
Cavi, fili e trafilerie · Terminali
Le prove di trazione sui terminali crimpati dei cavi
La crimpatura deve assicurare due cose insieme: un contatto elettrico stabile e una tenuta meccanica capace di resistere agli strappi durante montaggio, movimentazione ed esercizio. Un terminale che si sfila interrompe il circuito e, nelle applicazioni critiche, può provocare guasti seri. Le prove di trazione sui terminali crimpati dei cavi misurano la forza necessaria a separare terminale e conduttore, confrontandola con i minimi previsti per la sezione impiegata. Osservando anche il modo in cui la connessione cede, le prove di trazione sui terminali crimpati dei cavi segnalano attrezzature usurate o parametri di crimpatura errati.
Le prove di trazione sui terminali verificano la resistenza meccanica della connessione tra un terminale e il conduttore del cavo, tipicamente ottenuta per crimpatura. Questa connessione è un punto critico: se è debole, può staccarsi sotto sollecitazione, causando guasti, interruzioni di contatto e, nelle applicazioni critiche, rischi per la sicurezza. La prova di trazione ne misura la resistenza. Questa pagina spiega come si eseguono le prove di trazione sui terminali e perché sono importanti.
Questa pagina appartiene al settore Cavi, fili, trafilerie e avvolgimenti ed è una guida tecnica alle prove di trazione sui terminali.
Perché si prova la connessione
La connessione tra terminale e conduttore, spesso realizzata per crimpatura, deve garantire sia un buon contatto elettrico sia una robusta tenuta meccanica. La tenuta meccanica è essenziale perché il terminale, in esercizio, è sottoposto a sollecitazioni di trazione, vibrazioni e manipolazioni: se la connessione è debole, il conduttore può sfilarsi dal terminale, interrompendo il contatto e causando guasti. La qualità della crimpatura dipende da diversi fattori, come la scelta del terminale, la regolazione dell’attrezzatura di crimpatura, la spellatura corretta del conduttore e le condizioni del processo: una crimpatura troppo debole non tiene, una troppo aggressiva può danneggiare il conduttore riducendone la resistenza. La prova di trazione misura la forza necessaria a sfilare il conduttore dal terminale, fornendo un indicatore diretto della qualità della connessione. Verificare la resistenza delle connessioni permette di confermare che il processo di crimpatura sia corretto e che i terminali rispondano ai requisiti di affidabilità, particolarmente importanti nelle applicazioni critiche.

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Come si esegue la prova
La prova di trazione sui terminali consiste nell’afferrare da un lato il terminale e dall’altro il conduttore, e nell’applicare una forza di trazione crescente fino allo sfilamento o alla rottura, misurando la forza massima raggiunta. Questa forza si confronta con i valori minimi richiesti, che dipendono dalla sezione del conduttore e dal tipo di terminale, definiti da specifiche e normative. Si osserva anche il modo di cedimento: lo sfilamento del conduttore dal terminale, la rottura del conduttore o la rottura del terminale forniscono informazioni sulla qualità della connessione. La prova può essere distruttiva, su campioni prelevati per il controllo qualità, o eseguita in fase di messa a punto del processo di crimpatura. Per prove affidabili contano il corretto afferraggio, che non deve danneggiare i componenti né causare cedimenti anomali, la velocità di prova controllata e la taratura dello strumento. I risultati vanno confrontati con i requisiti e documentati. Le prove sui terminali confermano che la crimpatura garantisca la tenuta meccanica necessaria.
| Aspetto | Cosa indica |
|---|---|
| Forza di sfilamento | Resistenza della connessione |
| Modo di cedimento | Qualità della crimpatura |
| Confronto con i minimi | Conformità alle specifiche |
Affidabilità della connessione
L’affidabilità della connessione si verifica misurando la forza di sfilamento e confrontandola con i minimi richiesti per la sezione del conduttore e il tipo di terminale. Si osserva il modo di cedimento per valutare la qualità della crimpatura. La prova richiede un corretto afferraggio, velocità controllata e strumento tarato. È tipicamente distruttiva, su campioni, o in fase di messa a punto del processo. I risultati vanno confrontati con i requisiti e documentati, per confermare che il processo di crimpatura garantisca la tenuta meccanica necessaria all’affidabilità.
- La connessione deve garantire tenuta meccanica.
- La prova misura la forza di sfilamento.
- I valori si confrontano con i minimi richiesti.
- Il modo di cedimento indica la qualità della crimpatura.
- La prova è distruttiva, su campioni.
Dal settore allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene al settore Cavi, fili, trafilerie e avvolgimenti del ramo Settori industriali, ed è collegato al collaudo elettrico finale e alla tensione del filo.
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Domande frequenti
Misura la forza necessaria per sfilare il conduttore dal terminale, cioè la resistenza meccanica della connessione. Si afferra il terminale e il conduttore e si applica una forza crescente fino al cedimento, registrando la forza massima. Una crimpatura ben eseguita richiede una forza elevata, una difettosa cede a forze basse. Il valore si confronta con i minimi richiesti, che dipendono dalla sezione del conduttore. La prova verifica oggettivamente la tenuta meccanica.
Come la connessione si rompe fornisce informazioni oltre alla forza. Il conduttore può sfilarsi dal terminale, indicando che la crimpatura è il punto debole; può rompersi fuori dalla crimpatura, indicando una connessione più resistente del conduttore, spesso desiderata; o rompersi nella zona crimpata, segnalando un danneggiamento da crimpatura troppo aggressiva. Uno sfilamento a bassa forza indica una crimpatura debole. Per questo si registra sempre anche il modo di cedimento.
Perché la crimpatura deforma il terminale attorno al conduttore, e la qualità dipende dal grado di compressione. Troppo debole non stringe adeguatamente: la tenuta è scarsa e il conduttore può sfilarsi. Troppo aggressiva stringe troppo e può danneggiare i fili, riducendo la resistenza. Esiste un grado ottimale, che dipende dal terminale e dalla sezione. La prova di trazione, con il modo di cedimento, verifica che la crimpatura sia corretta.
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