
Cavi, fili e trafilerie · Cottura
Il controllo della temperatura in cottura dell’isolante dei cavi
L’isolante viene applicato per estrusione e, in molti materiali, acquisisce le sue proprietà definitive solo attraverso la reticolazione: è in quella fase che si stabiliscono resistenza termica, comportamento meccanico e tenuta dielettrica. Temperatura e tempo di permanenza sono le due variabili che la governano, e un difetto non lascia tracce visibili. Il controllo della temperatura in cottura dell’isolante dei cavi sorveglia le zone di estrusione e i sistemi di reticolazione con misure in continuo e verifiche. Ripetibile fra le produzioni, il controllo della temperatura in cottura dell’isolante dei cavi garantisce proprietà costanti.
Il controllo della temperatura in cottura è fondamentale nella produzione di cavi isolati e guainati. L’isolante e la guaina vengono applicati per estrusione e, in molti casi, sottoposti a processi termici di reticolazione o vulcanizzazione che ne determinano le proprietà finali. Le temperature di questi processi vanno controllate con precisione per garantire la qualità dell’isolamento. Questa pagina spiega quali temperature si controllano nella cottura dell’isolante e perché sono così importanti.
Questa pagina appartiene al settore Cavi, fili, trafilerie e avvolgimenti ed è una guida tecnica al controllo della temperatura in cottura.
Quali temperature si controllano
Nella produzione dell’isolante e della guaina dei cavi diverse temperature sono determinanti. Nell’estrusione del materiale isolante, le temperature delle zone di lavorazione governano la corretta plastificazione del polimero e la sua applicazione uniforme sul conduttore. Nei processi di reticolazione o vulcanizzazione, che trasformano l’isolante conferendogli le proprietà termiche e meccaniche finali, la temperatura e il tempo di esposizione devono essere corretti perché il processo avvenga completamente e in modo uniforme. Una temperatura insufficiente o un tempo troppo breve non completano la reticolazione, lasciando l’isolante con proprietà inferiori a quelle richieste; una temperatura eccessiva può degradare il materiale, generando difetti. Anche l’uniformità della temperatura lungo il processo è importante, perché zone a temperatura diversa danno una cottura non omogenea. Controllare le temperature di cottura è quindi essenziale per garantire che l’isolante raggiunga le proprietà previste, con impatto diretto sulla qualità e sulla sicurezza del cavo.

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Come si controllano
Il controllo delle temperature di cottura combina la misura in continuo integrata nel processo e le verifiche. Le temperature delle zone di estrusione e dei sistemi di reticolazione sono rilevate da sensori a contatto integrati, che forniscono i valori al sistema di regolazione per mantenere i profili corretti. Per le verifiche e la diagnostica si usano misure a contatto con sonde e misure senza contatto a infrarossi, utili per rilevare la temperatura superficiale del cavo e degli impianti. La termografia permette di visualizzare la distribuzione delle temperature, evidenziando disomogeneità. Per misure affidabili gli strumenti vanno tarati, e nelle misure senza contatto va considerata l’emissività delle superfici. I valori vanno confrontati con i profili di temperatura previsti per il materiale e il processo, e documentati. Un controllo accurato e la ripetibilità delle temperature garantiscono che la cottura dell’isolante avvenga correttamente e in modo uniforme, con proprietà finali conformi.
| Fase | Ruolo della temperatura |
|---|---|
| Estrusione | Plastificazione e applicazione |
| Reticolazione | Proprietà finali dell’isolante |
| Uniformità | Cottura omogenea |
Qualità dell’isolante
La qualità dell’isolante dipende dal controllo accurato e ripetibile delle temperature. Le temperature di estrusione governano la plastificazione, quelle di reticolazione le proprietà finali; entrambe vanno mantenute corrette e uniformi. Si misurano con sensori integrati e si verificano con sonde, misure a infrarossi e termografia, considerando l’emissività. Gli strumenti vanno tarati e i valori confrontati con i profili previsti e documentati. Un controllo accurato garantisce una cottura completa e uniforme e proprietà finali conformi, con impatto diretto sulla qualità e la sicurezza del cavo.
- L’isolante è applicato per estrusione e cotto.
- La reticolazione conferisce le proprietà finali.
- Temperatura e tempo devono essere corretti.
- Serve uniformità per una cottura omogenea.
- Nelle misure a infrarossi conta l’emissività.
Dal settore allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene al settore Cavi, fili, trafilerie e avvolgimenti del ramo Settori industriali, ed è collegato al diametro e spessore dell’isolante e al collaudo elettrico finale.
Nel catalogo gli strumenti per la misura della temperatura fanno capo alla famiglia temperatura e termografia, nel Catalogo prodotti. Se devi controllare la temperatura in cottura dell’isolante, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

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Gli strumenti per il controllo della temperatura in cottura
Le verifiche descritte nel testo si fanno per tre vie. La misura senza contatto a infrarossi rileva la temperatura superficiale del cavo in movimento e degli organi dell’impianto: misura la temperatura di superficie, non quella del cuore dell’isolante né di un fluido di processo, e la lettura dipende dall’emissività della superficie inquadrata. La termografia aggiunge l’immagine della distribuzione termica e rende visibili le disomogeneità fra le zone di estrusione e di reticolazione. Le sonde a contatto servono sui punti accessibili e per il confronto con i profili previsti. Campi di misura, rapporto distanza/spot e incertezza sono nelle schede.

Temperatura di superficie
Tramex IRT2
Termometro a infrarossi portatile senza contatto, con doppio laser di puntamento e soglie di allarme: per il controllo a campione sulla superficie del cavo e sugli organi dell’impianto, non per la regolazione del profilo di cottura.

Temperatura di superficie
Testo 835-T1 e 835-T2
Termometri a infrarossi con ottica 50:1 a 2,0 m e quattro laser che disegnano gli angoli dell’area misurata. Campo -30 … +600 °C nella versione T1 e -10 … +1500 °C nella T2, emissività regolabile da 0,10 a 1,00 e ingresso per sonda a contatto a termocoppia tipo K.

Termografia
Testo 872s
Termocamera con rivelatore 320 x 240 pixel e NETD < 0,05 °C, due campi di misura da -30 a +100 °C e da 0 a +650 °C, campo visivo 42° x 30° con IFOV 2,3 mrad. Rilevamento di hot e cold spot e misura del Delta T per confrontare zone diverse dell’impianto.

Termografia
Testo 883
Termocamera con rivelatore 320 x 240 pixel, NETD < 40 mK e campo -30 … +650 °C. Tre ottiche intercambiabili — standard 30° x 23°, grandangolare 42° x 32°, teleobiettivo 12° x 9° con IFOV 0,7 mrad — per inquadrare le zone da vicino o a distanza di sicurezza.

Misura a contatto
Testo 922, 925 e 926
Termometri palmari a sonde intercambiabili: il 922 a due canali e il 925 a un canale, termocoppia tipo K, campo -50 … +1000 °C con accuratezza ±(0,5 °C + 0,3% del valore misurato); il 926 a termocoppia tipo T, -50 … +400 °C. Il 922 calcola la temperatura differenziale fra i due canali.
Questi modelli e gli altri della stessa famiglia sono nelle pagine di catalogo Termometri a infrarossi, Termocamere e Termometri a contatto e sonde intercambiabili, dentro la famiglia temperatura e termografia.
Domande frequenti
La reticolazione conferisce all’isolante le proprietà finali, e dipende da temperatura e tempo. Se la temperatura è insufficiente o il tempo troppo breve, non si completa: l’isolante resta con proprietà inferiori, come minore resistenza alla temperatura di esercizio, con rischi per durata e sicurezza. Se è eccessiva, il materiale può degradarsi, con difetti e porosità. Esiste una finestra corretta di temperatura e tempo per ogni materiale. Per questo vanno controllate con precisione.
Perché la cottura deve avvenire in modo omogeneo, e differenze di temperatura tra zone diverse producono una reticolazione non uniforme. Nelle zone più fredde può risultare incompleta, in quelle più calde eccessiva, con proprietà insufficienti o degrado. Questo genera un isolante disomogeneo, con parti fuori specifica. Anche lungo la sezione l’uniformità conta. Per questo si controlla, per esempio con la termografia, e si regolano i sistemi.
Con strumenti a infrarossi, che rilevano la radiazione termica emessa dalla superficie senza toccarla. È utile perché il cavo è in movimento e caldo, e permette di misurare in modo pratico e sicuro. La termografia fornisce un’immagine della distribuzione, utile per individuare disomogeneità. È importante impostare l’emissività corretta, che dipende dal materiale e dalla finitura. Le misure senza contatto integrano quelle a contatto dei sensori di processo.
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