
Tessile, carta e converting · Caratterizzazione
Misura di spessore e grammatura dei tessuti: due dati che vanno letti insieme
La misura di spessore e grammatura dei tessuti descrive due proprietà distinte ma complementari: il peso per unità di superficie e la dimensione trasversale del materiale. Tessuti con la stessa grammatura possono avere spessori molto diversi a seconda della struttura e del volume delle fibre, con effetti su isolamento termico, mano e comportamento in confezione. Entrambe le grandezze risentono delle condizioni in cui vengono rilevate: l’umidità assorbita dalle fibre altera il peso, mentre lo spessore dipende dalla pressione applicata dallo strumento, per cui si opera su materiali condizionati e con carichi definiti. Ripetere la misura di spessore e grammatura dei tessuti in più punti restituisce un quadro rappresentativo della pezza.
Lo spessore e la grammatura di tessuti sono due caratteristiche fondamentali che definiscono un tessuto e ne determinano l’idoneità a un impiego. La grammatura è il peso del tessuto per unità di superficie, in genere espresso come peso al metro quadro, ed è uno dei parametri commerciali e qualitativi più importanti: distingue un tessuto leggero da uno pesante, incide sulla mano, sul comportamento e sul costo. Lo spessore è la dimensione del tessuto perpendicolare alla superficie, e influisce su isolamento, resistenza e aspetto. Entrambi sono soggetti a specifiche da rispettare, e vanno misurati per verificare la conformità del tessuto e la costanza della produzione. La loro misura richiede metodi definiti, perché i tessuti sono materiali comprimibili e non omogenei. Questa pagina spiega come si misurano lo spessore e la grammatura dei tessuti e perché contano.
Questa pagina appartiene all’area Tessile, carta e converting ed è una guida alla misura di spessore e grammatura dei tessuti.
Grammatura e spessore: cosa definiscono
La grammatura, cioè il peso per unità di superficie, è forse il parametro più caratteristico di un tessuto. Indica quanto è “pesante” un tessuto a parità di superficie, e distingue ad esempio una garza leggera da una tela pesante. La grammatura influisce sulla mano, sul calore, sulla resistenza e sul comportamento del tessuto, ed è un dato commerciale importante perché i tessuti si vendono e si specificano spesso in base alla grammatura. È anche un indicatore di costanza produttiva: variazioni di grammatura lungo la pezza segnalano irregolarità nel processo, come densità di fili o lunghezza di maglia non uniformi. Lo spessore completa la descrizione: è la dimensione trasversale del tessuto, e conta per l’isolamento termico, la resistenza, la comprimibilità e l’aspetto; per alcuni prodotti, come tessuti tecnici, feltri e tessuti non tessuti, lo spessore è un requisito specifico. Grammatura e spessore sono legati ma distinti: due tessuti possono avere la stessa grammatura ma spessori diversi secondo la struttura e la compattezza. Entrambi sono soggetti a specifiche e tolleranze, e vanno controllati per verificare che il tessuto sia conforme e uniforme. La loro misura è quindi un controllo qualità di base nel tessile.

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Come si misurano
La grammatura si misura in laboratorio prelevando un campione di superficie nota, in genere ritagliato con una fustella di area precisa, e pesandolo con una bilancia di precisione: dal peso e dall’area si ricava il peso per unità di superficie. Poiché la grammatura può variare, si prelevano più campioni in diverse posizioni della pezza, e si media. La grammatura dipende anche dall’umidità del tessuto, che ne influenza il peso, quindi per misure precise il campione va condizionato in condizioni normalizzate di temperatura e umidità. Lo spessore si misura con spessimetri per tessuti, strumenti che appoggiano il materiale tra due piatti e ne misurano la distanza. Poiché i tessuti sono comprimibili, lo spessore dipende dalla pressione con cui li si misura: per questo la misura va fatta con una pressione definita dalla norma, per essere confrontabile. Si misura in più punti e si media. Entrambe le misure richiedono quindi metodi normalizzati, con campionamento, condizionamento e condizioni di misura definiti, perché i valori siano corretti e confrontabili con le specifiche. Documentare grammatura e spessore rende la conformità dimostrabile. Grazie alla misura di grammatura e spessore con metodi definiti, i tessuti possono essere verificati rispetto alle specifiche e controllati per la costanza produttiva, garantendo prodotti conformi e uniformi.
| Grandezza | Come si misura |
|---|---|
| Grammatura | Peso di un campione di area nota |
| Spessore | Spessimetro a pressione definita |
| Uniformità | Più punti e media |
Affidabilità della misura
Per una misura affidabile di grammatura e spessore contano il campionamento in più punti, il condizionamento del tessuto, e l’uso delle condizioni di misura normalizzate. La grammatura va misurata su campioni di area precisa prelevati in più posizioni della pezza e mediati, con il tessuto condizionato in condizioni normalizzate di temperatura e umidità, perché l’umidità ne altera il peso. Lo spessore va misurato con lo spessimetro alla pressione definita dalla norma, essendo il tessuto comprimibile, in più punti e mediando. Gli strumenti, bilance e spessimetri, vanno tarati. Documentare i valori con i metodi e le condizioni usati rende le misure confrontabili con le specifiche. Grazie alla misura di grammatura e spessore con campionamento, condizionamento e metodi normalizzati, i tessuti possono essere verificati in modo affidabile rispetto alle specifiche e alle tolleranze, garantendo la conformità commerciale e la costanza qualitativa della produzione tessile.
- La grammatura è il peso per unità di superficie.
- Lo spessore conta per isolamento e resistenza.
- La grammatura si pesa su campioni di area nota.
- Lo spessore si misura a pressione definita.
- Il condizionamento evita errori da umidità.
Dall’applicazione allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene all’area Tessile, carta e converting del ramo Applicazioni di misura e controllo, ed è collegato alla maglieria circolare e conteggio del filo e all’umidità di tessuti e filati.
Nel catalogo gli spessimetri per tessuti fanno capo alla metrologia dimensionale, nel Catalogo prodotti. Se devi misurare spessore e grammatura di tessuti, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

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Gli strumenti a catalogo
Gli spessimetri a forcella Käfer misurano lo spessore appoggiando il campione fra due piattelli, con geometria e forza di contatto definite: è il modo in cui si legge un materiale comprimibile come un tessuto o un nontessuto. La famiglia comprende lo strumento costruito sulla geometria di norma per veli e nontessuti, gli analogici tascabili e da banco a lettura 0,01 e 0,1 mm, i modelli al millesimo di millimetro per fogli e film sottili, e i digitali con uscita dati.

Geometria di norma
Käfer 9073-2
Piattelli piani da 108 mm e 56,5 mm di diametro, gola 200 mm, campo 28 mm e lettura 0,01 mm. Come dichiarato dal costruttore segue la DIN EN ISO 9073/2 per lo spessore di veli e nontessuti; su richiesta esiste la versione secondo ISO 5084 con piattello superiore da 50 mm.

Tascabile
Käfer serie J
J 12, J 15 e J 45: lettura 0,01 mm, alzatastatore su tutti e tre, campo 8 mm sul J 12 e 10 mm su J 15 e J 45, gola rispettivamente 12, 18 e 45 mm, piattello piano da 6,35 mm di serie. Accuratezza secondo DIN 878, come dichiarato dal costruttore.

Lettura 0,1 mm
Käfer serie K 50
Lettura 0,1 mm su quadrante da 58 mm, gola 50 mm e campo da 10 a 50 mm secondo la versione, con 10 mm per giro di lancetta. La versione con alzatastatore dichiara forza di contatto 0,4 N, oppure 1,2 N maggiorata; i tastatori si scelgono sul materiale, dalla forma per gomma e feltro a quella per pelle, cartone e carta.

Millesimo di millimetro
Käfer F 1000/30
Campo 1 mm con divisione 0,001 mm e 0,2 mm per giro di lancetta, gola 30 mm, piattello piano da 6,35 mm e forza di contatto di circa 2,2 N. Il costruttore lo destina a carta, cartoncino, fogli in materia plastica e laminati.
La scelta si gioca su tre cose: la geometria dei piattelli, che su un materiale comprimibile decide quanto il campione viene schiacciato; la profondità di gola, che dice quanto lontano dal bordo si può misurare; e la risoluzione. L’elenco completo dei diciotto modelli, con tastatori e versioni, è nella pagina di catalogo Spessimetri meccanici a comparatore, dentro la famiglia Metrologia dimensionale.
Domande frequenti
È il peso del tessuto per unità di superficie, in genere espresso come peso al metro quadro. Indica quanto è pesante un tessuto a parità di superficie e distingue ad esempio una garza leggera da una tela pesante. La grammatura influisce sulla mano, sul calore, sulla resistenza e sul comportamento del tessuto, ed è un dato commerciale importante perché i tessuti si vendono e si specificano spesso in base ad essa. È anche un indicatore di costanza produttiva: variazioni di grammatura lungo la pezza segnalano irregolarità nel processo.
Si preleva un campione di superficie nota, in genere ritagliato con una fustella di area precisa, e lo si pesa con una bilancia di precisione: dal peso e dall’area si ricava il peso per unità di superficie. Poiché la grammatura può variare, si prelevano più campioni in diverse posizioni della pezza e si media. Poiché la grammatura dipende anche dall’umidità del tessuto, che ne influenza il peso, per misure precise il campione va condizionato in condizioni normalizzate di temperatura e umidità prima di essere pesato.
Perché i tessuti sono materiali comprimibili, e il loro spessore dipende dalla pressione con cui vengono misurati: schiacciandoli di più si legge uno spessore minore. Per ottenere valori confrontabili, la misura va quindi fatta con una pressione definita dalla norma, usando spessimetri per tessuti che appoggiano il materiale tra due piatti a pressione controllata e ne misurano la distanza. Si misura in più punti e si media, perché il tessuto non è omogeneo. Solo con condizioni di misura normalizzate lo spessore è confrontabile con le specifiche.
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