
Prove sui materiali · Rivestimenti
Come si misura l’adesione dei rivestimenti
Un rivestimento protegge o decora solo finché resta attaccato: se l’ancoraggio cede, urti, flessioni e dilatazioni termiche lo fanno sfogliare e il substrato resta esposto. Poiché questa qualità non si vede a occhio, l’adesione dei rivestimenti si valuta con prove distruttive: il metodo a quadretti incide una griglia fino al substrato e assegna una classe in base a quanto rivestimento si stacca; la prova pull-off incolla un tassello e misura la forza necessaria a strapparlo, restituendo un valore quantitativo; la prova a graffio individua il carico a cui il rivestimento cede. Nell’adesione dei rivestimenti conta anche il modo del distacco, che distingue un problema di ancoraggio da uno di coesione interna.
La misura dell’adesione dei rivestimenti valuta quanto bene un rivestimento aderisce al materiale su cui è applicato, il substrato. È una proprietà decisiva per vernici, rivestimenti protettivi, film e trattamenti superficiali: un rivestimento può avere spessore, colore e durezza corretti, ma se non aderisce bene si sfoglia, si stacca e perde la sua funzione protettiva o estetica. L’adesione dipende dalla preparazione del substrato, dalla compatibilità tra rivestimento e supporto e dal processo di applicazione. Misurarla significa quantificare la forza con cui il rivestimento resta ancorato, o valutare in che modo si distacca sotto una sollecitazione. È un controllo essenziale per garantire la durata di ciò che protegge una superficie.
Questa pagina spiega perché l’ancoraggio del rivestimento conta, quali metodi si usano tra quadretti, strappo e graffio, e come si valuta il distacco. È una guida per il tecnico di controllo qualità di verniciatura, rivestimenti e trattamenti superficiali.
Perché l’ancoraggio conta
Un rivestimento svolge la sua funzione solo se resta ancorato al substrato. Se l’adesione è scarsa, il rivestimento si stacca sotto l’effetto di urti, flessioni, dilatazioni termiche o corrosione che si infila sotto il film, e la superficie resta scoperta. I difetti di adesione nascono spesso da una preparazione inadeguata del substrato, come sporco, grasso, ossido o superficie troppo liscia, o da incompatibilità tra i materiali. Poiché questi problemi non si vedono a occhio su un rivestimento appena applicato, che appare integro, serve una prova che solleciti l’adesione per rivelarne la qualità. Misurare l’adesione permette quindi di verificare che la preparazione e l’applicazione siano state corrette, prevenendo distacchi che si manifesterebbero solo dopo, in servizio.

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I metodi a quadretti, a strappo e a graffio
L’adesione si misura con prove distruttive di diversa severità. Il metodo a quadretti, o cross-cut, incide sul rivestimento una griglia di tagli fino al substrato e valuta, spesso con l’aiuto di un nastro adesivo staccato di colpo, quanti quadretti si distaccano: il risultato si esprime con una scala di classi. È semplice, rapido e adatto ai rivestimenti sottili. La prova a strappo, o pull-off, incolla un tassello sul rivestimento e misura la forza necessaria a staccarlo perpendicolarmente: dà un valore quantitativo dell’adesione in termini di tensione. La prova a graffio traccia un solco con una punta a carico crescente e rileva il carico a cui il rivestimento si distacca: valuta l’adesione di film duri e sottili. La scelta dipende dal tipo di rivestimento e dal livello di dettaglio richiesto.
| Metodo | Risultato |
|---|---|
| Quadretti (cross-cut) | Classe di distacco |
| Strappo (pull-off) | Tensione di distacco |
| Graffio (scratch) | Carico critico di distacco |
Valutare il distacco
Oltre al valore o alla classe, conta come avviene il distacco, perché rivela dove sta il problema. Se il rivestimento si stacca dal substrato lasciandolo nudo, si parla di distacco adesivo, e indica un problema di ancoraggio, spesso di preparazione della superficie. Se invece il rivestimento si rompe al suo interno, con parte del film che resta sul substrato, si parla di rottura coesiva, che riguarda la resistenza interna del rivestimento e non l’adesione. Nelle prove a strappo si osserva anche a quale interfaccia avviene la rottura in un sistema multistrato. Interpretare il tipo di distacco è quindi importante quanto misurarne il valore, perché indirizza verso la causa: preparazione del substrato, compatibilità dei materiali o qualità del rivestimento stesso.
- Sollecitare l’adesione per rivelarne la qualità reale.
- Usare i quadretti per un controllo rapido a classi.
- Usare il pull-off per un valore quantitativo.
- Usare il graffio su film duri e sottili.
- Distinguere distacco adesivo e rottura coesiva.
Affidabilità della misura
Nella misura dell’adesione la ripetibilità dipende dal rispetto del metodo: per i quadretti contano il passo dei tagli, l’incisione fino al substrato e il tipo di nastro; per il pull-off, l’incollaggio corretto del tassello, la sua perpendicolarità e la velocità di applicazione della forza; per il graffio, la punta e la velocità di carico. Lo strumento va tarato periodicamente, in particolare quello per il pull-off. Poiché sono prove distruttive, vanno eseguite su aree rappresentative o su provini dedicati. Documentare metodo, condizioni e tipo di distacco osservato, e verificare gli strumenti, garantisce che le misure di adesione siano affidabili e confrontabili, condizione per un controllo valido della qualità dei rivestimenti.
Dalla misura allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene all’area Durezza e proprietà meccaniche del ramo Misure e controlli, ed è collegato alla resistenza allo strappo e alla lacerazione. Per la strumentazione il riferimento è il Catalogo prodotti.
Nel catalogo le prove di adesione e distacco fanno capo ai sistemi per prove su film, adesivi e imballaggi, nella famiglia durezza e prove sui materiali. Se devi verificare l’adesione di un rivestimento, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

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Domande frequenti
Perché un rivestimento svolge la sua funzione solo se resta ancorato al substrato: con scarsa adesione si stacca sotto urti, flessioni, dilatazioni o corrosione, lasciando la superficie scoperta. I difetti di adesione, spesso da preparazione inadeguata o incompatibilità, non si vedono a occhio su un film appena applicato, quindi serve una prova che solleciti l’adesione per rivelarne la qualità.
Il metodo a quadretti incide una griglia di tagli fino al substrato e valuta con un nastro quanti quadretti si distaccano, dando una classe. La prova a strappo, pull-off, incolla un tassello e misura la forza per staccarlo, dando una tensione. La prova a graffio traccia un solco a carico crescente e rileva il carico di distacco, adatta a film duri e sottili. La scelta dipende dal rivestimento.
Nel distacco adesivo il rivestimento si stacca dal substrato lasciandolo nudo, e indica un problema di ancoraggio, spesso di preparazione della superficie. Nella rottura coesiva il rivestimento si rompe al suo interno, con parte del film che resta sul substrato, e riguarda la resistenza interna del rivestimento, non l’adesione. Interpretare il tipo di distacco indirizza verso la causa del problema.
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