
Misure elettriche, ottiche e acustiche · Fotometria
Che differenza c’è tra illuminamento e luminanza
Le grandezze di illuminamento e luminanza si distinguono per la direzione della luce rispetto alla superficie: la prima descrive la luce che arriva su un piano, la seconda quella che ne parte verso l’osservatore e che determina la sensazione di luminosità. L’illuminamento si rileva in lux con un sensore appoggiato sul piano di interesse, e la sua attendibilità dipende da due correzioni: quella fotopica, che adegua la risposta del sensore alla sensibilità dell’occhio alle diverse lunghezze d’onda, e quella del coseno, che tiene conto dell’inclinazione della luce incidente. Distinguere illuminamento e luminanza evita di confrontare valori che descrivono fenomeni differenti.
La misura di illuminamento e luminanza riguarda due grandezze fotometriche distinte che descrivono la luce in un ambiente. L’illuminamento è la quantità di luce che arriva su una superficie, cioè quanto una superficie è illuminata; la luminanza è la luce che parte da una superficie verso l’occhio, cioè quanto una superficie appare luminosa. La differenza è importante: si può avere molto illuminamento ma poca luminanza su una superficie scura che assorbe la luce, o poca illuminazione ma alta luminanza su una sorgente. L’illuminamento è la grandezza più usata nella pratica, perché le norme sui luoghi di lavoro prescrivono livelli minimi di illuminamento. Misurarlo correttamente serve a verificare che gli ambienti siano illuminati a sufficienza per le attività svolte e per il comfort visivo.
Questa pagina spiega la differenza tra illuminamento e luminanza, come si misura l’illuminamento con il luxmetro, e come si verificano i posti di lavoro. È una guida per il tecnico di illuminotecnica, sicurezza e comfort degli ambienti.
Illuminamento e luminanza: la differenza
La distinzione tra le due grandezze sta nella direzione della luce rispetto alla superficie. L’illuminamento, misurato in lux, è il flusso di luce che incide su una superficie per unità di area: dice quanta luce ricevono un piano di lavoro, un pavimento o una scrivania. La luminanza, misurata in candele per metro quadro, è la luce emessa o riflessa da una superficie in direzione dell’osservatore: dice quanto quella superficie appare brillante all’occhio. La luminanza dipende dall’illuminamento ma anche da quanto la superficie riflette: una superficie chiara riflette molto e appare luminosa, una scura poco. L’occhio percepisce la luminanza, non l’illuminamento, ma le norme prescrivono l’illuminamento perché è più semplice da misurare e da progettare. Capire questa differenza evita di confondere «quanta luce arriva» con «quanto appare luminoso».

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?
Il luxmetro e la misura dell’illuminamento
L’illuminamento si misura con il luxmetro, uno strumento con un sensore fotosensibile che si appoggia sulla superficie da valutare e legge i lux. Due aspetti sono decisivi per una misura corretta. La correzione fotopica: il sensore deve rispondere alla luce come l’occhio umano, che è più sensibile ad alcuni colori, quindi lo strumento è filtrato per riprodurre questa risposta, altrimenti misurerebbe male le sorgenti di colore diverso. La correzione del coseno: la luce che arriva inclinata illumina meno di quella perpendicolare, e il sensore deve tenerne conto correttamente. Il luxmetro va appoggiato sul piano di interesse, ad esempio il piano di lavoro, orientato correttamente, evitando che l’ombra dell’operatore falsi la misura. Rispettare queste condizioni garantisce misure di illuminamento affidabili.
| Grandezza | Significato |
|---|---|
| Illuminamento (lux) | Luce che arriva sulla superficie |
| Luminanza (cd/m2) | Luce che parte verso l’occhio |
| Luxmetro | Misura l’illuminamento sul piano |
La verifica dei posti di lavoro
La misura dell’illuminamento serve soprattutto a verificare che i posti di lavoro rispettino i livelli minimi previsti dalle norme, che stabiliscono valori di illuminamento diversi secondo il tipo di attività: un lavoro di precisione richiede più luce di un magazzino. La verifica si esegue misurando l’illuminamento sul piano di lavoro reale, in più punti secondo una griglia per valutare anche l’uniformità, perché non basta un valore medio adeguato se la luce è molto disuniforme, con zone buie. Si considerano anche l’assenza di abbagliamento e la resa dei colori. La misura va fatta nelle condizioni reali di uso, con l’impianto a regime e tenendo conto della luce naturale. Confrontare i valori misurati con quelli richiesti permette di certificare l’adeguatezza dell’illuminazione e di correggere eventuali carenze.
- Distinguere illuminamento e luminanza.
- Misurare l’illuminamento in lux col luxmetro.
- Curare correzione fotopica e del coseno.
- Misurare sul piano di lavoro in più punti.
- Valutare anche l’uniformità, non solo la media.
Affidabilità della misura
I luxmetri vanno tarati periodicamente contro riferimenti noti, e la qualità delle correzioni fotopica e del coseno determina l’accuratezza, specie con sorgenti a LED e a spettro particolare. Conta la posizione e l’orientamento corretti del sensore, l’assenza di ombre dell’operatore e la stabilità dell’impianto durante la misura. Per le verifiche normative vanno seguite le procedure previste, con il numero e la posizione dei punti di misura adeguati all’ambiente. Documentare condizioni, punti e taratura garantisce che le misure di illuminamento siano affidabili e confrontabili con i requisiti, condizione per verificare correttamente l’illuminazione dei posti di lavoro e degli ambienti.
Dalla misura allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene all’area Misure elettriche, ottiche e acustiche del ramo Misure e controlli, ed è collegato a brillantezza delle superfici. Per la strumentazione il riferimento è il Catalogo prodotti.
Nel catalogo la misura della luce fa capo ai luxmetri e misura della luce, nella famiglia strumenti elettrici, acustici, ottici e da laboratorio. Se devi verificare l’illuminamento di un ambiente o di un posto di lavoro, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?
Domande frequenti
L’illuminamento, in lux, è la luce che arriva su una superficie, cioè quanto è illuminata; la luminanza, in candele per metro quadro, è la luce che parte da una superficie verso l’occhio, cioè quanto appare brillante. La luminanza dipende dall’illuminamento ma anche da quanto la superficie riflette: l’occhio percepisce la luminanza, ma le norme prescrivono l’illuminamento perché più semplice da misurare.
Ha un sensore fotosensibile che si appoggia sulla superficie e legge l’illuminamento in lux. Sono decisive due correzioni: quella fotopica, che fa rispondere il sensore alla luce come l’occhio umano, sensibile diversamente ai vari colori; e quella del coseno, che tiene conto del fatto che la luce inclinata illumina meno di quella perpendicolare. Il sensore va orientato bene ed evitando ombre.
Misurando l’illuminamento sul piano di lavoro reale, in più punti secondo una griglia per valutare anche l’uniformità, e confrontando i valori con i minimi previsti dalle norme secondo il tipo di attività. Si considerano anche abbagliamento e resa dei colori. La misura va fatta nelle condizioni reali di uso, con l’impianto a regime e tenendo conto della luce naturale.
Maggiori informazioni e contatti
Partner divisione sistemi e integrazione sensori : www.roder.it
Partner divisione visione artificiale : www.rodervision.com
Maggiori informazioni su INNOVACHECK : chi siamo
Contatto per informazioni generali : info@roder.it
Contatto per informazioni su questi prodotti : info@innovacheck.com
Visita la pagina Linkedin
Le informazioni contenute in questa pagina web sono fornite a scopo puramente informativo. Pur essendo state elaborate con la massima cura, non costituiscono un’offerta contrattuale né un impegno vincolante per la fornitura. Possono contenere errori di trascrizione, traduzione o refusi. Per informazioni precise e aggiornate, si invita a contattare direttamente la nostra azienda.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.