
Tecnologie per gas e fluidi · Pressione
Misura di pressione piezoresistiva: dalla flessione di una membrana al valore letto
La pressione si rende misurabile lasciandole deformare qualcosa di calibrato. Nella misura di pressione piezoresistiva una membrana sottile si flette sotto il carico del fluido e gli elementi resistivi integrati su di essa cambiano resistenza in modo proporzionale. Configurazione a ponte, compensazione termica e scelta tra pressione relativa, assoluta e differenziale definiscono il comportamento del sensore e la sua idoneità al fluido e al campo di lavoro.
La misura di pressione piezoresistiva converte la pressione di un fluido in un segnale elettrico sfruttando la deformazione di una membrana su cui sono realizzati degli estensimetri. Il principio unisce due fenomeni: la pressione del fluido spinge su una sottile membrana, facendola flettere di una quantità proporzionale alla pressione; su questa membrana sono integrati elementi piezoresistivi, cioè estensimetri che cambiano la propria resistenza elettrica quando vengono deformati. Misurando la variazione di resistenza si risale alla deformazione della membrana e quindi alla pressione. È la tecnologia più diffusa per la misura elettronica della pressione, grazie alla sua precisione, compattezza e affidabilità, ed è alla base della maggior parte dei sensori e trasmettitori di pressione. Capire come la deformazione della membrana si traduce in un segnale e quali tipi di pressione esistono aiuta a impiegare correttamente questi sensori.
Questa pagina spiega il principio della membrana con estensimetri, la differenza tra pressione relativa, assoluta e differenziale, e gli usi tipici. È una guida per il tecnico di impianti e processo.
La membrana con estensimetri
Il cuore del sensore è una sottile membrana, spesso di silicio o acciaio, esposta da un lato alla pressione del fluido da misurare. La pressione la fa flettere: più alta è la pressione, maggiore è la deformazione, in modo proporzionale entro il campo di misura. Sulla membrana sono integrati degli estensimetri piezoresistivi, cioè elementi la cui resistenza elettrica cambia quando vengono stirati o compressi dalla deformazione della membrana. Collegando questi estensimetri in un circuito a ponte, la piccola variazione di resistenza viene trasformata in un segnale elettrico misurabile e proporzionale alla pressione. Il segnale viene poi amplificato e condizionato per dare una lettura o un’uscita standard. La membrana e gli estensimetri sono realizzati con tecniche di microfabbricazione che permettono sensori molto compatti, precisi e ripetibili. Il termine piezoresistivo indica proprio la variazione di resistenza con la deformazione, da non confondere con l’effetto piezoelettrico che genera una carica. La qualità della membrana e degli estensimetri, e la loro stabilità con la temperatura, determinano la precisione del sensore. È questa combinazione di deformazione meccanica e lettura elettrica a rendere la misura piezoresistiva precisa e affidabile.

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?
Relativa, assoluta e differenziale
Un aspetto fondamentale della misura di pressione è rispetto a cosa si misura, cioè quale riferimento si usa sull’altro lato della membrana. Nella pressione relativa, o manometrica, il retro della membrana è esposto alla pressione atmosferica: si misura quindi quanto la pressione del fluido supera quella dell’atmosfera, ed è la misura più comune, ad esempio per pneumatici e impianti. Nella pressione assoluta, il retro della membrana è sigillato sotto vuoto: si misura la pressione totale rispetto al vuoto assoluto, indipendente dalle variazioni atmosferiche, usata dove serve un riferimento stabile, come in meteorologia e in certi processi. Nella pressione differenziale, i due lati della membrana sono esposti a due pressioni diverse, e si misura la loro differenza: è fondamentale per misurare cadute di pressione attraverso filtri, portate tramite strozzature, e livelli. Lo stesso principio piezoresistivo serve tutti e tre i casi, cambiando ciò a cui è esposto il retro della membrana. Scegliere il tipo di pressione giusto è essenziale: misurare una pressione relativa dove serve un’assoluta, o viceversa, darebbe risultati sbagliati. Capire questa distinzione è la chiave per usare correttamente qualsiasi sensore di pressione.
| Tipo | Riferimento |
|---|---|
| Relativa | Pressione atmosferica |
| Assoluta | Vuoto assoluto |
| Differenziale | Un’altra pressione |
Dove si usa
La misura di pressione piezoresistiva è ovunque serva conoscere una pressione in modo elettronico. Negli impianti misura la pressione di aria, acqua, olio, gas e vapore, per il controllo e la sicurezza. Nei processi industriali è alla base del controllo di pressione, e in forma differenziale misura portate e livelli. Negli strumenti di misura dell’aria e del clima misura la pressione atmosferica e le piccole differenze di pressione nei condotti. Nella climatizzazione e nel settore frigorifero misura le pressioni dei circuiti. La sua compattezza permette di integrarla in innumerevoli dispositivi, dai manometri digitali ai trasmettitori di processo. La scelta del sensore dipende dal campo di pressione, dal tipo, relativo, assoluto o differenziale, dal fluido e dalle condizioni. Per una misura corretta contano la scelta del campo adatto e la compensazione della temperatura, che influenza la membrana e gli estensimetri. Rispetto ai manometri meccanici, il sensore piezoresistivo offre un segnale elettrico facile da leggere, registrare e usare per il controllo. Grazie alla combinazione di deformazione della membrana e lettura piezoresistiva, questa tecnologia è lo standard della misura elettronica della pressione.
- La pressione flette una membrana con estensimetri.
- La variazione di resistenza dà la pressione.
- Pressione relativa, assoluta o differenziale.
- Il riferimento sul retro della membrana fa la differenza.
- È lo standard della misura elettronica di pressione.
Affidabilità della misura
Per misure affidabili contano la scelta del campo di pressione e del tipo, relativo, assoluto o differenziale, adatti all’applicazione, la compensazione della temperatura, e la compatibilità del sensore col fluido. Il campo va scelto adeguato, perché un sensore sovradimensionato perde precisione e uno sottodimensionato rischia di essere danneggiato da sovrapressioni. La temperatura va compensata, perché influenza membrana ed estensimetri e ne può causare deriva. Il sensore va protetto da sovrapressioni e colpi d’ariete, e scelto compatibile col fluido, che non deve corrodere la membrana. Va tarato periodicamente. Va verificato il corretto riferimento di pressione per il tipo di misura. Documentare tipo, campo, taratura e condizioni rende le misure tracciabili. Grazie alla deformazione proporzionale della membrana e alla lettura piezoresistiva degli estensimetri, la misura di pressione piezoresistiva offre una misura elettronica precisa, compatta e affidabile, ed è la tecnologia di riferimento per i sensori e trasmettitori di pressione.
Dalla tecnologia allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene all’area Tecnologie per gas e fluidi del ramo Tecnologie e principi di misura, ed è collegato al tubo di Pitot. Per la strumentazione il riferimento è il Catalogo prodotti.
Nel catalogo i manometri fanno capo ai manometri e strumenti per misura di pressione, nella famiglia aria, clima, gas ed emissioni. Se devi misurare una pressione, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?
Domande frequenti
La pressione del fluido spinge su una sottile membrana facendola flettere di una quantità proporzionale alla pressione. Sulla membrana sono integrati estensimetri piezoresistivi, elementi la cui resistenza elettrica cambia quando vengono deformati. Collegandoli in un circuito a ponte, la piccola variazione di resistenza diventa un segnale elettrico proporzionale alla pressione, che viene amplificato e condizionato per dare una lettura o un’uscita standard. Il termine piezoresistivo indica la variazione di resistenza con la deformazione.
Dipende dal riferimento sull’altro lato della membrana. Nella pressione relativa il retro è esposto all’atmosfera, quindi si misura quanto la pressione supera quella atmosferica, la misura più comune. Nella pressione assoluta il retro è sigillato sotto vuoto, quindi si misura la pressione totale rispetto al vuoto, indipendente dalle variazioni atmosferiche. Nella differenziale i due lati sono esposti a due pressioni diverse e si misura la loro differenza, utile per cadute di pressione su filtri, portate e livelli.
Va scelto il campo di pressione adeguato, perché un sensore sovradimensionato perde precisione e uno sottodimensionato rischia di essere danneggiato da sovrapressioni. Va scelto il tipo giusto, relativo, assoluto o differenziale, secondo l’applicazione, perché usare il tipo sbagliato dà risultati errati. Il sensore va reso compatibile col fluido, che non deve corrodere la membrana, protetto da sovrapressioni e colpi d’ariete, e la temperatura va compensata perché influenza membrana ed estensimetri. Va infine tarato periodicamente.
Maggiori informazioni e contatti
Partner divisione sistemi e integrazione sensori : www.roder.it
Partner divisione visione artificiale : www.rodervision.com
Maggiori informazioni su INNOVACHECK : chi siamo
Contatto per informazioni generali : info@roder.it
Contatto per informazioni su questi prodotti : info@innovacheck.com
Visita la pagina Linkedin
Le informazioni contenute in questa pagina web sono fornite a scopo puramente informativo. Pur essendo state elaborate con la massima cura, non costituiscono un’offerta contrattuale né un impegno vincolante per la fornitura. Possono contenere errori di trascrizione, traduzione o refusi. Per informazioni precise e aggiornate, si invita a contattare direttamente la nostra azienda.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.