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Spessore di film, fogli e lamine: come si esegue la misura in campo

Kaefer Digital Thickness Gauge FD 50 with lifting device for precise contact thickness measurement

Film plastici da 8 a 200 micron e lamine metalliche di pochi centesimi richiedono una risoluzione millesimale: su un film da 20 micron la divisione centesimale vale metà del valore misurato. Procedura di campo, azzeramento con lamine campione, profilo trasversale di bobina e verifica incrociata con la grammatura.

Su una linea di estrusione in bolla, una bobina di film da 20 micron che esce di due micron dal nominale significa il dieci per cento di materiale in eccesso o in difetto: sulla resa a metro quadrato di una commessa da qualche tonnellata l’errore vale più del margine. Il problema, però, spesso non è nel processo ma nel controllo. Sapere come misurare spessore di film fogli e lamine vuol dire, prima di tutto, usare uno strumento la cui divisione sia compatibile con l’ordine di grandezza del materiale.

Il principio è il più semplice della metrologia dimensionale: due tastatori affacciati, uno fisso e uno mobile, e la lettura dello spostamento. La differenza rispetto alla misura su gomma o su carta sta nel fatto che film plastici, fogli metallici e lamine sono materiali sottili e poco comprimibili: la forza di contatto non li deforma in modo apprezzabile, quindi l’incertezza si sposta tutta sulla risoluzione dello strumento e sulla stabilità dello zero.

Per questo la strumentazione da banco a contatto usata in questo campo lavora al millesimo di millimetro. Uno spessimetro digitale come il Kaefer FD 50 legge 0,001 mm su un campo di alcuni millimetri, mentre gli spessimetri a forcella digitali millesimali portano la stessa risoluzione a distanza dal bordo, dove serve rilevare il profilo trasversale di una bobina. Sono due strumenti complementari, non alternativi.

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Ordini di grandezza: perché qui serve il millesimo

I film plastici da imballaggio stanno tipicamente fra 8 e 200 micron, cioè fra 0,008 e 0,200 mm; le lamine metalliche vanno da una decina di micron a qualche decimo di millimetro. Su un film da 20 micron uno strumento con divisione centesimale offre due sole divisioni sull’intera misura: la divisione vale metà del valore letto e il dato non ha alcun significato statistico. La regola pratica da applicare in accettazione è che la divisione dello strumento non superi un centesimo del valore da misurare: 0,001 mm per tutto ciò che sta sopra i 10 micron, il che copre l’intera gamma dei film e delle lamine sottili. Al di sotto si esce dal campo della misura a contatto e si passa a metodi ottici o interferometrici.

Come misurare spessore di film fogli e lamine: la sequenza operativa

Si parte sempre dalla verifica dello zero e degli errori sistematici con blocchetti di riscontro o lamine campione di spessore certificato, scelti vicini al valore atteso: il controllo va ripetuto all’inizio di ogni serie, non una volta al giorno. Segue l’ispezione dei tastatori: a livello micrometrico un granello di polvere sul piattello è un errore del dieci per cento su un film da 20 micron, quindi le superfici si puliscono a ogni cambio bobina. Il campione va appoggiato libero fra i tastatori, senza tenderlo né piegarlo, perché la trazione assottiglia il film e una piega raddoppia la lettura. La discesa del tastatore deve essere lenta e ripetibile, con la stessa forza a ogni punto.

Il profilo trasversale della bobina e le anomalie che rivela

Il singolo punto dice poco: il vero dato di processo su una linea in bolla o piana è il profilo sulla larghezza. Si misura in punti a distanza fissa dai bordi, con l’aggiunta della mediana, e si ripete la serie su più posizioni longitudinali. Un andamento a sella indica sbilanciamento dell’anello di raffreddamento o del labbro della testa; un gradino ricorrente sempre nella stessa posizione trasversale rimanda a un difetto localizzato della filiera; una deriva progressiva lungo la bobina segnala uno scostamento termico o di portata dell’estrusore. La ripetizione dei punti nelle stesse posizioni è ciò che rende confrontabili due bobine e permette di distinguere una dispersione fisiologica da un difetto in formazione.

Spessore medio, minimo e verifica incrociata con la grammatura

Le specifiche distinguono spessore medio e spessore minimo: il primo governa la resa a metro quadrato e il costo del materiale, il secondo la tenuta meccanica e quindi il rischio di rottura in confezionamento. Un lotto può rispettare il medio e violare il minimo, ed è la ragione per cui i due valori vanno riportati separatamente. Il controllo più robusto sui film resta la verifica incrociata con la grammatura: si pesa un ritaglio di area nota e si divide il peso specifico superficiale per la densità del materiale, ottenendo lo spessore medio reale su tutta l’area. Sugli accoppiati multistrato questa è l’unica via praticabile, perché la misura a contatto restituisce soltanto il totale e non la ripartizione fra gli strati.

Contatto millesimale, sistemi a raggi e sonde capacitive in linea

I sistemi a raggi beta o X e le sonde capacitive traversanti misurano in continuo sulla linea e chiudono l’anello di regolazione: sono insostituibili sulle produzioni ad alta cadenza, ma costano quanto un impianto, richiedono taratura per famiglia di materiale e, nel caso dei radiometrici, gestione della sorgente. La misura a contatto millesimale resta il riferimento di laboratorio che valida quei sistemi, l’unico metodo utilizzabile in accettazione merci e sui campioni di reclamo. Va ricordato che i film appena estrusi continuano a ritirarsi mentre si raffreddano: la misura di collaudo si esegue su materiale stabilizzato a temperatura ambiente, altrimenti si confrontano valori non omogenei.

Per il quadro completo su campi di misura, tastatori e criteri di scelta rimandiamo alla pagina di approfondimento dedicata allo spessore di film, fogli e lamine.

Prodotti utilizzati in questa applicazione

Spessimetro a contatto digitale Kaefer FD 50 per film e lamine

SPESSIMETRI A CONTATTO KAEFER

Kaefer FD 50

Spessimetro da banco a contatto con lettura digitale e risoluzione 0,001 mm, sollevamento del tastatore a leva e uscita dati per la registrazione delle serie. Tastatori intercambiabili piani o sferici: adatto al collaudo di film plastici, fogli e lamine sottili.

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Spessimetro a forcella digitale millesimale Kaefer per misura su bobina

SPESSIMETRI A FORCELLA KAEFER

Kaefer spessimetri a forcella digitali millesimali

Comparatori a forcella con risoluzione 0,001 mm e profondità di gola disponibile in più misure, fino a raggiungere la mediana di fogli larghi. Struttura rigida in acciaio, azzeramento rapido e lettura digitale: strumento di riferimento per il profilo trasversale di bobina.

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