
Dimensioni e geometria · Controllo tridimensionale
Come funzionano le misure tridimensionali a coordinate
Su un pezzo complesso le quote prese una alla volta non bastano: le relazioni tra elementi, come la posizione di un foro rispetto a due facce, richiedono un riferimento comune. Le misure tridimensionali a coordinate lo costruiscono acquisendo la posizione di molti punti nello spazio: dai punti rilevati il software ricostruisce piani, cerchi, cilindri e assi, e da questi calcola dimensioni, forma e soprattutto tolleranze di posizione come perpendicolarità, concentricità e distanze tra elementi. Il risultato dipende da quanti punti si prendono e da come si distribuiscono. Le misure tridimensionali a coordinate richiedono macchina tarata, tastatore qualificato e ambiente a temperatura controllata.
Le misure tridimensionali a coordinate permettono di controllare un pezzo complesso rilevando le posizioni di molti punti nello spazio e ricostruendone la geometria. È il compito della macchina di misura a coordinate, o CMM, che con un tastatore mobile nelle tre direzioni acquisisce le coordinate dei punti sulle superfici del pezzo. Da questi punti il software ricostruisce gli elementi geometrici, come piani, fori, cilindri e assi, e calcola dimensioni, forma e posizione reciproca. È l’approccio più completo della metrologia dimensionale, perché in un’unica misura verifica quote, tolleranze di forma e di posizione di pezzi anche molto complessi. Capire come la CMM trasforma punti in geometria è la chiave per usarla bene.
Questa pagina spiega come si acquisiscono i punti nello spazio, come da essi si ricostruiscono gli elementi geometrici, e cosa si può verificare con la misura a coordinate. È una guida per il tecnico di sala metrologica e controllo qualità.
Acquisire punti nello spazio
Il principio della misura a coordinate è semplice: determinare la posizione di punti nello spazio rispetto a un sistema di riferimento a tre assi. La CMM muove un tastatore lungo le tre direzioni e, quando questo tocca la superficie del pezzo, registra le coordinate del punto di contatto. Ripetendo l’operazione su molti punti si ottiene una nuvola di coordinate che descrive le superfici del pezzo. Il tastatore può essere a contatto, con una sfera di rubino, oppure ottico senza contatto per pezzi delicati o superfici complesse. La precisione dipende dalla macchina, dal tastatore e dalla strategia di misura. A differenza degli strumenti che misurano una grandezza per volta, la CMM raccoglie coordinate grezze, che diventano informazione utile solo dopo l’elaborazione.

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Dai punti agli elementi geometrici
Il passo decisivo è la ricostruzione degli elementi geometrici dai punti acquisiti. Rilevando abbastanza punti su una superficie piana, il software calcola il piano che meglio li approssima; da punti su un foro ricava il cerchio e il suo centro; da punti su una superficie cilindrica, l’asse e il diametro del cilindro. Questi elementi ricostruiti, piani, rette, cerchi, cilindri e sfere, sono la base su cui si calcolano tutte le misure: una distanza tra due piani, il diametro di un foro, l’angolo tra due superfici, la posizione di un asse. La qualità della ricostruzione dipende dal numero e dalla distribuzione dei punti: pochi punti mal distribuiti danno elementi imprecisi. La CMM è quindi tanto uno strumento di acquisizione quanto di calcolo geometrico.
| Elemento | Ricostruito da |
|---|---|
| Piano | Punti su una superficie piana |
| Cerchio e centro | Punti su un foro |
| Asse e diametro | Punti su un cilindro |
Cosa si verifica con la misura a coordinate
Il vantaggio della CMM è la completezza: dagli elementi geometrici ricostruiti si verificano in un’unica misura le dimensioni, le tolleranze di forma e soprattutto le tolleranze di posizione, come parallelismo, perpendicolarità, concentricità e posizione dei fori. Queste relazioni tra elementi diversi del pezzo sono difficili da controllare con strumenti tradizionali, mentre la CMM le calcola direttamente dalle coordinate. Definendo un sistema di riferimento sul pezzo, coerente con quello del disegno, si valutano tutte le quote e le tolleranze rispetto agli stessi riferimenti. Questo permette di controllare pezzi complessi in modo completo e ripetibile, con un rapporto strutturato dei risultati. È il motivo per cui la misura a coordinate è lo strumento di riferimento del controllo dimensionale avanzato.
- Acquisire coordinate di molti punti nello spazio.
- Ricostruire piani, fori, cilindri e assi dai punti.
- Curare numero e distribuzione dei punti.
- Verificare dimensioni, forma e posizione insieme.
- Definire un sistema di riferimento coerente col disegno.
Affidabilità della misura
L’affidabilità di una misura a coordinate dipende dalla macchina, dalla strategia e dall’ambiente. La CMM va tarata e verificata periodicamente, e il tastatore qualificato prima dell’uso. La strategia di misura, cioè numero, posizione e distribuzione dei punti su ogni elemento, va scelta in funzione della caratteristica da controllare: pochi punti bastano per una dimensione ma non per una forma. La temperatura conta molto, perché macchina e pezzo si dilatano. Anche la definizione corretta del sistema di riferimento influenza le tolleranze di posizione. Curare taratura, strategia e condizioni ambientali garantisce che le misure a coordinate siano affidabili e riferibili, condizione per un controllo dimensionale avanzato valido.
Dalla misura allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene all’area Dimensioni e geometria del ramo Misure e controlli, ed è collegato alla misura ottica e sistemi di visione. Per la strumentazione il riferimento è il Catalogo prodotti.
Nel catalogo la misura tridimensionale fa capo alle macchine di misura a coordinate e sistemi di visione, nella famiglia metrologia dimensionale. Se devi controllare pezzi complessi in dimensione, forma e posizione, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

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Domande frequenti
Muove un tastatore lungo le tre direzioni e, quando tocca la superficie del pezzo, registra le coordinate del punto di contatto rispetto a un sistema di riferimento a tre assi. Ripetendo su molti punti si ottiene una nuvola di coordinate che descrive le superfici. Il tastatore può essere a contatto, con sfera di rubino, o ottico senza contatto per pezzi delicati.
Il software calcola gli elementi che meglio approssimano i punti acquisiti: da punti su una superficie piana ricava il piano, da punti su un foro il cerchio e il centro, da punti su un cilindro l’asse e il diametro. Su questi elementi si calcolano poi distanze, diametri, angoli e posizioni. La qualità dipende dal numero e dalla distribuzione dei punti.
In un’unica misura si verificano dimensioni, tolleranze di forma e soprattutto tolleranze di posizione come parallelismo, perpendicolarità, concentricità e posizione dei fori, difficili da controllare con strumenti tradizionali. Definendo un sistema di riferimento coerente col disegno, si valutano tutte le quote e tolleranze rispetto agli stessi riferimenti, in modo completo e ripetibile.
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