
Tecnologie per gas e fluidi · Velocità dei fluidi
Tubo di Pitot: misura della velocità dell’aria per differenza di pressione
Il tubo di Pitot determina la velocità di un fluido confrontando la pressione totale rilevata in corrispondenza del foro frontale con la pressione statica misurata sulle prese laterali. La differenza fra i due valori, la pressione dinamica, è legata alla velocità da una relazione quadratica che richiede la conoscenza della densità del fluido e quindi la compensazione di temperatura e pressione barometrica. La costruzione senza parti mobili rende lo strumento robusto in condotti con aria calda, polverosa o umida, dove le sonde termiche o meccaniche si degradano rapidamente. La precisione dipende dall’allineamento con la direzione del flusso e dalla scelta dei punti di misura, motivo per cui il tubo di Pitot viene impiegato con griglie di campionamento definite dalle norme sulle misure in condotta.
Il tubo di Pitot misura la velocità di un fluido, tipicamente aria o gas, sfruttando la differenza tra due pressioni: la pressione totale del flusso e la pressione statica. Il principio si fonda su una legge fondamentale della fluidodinamica: quando un fluido in movimento viene fermato, la sua energia cinetica si trasforma in un aumento di pressione, e questo aumento è legato in modo noto alla velocità. Il tubo di Pitot misura proprio questa differenza di pressione, detta pressione dinamica, e da essa ricava la velocità del flusso. È un metodo antico, semplice e molto robusto, senza parti in movimento, usato dagli aerei per misurare la velocità e in innumerevoli applicazioni industriali per misurare la velocità dell’aria nei condotti, specie dove il flusso è veloce o sporco. Capire come la differenza tra pressione totale e statica dà la velocità aiuta a impiegare correttamente questo strumento.
Questa pagina spiega il principio delle pressioni totale, statica e dinamica, perché il tubo di Pitot è robusto, e gli usi tipici. È una guida per il tecnico di ventilazione, processo ed emissioni.
Pressione totale, statica e dinamica
Per capire il tubo di Pitot bisogna distinguere tre pressioni. La pressione statica è la pressione che il fluido esercita indipendentemente dal suo movimento, quella che si misurerebbe muovendosi insieme al flusso. La pressione totale, o di ristagno, è la pressione che si misura fermando completamente il fluido, catturando anche la sua energia di movimento. La differenza tra le due è la pressione dinamica, che rappresenta proprio il contributo del movimento del fluido: più il fluido è veloce, maggiore è la pressione dinamica. Il tubo di Pitot ha due prese: una rivolta contro il flusso, che ne ferma una parte e misura la pressione totale, e una laterale o separata che misura la pressione statica. Collegando le due prese a un misuratore di pressione differenziale, si legge direttamente la pressione dinamica, cioè la loro differenza. Da questa, con una formula che tiene conto della densità del fluido, si ricava la velocità: la velocità cresce con la radice quadrata della pressione dinamica. È questa relazione fisica precisa, senza bisogno di parti mobili, a fare del tubo di Pitot uno strumento fondamentale e affidabile della misura di velocità dei fluidi.

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Perché è robusto
Il grande pregio del tubo di Pitot è la sua robustezza e semplicità. È essenzialmente un tubo con delle prese di pressione, senza parti in movimento che possano usurarsi o incepparsi. Questo lo rende molto resistente e adatto ad ambienti difficili, a flussi veloci e a fluidi caldi o sporchi, dove strumenti più delicati come il filo caldo o la ventolina soffrirebbero. È particolarmente indicato per misurare velocità elevate, dove la pressione dinamica è abbastanza grande da essere misurata con precisione. La sua semplicità lo rende affidabile e stabile nel tempo, senza deriva. Il suo limite è alle basse velocità: quando il flusso è lento, la pressione dinamica è piccolissima e difficile da misurare con precisione, quindi ai flussi lenti si preferisce il filo caldo. Il tubo va inoltre allineato correttamente contro il flusso, perché un disallineamento falsa la misura, e serve un buon misuratore di pressione differenziale. Va conosciuta la densità del fluido, che dipende da temperatura e pressione, per convertire correttamente la pressione dinamica in velocità. Curati questi aspetti, il tubo di Pitot offre una misura di velocità robusta, stabile e affidabile, particolarmente adatta ai flussi veloci e agli ambienti difficili.
| Aspetto | Caratteristica |
|---|---|
| Nessuna parte mobile | Robusto e stabile |
| Flussi veloci | Misura precisa |
| Basse velocità | Poco adatto |
Dove si usa
Il tubo di Pitot si usa dove serve misurare la velocità di un fluido in modo robusto, specie a velocità medie e alte. Nella ventilazione industriale misura la velocità dell’aria nei condotti per calcolarne la portata, anche quando il flusso è veloce o l’aria non è pulita. Nella misura delle emissioni ai camini è uno strumento standard per determinare la velocità e la portata dei fumi, spesso caldi e sporchi, dove la sua robustezza è essenziale. In aeronautica è lo strumento con cui gli aerei misurano la propria velocità rispetto all’aria. In molte applicazioni di processo misura la velocità di gas e vapori. La sua assenza di parti mobili lo rende adatto a misure permanenti e a fluidi aggressivi. Per una misura corretta della portata nei condotti, la velocità va rilevata in più punti della sezione secondo uno schema definito, e mediata, in un tratto a flusso regolare. Rispetto agli anemometri, il tubo di Pitot è più robusto e adatto ai flussi veloci e difficili, ma meno preciso alle basse velocità. È uno strumento fondamentale e insostituibile della misura di velocità dei fluidi in condizioni gravose.
- Misura la differenza tra pressione totale e statica.
- La pressione dinamica dà la velocità del flusso.
- Non ha parti in movimento, è robusto.
- Ideale per flussi veloci, caldi o sporchi.
- Poco adatto alle basse velocità.
Affidabilità della misura
Per misure affidabili contano il corretto allineamento del tubo contro il flusso, un buon misuratore di pressione differenziale, e la conoscenza della densità del fluido. Il tubo va orientato con la presa frontale esattamente controcorrente, perché un disallineamento riduce la pressione totale letta e falsa la velocità. Le prese vanno tenute pulite e libere, perché ostruzioni alterano le pressioni. La densità del fluido va calcolata dalle condizioni di temperatura e pressione, per convertire correttamente la pressione dinamica in velocità. Lo strumento è più preciso a velocità medio-alte, dove la pressione dinamica è significativa. Per la portata la velocità va misurata in più punti della sezione e mediata. Documentare condizioni, densità e valori rende le misure tracciabili. Grazie alla relazione tra pressione dinamica e velocità e all’assenza di parti mobili, il tubo di Pitot offre una misura di velocità robusta e affidabile, ed è uno strumento di riferimento per i flussi veloci e gli ambienti difficili.
Dalla tecnologia allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene all’area Tecnologie per gas e fluidi del ramo Tecnologie e principi di misura, ed è collegato all’anemometria a ventolina. Per la strumentazione il riferimento è il Catalogo prodotti.
Nel catalogo gli strumenti per la portata d’aria fanno capo agli strumenti per portate d’aria e bilanciamento impianti, nella famiglia aria, clima, gas ed emissioni. Se devi misurare la velocità di un flusso veloce, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

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Domande frequenti
Misura la differenza tra la pressione totale e la pressione statica del flusso. Ha una presa rivolta contro il flusso, che ne ferma una parte misurando la pressione totale, e una presa laterale o separata che misura la pressione statica. La loro differenza è la pressione dinamica, che rappresenta il contributo del movimento del fluido: più il fluido è veloce, maggiore è. Da questa, con una formula che tiene conto della densità del fluido, si ricava la velocità, che cresce con la radice quadrata della pressione dinamica.
Perché è essenzialmente un tubo con delle prese di pressione, senza parti in movimento che possano usurarsi o incepparsi. Questo lo rende molto resistente e adatto ad ambienti difficili, a flussi veloci e a fluidi caldi o sporchi, dove strumenti più delicati come il filo caldo o la ventolina soffrirebbero. La sua semplicità lo rende affidabile e stabile nel tempo, senza deriva. È particolarmente indicato per velocità elevate, dove la pressione dinamica è abbastanza grande da essere misurata con precisione.
Perché quando il flusso è lento la pressione dinamica, cioè la differenza tra pressione totale e statica, è piccolissima e difficile da misurare con precisione, dato che la velocità cresce con la radice quadrata della pressione dinamica. Ai flussi lenti si preferisce quindi il filo caldo, molto più sensibile. Il tubo di Pitot dà il meglio a velocità medio-alte, dove la pressione dinamica è significativa e la misura risulta precisa e stabile.
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