
Misure elettriche, ottiche e acustiche · Acustica
Come si misurano rumore e pressione sonora
La misura di rumore e pressione sonora si esprime in decibel su una scala logaritmica, scelta perché l’orecchio percepisce variazioni proporzionali e non assolute: per questo i valori non si sommano aritmeticamente e un raddoppio dell’energia sonora corrisponde a un incremento contenuto di livello. Poiché la sensibilità dell’udito cambia con la frequenza, il livello viene corretto con una ponderazione che riproduce la risposta dell’orecchio. Lo strumento appartiene a classi di precisione diverse, da scegliere secondo lo scopo del rilievo. Misurare rumore e pressione sonora richiede inoltre la verifica con calibratore prima di ogni sessione.
La misura del rumore e della pressione sonora quantifica l’intensità del suono in un ambiente, un parametro chiave per la salute, la sicurezza e il comfort. Il suono è una variazione di pressione dell’aria che l’orecchio percepisce, e la pressione sonora è la grandezza fisica che la descrive. Il rumore, cioè il suono indesiderato o eccessivo, è un rischio per l’udito nei luoghi di lavoro e una fonte di disturbo negli ambienti di vita. Per questo la sua misura è regolata da norme che fissano limiti di esposizione e di immissione. Misurare il rumore correttamente richiede di capire la scala con cui si esprime, la ponderazione che tiene conto della sensibilità dell’orecchio, e la precisione dello strumento usato. È il fondamento della valutazione del rischio rumore e dell’acustica ambientale.
Questa pagina spiega cosa è il livello sonoro in decibel e perché la scala è logaritmica, come funziona la ponderazione A, e cosa sono le classi di precisione dei fonometri. È una guida per il tecnico di acustica, sicurezza sul lavoro e ambiente.
Il livello sonoro e la scala logaritmica
Il rumore si esprime come livello sonoro in decibel, una scala logaritmica. Si usa una scala logaritmica perché l’orecchio umano percepisce un campo di pressioni sonore enorme, dal suono più debole udibile al più forte sopportabile, e una scala lineare sarebbe impraticabile. Sul decibel, ogni aumento di una certa quantità corrisponde a un raddoppio dell’energia sonora: questo ha conseguenze importanti da capire. I livelli in decibel non si sommano aritmeticamente: due sorgenti uguali insieme non danno il doppio dei decibel, ma un aumento fisso e contenuto. Allo stesso modo, una piccola differenza in decibel corrisponde a una differenza di energia notevole. Capire la natura logaritmica della scala è essenziale per interpretare correttamente le misure di rumore e per non commettere errori nel confrontarle o combinarle.

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La ponderazione A
L’orecchio umano non percepisce tutti i suoni allo stesso modo: è più sensibile alle frequenze medie e meno a quelle molto basse o molto alte. Per questo il livello sonoro misurato viene corretto con una ponderazione che riproduce questa sensibilità, la più usata delle quali è la ponderazione A. Un valore espresso in decibel ponderati A rappresenta quindi non l’energia fisica pura del suono, ma quanto quel suono è forte così come lo percepisce l’orecchio. Questa è la grandezza usata nelle norme sul rumore, perché correla meglio con il disturbo e il rischio per l’udito. Esistono altre ponderazioni per usi specifici, ma la A è lo standard per la valutazione del rumore ambientale e lavorativo. Indicare sempre la ponderazione usata è importante, perché lo stesso suono dà valori diversi con ponderazioni diverse.
| Aspetto | Significato |
|---|---|
| Decibel | Livello sonoro su scala logaritmica |
| Ponderazione A | Corregge secondo l’orecchio umano |
| Classe del fonometro | Grado di precisione dello strumento |
Le classi di precisione dei fonometri
Il rumore si misura con il fonometro, uno strumento con un microfono che rileva la pressione sonora e la converte in livello. I fonometri sono suddivisi in classi di precisione, che indicano quanto accurata e affidabile è la misura: le classi più alte hanno tolleranze più strette e sono richieste per le misure ufficiali e normative, mentre le classi inferiori sono adatte a valutazioni orientative. Per le misure che devono avere valore legale, come la valutazione del rischio rumore dei lavoratori o le verifiche di rumore ambientale, occorre usare un fonometro della classe richiesta dalla norma. Prima e dopo ogni sessione di misura il fonometro va verificato con un calibratore acustico, che genera un livello noto per controllare che lo strumento legga correttamente. La classe dello strumento e la sua calibrazione determinano la validità della misura.
- Esprimere il rumore in decibel su scala logaritmica.
- Ricordare che i decibel non si sommano aritmeticamente.
- Usare la ponderazione A per il rumore percepito.
- Scegliere la classe di fonometro richiesta dalla norma.
- Verificare il fonometro con un calibratore acustico.
Affidabilità della misura
La misura del rumore è affidabile se il fonometro è della classe adeguata, tarato periodicamente e verificato con il calibratore a ogni uso. Contano la posizione del microfono, che deve rappresentare il punto di interesse, come l’orecchio del lavoratore, l’uso del cuffietta antivento all’aperto, e l’assenza di riflessioni e disturbi. Vanno rispettate le procedure di misura previste dalle norme, con la durata e il numero di rilievi adeguati a caratterizzare un rumore che spesso varia nel tempo. Documentare strumento, classe, ponderazione, posizione e calibrazione garantisce che le misure di rumore siano affidabili e difendibili, condizione per la valutazione del rischio rumore, il rispetto dei limiti e il controllo dell’acustica ambientale.
Dalla misura allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene all’area Misure elettriche, ottiche e acustiche del ramo Misure e controlli. Per la strumentazione il riferimento è il Catalogo prodotti.
Nel catalogo la misura del rumore fa capo ai fonometri e strumenti per il rumore, nella famiglia strumenti elettrici, acustici, ottici e da laboratorio. Se devi misurare il rumore per la sicurezza o per l’ambiente, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

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Domande frequenti
Perché l’orecchio percepisce un campo di pressioni sonore enorme, e una scala lineare sarebbe impraticabile. Sul decibel ogni aumento di una certa quantità corrisponde a un raddoppio dell’energia sonora. Ne consegue che i decibel non si sommano aritmeticamente: due sorgenti uguali danno un aumento fisso e contenuto, e piccole differenze in decibel corrispondono a grandi differenze di energia.
È una correzione applicata al livello sonoro per tenere conto del fatto che l’orecchio umano è più sensibile alle frequenze medie e meno a quelle molto basse o alte. Un valore in decibel ponderati A rappresenta quanto un suono è forte così come lo percepisce l’orecchio, non la sua energia fisica pura. È la grandezza usata dalle norme sul rumore perché correla meglio con disturbo e rischio uditivo.
Sono categorie che indicano quanto accurata e affidabile è la misura: le classi più alte hanno tolleranze più strette e sono richieste per le misure ufficiali e normative, come la valutazione del rischio rumore, mentre le inferiori sono per valutazioni orientative. Prima e dopo ogni sessione il fonometro va verificato con un calibratore acustico, che genera un livello noto per controllare la corretta lettura.
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