Home —» Spessore residuo e valutazione della corrosione: come si esegue la misura in campo

Spessore residuo e valutazione della corrosione: come si esegue la misura in campo

La misura dello spessore residuo a ultrasuoni valuta la corrosione di tubazioni e apparecchi in esercizio senza fermare l’impianto: griglia di misura, couplant, taratura della velocita del suono, modalita eco-eco attraverso il rivestimento e calcolo del corrosion rate secondo API 570 e ISO 16809.

In un impianto chimico o in una rete di tubazioni di processo la perdita di parete non si vede: procede dall’interno, dove il fluido lavora sul metallo, e si manifesta solo quando la pressione trova il punto più debole. Una fermata non programmata su una linea in esercizio vale settimane di produzione e, nel caso di fluidi pericolosi, apre un problema di sicurezza e di responsabilità. Per questo gli ispettori non ragionano sul singolo valore letto, ma sull’andamento nel tempo dello spessore di parete rilevato negli stessi punti, campagna dopo campagna.

Come misurare spessore residuo e valutazione della corrosione in campo è una domanda di metodo prima che di strumento. La misura si basa sul tempo di volo di un impulso ultrasonoro che attraversa la parete, viene riflesso dalla superficie interna e torna al trasduttore: noto il tempo e nota la velocità di propagazione nel materiale, lo spessore è una semplice conversione. La tecnica è non distruttiva, richiede l’accesso a un solo lato del componente e non impone di svuotare o smontare la linea.

Gli spessimetri a ultrasuoni per controllo corrosione lavorano tipicamente da meno di un millimetro fino a oltre cinquecento millimetri su acciaio, con risoluzione 0,01 mm, velocità del suono impostabile e memoria interna che associa ogni lettura a un punto della griglia. La modalità eco-eco permette di misurare il solo metallo anche in presenza di vernice o rivestimento protettivo, evitando lo smontaggio e la rimozione della finitura.

Banner supporto tecnico richiesta assistenza

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?

Che cosa è lo spessore residuo e perché è una grandezza critica

Lo spessore residuo è la parete di metallo che rimane effettivamente disponibile a sostenere la pressione e i carichi di esercizio dopo anni di attacco corrosivo. Non è un dato assoluto: acquista significato solo se confrontato con lo spessore nominale di progetto e con lo spessore minimo ammissibile calcolato per quel componente, quella pressione e quella temperatura. La differenza fra nominale e residuo, divisa per il tempo trascorso fra due ispezioni, dà il corrosion rate, espresso in millimetri per anno. Da qui si ricava la vita residua e la data della prossima ispezione. Un errore di lettura di due decimi di millimetro, ripetuto su una serie storica breve, si traduce in una stima di vita residua sbagliata di anni: la ripetibilità della misura conta più della sua accuratezza assoluta.

Come misurare spessore residuo e valutazione della corrosione in campo

La sequenza operativa parte dalla definizione della griglia di misura. Su una tubazione si tracciano stazioni a intervalli regolari lungo la generatrice e, su ciascuna, quattro punti a ore 12, 3, 6 e 9; le curve, i tee, le riduzioni, i tratti a valle di valvole regolanti e i punti bassi dove ristagna il condensato vanno infittiti, perché lì erosione e corrosione localizzata sono più probabili. Ogni punto va identificato in modo permanente e ripetibile, altrimenti il confronto con la campagna precedente non ha valore. Segue la preparazione della superficie: si rimuovono ruggine sfogliante, incrostazioni e vernice distaccata con spazzola o carta abrasiva fino a ottenere un appoggio stabile del trasduttore. Si applica poi un couplant in strato sottile e uniforme, compatibile con la temperatura del componente, e si mantiene il trasduttore perpendicolare alla parete, prendendo il valore minimo stabile fra più letture ravvicinate.

Velocità del suono, taratura e letture che non tornano

Prima della campagna lo strumento va tarato sul materiale reale: si imposta la velocità di propagazione (circa 5900 m/s per l’acciaio al carbonio, valori diversi per inox, rame, alluminio e ghisa) e si verifica la lettura su un blocco di riferimento a gradini di spessore noto, ripetendo il controllo a metà turno e alla fine. Le anomalie tipiche sono riconoscibili. Un valore stabilmente maggiore del nominale segnala una velocità impostata troppo alta o una lettura che comprende il rivestimento. Un valore molto basso e instabile indica di solito accoppiamento insufficiente, superficie troppo irregolare o perdita di eco su corrosione interna severa, che disperde il fascio. In tutti questi casi il dato va scartato, non registrato.

Modalità eco-eco e riferimenti normativi ASME, API 570 e ISO 16809

Sui componenti verniciati o coibentati la misura in modalità impulso-eco somma al metallo lo spessore del rivestimento. La modalità eco-eco misura invece l’intervallo di tempo fra due echi di fondo successivi, eliminando per differenza il contributo dello strato superficiale: si ottiene lo spessore del solo metallo senza rimuovere la finitura. Il quadro tecnico di riferimento è consolidato: ISO 16809 definisce il metodo per la misura di spessore a ultrasuoni, API 570 regola l’ispezione, la valutazione e la riqualifica delle tubazioni di processo in esercizio con i criteri di calcolo del corrosion rate e degli intervalli di ispezione, mentre i codici ASME forniscono i criteri di spessore minimo per pressione di progetto.

Perché conviene rispetto ai controlli tradizionali

L’alternativa storica alla misura a ultrasuoni è il controllo per campionamento distruttivo o la radiografia: il primo richiede di aprire la linea e sacrificare materiale, la seconda impone zone controllate, tempi lunghi e personale qualificato per il rischio radiologico. Lo spessimetro a ultrasuoni lavora dall’esterno, su impianto in esercizio, con un operatore e pochi minuti per stazione, e restituisce un dato numerico registrabile e confrontabile. Il datalogger elimina la trascrizione manuale, che è la principale fonte di errore nelle campagne estese.

Per approfondire criteri, strumentazione e modalità di rilievo consulta la pagina dedicata a spessore residuo e valutazione della corrosione.

Prodotti utilizzati in questa applicazione

Il rilievo dello spessore residuo su impianti in esercizio chiede due cose allo strumento: ignorare il rivestimento e conservare la misura per il confronto nel tempo. Ecco i modelli Dakota NDT che le portano.

Spessimetri a ultrasuoni Dakota NDT serie CX

Corrosione

Dakota NDT Serie CX

La misura attraverso la vernice senza raschiare: CX4 e CX8-DL restituiscono il solo spessore del metallo. Campo da 0,63 a 500 mm, datalogger e B-Scan sul CX8-DL.

Spessimetri a ultrasuoni Dakota NDT serie ZX

Corrosione

Dakota NDT Serie ZX

La modalità eco-eco sullo ZX6-DL isola il metallo dal rivestimento; campo fino a 914,4 mm e datalogger da 10.000 letture per la serie storica.

Spessimetri a ultrasuoni Dakota NDT serie CMX

Corrosione

Dakota NDT Serie CMX

Sei modalità di misura fra cui quella che restituisce separatamente metallo e rivestimento, campo fino a 1219,2 mm e compensazione della temperatura.

Spessimetro a ultrasuoni Dakota NDT CMX10-DL

Corrosione

Dakota NDT CMX10-DL

Quando il rilievo entra in un rapporto: registrazione dell’onda piena con A-Scan, B-Scan e video archiviabili e richiamabili. Campo fino a 1480 mm, IP65.

→ Tutti i modelli, con i dati tecnici del costruttore, nella pagina di catalogo Spessimetri a ultrasuoni.

Maggiori informazioni e contatti

Partner divisione sistemi e integrazione sensori : www.roder.it
Partner divisione visione artificiale : www.rodervision.com
Maggiori informazioni su INNOVACHECK : chi siamo
Contatto per informazioni generali : info@roder.it
Contatto per informazioni su questi prodotti : info@innovacheck.com
Visita la pagina Linkedin

Le informazioni contenute in questa pagina web sono fornite a scopo puramente informativo. Pur essendo state elaborate con la massima cura, non costituiscono un’offerta contrattuale né un impegno vincolante per la fornitura. Possono contenere errori di trascrizione, traduzione o refusi. Per informazioni precise e aggiornate, si invita a contattare direttamente la nostra azienda.

Scopri di più da INNOVACHECK

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere