del ciclo protettivo. Controllando il grado di pulizia con i campioni di riferimento, il profilo di ancoraggio con strumenti dedicati, i sali residui e le condizioni climatiche, si verifica che la preparazione superficiale sia adeguata, garantendo l’adesione e la durata del rivestimento.

AspettoCome si verifica
Grado di puliziaConfronto con campioni di riferimento
Profilo di ancoraggioNastri replica o strumenti dedicati
Sali solubiliTest specifici sulla superficie

Affidabilità dei controlli

Per controlli affidabili della preparazione contano i campioni di riferimento, gli strumenti tarati e la verifica di tutti gli aspetti. Il grado di pulizia si valuta confrontando la superficie con i campioni fotografici delle norme; il profilo di ancoraggio si misura con nastri replica e spessimetri o strumenti dedicati, verificando che rientri nei valori prescritti; i sali solubili residui si verificano con test specifici. Si controllano anche polvere e residui e le condizioni climatiche, perché la superficie sabbiata si ossida rapidamente e la verniciatura deve seguire in tempi brevi. Gli strumenti vanno tarati e i risultati documentati nel verbale del ciclo. Grazie a controlli eseguiti con campioni di riferimento, strumenti tarati e verifica di tutti gli aspetti, il settore navale e offshore garantisce una preparazione superficiale adeguata, base per l’adesione e la durata della protezione.

  • La preparazione è la fase più critica del ciclo.
  • Serve pulizia e profilo di ancoraggio adeguati.
  • La sabbiatura pulisce e crea il profilo.
  • Il grado di pulizia si confronta con i campioni.
  • I sali solubili residui vanno verificati.

Dal settore allo strumento: cosa serve in pratica

Questo tema appartiene al settore Navale, offshore e oil & gas del ramo Settori industriali, ed è collegato alla verniciatura navale e cicli protettivi e al clima e punto di rugiada in cantiere.

Il Catalogo prodotti copre i controlli descritti in questa pagina. Il profilo di ancoraggio si misura con i rugosimetri e misuratori di profilo di ancoraggio e con il nastro replica e comparatori di profilo; i sali solubili residui e il punto di rugiada con i misuratori di contaminazione salina e punto di rugiada. Il catalogo copre inoltre la verifica climatica che segue subito la sabbiatura, quando la superficie nuda non deve restare umida: i termoigrometri ambientali, che danno umidità relativa, temperatura e punto di rugiada dell’aria, e i termometri a infrarossi, che danno la temperatura del supporto. Se devi controllare la preparazione superficiale e la sabbiatura, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

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Gli strumenti a catalogo per questa fase

Il catalogo copre il controllo descritto in questa pagina su tre fronti: il profilo di ancoraggio lasciato dalla sabbiatura, misurato in modo diretto o con il nastro replica; i sali solubili residui, prelevati e misurati con il metodo di Bresle; e la verifica che questa pagina impone subito dopo la sabbiatura, quando una superficie appena preparata si ossida in fretta se resta umida, e per saperlo servono due letture, le condizioni dell’aria e la temperatura del supporto. I dati tecnici completi sono nelle schede.

Rugosimetro per profilo di ancoraggio DeFelsko PosiTector SPG

Profilo di ancoraggio

DeFelsko PosiTector SPG

Misura diretta del profilo sull’acciaio sabbiato: 0–500 µm, accuratezza ± (5 µm + 5 %), risoluzione 1 µm. Sonde SPG, SPG S, SPG OS per superfici convesse, SPG CS e SPG TS.

Nastro replica Testex – DeFelsko

Nastro replica

DeFelsko Nastro replica Testex

Replica consumabile del profilo: quattro gradi più il grado Optical, campi da 12 a 150 µm. Il film di supporto va sottratto dalla lettura dello spessimetro.

Misuratore di sali solubili DeFelsko PosiTector SST

Sali solubili

DeFelsko PosiTector SST

Metodo di Bresle conduttimetrico: 0–1500 µS/cm, 0–6000 mg/m², normalizzazione automatica a 25 °C. Patch PosiPatch riutilizzabile, DeFelsko e Latex monouso.

Igrometro e misuratore di umidità Tramex MRH3

Aria del cantiere

Tramex MRH3

Umidità relativa, temperatura e punto di rugiada dell’aria su un solo display: il valore da confrontare con la temperatura della superficie sabbiata.

Termometro a infrarossi a doppio laser Tramex IRT2

Temperatura del supporto

Tramex IRT2

Termometro a infrarossi: legge senza contatto la temperatura dell’acciaio appena sabbiato. La lettura dipende dall’emissività e sui metalli lucidi non è attendibile senza correzione.

Le famiglie complete si vedono nelle pagine di catalogo dei rugosimetri e misuratori di profilo di ancoraggio, del nastro replica e comparatori di profilo, dei misuratori di contaminazione salina e punto di rugiada, dei termoigrometri ambientali e dei termometri a infrarossi.

Domande frequenti

Perché la preparazione della superficie è così importante?

Perché l’adesione e la durata di un rivestimento dipendono in gran parte dallo stato della superficie, e la preparazione è ciò che la rende idonea. Anche il miglior rivestimento, su una superficie sporca, arrugginita o mal preparata, aderisce male e fallisce precocemente, distaccandosi e lasciando riprendere la corrosione. La preparazione deve rimuovere ruggine, calamina, vecchi rivestimenti, sali, oli e contaminanti, e creare un profilo di rugosità che offra presa. Nell’ambiente marino, aggressivo, questi aspetti sono ancora più critici, e la maggior parte dei fallimenti prematuri è riconducibile a una preparazione inadeguata. Per questo è la fase più importante del ciclo, e il risultato va verificato prima di verniciare.

Cos’è il profilo di ancoraggio e come si misura?

Il profilo di ancoraggio è la rugosità creata sulla superficie dalla sabbiatura, l’insieme di picchi e valli che l’abrasivo produce. Offre presa meccanica al rivestimento: il profilo giusto aumenta la superficie di contatto e ancora la vernice, mentre una superficie troppo liscia offre poca presa. Va controllato, perché se è troppo basso l’ancoraggio è insufficiente, se è troppo alto i picchi sporgono dal rivestimento. Si misura con nastri replica, che riproducono il profilo e si misurano con uno spessimetro, o con rugosimetri e strumenti a comparatore. Il valore si confronta con il profilo prescritto dalle specifiche del rivestimento.

Perché si controllano i sali solubili sulla superficie?

Perché i sali solubili residui, in particolare i cloruri tipici dell’ambiente marino, sono molto dannosi e vanno mantenuti sotto limiti stringenti. Se rimangono sulla superficie sotto il rivestimento, richiamano umidità attraverso il rivestimento per osmosi; l’acqua che si accumula provoca bolle, distacco e innesco della corrosione, anche con un rivestimento ben applicato. È una causa comune di fallimento prematuro nelle strutture marine. Per questo si verifica la presenza di sali con test specifici, che ne misurano la concentrazione, accertando che sia sotto il limite. Se i sali sono eccessivi, la superficie va lavata prima di verniciare.

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