
Umidità · Agricoltura
Umidità di cereali e foraggi: soglia di conservazione e curve per prodotto
La misura dell’umidità di cereali e foraggi governa tutta la filiera agricola, dal raccolto allo stoccaggio. Ogni prodotto ha una soglia oltre la quale l’acqua disponibile permette a muffe e microrganismi di svilupparsi, con riscaldamento della massa, perdite e rischio di sostanze indesiderate. Gli strumenti rapidi sfruttano le proprietà elettriche del prodotto, ma la relazione con l’umidità cambia da prodotto a prodotto: serve la curva corretta e la compensazione di temperatura. Nell’umidità di cereali e foraggi il campionamento su più punti del lotto è decisivo.
La misura dell’umidità di cereali e foraggi è al centro della gestione agricola, dal momento del raccolto allo stoccaggio. L’umidità decide se un prodotto si conserva o si deteriora: cereali, mais, fieno, paglia e insilati troppo umidi fermentano, ammuffiscono, si riscaldano e possono perdere valore o diventare inutilizzabili. Al contrario, un prodotto troppo secco può aver perso peso e valore inutilmente. Misurare l’umidità al momento giusto guida decisioni concrete: quando raccogliere, se essiccare, come stoccare e per quanto conservare in sicurezza.
Questa pagina spiega perché esiste una soglia di conservazione, come l’umidità governa il rischio di muffe e riscaldamento, perché servono curve diverse per ogni prodotto e come campionare correttamente. È una guida per l’agricoltore, il tecnico agrario e chi gestisce lo stoccaggio.
La soglia di conservazione
Ogni prodotto agricolo ha una soglia di umidità al di sotto della quale si conserva in sicurezza e al di sopra della quale il degrado accelera. Sopra quella soglia l’acqua disponibile permette a muffe, lieviti e batteri di svilupparsi, e la respirazione del prodotto e dei microrganismi genera calore: il cumulo si riscalda, l’umidità migra e si innesca un circolo che può rovinare un’intera partita. Conoscere l’umidità rispetto alla soglia è quindi la base per decidere se un prodotto può essere stoccato così com’è o deve essere essiccato prima. È una misura che si traduce direttamente in una scelta operativa.

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Curve diverse per ogni prodotto
Gli strumenti rapidi per l’umidità dei cereali sfruttano le proprietà elettriche del prodotto, che dipendono dall’umidità. Ma la relazione tra quelle proprietà e l’umidità è diversa per ogni prodotto: il frumento, il mais, l’orzo, il girasole e i foraggi hanno curve di taratura proprie. Per questo lo strumento deve avere la curva del prodotto in esame selezionata correttamente, pena errori significativi. Misurare mais con la curva del frumento dà un valore sbagliato pur funzionando lo strumento. Selezionare il prodotto giusto è il primo passo per una misura attendibile.
| Fattore | Perché conta |
|---|---|
| Curva per prodotto | La relazione elettrica-umidità varia |
| Temperatura | Influenza la misura elettrica |
| Campionamento | Il prodotto è disomogeneo |
| Soglia di conservazione | Definisce il rischio di degrado |
Campionamento e misura
Come per le biomasse, il prodotto agricolo è disomogeneo: l’umidità varia tra la parte alta e bassa di un silo, tra il centro e i bordi di una balla, tra granelli diversi. Una singola misura non rappresenta il lotto. Si prelevano quindi più campioni da posizioni diverse e li si combina, oppure si usano strumenti che misurano su un volume rappresentativo di prodotto. Conta anche la temperatura, che influenza la misura elettrica e va compensata. Sui foraggi in balle esistono sonde a lancia che si infilano nella balla per misurare in profondità, dove il rischio di riscaldamento è maggiore.
- Selezionare la curva del prodotto corretto sullo strumento.
- Applicare la compensazione di temperatura.
- Prelevare più campioni da posizioni diverse del lotto.
- Usare sonde a lancia per misurare in profondità nelle balle.
- Confrontare l’umidità con la soglia di conservazione del prodotto.
Al raccolto e allo stoccaggio
La misura dell’umidità accompagna tutta la filiera. Al momento del raccolto decide se il prodotto è pronto o va ancora lasciato in campo, e se andrà essiccato. Al conferimento determina il valore commerciale, spesso legato all’umidità. Durante lo stoccaggio, il monitoraggio periodico dell’umidità e della temperatura del cumulo permette di intervenire prima che un focolaio di riscaldamento comprometta la massa. In ogni fase, la misura non è fine a se stessa ma guida una decisione di gestione.
Dalla misura allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene all’area Umidità del ramo Misure e controlli. Per la strumentazione il riferimento è il Catalogo prodotti.
Nel catalogo la misura fa capo ai misuratori di umidità e igrometri, con la famiglia dedicata dei misuratori per cereali, foraggi e paglia. Il valore di riferimento si ottiene con le bilance termogravimetriche e camere di essiccazione. Se gestisci lo stoccaggio di grandi quantità o il conferimento, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

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Gli strumenti per l’umidità di cereali e foraggi
Alla misura rapida sulla granella si affiancano gli strumenti per il peso ettolitrico, per le colture speciali, per il fieno e la paglia in balla e per la sorveglianza del prodotto già stoccato in cumulo o in silo. Qui gli strumenti della famiglia.

Cereali
Schaller humimeter FS1, FS1.1 e FS2
Misura su granella intera, con curve di taratura per specie che comprendono il peso di riempimento e il campo; campione da 100 ml o da 300 g.

Peso ettolitrico
Schaller humimeter FSW
Umidità da 5 a 40 % e peso ettolitrico da 30 a 90 kg/hl nella stessa lettura, in meno di tre secondi.

Colture speciali
Schaller humimeter FSX
29 curve con peso di riempimento e campo, più tredici curve per canapa, lupini, veccia e amaranto.

Fieno e paglia
Schaller humimeter FL1 e FL2
Sonda a infissione da 868 mm, con curve per densità di pressatura, materiale sfuso e cellulosa sull’FL2.
→ Tutti i modelli, con i dati tecnici del costruttore, nella pagina di catalogo misuratori per cereali, foraggi e paglia.
Domande frequenti
Perché sopra una certa umidità l’acqua disponibile permette a muffe, lieviti e batteri di svilupparsi, e la respirazione del prodotto genera calore che riscalda il cumulo e innesca il degrado. Sotto quella soglia il prodotto si conserva in sicurezza. Conoscere l’umidità rispetto alla soglia dice se stoccare così com’è o essiccare prima.
Perché la relazione tra le proprietà elettriche del prodotto e la sua umidità è diversa per ogni tipo: frumento, mais, orzo, girasole e foraggi hanno curve di taratura proprie. Misurare un prodotto con la curva di un altro dà un valore sbagliato pur funzionando lo strumento. Selezionare la curva corretta è il primo passo per una misura attendibile.
Con sonde a lancia che si infilano nella balla per misurare in profondità, dove il rischio di riscaldamento e ammuffimento è maggiore. Poiché il prodotto è disomogeneo, si misura in più punti e a diverse profondità, applicando la compensazione di temperatura e confrontando i valori con la soglia di conservazione del foraggio.
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