
Verniciatura e trattamenti superficiali · Supporti in legno
Controllo della verniciatura di serramenti e manufatti in legno
Il controllo verniciatura di serramenti e manufatti in legno parte da una proprietà del supporto: il legno scambia continuamente umidità con l’aria e varia di volume di conseguenza. Applicare una finitura su un elemento troppo umido significa intrappolare acqua sotto il film e favorire distacchi, bolle e screpolature quando il materiale si assesta; per questo la misura dell’umidità del legno precede l’applicazione e va confrontata con l’intervallo previsto per la destinazione d’uso. Il controllo verniciatura di serramenti e manufatti in legno comprende poi la verifica della quantità di prodotto applicata, che su supporto non metallico si valuta sul film fresco o per confronto con campioni di riferimento.
La verniciatura di serramenti e manufatti in legno ha esigenze diverse da quella dei metalli, perché il legno è un materiale vivo e igroscopico: assorbe e cede umidità con l’ambiente, cambiando dimensioni. Per questo il controllo più importante è preliminare e riguarda l’umidità del legno: se il legno è troppo umido al momento della verniciatura, il rivestimento non aderisce bene e, asciugandosi in seguito, il legno si ritira e la finitura si stacca o si crepa. Il legno va quindi verniciato solo quando la sua umidità rientra in un intervallo adatto. Un secondo controllo riguarda lo spessore del film applicato, che influisce su protezione e aspetto. Diversamente dai metalli, qui il rivestimento sta su un supporto non conduttore, il che cambia il modo di misurare lo spessore. Questa pagina spiega cosa si controlla nella verniciatura del legno.
Questa pagina appartiene all’area Verniciatura e trattamenti superficiali ed è una guida ai controlli specifici della finitura del legno.
L’umidità del legno prima di verniciare
Il legno contiene sempre una certa quantità di umidità, che varia con l’ambiente perché il materiale scambia acqua con l’aria fino a un equilibrio. Prima di verniciare, questa umidità va controllata perché condiziona la riuscita della finitura. Se il legno è troppo umido, l’adesione del rivestimento è scarsa e, quando in seguito il legno si asciuga e si ritira, la finitura si crepa, si sfoglia o si stacca; l’umidità intrappolata può anche formare bolle. Se è troppo secco rispetto all’ambiente d’uso, il legno tenderà poi ad assorbire umidità e a rigonfiarsi, con effetti analoghi. Per questo si verifica che l’umidità del legno rientri nell’intervallo adatto per la verniciatura e coerente con l’ambiente in cui il manufatto sarà usato. La misura si esegue con strumenti che rilevano il contenuto di umidità del legno, in genere in più punti del pezzo, perché può variare. Questo controllo preliminare è spesso decisivo: verniciare legno con l’umidità giusta è la premessa perché la finitura duri, mentre applicare su legno fuori intervallo porta quasi sicuramente a difetti nel tempo, per quanto ben eseguita sia l’applicazione.

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Lo spessore del film su supporto non metallico
Anche sul legno lo spessore del rivestimento conta, perché influisce sulla protezione e sull’aspetto della finitura. La misura, però, è diversa da quella sui metalli: il legno è un supporto non conduttore, quindi non si possono usare i metodi magnetici o a correnti parassite tipici dei metalli. Durante l’applicazione si può controllare lo spessore del film umido, con appositi strumenti che si appoggiano sul rivestimento fresco, per verificare che si stia applicando la quantità giusta di prodotto. Per il film secco su supporti non metallici esistono tecniche di misura basate su principi diversi da quelli magnetici. In molte lavorazioni del legno, comunque, il controllo si concentra sull’umidità del supporto e sull’aspetto della finitura, oltre che sul controllo dello spessore applicato dove richiesto. Contano anche la preparazione della superficie, la carteggiatura e la pulizia, e il rispetto delle condizioni ambientali durante l’asciugatura. Documentare l’umidità del legno misurata prima della verniciatura e i controlli eseguiti rende dimostrabile che la finitura è stata applicata nelle condizioni corrette. È il modo con cui, nella verniciatura di serramenti e manufatti in legno, si ottengono finiture che durano e non si degradano con i movimenti del legno.
| Controllo | Perché conta |
|---|---|
| Umidità del legno | Adesione e stabilità della finitura |
| Spessore del film | Protezione e aspetto |
| Condizioni di asciugatura | Corretta formazione del film |
Affidabilità dei controlli
Per finiture durature sul legno contano la verifica dell’umidità del legno prima di applicare, il controllo dello spessore applicato dove richiesto, e il rispetto delle condizioni di asciugatura. L’umidità va misurata in più punti del pezzo, con strumento adatto al tipo di legno, e deve rientrare nell’intervallo idoneo alla verniciatura e coerente con l’ambiente d’uso. Lo spessore del film umido può essere controllato durante l’applicazione per dosare correttamente il prodotto. Contano inoltre la preparazione della superficie e le condizioni ambientali durante l’asciugatura, che influenzano la formazione del film. Documentare i valori misurati, in particolare l’umidità del legno, rende i controlli tracciabili. Grazie alla verifica dell’umidità prima della verniciatura e al controllo dello spessore applicato, la finitura di serramenti e manufatti in legno risulta ben aderente, protettiva e stabile nel tempo, capace di seguire i naturali movimenti del legno senza crepe o distacchi.
- Il legno è igroscopico: assorbe e cede umidità.
- Verniciare legno troppo umido causa distacchi e crepe.
- L’umidità va nell’intervallo adatto all’ambiente d’uso.
- Il legno non è conduttore: la misura di spessore è diversa.
- Si può controllare lo spessore del film umido applicato.
Dall’applicazione allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene all’area Verniciatura e trattamenti superficiali del ramo Applicazioni di misura e controllo, ed è collegato alle condizioni climatiche prima della verniciatura e al controllo dello spessore di vernice a umido e a secco.
Gli strumenti per il controllo dell’umidità e dello spessore dei rivestimenti fanno capo agli spessimetri di rivestimento e finitura superficiale, nel Catalogo prodotti. Se devi controllare la verniciatura di serramenti o manufatti in legno, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

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Gli strumenti per l’umidità del legno e lo spessore della finitura
I due controlli descritti in questa pagina hanno strumenti distinti: gli igrometri per legno, che misurano l’umidità del supporto prima di applicare, e lo spessimetro a ultrasuoni, che legge il film su un supporto non metallico. Qui i modelli delle due famiglie.

Spessore su legno
DeFelsko PosiTector 200
Spessimetro a ultrasuoni per rivestimenti su legno, calcestruzzo, plastica e compositi: la misura non richiede un supporto metallico. Sonde B, C e D, campo da 13 a 7600 micron.

Umidità del legno
Schaller humimeter WLW
Igrometro per legno con campo 7-150 % riferito alla massa secca, commutabile a contenuto d’acqua e sostanza secca. Nove curve di taratura per specie legnosa.
→ Tutti i modelli, con i dati tecnici del costruttore, nelle pagine di catalogo spessimetri a ultrasuoni per rivestimenti non metallici e igrometri per legno.
Domande frequenti
Perché il legno è igroscopico: assorbe e cede umidità con l’ambiente cambiando dimensioni. Se è troppo umido al momento della verniciatura, il rivestimento non aderisce bene e, quando il legno si asciuga e si ritira, la finitura si crepa, si sfoglia o si stacca, mentre l’umidità intrappolata può formare bolle. Se è troppo secco rispetto all’ambiente d’uso, tenderà poi ad assorbire umidità e a rigonfiarsi. Per questo si verifica che l’umidità rientri in un intervallo adatto alla verniciatura e coerente con l’ambiente in cui il manufatto sarà usato.
Il legno è un supporto non conduttore, quindi non si possono usare i metodi magnetici o a correnti parassite tipici dei metalli. Durante l’applicazione si può controllare lo spessore del film umido con appositi strumenti che si appoggiano sul rivestimento fresco, per verificare che si stia applicando la quantità giusta di prodotto. Per il film secco su supporti non metallici esistono tecniche di misura basate su principi diversi da quelli magnetici. In molte lavorazioni del legno il controllo si concentra comunque sull’umidità del supporto, sull’aspetto della finitura e sullo spessore applicato dove richiesto.
Il rivestimento aderisce male e, quando in seguito il legno si asciuga e si ritira, la finitura si crepa, si sfoglia o si stacca; l’umidità intrappolata sotto il film può anche formare bolle. Il risultato è una finitura che si degrada nel tempo, per quanto ben eseguita sia l’applicazione. Per questo la verifica dell’umidità del legno è un controllo preliminare decisivo: si vernicia solo quando l’umidità rientra nell’intervallo adatto, misurandola in più punti del pezzo con uno strumento adatto al tipo di legno.
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