
Automotive e componentistica · Verniciatura
Misura dello spessore della vernice su carrozzeria: protezione e aspetto
La misura dello spessore della vernice su carrozzeria verifica in pochi secondi e senza danneggiare nulla uno strato che svolge due funzioni insieme: proteggere la lamiera dalla corrosione e definire l’aspetto del veicolo. Uno strato insufficiente riduce la protezione e lascia trasparire il fondo; uno eccessivo spreca prodotto, può colare e alterare la resa cromatica. Il metodo cambia con il substrato: induzione magnetica sulle lamiere ferrose, correnti parassite su alluminio e leghe leggere. La misura dello spessore della vernice su carrozzeria è anche il modo più immediato per riconoscere zone riverniciate o riparate.
La misura dello spessore della vernice su carrozzeria verifica lo strato di vernice applicato alla scocca e ai componenti del veicolo, un controllo non distruttivo che garantisce aspetto, protezione dalla corrosione e uniformità. La verniciatura di una carrozzeria è un processo complesso, con più strati (fondo, base colorata, trasparente) che devono avere lo spessore corretto: troppo sottile compromette la protezione e la copertura, troppo spesso spreca prodotto e può causare difetti. Misurare lo spessore permette di controllare la qualità della verniciatura senza danneggiarla. Questa pagina spiega come si misura lo spessore della vernice su carrozzeria.
Questa pagina appartiene al settore Automotive e componentistica ed è una guida alla misura dello spessore della vernice sulle carrozzerie.
Perché misurare lo spessore della vernice
Lo spessore della vernice su una carrozzeria è un parametro di qualità fondamentale, che ha effetti su più fronti. Sulla protezione: la vernice, insieme al fondo, protegge la lamiera dalla corrosione; uno strato troppo sottile o disuniforme riduce la protezione e può portare a ruggine e degrado precoce. Sull’aspetto: uno spessore corretto e uniforme garantisce copertura, colore e brillantezza omogenei, senza trasparenze o difetti visibili. Sui costi: applicare più vernice del necessario spreca prodotto costoso e appesantisce inutilmente il veicolo; controllare lo spessore aiuta a ottimizzare il consumo. Sulla diagnostica: nel settore dei veicoli usati e delle perizie, la misura dello spessore permette di individuare zone riverniciate dopo incidenti, che presentano spessori diversi rispetto alla verniciatura originale, rivelando riparazioni. La misura è non distruttiva: non danneggia la vernice, quindi si può eseguire sul prodotto finito e ripetere quante volte serve. Nella produzione automotive, lo spessore va controllato su più punti della carrozzeria, perché la verniciatura può essere disuniforme tra zone piane, spigoli e superfici verticali. Misurare lo spessore della vernice è quindi essenziale per garantire la qualità, la protezione e l’uniformità della verniciatura, nonché per la diagnostica sui veicoli.

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Come si misura
Lo spessore della vernice su carrozzeria si misura con spessimetri di rivestimento, strumenti portatili che appoggiati alla superficie forniscono in pochi istanti la misura dello strato, senza danneggiarlo. Il principio dipende dal substrato: sulle lamiere in acciaio (materiale ferroso) si usa il metodo a induzione magnetica, che sfrutta l’effetto del substrato ferroso sul campo magnetico della sonda; sulle parti in alluminio o altri metalli non ferrosi si usa il metodo a correnti parassite. Molti strumenti moderni integrano entrambi i metodi e riconoscono automaticamente il substrato, misurando su qualsiasi parte della carrozzeria. Lo strumento va tarato con spessori di riferimento sul substrato corretto, per garantire l’accuratezza. La misura va eseguita su più punti, appoggiando la sonda perpendicolarmente alla superficie e ripetendo su zone piane, spigoli e pannelli verticali per verificare l’uniformità. Sui pezzi verniciati su substrati non metallici (plastiche), si usano metodi diversi, come gli ultrasuoni. I risultati vanno confrontati con le specifiche di verniciatura e, nella diagnostica, tra zone diverse per individuare riverniciature. Misurando lo spessore con spessimetri adatti al substrato, tarati e usati correttamente su più punti, si controlla in modo rapido e non distruttivo la qualità della verniciatura della carrozzeria.
| Substrato | Metodo di misura |
|---|---|
| Acciaio (ferroso) | Induzione magnetica |
| Alluminio (non ferroso) | Correnti parassite |
| Plastica | Ultrasuoni |
Affidabilità della misura
Per una misura affidabile dello spessore della vernice contano il metodo adatto al substrato, la taratura e la misura su più punti. Sulle lamiere ferrose si usa l’induzione magnetica, sui metalli non ferrosi le correnti parassite, e molti strumenti integrano entrambi riconoscendo il substrato; sulle plastiche si usano gli ultrasuoni. Lo strumento va tarato con spessori di riferimento sul substrato corretto. La sonda va appoggiata perpendicolarmente e la misura ripetuta su più punti (zone piane, spigoli, pannelli verticali) per verificare l’uniformità. I risultati vanno confrontati con le specifiche o, nella diagnostica, tra zone diverse per individuare riverniciature. Grazie a misure eseguite con spessimetri adatti, tarati e usati su più punti, la produzione e la diagnostica automotive controllano in modo non distruttivo la qualità e l’uniformità della verniciatura.
- La vernice protegge la carrozzeria dalla corrosione.
- Il metodo dipende dal substrato ferroso o non ferroso.
- La misura è non distruttiva e ripetibile.
- Si misura su più punti per l’uniformità.
- La misura rivela zone riverniciate nelle perizie.
Dal settore allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene al settore Automotive e componentistica del ramo Settori industriali, ed è collegato alla verniciatura di ricambi e carrozzerie e ai controlli dimensionali sui componenti.
Nel Catalogo prodotti questo controllo è coperto dagli spessimetri magnetici e induttivi per ferrosi e non ferrosi della famiglia spessimetri di rivestimento e finitura superficiale: strumenti portatili che leggono lo spessore del ciclo di verniciatura sulle lamiere ferrose per induzione magnetica e sui metalli non ferrosi, come l’alluminio, per correnti parassite, appoggiando la sonda alla superficie senza asportare materiale. Se devi misurare lo spessore della vernice su carrozzeria, il modulo di richiesta consente di segnalarci l’esigenza.

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I modelli
Due spessimetri DeFelsko per lo spessore del ciclo di verniciatura sulla carrozzeria. La differenza sta nell’architettura: uno è un sistema a due pezzi, corpo e sonda intercambiabile, l’altro uno strumento autonomo in un pezzo solo. I dati completi sono nelle schede.
Domande frequenti
Perché lo spessore è un parametro chiave della qualità della verniciatura, con effetti sulla protezione, sull’aspetto e sui costi. La vernice, insieme al fondo, protegge la lamiera dalla corrosione: uno strato troppo sottile o disuniforme riduce la protezione e favorisce la ruggine. Uno spessore corretto e uniforme garantisce copertura, colore e brillantezza omogenei, senza trasparenze o difetti. Applicare più vernice del necessario spreca prodotto costoso, quindi il controllo aiuta a ottimizzare i consumi. Inoltre, nella diagnostica dei veicoli usati, la misura dello spessore individua zone riverniciate dopo incidenti, che presentano spessori diversi dall’originale. Per tutte queste ragioni lo spessore della vernice va misurato e controllato.
Il metodo di misura dipende dal materiale del substrato sotto la vernice. Sulle lamiere in acciaio, che sono ferrose, si usa il metodo a induzione magnetica: la sonda genera un campo magnetico e misura l’effetto del substrato ferroso, da cui ricava lo spessore dello strato di vernice interposto. Sulle parti in alluminio o in altri metalli non ferrosi, dove l’induzione magnetica non funziona, si usa il metodo a correnti parassite, che sfrutta l’interazione elettromagnetica con il metallo non ferroso. Molti spessimetri moderni integrano entrambi i metodi e riconoscono automaticamente il tipo di substrato, permettendo di misurare su qualsiasi parte della carrozzeria senza doverli selezionare manualmente. In entrambi i casi la misura è non distruttiva e immediata.
Una carrozzeria riverniciata dopo un incidente si individua misurando lo spessore della vernice su più punti e confrontando i valori tra le diverse zone. La verniciatura originale di fabbrica ha spessori tipici e abbastanza uniformi su tutta la scocca. Una zona riparata e riverniciata presenta in genere uno spessore diverso, spesso maggiore, perché al di sopra della verniciatura originale o dello stucco di riparazione è stato applicato nuovo materiale. Misurando sistematicamente più pannelli e confrontando i valori, si notano le zone con spessori anomali rispetto al resto della carrozzeria, che indicano riparazioni. Questa tecnica non distruttiva è molto usata nelle perizie sui veicoli usati e nella valutazione dei sinistri, perché rivela riparazioni non altrimenti visibili.
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