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Tester di adesione a quadretti DeFelsko PosiTest CH

Kit per prova di adesione a quadretti DeFelsko PosiTest CH

DeFelsko · PosiTest CH · adesione a quadretti

Il PosiTest CH esegue la prova di adesione a quadretti: si incide un reticolo nel rivestimento, si applica un nastro adesivo e lo si rimuove, poi si classifica quanto rivestimento si è staccato.

  • Cinque kit : tre per la classificazione ISO, due per quella ASTM
  • Spessori trattati : fino a 250 µm (10 mils), secondo lama e norma
  • Lama : in acciaio temprato sostituibile, quattro taglienti per lama, due per lato
  • Testa di taglio : basculante, per pressione uniforme sulla superficie
  • Lente in dotazione : 3X nei kit ISO, 10X nei kit ASTM
  • Metodo : classificazione visiva, qualitativa
  • Garanzia : 2 anni

La prova a quadretti è la più diffusa fra le prove di adesione, e anche la più fraintesa. È rapida, si esegue con pochi strumenti e dà un esito immediato; ma non produce un numero misurato. Produce una classificazione visiva: si confronta il reticolo dopo lo strappo con le figure e le descrizioni della tabella della norma e si registra la classe più vicina.

Il costruttore lo descrive così: la prova determina la capacità di un rivestimento di resistere alla separazione dal substrato, tagliando un reticolo nel rivestimento, applicando un nastro a pressione sopra il rivestimento e rimuovendolo rapidamente per determinare quanto rivestimento viene asportato dalla superficie.

Ne discende una conseguenza che vale la pena dire subito: il metodo è qualitativo per costruzione. L’esito è una classe della scala di riferimento, non un valore strumentale.

I dati di questa pagina sono trascritti dalla brochure di prodotto e dal manuale del costruttore DeFelsko. Configurazioni e disponibilità si confermano in fase di offerta.

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Cinque kit, non due

Il costruttore offre cinque kit: tre per la classificazione secondo ISO 2409 e due per quella secondo ASTM D3359. La differenza fra i kit sta nella lama — passo fra i taglienti e numero di denti — e nella dotazione di corredo, che segue la norma.

La scelta del kit non è una preferenza: la determina la norma da seguire e lo spessore del rivestimento. Usare la lama sbagliata rende la prova non valida.

I tre kit per la classificazione ISO 2409

Spessore del rivestimentoIn milsLama prescritta
0–60 µm0–2,3 milspasso 1 mm, 6 denti
61–120 µm2,4–4,7 milspasso 2 mm, 6 denti
121–250 µm4,7–9,8 milspasso 3 mm, 6 denti
Nota del costruttore: per substrati morbidi, per esempio legno e intonaco, usare la lama a passo 2 mm e 6 denti per spessori fra 0 e 120 µm (0–4,7 mils).

Nella tabella del costruttore c’è una sovrapposizione a 4,7 mils: la riga 61–120 µm termina a 4,7 mils e la riga 121–250 µm comincia a 4,7 mils, quindi lo stesso valore appartiene a due righe. In micron non c’è ambiguità, perché 121 µm corrisponde a circa 4,8 mils; il refuso è nella conversione, ed è presente sia in brochure sia nel manuale. Se lavorate in mils vicino a quella soglia, ragionate in micron: è il valore non ambiguo.

I due kit per la classificazione ASTM D3359

Spessore del rivestimentoIn milsLama prescritta
0–50 µm0–2 milspasso 1 mm, 11 denti
51–125 µm2–5 milspasso 2 mm, 6 denti
Fasce di spessore e lame prescritte dal costruttore per la classificazione ASTM D3359.

Non esiste un kit ASTM con lama a passo 3 mm: per la classificazione ASTM i kit sono due, non tre. La differenza principale rispetto ai kit ISO, oltre alla lama, sta nel nastro adesivo e nella lente, che seguono la norma di riferimento.

Lama 4-in-1 del PosiTest CH con i quattro taglienti
La lama in acciaio temprato ha quattro taglienti, due per lato: quando uno si consuma si ruota la lama.

L’utensile e la dotazione

Impugnaturaergonomica, antiscivolo
Testa di tagliobasculante, per assicurare posizionamento corretto e pressione uniforme sulla superficie di taglio
Lamain acciaio temprato di alta qualità, sostituibile; quattro taglienti per lama, due per lato
Fissaggiovite a brugola 3/32 di pollice, con chiave in dotazione
Spessori trattatifino a 250 µm (10 mils), a seconda della lama e della norma
Compatibilitàl’utensile è dichiarato compatibile con tutte le lame da taglio del costruttore

Ogni kit comprende, secondo il costruttore: utensile per il taglio a quadretti, lama con quattro taglienti, lente d’ingrandimento illuminata — 3X nei kit ISO, 10X in quelli ASTM — nastro adesivo del tipo previsto dalla norma di riferimento, pennello, forbici, chiave a brugola, tabella di riferimento delle classificazioni, manuale di istruzioni, valigetta rigida e garanzia di due anni. Il nastro adesivo, sia nella versione ISO sia in quella ASTM, è dichiarato di larghezza 25 mm.

Le due procedure, come le dichiara il costruttore

Sono diverse in punti che contano, e vale la pena leggerle affiancate prima di scegliere il kit.

Procedura ISO 2409Procedura ASTM D3359
Applicazione del nastroparallelamente a un set di taglispezzone di nastro di circa 75 mm (3 in); a inizio giornata si scartano due giri completi di nastro dal rotolo
Lunghezza dei taglicirca 20 mm (¾ in)
Pressione sul nastrosfregamento con polpastrello o unghiadispositivo di applicazione della pressione, gomma da cancellare o rullino di gomma
Rimozione del nastroentro 5 minuti, tirando a 60° con moto uniforme in 0,5–1 secondotirando all’indietro su sé stesso, a un angolo il più vicino possibile a 180°
Tempistica complessivarimozione entro 5 minuti dall’applicazionetutte le prove completate entro 90 ± 30 secondi dal taglio del reticolo
Ispezioneopzionale, con lente 3xopzionale, con lente 10x
In entrambi i casi il costruttore prescrive che tutti i tagli incidano o graffino il substrato: altrimenti la prova non è valida e va ripetuta su un pannello nuovo. In alternativa al nastro, la procedura ISO ammette la rimozione dei detriti con il pennello incluso.

Sulla preparazione del provino il costruttore dichiara: spessore minimo 0,25 mm (0,01 pollici) per i pannelli rigidi e 10 mm (0,4 pollici) per quelli relativamente morbidi come il legno; area di prova sufficiente per tre prove separate, con almeno 5 mm (0,2 in) fra le prove e fra le prove e i bordi. Per la prova di laboratorio secondo ISO 2409 è richiesto un condizionamento immediatamente prima della prova a 23 ± 2 °C e (50 ± 5)% di umidità relativa per almeno 16 ore.

La classificazione ISO 2409

Riprodotta dal manuale del costruttore. È la scala con cui si registra l’esito: dalla classe 0, nessun distacco, alla classe 5, distacco peggiore della classe 4.

ClasseArea rimossaDescrizione
00%I bordi dei tagli sono completamente lisci; nessuno dei quadretti del reticolo è distaccato.
1meno del 5%Piccole scaglie di rivestimento distaccate alle intersezioni; meno del 5% dell’area è interessato.
25–15%Piccole scaglie distaccate lungo i bordi e alle intersezioni dei tagli; area interessata fra il 5% e il 15% del reticolo.
315–35%Il rivestimento si è scagliato lungo i bordi e su parti dei quadretti; area interessata fra il 15% e il 35% del reticolo.
435–65%Il rivestimento si è scagliato lungo i bordi dei tagli in larghe strisce e quadretti interi si sono distaccati; area interessata fra il 35% e il 65% del reticolo.
5oltre il 65%Scagliatura e distacco peggiori della classificazione 4.
La tabella di classificazione secondo ASTM D3359, Method B, è riprodotta nel manuale del costruttore ed è fornita a corredo di ogni kit.

Le norme citate dal costruttore

La brochure dichiara, nella riga di conformità: «Conforms to ISO 2409/16276-2, ASTM D3359, AS 3894.9/1580.408.4, JIS K 5600-5-6». Nel primo punto elenco aggiunge che il kit «include tutti gli utensili e gli accessori necessari alla prova di adesione a quadretti in accordo con ISO 2409 e ASTM D3359», e che la scelta del nastro adesivo è conforme all’una o all’altra norma. Il manuale ripete la stessa formula.

Il manuale contiene inoltre un’avvertenza che riportiamo perché è la più importante di tutta la pagina: «Queste istruzioni forniscono brevi sintesi delle procedure usate per eseguire una prova di adesione a quadretti. Consultare e seguire la norma applicabile prima della prova.»

Le sintesi di procedura riportate qui sopra hanno lo stesso statuto: sono utili per capire che cosa comporta il metodo, non sostituiscono il testo della norma. Le citazioni del costruttore riguardano lo strumento e il metodo di prova, non la conformità della vostra verniciatura o della vostra fornitura. Non forniamo consulenza normativa.

Come scegliere il kit

Due domande, in questo ordine.

  • Quale classificazione dovete usare : ISO 2409 o ASTM D3359. Non è una scelta libera: la determina il capitolato o la specifica del cliente. Cambiano lama, nastro, lente e tabella di classificazione.
  • Quale spessore di rivestimento : entro la norma scelta, è lo spessore a determinare il passo della lama. In ambito ISO ci sono tre fasce, in ambito ASTM due. Per i substrati morbidi il costruttore prescrive una lama diversa da quella che lo spessore suggerirebbe.

Se lavorate su entrambe le norme — capita spesso a chi serve clienti di mercati diversi — tenete presente che l’utensile è dichiarato compatibile con tutte le lame del costruttore: la parte che cambia davvero è il corredo, non l’impugnatura.

Domande frequenti

Quanti kit esistono?

Cinque: tre per la classificazione ISO 2409, che si distinguono per il passo della lama, e due per ASTM D3359. Chi ve ne descrive due sta semplificando.

Come scelgo la lama?

Dallo spessore del rivestimento, entro la norma che dovete seguire. Il costruttore prescrive inoltre la lama a passo 2 mm per i substrati morbidi come legno e intonaco fino a 120 µm, anche dove lo spessore suggerirebbe la lama più fine.

La tabella degli spessori ha una sovrapposizione: qual è il valore giusto?

Nella tabella ISO il valore 4,7 mils compare come limite superiore di una riga e inferiore della successiva. In micron l’ambiguità non c’è, perché 121 µm equivale a circa 4,8 mils: vicino a quella soglia conviene ragionare in micron.

Quanto dura una lama?

Il costruttore dichiara che la lama ha quattro taglienti, due per lato, e che è sostituibile: quando un tagliente si consuma la lama si ruota.

Le procedure riportate in pagina bastano per eseguire la prova?

No, e il costruttore lo dice esplicitamente: le istruzioni sono brevi sintesi e la norma applicabile va consultata e seguita prima della prova. Quanto trovate qui serve a capire il metodo, non a sostituire il testo normativo.

Documentazione e configurazione

Brochure di prodotto e manuale di istruzioni sono disponibili su richiesta. La scelta del kit — norma di classificazione, passo della lama e corredo — si definisce insieme a voi in fase di offerta, in base alla norma che dovete seguire e agli spessori dei rivestimenti che controllate.


Richiedete un’offerta per il PosiTest CH
Indicateci la norma di classificazione richiesta dal vostro capitolato e gli spessori dei rivestimenti che controllate: da lì si sceglie il kit e il passo della lama. Contattateci.

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