Questa pagina fa parte di Qualità dell’Aria Interna (IAQ) nella sezione Ambiente e Processo del Catalogo Strumenti di Misura Industriale INNOVACHECK, dedicata alla strumentazione TESTO.
Il comfort termico è definito come la condizione mentale in cui un soggetto esprime soddisfazione riguardo all’ambiente termico che lo circonda. Non si tratta solo di temperatura: i parametri che determinano il comfort sono sei (temperatura dell’aria, temperatura radiante media, umidità relativa, velocità dell’aria, livello di attività metabolica e isolamento termico dell’abbigliamento) e la loro interazione definisce gli indici PMV (Predicted Mean Vote) e PPD (Predicted Percentage Dissatisfied), standardizzati dalla norma ISO 7730. Misurare e ottimizzare il comfort termico riduce i conflitti tra colleghi sulle temperature degli uffici, migliora la produttività e dimostra la conformità alle normative sul benessere lavorativo.


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Gli indici PMV e PPD: cosa sono e come si calcolano
Il PMV (Predicted Mean Vote) è un indice che predice il voto medio di un gruppo di persone su una scala da -3 (molto freddo) a +3 (molto caldo), con 0 come valore neutro ideale. L’ISO 7730 raccomanda un PMV compreso tra -0,5 e +0,5 per ambienti da ufficio. Il PPD (Predicted Percentage Dissatisfied) indica la percentuale prevista di persone insoddisfatte dell’ambiente termico: a PMV=0 corrisponde un PPD minimo del 5% (non è mai possibile soddisfare il 100% degli occupanti). Per calcolare PMV e PPD sono necessarie quattro misure strumentali: temperatura dell’aria, temperatura radiante media (misurata con sensore a globo), umidità relativa e velocità dell’aria.
testo 400 — Lo strumento di riferimento per le misure PMV/PPD
Il testo 400 è l’unico strumento portatile sul mercato italiano con calcolo diretto di PMV e PPD integrato nel display, secondo la norma ISO 7730 e le linee guida EN 15251. Collegando le quattro sonde necessarie (temperatura aria, globotermometro, umidità, velocità), il testo 400 calcola automaticamente i due indici e li visualizza in tempo reale. I protocolli di misura integrati guidano l’operatore attraverso il procedimento standardizzato ISO: misure in 6 punti a diverse altezze (0,1 – 1,1 – 1,7 m), calcolo del gradiente verticale di temperatura (limite: 3 K/m) e della velocità d’aria massima ammissibile.


Sonde Testo per la misura del comfort
La misura accurata del comfort termico richiede sonde specifiche. Il sensore a globo (sfera nera di 150 mm con termocoppia al centro) misura la temperatura radiante media integrando le sorgenti radianti nelle diverse direzioni. La sonda a filo caldo direzionale misura la velocità dell’aria nelle 4 direzioni principali per il calcolo del Draft Rate (indice di rischio abbassamento da correnti d’aria). La sonda ad umidità capacitiva misura l’umidità relativa con accuratezza ±2%UR. Tutte le sonde Testo per il comfort sono dotate di chip di calibrazione integrato e vengono riconosciute automaticamente dal testo 400.
Applicazioni della misura del comfort termico
Certificazione WELL Building Standard
Il WELL Building Standard è la certificazione internazionale più avanzata per la qualità degli ambienti indoor, che include specifici requisiti per il comfort termico. Il credito V03 (Thermal Comfort) richiede la misura di PMV, PPD, temperatura operativa, umidità relativa e velocità dell’aria secondo ISO 7730, con documentazione e verifica da parte di un Authorized WELL Performance Testing Organization (AWPTO). Le misure con testo 400 e IRSoft producono la documentazione strutturata per la procedura di certificazione WELL.


Audit ergonomico degli ambienti di lavoro
Il D.Lgs. 81/2008 all’art. 63 e Allegato IV stabilisce i requisiti minimi per gli ambienti di lavoro, incluso il microclima. L’art. 67 impone la valutazione del rischio microclima severo caldo o freddo per ambienti industriali con temperature estreme. In tutti gli ambienti di lavoro, il datore di lavoro deve assicurarsi che la temperatura sia adeguata (18–26°C a seconda dell’attività). Le misure con testo 400 e il calcolo degli indici PMV/PPD producono la documentazione tecnica per il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) relativa al microclima, requisito specifico nelle verifiche degli organi ispettivi.
Come eseguire una misura di comfort termico secondo ISO 7730
Una misura di comfort termico professionale secondo ISO 7730 prevede: posizionamento dello strumento al centro della zona occupata (almeno a 0,5 m dalle pareti), misure alle tre altezze standard (0,1 m = caviglie, 1,1 m = vita, 1,7 m = testa per posizione eretta), attesa del raggiungimento del regime termico (almeno 30 minuti di stabilizzazione dopo l’ingresso in ambiente), misure in almeno 3 posizioni diverse nella zona occupata. Il testo 400 guida automaticamente l’operatore attraverso questo protocollo e calcola automaticamente i risultati, la media e i limiti di conformità secondo EN 15251 (Categoria I, II o III).

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