
Legno, biomasse e agroalimentare · Conservazione della granella
Controllo umidità e temperatura nello stoccaggio dei cereali: due parametri legati
Il controllo umidità e temperatura nello stoccaggio dei cereali è la base della conservazione di grandi masse di granella. Il contenuto d’acqua stabilisce se il prodotto è stabile o esposto a sviluppo di muffe e alla formazione di micotossine; la temperatura della massa funziona invece da segnale precoce, perché un innalzamento localizzato indica attività biologica in corso, sia essa microbica o dovuta a infestanti. Poiché la granella conduce poco il calore, questi focolai restano circoscritti e non emergono in superficie: solo rilievi distribuiti in più punti e a diverse profondità li intercettano. Un controllo umidità e temperatura nello stoccaggio dei cereali sistematico consente di intervenire per tempo.
Lo stoccaggio dei cereali è una fase delicata, perché grandi masse di granella conservate in silos o magazzini possono degradarsi rapidamente se non si controllano due parametri chiave: l’umidità della granella e la temperatura della massa. Una granella troppo umida è esposta allo sviluppo di muffe, che oltre a deprezzarla possono produrre micotossine pericolose per la salute, e favorisce riscaldamenti e infestazioni di insetti. La temperatura della massa è la spia di questi processi: un aumento localizzato di temperatura in un silo segnala spesso l’inizio di un’attività biologica, muffe o insetti, prima che sia visibile. Per conservare bene i cereali occorre quindi immagazzinarli abbastanza secchi e monitorare umidità e temperatura per tutto lo stoccaggio. Questa pagina spiega cosa si controlla nello stoccaggio dei cereali e perché.
Questa pagina appartiene all’area Legno, biomasse e agroalimentare ed è una guida al controllo della conservazione dei cereali.
Umidità della granella e rischio muffe
Il fattore che più determina la conservabilità dei cereali è l’umidità della granella. Sotto una certa soglia di umidità, il cereale è stabile e si conserva a lungo; sopra quella soglia, l’acqua disponibile permette lo sviluppo di muffe e microrganismi e l’attività degli insetti. Le muffe non solo deprezzano il prodotto, ma alcune producono micotossine, sostanze tossiche che rendono la granella inadatta all’alimentazione umana e animale e che sono soggette a limiti di legge severi. Per questo i cereali vanno immagazzinati con un’umidità sufficientemente bassa, essiccandoli dopo la raccolta se necessario, e la loro umidità va misurata per verificare che sia sotto la soglia di sicurezza. La misura dell’umidità è importante già alla raccolta e al conferimento, perché spesso ne dipendono l’accettazione e il prezzo del prodotto, e resta importante durante lo stoccaggio, perché l’umidità può ridistribuirsi nella massa e creare zone più umide a rischio. Un cereale immagazzinato abbastanza secco e uniforme è la prima garanzia di buona conservazione. La misura dell’umidità della granella è quindi il controllo fondamentale, sia in ingresso sia durante la conservazione.

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La temperatura come spia della massa
Accanto all’umidità, il monitoraggio della temperatura della massa di cereali è uno strumento fondamentale per sorvegliare lo stoccaggio. In un silo, un aumento localizzato di temperatura è spesso il primo segnale di un problema: l’attività di muffe, microrganismi o insetti genera calore, creando “punti caldi” nella massa prima che il degrado sia visibile. Monitorando la temperatura in più punti del silo, ad esempio con sonde distribuite nella massa, si possono individuare questi riscaldamenti e intervenire per tempo, ad esempio ventilando la massa per raffreddarla e asciugarla, o trasferendo il cereale. La temperatura funziona quindi come una spia precoce dei processi in corso. Il monitoraggio va condotto in continuo o con controlli regolari, perché un punto caldo può svilupparsi in fretta e la sua individuazione tempestiva evita perdite ingenti. Umidità e temperatura sono strettamente legate: una granella umida tende a scaldarsi, e il calore a sua volta può spostare umidità. Per questo i due controlli si integrano: l’umidità dice se il cereale è stato immagazzinato in condizioni sicure, la temperatura sorveglia che restino tali nel tempo. Documentare umidità e temperature aiuta a gestire lo stoccaggio e a dimostrare la corretta conservazione. Grazie al controllo di umidità e temperatura, i cereali possono essere conservati a lungo prevenendo muffe, micotossine, riscaldamenti e infestazioni.
| Parametro | Cosa segnala |
|---|---|
| Umidità della granella | Rischio muffe e micotossine |
| Temperatura della massa | Attività biologica in corso |
| Punti caldi | Problemi da intercettare presto |
Affidabilità dei controlli
Per una conservazione affidabile dei cereali contano la misura dell’umidità in ingresso e durante lo stoccaggio, il monitoraggio della temperatura in più punti della massa, e la tempestività dell’intervento. L’umidità va misurata su campioni rappresentativi con strumenti adatti alla granella, in ingresso per l’accettazione e periodicamente durante lo stoccaggio, perché può ridistribuirsi. La temperatura va monitorata con sonde distribuite nel silo, in continuo o con controlli regolari, per individuare i punti caldi appena si formano. Al segnale di un riscaldamento va intervenuto rapidamente, ventilando o movimentando la massa. Documentare umidità e temperature rende la conservazione tracciabile e dimostrabile, importante anche per gli aspetti di sicurezza alimentare legati alle micotossine. Grazie al controllo integrato di umidità e temperatura, lo stoccaggio dei cereali può mantenere il prodotto sano e conforme, prevenendo lo sviluppo di muffe e micotossine, i riscaldamenti e le infestazioni che comprometterebbero grandi quantità di granella.
- La granella umida sviluppa muffe e micotossine.
- Va immagazzinata sotto la soglia di sicurezza.
- La temperatura è spia precoce di problemi.
- I punti caldi vanno individuati per tempo.
- Umidità e temperatura si controllano insieme.
Dall’applicazione allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene all’area Legno, biomasse e agroalimentare del ramo Applicazioni di misura e controllo, ed è collegato al fieno, paglia e foraggi e all’umidità lungo la filiera alimentare.
Nel catalogo gli strumenti per l’umidità della granella e la temperatura fanno capo ai misuratori di umidità e igrometri e a temperatura e termografia, nel Catalogo prodotti. Se devi controllare umidità e temperatura nello stoccaggio dei cereali, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

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Gli strumenti per l’umidità della granella
Nello stoccaggio l’umidità si controlla in due momenti distinti: sulla massa già in silo o in magazzino, con una sonda che raggiunge la granella in profondità, e sul campione prelevato al conferimento o durante la conservazione, con gli strumenti portatili e da banco. Qui i modelli Schaller della famiglia cereali, foraggi e paglia.

Magazzini e sili
Schaller humimeter RHL
Sonda per la sorveglianza di magazzini e sili: misura l’umidità della granella tramite l’umidità di equilibrio, con sensore capacitivo di umidità dell’aria e sonda da 300 a 2000 mm per raggiungere la massa in profondità.

Granella intera
Schaller humimeter FS1, FS1.1 e FS2
Misura sulla granella intera: curve di taratura per specie con peso di riempimento e campo, su un campione da 100 ml o 300 g.

Universale
Schaller humimeter FS4
Misuratore universale con 29 curve di taratura più 10 libere, campione da 300 g su granella intera, memoria da 10.000 valori e interfaccia USB inclusa: utile dove in magazzino transitano prodotti diversi.

Colture speciali
Schaller humimeter FSX
29 curve con peso di riempimento e campo, più tredici curve per canapa, lupini, veccia e amaranto: copre i lotti di colture speciali che finiscono nello stesso magazzino dei cereali.
→ Tutti i modelli, con i dati tecnici del costruttore, nella pagina di catalogo misuratori per cereali, foraggi e paglia.
Domande frequenti
Perché sotto una certa soglia di umidità il cereale è stabile e si conserva a lungo, mentre sopra quella soglia l’acqua disponibile permette lo sviluppo di muffe e microrganismi e l’attività degli insetti. Le muffe deprezzano il prodotto e alcune producono micotossine, sostanze tossiche soggette a limiti di legge severi che rendono la granella inadatta all’alimentazione. Per questo i cereali vanno immagazzinati con umidità sufficientemente bassa, essiccandoli dopo la raccolta se necessario, e l’umidità va misurata per verificare che sia sotto la soglia di sicurezza.
Perché la temperatura della massa è una spia precoce dei problemi: l’attività di muffe, microrganismi o insetti genera calore, creando punti caldi nella massa prima che il degrado sia visibile. Monitorando la temperatura in più punti del silo, con sonde distribuite nella massa, si possono individuare questi riscaldamenti e intervenire per tempo, ad esempio ventilando per raffreddare e asciugare o trasferendo il cereale. Un punto caldo può svilupparsi in fretta, quindi il monitoraggio continuo o regolare e l’intervento tempestivo evitano perdite ingenti.
Umidità e temperatura sono strettamente legate: una granella umida tende a scaldarsi e il calore a sua volta può spostare umidità nella massa. Per questo i due controlli si integrano: l’umidità, misurata in ingresso e durante lo stoccaggio su campioni rappresentativi, dice se il cereale è stato immagazzinato in condizioni sicure; la temperatura, monitorata con sonde in più punti del silo, sorveglia che restino tali nel tempo, segnalando l’insorgere di attività biologica. Documentare entrambi i parametri aiuta a gestire lo stoccaggio e a dimostrare la corretta conservazione.
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