
Edilizia, tetti e coperture · Comfort
Collaudi acustici e illuminotecnici: misurare il comfort dichiarato
I collaudi acustici e illuminotecnici traducono in numeri due qualità che l’occupante percepisce ma non sa quantificare. Sul versante acustico si misurano l’isolamento offerto da pareti e solai, il livello di rumore prodotto dagli impianti e il tempo di riverbero degli ambienti, grandezze legate a requisiti di legge e di capitolato. Sul versante illuminotecnico si rileva l’illuminamento sui piani di lavoro, verificando non solo il valore medio ma anche l’uniformità, perché un ambiente può essere sufficientemente illuminato in media e restare inadeguato dove si lavora. Nei collaudi acustici e illuminotecnici contano strumenti tarati e procedure normate.
I collaudi acustici e illuminotecnici verificano due aspetti del comfort di un edificio che, pur diversi, hanno in comune il fatto di riguardare grandezze fisiche misurabili: il suono e la luce. Il collaudo acustico misura quanto un edificio isola dai rumori, tra locali e verso l’esterno, e il livello di rumore degli impianti; quello illuminotecnico misura quanta luce arriva sui piani di lavoro e negli ambienti. In entrambi i casi ci sono requisiti, spesso di legge o di progetto, che fissano valori minimi o massimi da rispettare per garantire benessere e usabilità degli spazi: un isolamento acustico sufficiente, un rumore contenuto, un illuminamento adeguato. Il collaudo consiste nel misurare queste grandezze con strumenti specifici e confrontarle con i requisiti. Questa pagina spiega cosa si misura nei collaudi acustici e illuminotecnici e a cosa servono.
Questa pagina appartiene all’area Edilizia, tetti e coperture ed è una guida ai collaudi di comfort acustico e illuminotecnico.
Il collaudo acustico
Il collaudo acustico verifica le prestazioni sonore di un edificio. I controlli tipici riguardano l’isolamento acustico: quanto una parete o un solaio attenua i rumori tra due ambienti o verso l’esterno, e quanto un solaio riduce i rumori da calpestio. Si misura poi il rumore degli impianti, come ascensori, impianti idraulici e di ventilazione, che non deve superare certi livelli negli ambienti abitati, e talvolta il tempo di riverbero, che indica quanto un ambiente è riverberante, importante per la qualità dell’ascolto. Queste grandezze si misurano con fonometri e sorgenti sonore normalizzate, secondo procedure definite dalle norme: si genera un suono noto da un lato e si misura quanto arriva dall’altro, ricavando l’isolamento. I requisiti acustici degli edifici sono spesso fissati per legge, per garantire che le persone non siano disturbate dai rumori dei vicini o degli impianti. Il collaudo confronta i valori misurati con questi requisiti, certificando che l’edificio è conforme. È un controllo importante perché i difetti acustici, una volta costruito l’edificio, sono difficili e costosi da correggere, e influiscono molto sul comfort abitativo.

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Il collaudo illuminotecnico
Il collaudo illuminotecnico verifica che gli ambienti abbiano la luce adeguata alla loro destinazione. La grandezza principale è l’illuminamento, cioè la quantità di luce che arriva su una superficie, che si misura con un luxmetro appoggiato sul piano di lavoro o sul pavimento. Diversi ambienti e attività richiedono livelli di illuminamento diversi: un ufficio, un’aula, un laboratorio o un corridoio hanno requisiti specifici, spesso indicati da norme, perché una luce insufficiente affatica e riduce la sicurezza, mentre una eccessiva spreca energia e può dare abbagliamento. Il collaudo misura l’illuminamento in una griglia di punti dell’ambiente, per verificare non solo il valore medio ma anche l’uniformità, cioè che la luce sia distribuita senza zone troppo buie. Si possono valutare anche l’illuminazione di sicurezza e di emergenza, e in alcuni casi parametri della qualità della luce. Come per l’acustica, il collaudo confronta i valori misurati con i requisiti previsti e certifica la conformità. Documentare le misure acustiche e illuminotecniche, con valori e punti di misura, costituisce la certificazione del collaudo. Grazie a questi collaudi, si verifica in modo oggettivo che l’edificio offra il comfort acustico e visivo richiesto, con strumenti e procedure che trasformano la percezione soggettiva in valori misurati e confrontabili con i requisiti.
| Collaudo | Cosa misura |
|---|---|
| Acustico | Isolamento, rumore, riverbero |
| Illuminotecnico | Illuminamento e uniformità |
| Confronto coi requisiti | Conformità e certificazione |
Affidabilità dei collaudi
Per collaudi affidabili contano l’uso di strumenti tarati, come fonometri e luxmetri, il rispetto delle procedure normate di misura, e la misura in più punti. Gli strumenti vanno tarati e, per l’acustica, verificati con un calibratore prima delle misure. Le procedure, definite dalle norme, stabiliscono come generare e misurare il suono o come disporre i punti di misura dell’illuminamento, e vanno seguite perché i risultati siano validi e confrontabili con i requisiti. Le misure vanno eseguite in più punti, per valutare medie e uniformità. Vanno controllate le condizioni al contorno, come il rumore di fondo nell’acustica o la luce esterna nell’illuminotecnica. Documentare valori, punti e condizioni rende il collaudo una certificazione valida. Grazie ai collaudi acustici e illuminotecnici eseguiti con strumenti tarati e procedure corrette, il comfort acustico e visivo di un edificio viene verificato oggettivamente rispetto ai requisiti, garantendo ambienti conformi e vivibili e fornendo la documentazione richiesta.
- L’acustica misura isolamento, rumore e riverbero.
- L’illuminotecnica misura l’illuminamento in lux.
- Si misura in più punti per medie e uniformità.
- I requisiti sono spesso fissati per legge.
- Strumenti tarati e procedure normate sono essenziali.
Dall’applicazione allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene all’area Edilizia, tetti e coperture del ramo Applicazioni di misura e controllo, ed è collegato alle perizie, relazioni tecniche e documentazione e all’isolamento termico e dispersioni.
Nel catalogo la misura del rumore fa capo ai fonometri e strumenti per il rumore e quella dell’illuminamento ai luxmetri e misura della luce, nella famiglia strumenti elettrici, acustici, ottici e da laboratorio. Sull’acqua e sulla temperatura dell’involucro il riferimento resta la pagina Edilizia, tetti e coperture del Catalogo prodotti. Se il tuo caso riguarda l’acustica o l’illuminotecnica, il modulo di richiesta è la via più rapida per capire quale strumento serve.

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I modelli
Due fonometri e due luxmetri. Fra i fonometri la differenza sta fra la sola lettura a display e la memoria con software, che conserva le serie di misura invece di limitarsi a mostrarle; fra i luxmetri, fra il sensore integrato e la sonda separata su cavo. I dati completi sono nelle schede.

Rumore
Testo 815
Fonometro analogico-digitale con tre sottocampi commutabili fra +32 e +130 dB, ponderazioni A e C e risposta FAST o SLOW.

Rumore
Testo 816-1
Microfono da ½″, memoria interna e software PC: misura da 30 a 130 dB fra 20 Hz e 8 kHz e conserva le serie di misura.
Domande frequenti
Si misurano l’isolamento acustico, cioè quanto una parete o un solaio attenua i rumori tra ambienti o verso l’esterno, e la riduzione dei rumori da calpestio dei solai; il rumore degli impianti come ascensori, impianti idraulici e di ventilazione, che non deve superare certi livelli; e talvolta il tempo di riverbero degli ambienti. Le misure si eseguono con fonometri e sorgenti sonore normalizzate secondo procedure definite dalle norme, e i valori si confrontano con i requisiti, spesso fissati per legge, per certificare la conformità dell’edificio.
L’illuminamento, cioè la quantità di luce che arriva su una superficie, si misura in lux con un luxmetro appoggiato sul piano di lavoro o sul pavimento. La misura si esegue in una griglia di punti dell’ambiente, per verificare non solo il valore medio ma anche l’uniformità, cioè che la luce sia distribuita senza zone troppo buie. Diversi ambienti e attività richiedono livelli diversi, spesso indicati da norme, perché una luce insufficiente affatica e riduce la sicurezza mentre una eccessiva spreca energia e può dare abbagliamento.
Perché i risultati del collaudo devono essere validi e confrontabili con i requisiti, spesso di legge: solo strumenti tarati, come fonometri e luxmetri, e procedure normate garantiscono misure attendibili. Nell’acustica il fonometro va verificato con un calibratore prima delle misure e il suono va generato e misurato secondo la norma; nell’illuminotecnica i punti di misura vanno disposti come previsto. Vanno controllate anche le condizioni al contorno, come il rumore di fondo o la luce esterna. Documentare valori, punti e condizioni rende il collaudo una certificazione valida.
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