
Aria, gas e pressione · Riferimenti di misura
Che differenza c’è tra pressione assoluta e relativa
Parlare di pressione assoluta e relativa significa distinguere il riferimento rispetto al quale il valore viene espresso. La prima parte dal vuoto e descrive la pressione reale del fluido, indipendente dalle condizioni atmosferiche del momento; la seconda assume come zero la pressione atmosferica locale e indica di quanto un fluido si trova sopra o sotto di essa. Nella pratica impiantistica prevale la relativa, perché ciò che interessa è quasi sempre lo scarto rispetto all’ambiente, mentre il vuoto e la barometria richiedono la scala assoluta. Confondere pressione assoluta e relativa introduce uno scostamento sistematico pari alla pressione atmosferica, un errore che nessuna taratura dello strumento può correggere.
La distinzione tra pressione assoluta e relativa è fondamentale per misurare correttamente la pressione di un fluido. La pressione è sempre misurata rispetto a un riferimento, e da quale riferimento si sceglie dipende il significato del valore. La pressione assoluta è misurata rispetto al vuoto assoluto, cioè alla pressione zero; la pressione relativa, o manometrica, è misurata rispetto alla pressione atmosferica del momento. La stessa condizione fisica dà quindi valori diversi secondo il riferimento: un pneumatico gonfiato ha una certa pressione relativa, ma la sua pressione assoluta è maggiore, perché include l’atmosfera. Confondere i due riferimenti porta a errori grossolani. Capire quando usare l’assoluta e quando la relativa è la premessa di ogni misura di pressione corretta.
Questa pagina spiega la differenza di riferimento tra assoluta e relativa, quando usare l’una o l’altra, e come si misurano. È una guida per il tecnico di impianti, processo e strumentazione.
Il riferimento: vuoto o atmosfera
La differenza tra le due grandezze sta tutta nel riferimento. La pressione assoluta parte dal vuoto assoluto: è la pressione reale del fluido, indipendente dalle condizioni atmosferiche, e non può mai essere negativa. La pressione relativa parte invece dalla pressione atmosferica: indica quanto la pressione del fluido supera, o è inferiore a, quella dell’aria circostante. Una pressione relativa nulla significa pressione pari all’atmosfera; una negativa indica una depressione, cioè una pressione inferiore all’atmosferica. Le due sono legate: la pressione assoluta è la relativa più la pressione atmosferica del momento. Poiché l’atmosfera varia con la quota e con il meteo, la pressione relativa «galleggia» su un riferimento mobile, mentre l’assoluta ha un riferimento fisso. Questa distinzione determina quale usare.

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?
Quando usare l’assoluta e quando la relativa
La scelta dipende da cosa interessa. La pressione relativa è la più usata nella pratica impiantistica, perché nella maggior parte dei casi conta quanto un fluido è sopra o sotto l’atmosfera: la pressione di un pneumatico, di una caldaia, di una rete d’aria compressa, di un circuito idraulico. È comoda perché uno strumento che legge zero all’aria aperta indica direttamente il «sovrapiù» rispetto all’ambiente. La pressione assoluta serve invece quando il valore reale conta indipendentemente dall’atmosfera: nei processi sotto vuoto, dove si lavora sotto la pressione atmosferica; nelle applicazioni scientifiche e barometriche; e ogni volta che la variazione dell’atmosfera introdurrebbe un errore. Scegliere il riferimento sbagliato, o confonderli, porta a errori pari a un’intera atmosfera, che nei bassi valori sono enormi.
| Grandezza | Riferimento e uso |
|---|---|
| Assoluta | Dal vuoto, per vuoto e barometria |
| Relativa | Dall’atmosfera, per impianti |
| Legame | Assoluta = relativa + atmosfera |
Come si misura la pressione
La pressione si misura con manometri e trasmettitori dotati di un sensore che si deforma o varia una proprietà elettrica in funzione della pressione. La differenza tra strumenti assoluti e relativi sta nel riferimento del sensore: uno strumento relativo ha il retro del sensore comunicante con l’atmosfera, così misura la differenza rispetto ad essa; uno assoluto ha il retro sigillato sotto vuoto, così misura rispetto al vuoto. Esistono manometri meccanici a molla, come i Bourdon, e sensori elettronici piezoresistivi o capacitivi. La scelta dello strumento dipende dal tipo di pressione, dal campo di misura, dalla precisione e dal fluido. È importante scegliere uno strumento del tipo giusto, assoluto o relativo, coerente con la grandezza che si vuole misurare, per evitare interpretazioni errate.
- Distinguere il riferimento: vuoto o atmosfera.
- Usare la relativa per la maggior parte degli impianti.
- Usare l’assoluta per il vuoto e la barometria.
- Ricordare che assoluta = relativa più atmosfera.
- Scegliere lo strumento coerente con la grandezza.
Taratura e affidabilità
I manometri e i trasmettitori di pressione vanno tarati periodicamente contro riferimenti noti, nel campo e per il tipo di pressione di interesse. Contano il corretto azzeramento, soprattutto per gli strumenti relativi, e la scelta di un campo di misura adeguato, perché uno strumento usato all’estremo del suo campo è meno preciso. Il fluido e le condizioni, come temperatura e pulsazioni, influenzano la misura e la vita dello strumento. Documentare il tipo di pressione misurata, assoluta o relativa, e verificare periodicamente lo strumento, garantisce che le misure di pressione siano affidabili e correttamente interpretate, condizione per il controllo sicuro di impianti e processi.
Dalla misura allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene all’area Aria, gas e pressione del ramo Misure e controlli, ed è collegato alla pressione differenziale. Per la strumentazione il riferimento è il Catalogo prodotti.
Nel catalogo la misura di pressione fa capo ai manometri e strumenti per misura di pressione, nella famiglia aria, clima, gas ed emissioni. Se devi misurare pressione assoluta o relativa su un impianto o un processo, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?
Domande frequenti
La pressione assoluta è misurata rispetto al vuoto assoluto ed è la pressione reale del fluido, indipendente dall’atmosfera e mai negativa. La pressione relativa, o manometrica, è misurata rispetto alla pressione atmosferica e indica quanto il fluido supera o è inferiore all’aria circostante. Sono legate: la assoluta è la relativa più la pressione atmosferica del momento.
La relativa è la più usata negli impianti, perché conta quanto un fluido è sopra o sotto l’atmosfera, come pneumatici, caldaie e aria compressa. L’assoluta serve quando il valore reale conta indipendentemente dall’atmosfera: nei processi sotto vuoto, nelle applicazioni scientifiche e barometriche, e quando la variazione atmosferica introdurrebbe un errore. Confonderle porta a errori pari a un’atmosfera.
Dal riferimento del sensore: uno strumento relativo ha il retro del sensore comunicante con l’atmosfera e misura la differenza rispetto ad essa; uno assoluto ha il retro sigillato sotto vuoto e misura rispetto al vuoto. Esistono manometri meccanici a molla, come i Bourdon, e sensori elettronici piezoresistivi o capacitivi. Va scelto lo strumento del tipo coerente con la grandezza da misurare.
Maggiori informazioni e contatti
Partner divisione sistemi e integrazione sensori : www.roder.it
Partner divisione visione artificiale : www.rodervision.com
Maggiori informazioni su INNOVACHECK : chi siamo
Contatto per informazioni generali : info@roder.it
Contatto per informazioni su questi prodotti : info@innovacheck.com
Visita la pagina Linkedin
Le informazioni contenute in questa pagina web sono fornite a scopo puramente informativo. Pur essendo state elaborate con la massima cura, non costituiscono un’offerta contrattuale né un impegno vincolante per la fornitura. Possono contenere errori di trascrizione, traduzione o refusi. Per informazioni precise e aggiornate, si invita a contattare direttamente la nostra azienda.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.