
Tensione · Converting e stampa
Come si misura la tensione di nastri e film
Un materiale in foglio continuo si svolge, attraversa gli organi di lavorazione e si riavvolge sempre sotto tiro, e quel tiro deve restare un compromesso: sufficiente a tenere il nastro piano e allineato, non tale da stirarlo o deformarlo. La tensione di nastri e film si verifica con tensiometri portatili, utili per controlli puntuali e diagnosi, e con sensori installati in linea che la rilevano in continuo e alimentano la regolazione automatica. I segnali di un tiro sbagliato si leggono sul prodotto: grinze e ondulazioni quando è troppo basso, stiramenti e rotture quando è eccessivo. Poiché il controllo regola su ciò che il sensore misura, la tensione di nastri e film richiede strumenti tarati e ben mantenuti.
La misura della tensione di nastri e film controlla il tiro con cui un materiale in foglio continuo scorre lungo una linea, dalla plastica alla carta, dall’alluminio ai laminati. È un parametro fondamentale nelle lavorazioni a nastro, il cosiddetto web handling, come stampa, accoppiamento, taglio e avvolgimento: il tiro deve essere sufficiente a tenere il nastro teso e allineato, ma non tanto da stirarlo, deformarlo o strapparlo. Un controllo sbagliato della tensione provoca grinze, disallineamenti, difetti di registro nella stampa e bobine mal avvolte. Misurarla e regolarla bene è la premessa di una lavorazione a nastro pulita.
Questa pagina spiega perché il tiro conta nel converting, la differenza tra misura portatile e sensori in linea, e come una tensione mal controllata genera difetti. È una guida per il tecnico di stampa, converting e trasformazione di materiali in nastro.
Il tiro nelle lavorazioni a nastro
In una linea di converting il nastro si svolge da una bobina, attraversa vari organi di lavorazione e si riavvolge, sempre sotto tensione. Quel tiro deve essere il giusto compromesso: abbastanza da mantenere il nastro teso, allineato e privo di grinze, non troppo da stirarlo o deformarlo, specie sui materiali elastici e sottili. Inoltre la tensione deve restare costante lungo la linea e nel tempo, perché le sue variazioni causano difetti. Il tiro corretto varia con il materiale, la larghezza e la velocità, e va controllato in più punti della linea, dove può assumere valori diversi tra svolgimento, lavorazione e riavvolgimento.

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Misura portatile e sensori in linea
La tensione del nastro si misura in due modi complementari. Il tensiometro portatile permette una misura manuale e puntuale, utile per verificare il tiro in un punto, mettere a punto la linea o diagnosticare un problema. Il sensore di tensione fisso, installato in linea, misura in continuo la tensione tramite un rullo strumentato che rileva la forza esercitata dal nastro, e il suo segnale alimenta il sistema di controllo automatico del tiro. La misura portatile serve per la verifica e la diagnosi, il sensore in linea per il controllo continuo. Nelle linee moderne i due approcci convivono.
| Soluzione | Uso |
|---|---|
| Tensiometro portatile | Verifica e diagnosi puntuale |
| Sensore fisso in linea | Controllo continuo automatico |
| Rullo strumentato | Rileva la forza del nastro |
I difetti da tensione sbagliata
Una tensione mal controllata si manifesta con difetti tipici. Un tiro troppo basso lascia il nastro lasco, con grinze, ondulazioni e difficoltà di allineamento. Un tiro troppo alto stira il materiale, ne altera le dimensioni, causa difetti di registro nella stampa multicolore e può strappare i materiali fragili. Variazioni di tensione durante l’avvolgimento producono bobine mal formate, telescopiche o con difetti. Riconoscere questi difetti e collegarli alla tensione permette di intervenire sulla causa. La misura della tensione è quindi lo strumento diagnostico che traduce un difetto visibile in un parametro correggibile.
- Trovare il tiro giusto tra tenuta e stiramento, secondo il materiale.
- Mantenere la tensione costante lungo la linea e nel tempo.
- Misurare in più punti, dove il tiro può differire.
- Usare il tensiometro portatile per verifica e diagnosi.
- Usare i sensori in linea per il controllo automatico.
Taratura e affidabilità
Sia i tensiometri portatili sia i sensori in linea vanno tarati periodicamente contro riferimenti noti, perché il controllo automatico regola sulla base del valore misurato: un sensore fuori taratura porta la linea a un tiro sbagliato senza segnalarlo. Sui sensori in linea contano la pulizia e lo stato del rullo di misura. Documentare la taratura e verificare periodicamente la catena di misura garantiscono che il controllo di tensione mantenga davvero il tiro voluto, condizione per una produzione costante e priva di difetti.
Dalla misura allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene all’area Tensione di materiali in movimento del ramo Misure e controlli, ed è collegato al controllo della tensione in linea. Per la strumentazione il riferimento è il Catalogo prodotti.
Nel catalogo la misura portatile fa capo ai tensiometri portatili per fili e nastri, mentre il controllo continuo ai sensori di tensione fissi per linee di produzione. Entrambi appartengono alla famiglia di forza, coppia, tensione e banchi prova. Se devi impostare il controllo del tiro su una linea di converting, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

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Domande frequenti
Perché deve essere abbastanza da mantenere il nastro teso, allineato e privo di grinze, ma non tanto da stirarlo o deformarlo, specie sui materiali elastici e sottili. Deve inoltre restare costante lungo la linea e nel tempo, perché le sue variazioni causano difetti. Il tiro corretto varia con materiale, larghezza e velocità.
Il tensiometro portatile serve per la misura manuale e puntuale, utile a verificare il tiro in un punto, mettere a punto la linea o diagnosticare un problema. Il sensore fisso in linea misura in continuo tramite un rullo strumentato e alimenta il controllo automatico del tiro. La misura portatile è per verifica e diagnosi, il sensore in linea per il controllo continuo.
Un tiro troppo basso lascia il nastro lasco, con grinze, ondulazioni e disallineamenti; uno troppo alto stira il materiale, ne altera le dimensioni, causa difetti di registro nella stampa e può strappare i materiali fragili. Variazioni durante l’avvolgimento producono bobine mal formate. La misura della tensione traduce questi difetti visibili in un parametro correggibile.
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