
Legno, biomasse e agroalimentare · Foraggi e conservazione
Controllo dell’umidità di fieno, paglia e foraggi: dalla raccolta allo stoccaggio
Il controllo dell’umidità di fieno, paglia e foraggi ha due momenti distinti. Il primo è la decisione di imballare: raccogliere un prodotto ancora ricco d’acqua significa racchiudere in una massa compatta le condizioni ideali per lo sviluppo microbico, con perdita di valore nutritivo, muffe e riscaldamento della balla. Il secondo riguarda lo stoccaggio, dove la parte interna delle balle può comportarsi in modo molto diverso da quella esterna e dove il calore accumulato, se non dissipato, può evolvere in situazioni pericolose. Alternare rilievi in campo e verifiche interne durante il ricovero rende il controllo dell’umidità di fieno, paglia e foraggi una misura di prevenzione concreta.
Il controllo dell’umidità di fieno, paglia e foraggi è essenziale per conservare questi prodotti in sicurezza ed evitare due rischi legati all’acqua: la formazione di muffe e il riscaldamento della massa, che nei casi estremi può arrivare all’autocombustione. Se il fieno viene imballato o accatastato quando è ancora troppo umido, l’attività biologica al suo interno genera calore: la temperatura della massa sale, si sviluppano muffe che rovinano il foraggio e lo rendono nocivo per gli animali, e in condizioni sfavorevoli il calore può accumularsi fino a innescare un incendio spontaneo in fienile. Per questo il fieno va raccolto e imballato solo quando ha raggiunto un’umidità sufficientemente bassa, e la sua umidità va misurata alla raccolta e controllata nelle balle. Questa pagina spiega perché l’umidità di fieno e foraggi è così importante e come si controlla.
Questa pagina appartiene all’area Legno, biomasse e agroalimentare ed è una guida al controllo dell’umidità nei foraggi.
Umidità, muffe e riscaldamento
Il fieno e i foraggi appena tagliati sono ricchi d’acqua e vanno fatti asciugare in campo prima di essere imballati. Se vengono raccolti ancora troppo umidi, dentro la balla o il cumulo l’acqua permette lo sviluppo di microrganismi e muffe, la cui attività biologica genera calore. La massa comincia a scaldarsi, e questo riscaldamento ha più conseguenze negative. Le muffe deteriorano il foraggio, ne riducono il valore nutritivo e possono renderlo dannoso o inappetibile per il bestiame. Il calore che si accumula, in un materiale che è anche un buon isolante, può far salire molto la temperatura interna del cumulo, fino al fenomeno più pericoloso: l’autocombustione, cioè l’incendio spontaneo del fieno, causa nota di incendi nei fienili. Il rischio dipende direttamente dall’umidità con cui il fieno è stato immagazzinato: un fieno raccolto abbastanza secco è stabile e sicuro, uno raccolto umido è a rischio. Per questo l’umidità alla raccolta è il parametro decisivo, e va verificata per decidere se il fieno è pronto da imballare. Anche dopo, monitorare l’umidità e la temperatura delle balle stoccate permette di intercettare eventuali riscaldamenti prima che diventino pericolosi.

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Misurare l’umidità di fieno e balle
L’umidità di fieno e foraggi si misura con strumenti dedicati, in due momenti principali. Alla raccolta, per decidere se il fieno è abbastanza asciutto da imballare: si misura l’umidità del foraggio in campo o durante l’imballatura, verificando che sia sotto la soglia di sicurezza. Sulle balle stoccate, per controllare che non stiano scaldando: si usano sonde a lancia, che si infilano nella balla per misurare l’umidità o la temperatura all’interno, dove il rischio si sviluppa, perché la superficie può essere asciutta mentre il cuore è umido e caldo. La misura va fatta in più balle e in profondità, perché il rischio riguarda l’interno della massa. Il monitoraggio della temperatura delle balle o del cumulo nei giorni successivi all’imballatura è particolarmente importante quando il fieno è stato raccolto al limite dell’umidità accettabile: un aumento di temperatura è il segnale di allarme che impone di intervenire, ad esempio arieggiando o smontando il cumulo. Documentare l’umidità alla raccolta e monitorare le balle a rischio è la strategia per conservare il foraggio in sicurezza. Grazie alla misura dell’umidità e al monitoraggio della temperatura, fieno, paglia e foraggi possono essere raccolti e conservati evitando muffe, perdite di valore nutritivo e, soprattutto, il pericolo di autocombustione.
| Rischio | Causa |
|---|---|
| Muffe e perdita di valore | Fieno imballato umido |
| Riscaldamento della massa | Attività biologica |
| Autocombustione | Calore accumulato all’interno |
Affidabilità dei controlli
Per una conservazione affidabile del foraggio contano la misura dell’umidità alla raccolta, il controllo interno delle balle stoccate, e il monitoraggio della temperatura quando il fieno è al limite. L’umidità va verificata prima di imballare, per non chiudere in balla fieno troppo umido. Nelle balle, la misura va fatta all’interno con sonde a lancia, in più balle e in profondità, perché il rischio si sviluppa nel cuore della massa. La temperatura delle balle raccolte al limite dell’umidità va sorvegliata nei giorni successivi, perché un riscaldamento segnala il pericolo. Al segnale di allarme va intervenuto rapidamente. Documentare l’umidità alla raccolta rende la gestione tracciabile. Grazie al controllo dell’umidità alla raccolta e nelle balle e al monitoraggio della temperatura, fieno, paglia e foraggi possono essere conservati in sicurezza, prevenendo le muffe, la perdita di valore nutritivo e il grave rischio di incendio da autocombustione nei fienili.
- Il fieno umido sviluppa muffe e si scalda.
- Il calore accumulato può causare autocombustione.
- Si misura l’umidità prima di imballare.
- Nelle balle si misura all’interno con sonde a lancia.
- La temperatura va sorvegliata sul fieno al limite.
Dall’applicazione allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene all’area Legno, biomasse e agroalimentare del ramo Applicazioni di misura e controllo, ed è collegato allo stoccaggio dei cereali e al controllo qualità nei mangimifici.
Nel catalogo gli strumenti per l’umidità dei foraggi e le sonde a lancia fanno capo ai misuratori di umidità e igrometri, nel Catalogo prodotti. Se devi controllare l’umidità di fieno o foraggi, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

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Gli strumenti per l’umidità di fieno e paglia
I due momenti del controllo — la balla appena pressata e il cumulo già in fienile — chiedono sonde di lunghezza diversa. Qui gli strumenti Schaller dedicati al fieno e alla paglia, con i dati dichiarati dal costruttore.

Balle di fieno e paglia
Schaller humimeter FL1 e FL2
Sonda a infissione da 868 mm per fieno e paglia in balle: contenuto d’acqua da 8 a 30%, compensazione automatica della temperatura, memoria da 10.000 valori. L’FL1 ha risoluzione 0,5% e due curve; l’FL2 sale a 0,1% con sette curve più due libere, il piatto compattatore per fieno e paglia sfusi e l’interfaccia USB.

Cumuli di fieno sfuso
Schaller humimeter FLS
Sonda da 2.280 mm per il fieno stoccato sfuso: legge contenuto d’acqua da 8 a 30% e temperatura da -20 a +120 °C nel cuore del cumulo, dove il calore si accumula. Risoluzione 0,1% e 0,5 °C, memoria da 10.000 valori, due curve libere per prodotti speciali.
→ Tutti i modelli, con i dati tecnici del costruttore, nella pagina di catalogo misuratori per cereali, foraggi e paglia.
Domande frequenti
Perché se il fieno viene imballato o accatastato ancora troppo umido, dentro la massa l’acqua permette lo sviluppo di microrganismi la cui attività biologica genera calore. Il fieno è anche un buon isolante, quindi il calore non si disperde ma si accumula, facendo salire molto la temperatura interna del cumulo, fino nei casi estremi all’autocombustione, cioè l’incendio spontaneo, causa nota di incendi nei fienili. Il rischio dipende direttamente dall’umidità con cui il fieno è stato immagazzinato: raccolto abbastanza secco è stabile, raccolto umido è a rischio.
In due momenti principali. Alla raccolta, per decidere se il fieno è abbastanza asciutto da imballare: si misura l’umidità del foraggio in campo o durante l’imballatura, verificando che sia sotto la soglia di sicurezza, per non chiudere in balla fieno troppo umido. E sulle balle stoccate, per controllare che non stiano scaldando, usando sonde a lancia che si infilano nella balla per misurare umidità o temperatura all’interno. La misura va fatta in più balle e in profondità, perché il rischio si sviluppa nel cuore della massa, non in superficie.
Monitorando la temperatura delle balle o del cumulo nei giorni successivi all’imballatura, soprattutto quando il fieno è stato raccolto al limite dell’umidità accettabile. Si usano sonde a lancia inserite all’interno delle balle, in più punti e in profondità, perché la superficie può essere asciutta mentre il cuore è umido e caldo. Un aumento di temperatura è il segnale di allarme che impone di intervenire, ad esempio arieggiando o smontando il cumulo per raffreddarlo. Documentare l’umidità alla raccolta e monitorare le balle a rischio è la strategia per conservare il foraggio in sicurezza.
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