Home —» Perché la sabbiatura non rimuove i sali solubili

Perché la sabbiatura non rimuove i sali solubili

Gocce di pioggia sul vetro 02

Dopo la sabbiatura la superficie sembra perfetta: grado Sa 2,5, metallo bianco, profilo corretto. Ma i sali solubili restano invisibili. Perché accade, come si riconosce, come si evita e cosa si scrive nel rapporto.

Il getto abrasivo passa, la ruggine e la scaglia di laminazione scompaiono, e sotto compare una superficie uniformemente metallo bianco. L’operatore la confronta con lo standard visivo, riconosce il grado Sa 2,5, verifica il profilo con il rugosimetro: tutto risponde. Non c’è motivo, a questo punto, per non passare alla mano di fondo. Eppure, su quella stessa superficie, possono restare cloruri e altri sali igroscopici in quantità sufficiente a innescare l’osmosi sotto il film di vernice nel giro di poche settimane.

Questo è l’errore più difficile da intercettare in una preparazione superficiale, perché non lascia alcun segno visibile. La sabbiatura fa esattamente quello per cui è progettata: rimuove ossidi, scaglia e vecchie pitture, e restituisce un profilo di ancoraggio idoneo. Non è progettata per sciogliere il sale, e su questo punto non ha alcuna efficacia. Chi giudica la superficie pronta perché sembra pulita commette un errore di metodo, non di occhio: l’occhio, in questo caso, non può vedere nulla.

Vale la pena raccontarlo per esteso, perché il grado di pulizia visivo e la contaminazione salina sono due grandezze indipendenti, misurate con strumenti diversi, e nessuna delle due può sostituire l’altra nel giudizio di accettazione prima della verniciatura.

Banner supporto tecnico richiesta assistenza

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?

Che cosa si vede dopo la sabbiatura e perché sembra tutto a posto

Il confronto con la tavola fotografica di riferimento restituisce un grado Sa 2,5: nessuna traccia visibile di ruggine, di scaglia o di residui di vecchia pittura, colore uniforme del metallo esposto. Il rugosimetro conferma un profilo di ancoraggio nell’intervallo previsto per il sistema verniciante scelto. Sono i due controlli che, nella prassi corrente, autorizzano l’avvio della verniciatura, e in molti cicli produttivi sono anche gli unici eseguiti prima di stendere il fondo.

Il punto è che entrambi i controlli riguardano l’aspetto e la geometria della superficie, non la sua composizione chimica. Un cloruro depositato in una valle del profilo non altera né il colore né la rugosità misurata: resta lì, invisibile a occhio nudo e indifferente allo strumento di profilo, mentre il rapporto di lavorazione registra una superficie conforme.

Perché l’abrasivo non elimina i sali solubili

La sabbiatura è un’azione meccanica: l’abrasivo lanciato ad alta velocità asporta ossidi e scaglia per impatto e frattura, un fenomeno di natura fisica che non richiede né produce alcuna reazione chimica. I sali igroscopici, al contrario, non formano uno strato fragile da fratturare: sono depositi sottili, spesso disciolti in un velo di umidità superficiale, che si insinuano nelle micro-cavità e nelle valli del profilo appena creato. Il getto può benissimo asportare la ruggine che li ricopriva e lasciarli esposti sul fondo del profilo, oppure spingerli più in profondità con l’urto delle particelle.

Un secondo meccanismo aggrava il primo quando l’abrasivo è riciclato, come avviene nella quasi totalità degli impianti industriali: il materiale che ha già attraversato una superficie contaminata trattiene parte del sale, e lo ridistribuisce sulle superfici trattate successivamente. In questo modo un impianto può sabbiare a regola d’arte un pezzo pulito e restituirlo comunque contaminato, semplicemente perché la carica di abrasivo in circolo non viene monitorata.

Come si riconosce la contaminazione salina dopo la sabbiatura

Non esiste un segno visivo da cercare, ed è proprio questo il punto: l’unico modo per riconoscere il problema è smettere di affidarsi alla vista e prelevare un dato. Il metodo più diffuso è il prelievo con patch di Bresle, che isola un’area nota della superficie, la lava con acqua deionizzata e recupera la soluzione per la lettura. La conducibilità della soluzione recuperata si converte poi in una densità di sali per unità di superficie, espressa come massa equivalente di cloruro di sodio.

Il valore letto va confrontato con la soglia di accettazione fissata per il sistema verniciante e per il servizio previsto: ambienti marini o immersione richiedono soglie più severe di un ambiente atmosferico interno. Un solo prelievo su un pezzo grande non è rappresentativo: la contaminazione non è uniforme, e i punti più a rischio sono spesso gli spigoli, le saldature e le zone dove l’abrasivo ristagna più a lungo.

Come si evita che i sali solubili restino dopo la sabbiatura

La misura più efficace è un lavaggio con acqua dolce in pressione, eseguito prima della sabbiatura quando la contaminazione è nota o sospetta, oppure dopo, come passaggio sistematico prima della verniciatura. L’acqua dolce, a differenza dell’aria compressa usata per la sola rimozione della polvere, scioglie i sali e li allontana dal profilo; l’aria compressa, da sola, li lascia esattamente dove sono.

La seconda misura riguarda l’abrasivo: se riciclato, va sottoposto a controllo periodico della conducibilità, con separazione o sostituzione della carica quando il valore supera la soglia definita in procedura. Va inoltre evitato lo stoccaggio dei pezzi sabbiati all’aperto o in ambienti umidi prima della verniciatura, perché l’umidità atmosferica può introdurre nuova contaminazione anche su una superficie appena trattata e correttamente lavata.

Che cosa si scrive nel rapporto sulla contaminazione salina residua

Il rapporto di preparazione superficiale deve riportare due accettazioni distinte, non una sola: il grado di pulizia visivo secondo lo standard fotografico di riferimento, e il valore di contaminazione salina secondo il metodo di prelievo utilizzato, con l’indicazione dei punti campionati. Un grado Sa 2,5 senza il dato sui sali non è un’accettazione completa, ed è buona norma che il modulo di controllo non consenta di procedere alla verniciatura senza entrambe le voci compilate.

Se il valore misurato supera la soglia, il rapporto registra il dato, il punto di prelievo e l’azione correttiva applicata — tipicamente un lavaggio e un nuovo prelievo di verifica, la cui procedura non è oggetto di questo articolo. Solo quando entrambi i controlli risultano conformi la superficie può essere considerata pronta. Per la strumentazione dedicata al rilievo del profilo di ancoraggio dopo la sabbiatura, la pagina di riferimento è Misuratori di contaminazione salina e punto di rugiada.

Categorie di prodotto correlate

Produzione disco abrasivo

RUGOSIMETRI E PROFILO

Rugosimetri e misuratori di profilo di ancoraggio

Strumenti per la verifica del profilo di ancoraggio ottenuto dalla sabbiatura, complementari al controllo del grado di pulizia e alla misura dei sali prima della verniciatura.

→ Vai alla categoria

Capannone industriale vuoto

NASTRO REPLICA E COMPARATORI

Nastro replica e comparatori di profilo

Metodo alternativo per la misura del profilo di ancoraggio sul campo, utile quando il rugosimetro elettronico non è disponibile o l’accesso al pezzo è limitato.

→ Vai alla categoria

Maggiori informazioni e contatti

Partner divisione sistemi e integrazione sensori : www.roder.it
Partner divisione visione artificiale : www.rodervision.com
Maggiori informazioni su INNOVACHECK : chi siamo
Contatto per informazioni generali : info@roder.it
Contatto per informazioni su questi prodotti : info@innovacheck.com
Visita la pagina Linkedin

Le informazioni contenute in questa pagina web sono fornite a scopo puramente informativo. Pur essendo state elaborate con la massima cura, non costituiscono un’offerta contrattuale né un impegno vincolante per la fornitura. Possono contenere errori di trascrizione, traduzione o refusi. Per informazioni precise e aggiornate, si invita a contattare direttamente la nostra azienda.

Scopri di più da INNOVACHECK

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere