
Induzione magnetica e correnti parassite · Geometrie difficili
Come si esegue la misura dei rivestimenti su superfici curve
Nella misura dei rivestimenti su superfici curve la geometria del pezzo entra direttamente nel risultato. Il campo generato dalla sonda si distribuisce nel metallo in modo diverso su un piano e su un cilindro, e l’effetto cresce al ridursi del raggio: su spigoli e piccoli diametri lo scostamento diventa sensibile. La correzione più efficace consiste nel tarare lo strumento su un campione dello stesso materiale e della stessa curvatura del pezzo, ripetendo l’operazione a ogni cambio di raggio. Nella misura dei rivestimenti su superfici curve aiutano inoltre sonde con punte piccole o sagomate, che appoggiano stabilmente sulla superficie.
La misura su superfici curve e di piccolo raggio è una delle situazioni più delicate nel controllo dello spessore dei rivestimenti. Gli spessimetri magnetici e a correnti parassite sono tarati e progettati pensando a superfici piane, dove la sonda appoggia in modo uniforme. Quando la superficie è curva, come un tubo di piccolo diametro, un filo, uno spigolo o un pezzo tornito, la geometria cambia il modo in cui il campo della sonda interagisce con il metallo, e la lettura può risultare falsata. Più stretto è il raggio di curvatura, più marcato è l’effetto. Capire perché la curvatura influenza la misura e come tenerne conto è essenziale per ottenere valori corretti su pezzi cilindrici, sferici o con spigoli.
Questa pagina spiega perché la curvatura falsa la misura, come si tara sulla geometria giusta, e quali sonde aiutano. È una guida per il tecnico che misura rivestimenti su pezzi curvi.
Perché la curvatura influenza la misura
Il campo magnetico o elettromagnetico generato dalla sonda si distribuisce nel metallo sottostante in un certo modo quando la superficie è piana. Su una superficie curva, la stessa sonda «vede» il metallo con una geometria diversa: su una superficie convessa, come un tubo o un cilindro, il metallo si allontana lateralmente dalla sonda, mentre su una superficie concava si avvicina. Questo cambia l’accoppiamento tra sonda e substrato e quindi il segnale, indipendentemente dallo spessore reale del rivestimento. Se lo strumento è tarato su superficie piana ma si misura su un pezzo curvo, la lettura sarà sistematicamente sbagliata. L’errore è tanto più grande quanto più stretto è il raggio: su grandi diametri l’effetto è trascurabile, su piccoli raggi diventa importante. Anche l’appoggio stesso della sonda è più difficile su una superficie curva, perché il contatto non è pieno.

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Tarare sulla stessa geometria
La soluzione principale è tarare lo strumento sulla stessa geometria del pezzo da misurare. Invece di azzerare e tarare su una superficie piana, si usa un campione dello stesso raggio di curvatura del pezzo reale, per esempio un tubo nudo dello stesso diametro. In questo modo la taratura incorpora l’effetto della curvatura, e le misure successive su quel raggio risultano corrette. Molti strumenti permettono di azzerare direttamente sul pezzo nudo, quando disponibile, oppure di applicare correzioni per la curvatura. È importante che il campione di taratura abbia lo stesso raggio e lo stesso materiale del pezzo: tarare su un diametro diverso lascerebbe un errore residuo. Quando si passa da un raggio a un altro, la taratura va rifatta. Questo principio, tarare nelle stesse condizioni geometriche della misura, è la chiave per misurare correttamente i rivestimenti sui pezzi curvi.
| Fattore | Effetto sulla misura |
|---|---|
| Raggio grande | Effetto trascurabile |
| Raggio piccolo | Errore marcato, taratura dedicata |
| Taratura | Sullo stesso raggio e materiale |
Le sonde e gli accorgimenti utili
Oltre alla taratura, aiutano alcune scelte pratiche. Esistono sonde adatte alle superfici curve, con punte piccole o sagomate che appoggiano meglio su cilindri e spigoli, garantendo un contatto più stabile. Su pezzi molto piccoli le sonde miniaturizzate sono spesso indispensabili. Conta poi l’appoggio: la sonda va posizionata perpendicolare alla superficie nel punto di misura, il che su una superficie curva richiede attenzione, e va tenuta ferma. Ripetere le misure e mediarle riduce la dispersione, maggiore sui pezzi curvi. Dove possibile, misurare su una zona più piana del pezzo, se rappresentativa, semplifica il controllo. Combinando una sonda adatta, la taratura sullo stesso raggio e un appoggio curato, la misura sui pezzi curvi diventa affidabile anche a piccoli raggi.
- Ricordare che la curvatura falsa la lettura.
- Tarare sullo stesso raggio e materiale del pezzo.
- Rifare la taratura al cambio di raggio.
- Usare sonde adatte alle superfici curve.
- Appoggiare perpendicolare e mediare le letture.
Affidabilità della misura
L’errore da curvatura è un errore sistematico e prevedibile, quindi correggibile con una taratura appropriata: il rischio nasce quando lo si ignora e si misura su un pezzo curvo con una taratura piana. Verificare la taratura su un campione della stessa geometria e diffidare di letture su raggi molto stretti senza taratura dedicata mette al riparo dagli errori. Documentare il raggio, la sonda e la taratura rende i controlli confrontabili. Con la consapevolezza dell’effetto della curvatura e la giusta procedura di taratura, la misura di spessore dei rivestimenti resta accurata anche sulle geometrie curve e di piccolo raggio.
Dalla tecnologia allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene all’area Induzione magnetica e correnti parassite del ramo Tecnologie e principi di misura, ed è collegato alle sonde miniaturizzate e per superfici interne. Per la strumentazione il riferimento è il Catalogo prodotti.
Nel catalogo la misura di spessore dei rivestimenti fa capo agli spessimetri magnetici e induttivi per ferrosi e non ferrosi, nella famiglia spessimetri di rivestimento e finitura superficiale. Se devi misurare rivestimenti su tubi, fili o pezzi curvi, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

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Gli spessimetri di rivestimento del catalogo
La misura sui pezzi curvi si esegue con gli stessi spessimetri magnetici e a correnti parassite usati sul piano, tarati sulla geometria del pezzo. Nel catalogo la famiglia è coperta da tre strumenti DeFelsko, che si distinguono per il tipo di sonda e per l’appoggio sulla superficie.

Sonde intercambiabili
DeFelsko PosiTector 6000
Spessimetro per rivestimenti su metallo con sonde F, N e FN intercambiabili: induzione magnetica sui substrati ferrosi, correnti parassite sui non ferrosi, riconoscimento automatico del substrato sulle FN. Campo e accuratezza sono dichiarati dal costruttore sonda per sonda; il corpo è disponibile nelle versioni Standard e Advanced.
→ Tutti i modelli, con i dati tecnici del costruttore, nella pagina di catalogo spessimetri magnetici e induttivi per ferrosi e non ferrosi, nella famiglia spessimetri di rivestimento e finitura superficiale.
Domande frequenti
Perché il campo generato dalla sonda si distribuisce nel metallo in modo diverso a seconda della geometria. Su una superficie convessa come un tubo il metallo si allontana lateralmente dalla sonda, su una concava si avvicina: questo cambia l’accoppiamento sonda-substrato e quindi il segnale, indipendentemente dallo spessore reale. Se lo strumento è tarato su superficie piana ma si misura su un pezzo curvo, la lettura risulta sistematicamente sbagliata, tanto più quanto più stretto è il raggio.
Tarando lo strumento sulla stessa geometria del pezzo: invece di azzerare su una superficie piana si usa un campione dello stesso raggio e materiale, per esempio un tubo nudo dello stesso diametro, così la taratura incorpora l’effetto della curvatura. Molti strumenti permettono di azzerare sul pezzo nudo o di applicare correzioni per la curvatura. Passando a un raggio diverso la taratura va rifatta.
Esistono sonde con punte piccole o sagomate che appoggiano meglio su cilindri e spigoli, e su pezzi molto piccoli le sonde miniaturizzate sono spesso indispensabili. Conta l’appoggio perpendicolare e stabile nel punto di misura, difficile su una superficie curva, e la ripetizione delle letture con media, dato che la dispersione è maggiore. Dove possibile conviene misurare su una zona più piana e rappresentativa del pezzo.
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