
Tecnologie meccaniche e di contatto · Riferibilità
Blocchetti e campioni di riferimento: la lunghezza resa materiale
Ogni strumento dimensionale ha bisogno di qualcosa contro cui essere confrontato. I blocchetti pianparalleli e gli altri campioni di riferimento assolvono questo compito materializzando lunghezze note con incertezza minima, grazie a facce lavorate con planarità e parallelismo estremi. Classi di precisione, certificato di taratura, tecnica di adesione tra blocchetti e condizioni termiche del locale sono ciò che consente di trasferire la riferibilità dal campione allo strumento in uso.
I blocchetti e i campioni di riferimento sono materiali di dimensione nota con altissima precisione, che servono da riferimento per azzerare e verificare gli strumenti di misura dimensionale. Il loro principio è semplice ma fondamentale: per sapere se uno strumento misura correttamente, occorre confrontarlo con qualcosa di cui si conosce con certezza la dimensione, e il blocchetto è proprio questo. È il campione materiale di una lunghezza: un blocchetto pianparallelo, ad esempio, ha due facce perfettamente piane e parallele a una distanza nota con precisione altissima, e rappresenta fisicamente quella misura. Con i blocchetti si azzerano micrometri e comparatori, si verifica la precisione degli strumenti e si tarano le macchine di misura. Sono la base della riferibilità: collegano ogni misura in officina ai campioni nazionali di lunghezza. Capire come funzionano e come vanno trattati aiuta a usarli correttamente.
Questa pagina spiega perché un campione di dimensione nota è il riferimento della misura, il ruolo delle classi di precisione e della riferibilità, e come vanno maneggiati i blocchetti. È una guida per il tecnico che tara e verifica strumenti dimensionali.
Il campione materiale della lunghezza
Ogni misura ha bisogno di un riferimento: uno strumento dice che un pezzo misura tanto, ma per fidarsi occorre aver verificato lo strumento su una dimensione nota. Il blocchetto di riferimento è la materializzazione fisica di una lunghezza esatta. Un blocchetto pianparallelo ha una dimensione, la distanza tra le sue due facce, garantita con precisione altissima e certificata. Usandolo, si può azzerare uno strumento su quella misura nota, oppure verificare che lo strumento, misurando il blocchetto, indichi il valore giusto: se non lo fa, lo strumento va corretto. I blocchetti si possono anche combinare, accostandone più di uno per ottenere dimensioni intermedie, grazie a una proprietà particolare per cui le loro facce lisce aderiscono tra loro. In questo modo un cofanetto di blocchetti permette di comporre un gran numero di misure di riferimento diverse. Il blocchetto è quindi lo strumento con cui si trasferisce una misura certa dallo standard allo strumento di lavoro, ed è alla base di ogni verifica e taratura dimensionale in officina e in laboratorio.

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Classi di precisione e riferibilità
I blocchetti sono suddivisi in classi di precisione, dalle più accurate, usate come riferimento nei laboratori metrologici, a quelle di uso più comune, impiegate per le verifiche in officina. La classe stabilisce la tolleranza ammessa sulla dimensione del blocchetto: più la classe è alta, più stretto è lo scostamento dal valore nominale. La scelta della classe dipende dalla precisione che si vuole verificare: per tarare uno strumento fine serve un blocchetto di classe adeguata. Il valore fondamentale dei blocchetti è la riferibilità: ogni blocchetto è accompagnato da un certificato che ne attesta la dimensione effettiva e la collega, attraverso una catena documentata di confronti, ai campioni nazionali e internazionali di lunghezza. È questa catena che rende una misura fatta in officina confrontabile con qualsiasi altra fatta altrove nel mondo. Senza riferibilità, un numero letto su uno strumento non avrebbe un significato condiviso. I blocchetti sono così l’anello che collega la misura quotidiana al sistema internazionale delle unità, e la loro periodica ricertificazione mantiene valida questa catena nel tempo.
| Aspetto | Ruolo |
|---|---|
| Dimensione nota | Riferimento certo di lunghezza |
| Classe di precisione | Definisce la tolleranza |
| Certificato | Garantisce la riferibilità |
La cura dei blocchetti
La precisione di un blocchetto dipende dal fatto che la sua dimensione non cambi, e questo richiede grande cura. I blocchetti non vanno toccati a mani nude sulle facce di misura, perché il calore della mano ne provoca la dilatazione temporanea e il sudore ne favorisce la corrosione: si maneggiano con guanti o su parti non di misura, e si lasciano stabilizzare in temperatura prima dell’uso. Vanno protetti da urti e graffi, che rovinerebbero le facce e la loro planarità, e conservati puliti e leggermente protetti dalla corrosione nel loro cofanetto. La temperatura è particolarmente critica: poiché il blocchetto rappresenta una lunghezza con altissima precisione, anche piccole variazioni termiche ne cambiano leggermente la dimensione, per cui le misure di riferimento si fanno a temperatura controllata. Dopo l’uso i blocchetti vanno puliti e riposti con cura. Trattati così, mantengono nel tempo la loro dimensione e la loro riferibilità, e restano il riferimento fisico primario della misura di lunghezza, su cui si fonda l’affidabilità di tutti gli strumenti dimensionali che essi verificano.
- Materializzano una lunghezza nota con altissima precisione.
- Servono ad azzerare e verificare gli strumenti.
- Si combinano per comporre misure intermedie.
- Le classi definiscono la tolleranza sul valore.
- Vanno maneggiati con cura e a temperatura controllata.
Affidabilità della misura
Per una taratura affidabile contano la classe adeguata alla precisione da verificare, un certificato valido e riferibile, e la corretta cura del blocchetto. I blocchetti vanno maneggiati senza toccarne le facce di misura, stabilizzati in temperatura, protetti da urti e corrosione e ricertificati periodicamente, perché la loro dimensione è il fondamento di ogni misura che ne dipende. Le verifiche vanno fatte a temperatura controllata, perché la dilatazione influenza direttamente il valore. Le facce vanno tenute pulite e in perfetto stato, perché sono la superficie di riferimento. Documentare blocchetto, classe, certificato e condizioni rende la taratura tracciabile. Grazie alla stabilità di una lunghezza nota, i blocchetti e i campioni di riferimento sono il fondamento della riferibilità dimensionale, e collegano ogni misura quotidiana ai campioni nazionali della lunghezza.
Dalla tecnologia allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene all’area Tecnologie meccaniche e di contatto del ramo Tecnologie e principi di misura, ed è collegato ai micrometri e viti micrometriche. Per la strumentazione il riferimento è il Catalogo prodotti.
Nel catalogo i blocchetti fanno capo ai blocchetti pianparalleli e campioni di riferimento, nella famiglia metrologia dimensionale. Se devi azzerare o verificare strumenti dimensionali, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.
I campioni di riferimento del catalogo
Il principio descritto qui sopra — una geometria nota, realizzata con precisione, su cui azzerare e verificare lo strumento — vale anche per le grandezze diverse dalla lunghezza rettilinea. Nel catalogo lo si ritrova nei campioni a raggio noto RODER, che materializzano un raggio di curvatura invece di una distanza fra due facce, e servono ad azzerare e a verificare periodicamente gli archimetri digitali. Come per i blocchetti, ogni campione porta un numero di matricola ed è disponibile con certificato di misura.

Campione a raggio noto
RODER calibratori di raggio DIACHECK-CT
Campioni a raggio noto per la calibrazione e la verifica periodica degli archimetri digitali: appoggio a rulli in 26 valori nominali da 100 a 10000 mm, oppure a piastrina in 5 valori da 100 a 500 mm. Numero di matricola su tutti i campioni e certificato di misura con tracciabilità Accredia su richiesta, come dichiarato dal costruttore.
I campioni di riferimento del catalogo sono raccolti nella pagina Blocchetti pianparalleli e campioni di riferimento, dentro la famiglia Metrologia dimensionale.

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Domande frequenti
Sono materiali di dimensione nota con altissima precisione che servono ad azzerare e verificare gli strumenti di misura dimensionale. Per sapere se uno strumento misura correttamente occorre confrontarlo con qualcosa di dimensione certa: il blocchetto è la materializzazione fisica di una lunghezza esatta. Con i blocchetti si azzerano micrometri e comparatori, si verifica la precisione degli strumenti e si tarano le macchine di misura. Si possono anche combinare per comporre dimensioni intermedie.
È il collegamento documentato tra la dimensione del blocchetto e i campioni nazionali e internazionali di lunghezza. Ogni blocchetto è accompagnato da un certificato che ne attesta la dimensione effettiva e la collega, attraverso una catena di confronti, agli standard di riferimento. È questa catena che rende una misura fatta in officina confrontabile con qualsiasi altra fatta altrove nel mondo. La periodica ricertificazione mantiene valida la riferibilità nel tempo.
Perché il calore della mano provoca la dilatazione temporanea del blocchetto, cambiandone leggermente la dimensione, e il sudore ne favorisce la corrosione. Si maneggiano con guanti o afferrandoli sulle parti non di misura, e si lasciano stabilizzare in temperatura prima dell’uso. Vanno protetti da urti e graffi che rovinerebbero le facce e la loro planarità, conservati puliti nel cofanetto, e le misure di riferimento si fanno a temperatura controllata perché la dilatazione influenza direttamente il valore.
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