
Misure elettriche, ottiche e acustiche · Grandezze elettriche
Come si misurano tensione, corrente e resistenza
Le misure di tensione, corrente e resistenza sono la base di ogni intervento in elettrotecnica ed elettronica, e ciascuna richiede un collegamento diverso: la tensione si rileva ponendo lo strumento in parallelo tra due punti, la corrente inserendolo in serie oppure abbracciando il conduttore con una pinza, la resistenza a circuito privo di alimentazione. Le tre grandezze sono legate tra loro, così che il valore di una si può ricavare dagli altri due. Poiché misurare tensione, corrente e resistenza significa spesso operare su circuiti in servizio, la categoria di misura dello strumento e dei puntali va scelta in coerenza con il punto dell’impianto su cui si lavora.
La misura di tensione, corrente e resistenza riguarda le tre grandezze elettriche fondamentali, quelle da cui deriva gran parte delle misure in elettrotecnica ed elettronica. La tensione è la differenza di potenziale che spinge le cariche, la corrente è il flusso di cariche che ne risulta, la resistenza è l’opposizione che il circuito oppone a quel flusso. Le tre sono legate dalla legge di Ohm, e misurarle è alla base della verifica di impianti, apparecchi e circuiti, dalla manutenzione elettrica all’elettronica di laboratorio. Lo strumento più usato è il multimetro, che le misura tutte, affiancato dalla pinza amperometrica per la corrente. Misurarle correttamente richiede di collegare bene lo strumento e di rispettare le regole di sicurezza.
Questa pagina spiega cosa sono le tre grandezze e come sono legate, come si misurano con multimetro e pinza, e perché contano le categorie di sicurezza. È una guida per l’elettricista e il tecnico di manutenzione e collaudo elettrico.
Le tre grandezze fondamentali
Tensione, corrente e resistenza sono legate tra loro. La tensione, misurata in volt, è la «spinta» elettrica tra due punti; la corrente, in ampere, è la quantità di carica che scorre nell’unità di tempo; la resistenza, in ohm, è l’opposizione al passaggio della corrente. La legge di Ohm le collega: a parità di resistenza, più tensione produce più corrente, e a parità di tensione, più resistenza riduce la corrente. Questo legame permette, note due grandezze, di ricavare la terza, ed è alla base della diagnostica elettrica: una tensione presente ma corrente nulla indica un circuito interrotto, una resistenza troppo bassa segnala un cortocircuito. Capire come queste tre grandezze si influenzano è il primo passo per misurarle e interpretare i risultati.

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Come si misurano con multimetro e pinza
Il multimetro misura tutte e tre le grandezze, ma con collegamenti diversi. La tensione si misura collegando lo strumento in parallelo, cioè tra i due punti di cui si vuole la differenza di potenziale, con il circuito in funzione. La corrente si misura in serie, inserendo lo strumento nel percorso della corrente, il che richiede di aprire il circuito: per questo, per correnti significative, si preferisce la pinza amperometrica, che misura la corrente abbracciando il conduttore senza interromperlo, sfruttando il campo magnetico che la corrente genera. La resistenza si misura invece a circuito spento, applicando una piccola tensione nota e misurando la corrente. Collegare lo strumento nel modo giusto per ciascuna grandezza è essenziale: uno strumento impostato per la corrente e collegato in parallelo può danneggiarsi.
| Grandezza | Come si misura |
|---|---|
| Tensione | In parallelo, circuito in funzione |
| Corrente | In serie o con pinza amperometrica |
| Resistenza | A circuito spento |
Le categorie di sicurezza
Nella misura elettrica la sicurezza è fondamentale. Gli strumenti sono classificati in categorie di misura, che indicano dove possono essere usati in sicurezza rispetto ai transitori di sovratensione presenti nei diversi punti di un impianto: le categorie più alte riguardano i punti più vicini all’alimentazione, dove i transitori sono maggiori. Usare uno strumento di categoria inadeguata al punto di misura è pericoloso. Contano anche la tensione nominale dello strumento, l’integrità dei puntali e l’uso di dispositivi di protezione. Prima di misurare occorre verificare che strumento e puntali siano adatti alla tensione e alla categoria del punto, che siano integri, e adottare le procedure di sicurezza previste. La misura elettrica non è solo una questione di lettura corretta, ma anche di protezione dell’operatore.
- Collegare la tensione in parallelo e la corrente in serie.
- Usare la pinza per correnti senza aprire il circuito.
- Misurare la resistenza a circuito spento.
- Verificare la categoria di misura adatta al punto.
- Controllare integrità di strumento e puntali.
Taratura e affidabilità
Multimetri e pinze vanno tarati periodicamente contro riferimenti noti, per garantire l’accuratezza sulle tre grandezze e in tutti i campi di misura. Conta la scelta del campo adeguato al valore atteso, perché uno strumento usato agli estremi del campo è meno preciso, e l’uso della corretta modalità di misura. Sulle correnti con la pinza contano il buon abbraccio del conduttore e il tipo di corrente. Documentare la taratura e verificare periodicamente gli strumenti garantisce che le misure di tensione, corrente e resistenza siano affidabili, condizione per una diagnostica elettrica corretta e per collaudi validi degli impianti e degli apparecchi.
Dalla misura allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema è la porta d’ingresso dell’area Misure elettriche, ottiche e acustiche del ramo Misure e controlli, ed è collegato a isolamento e continuità. Per la strumentazione il riferimento è il Catalogo prodotti.
Nel catalogo la misura di queste grandezze fa capo ai multimetri e pinze amperometriche, nella famiglia strumenti elettrici, acustici, ottici e da laboratorio. Se devi misurare tensione, corrente o resistenza, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

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Domande frequenti
Dalla legge di Ohm: la tensione è la spinta elettrica tra due punti, la corrente è il flusso di cariche che ne risulta, la resistenza è l’opposizione a quel flusso. A parità di resistenza più tensione dà più corrente, a parità di tensione più resistenza riduce la corrente. Note due grandezze si ricava la terza, base della diagnostica elettrica.
Perché misurare la corrente con il multimetro richiede di collegarlo in serie, aprendo il circuito. La pinza amperometrica misura la corrente abbracciando il conduttore senza interromperlo, sfruttando il campo magnetico che la corrente genera. È quindi più pratica e sicura per correnti significative e per misure su impianti in funzione, senza dover aprire il circuito.
Sono classi che indicano dove uno strumento può essere usato in sicurezza rispetto ai transitori di sovratensione presenti nei diversi punti dell’impianto: le categorie più alte riguardano i punti più vicini all’alimentazione, dove i transitori sono maggiori. Usare uno strumento di categoria inadeguata al punto è pericoloso; vanno verificate anche tensione nominale e integrità dei puntali.
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