misure di spessore
Le misure di spessore rappresentano un’attività fondamentale per garantire l’affidabilità delle strutture industriali nel tempo. Infatti, monitorare l’integrità dei materiali permette di prevenire guasti strutturali improvvisi. In primo luogo, queste analisi vengono effettuate per rilevare fenomeni di assottigliamento causati dalla corrosione. In aggiunta, le misure di spessore sono indispensabili per certificare la conformità dei componenti meccanici alle specifiche di progetto.
Tecnologie ad ultrasuoni per rilievi precisi
L’impiego degli ultrasuoni è una delle tecniche più efficaci per eseguire correttamente le misure di spessore. Questa metodologia non distruttiva permette di analizzare tubazioni, serbatoi e caldaie senza interrompere la produzione. Per questo motivo, i tecnici utilizzano spessimetri digitali avanzati per ottenere dati oggettivi e ripetibili. Inoltre, la tecnologia permette di misurare il metallo sottostante anche in presenza di rivestimenti protettivi o vernici.
Monitoraggio della corrosione e controllo qualità
Un altro ambito cruciale riguarda le misure di spessore applicate alla prevenzione del degrado chimico e ambientale. Infatti, la mappatura costante delle pareti metalliche aiuta a identificare i punti critici soggetti a usura. Pertanto, i dati raccolti vengono integrati nei piani di manutenzione predittiva per ottimizzare i costi operativi. Tuttavia, l’accuratezza del rilievo dipende strettamente dalla corretta calibrazione dello strumento in base al materiale analizzato.
Maggiori approfondimenti
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Spessore di gomma, pelle e non tessuti: come si esegue la misura
Su gomma, cuoio e non tessuti lo spessore dipende dal carico applicato. La procedura corretta fissa pressione di contatto, area del piattello, tempo di stabilizzazione della lettura, condizionamento del campione e numero di punti, secondo ISO 2286-3, ISO 5084, ISO 9863-1 e ISO 2589.
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Ultrasuoni o metodi magnetici: quale metodo per quale substrato
Induzione magnetica, correnti parassite e ultrasuoni non sono intercambiabili: ciascuno funziona solo su una famiglia di substrati. Guida alla decisione che parte dal materiale del pezzo, con i limiti di ogni principio fisico, il ruolo dei metodi distruttivi di riferimento e i richiami a ISO 2808 e ASTM D6132.
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Prove su nastri adesivi ed etichette: cosa controllare e con quali strumenti
Spessore totale, spessore del supporto, grammatura dell’adesivo, tack e forza di svolgimento: quali grandezze definiscono un nastro adesivo e un’etichetta autoadesiva, come si misurano su materiale comprimibile con piattello di area definita, quali difetti di spalmatura e bobinatura emergono e cosa prevedono i metodi FINAT, AFERA e ASTM D3652.
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Come scegliere misuratori per carta, cartone e tessili: criteri e casi d’uso
Carta, cartone e tessili sono materiali igroscopici: la misura dell’umidità vale solo se dichiarate le condizioni ambientali. Guida alla scelta tra strumento a contatto per la linea e metodo gravimetrico per il dato certificabile, con criteri di profondità, taratura per fibra e grammatura.
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Spessore di carta, cartone e tessili: come si esegue la misura in campo
Spessore, grammatura e mano vanno misurati insieme: piattello normalizzato e 100 kPa sulla carta, pressioni molto piu basse sui tessili, piattello maggiorato sul cartone ondulato. Condizionamento a 23 gradi e 50 % UR, distribuzione dei punti sul profilo trasversale, riferimenti ISO 534, ISO 3034 e ISO 5084.
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Spessore di film, fogli e lamine: come si esegue la misura in campo
Film plastici da 8 a 200 micron e lamine metalliche di pochi centesimi richiedono una risoluzione millesimale: su un film da 20 micron la divisione centesimale vale metà del valore misurato. Procedura di campo, azzeramento con lamine campione, profilo trasversale di bobina e verifica incrociata con la grammatura.




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