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Gestione degli strumenti e delle tarature

Micrometro utilizzato per la misura di uno spessore

Prove di laboratorio e controllo qualità · Metrologia

Gestione degli strumenti di misura e delle tarature: misure dimostrabili

La gestione degli strumenti di misura e delle tarature è ciò che rende un risultato non solo corretto, ma dimostrabile. Ogni strumento impiegato nei controlli viene censito con identificativo univoco, caratteristiche, collocazione e responsabile; a ciascuno si associa un piano di taratura con periodicità coerente con l’uso e la criticità. La taratura collega la lettura a campioni di riferimento riconosciuti, garantendo la riferibilità; la conferma metrologica valuta poi se lo scostamento riscontrato è compatibile con le tolleranze da verificare. Scadenze, certificati ed esiti restano tracciati e consultabili. Senza una gestione degli strumenti di misura e delle tarature ordinata, i dati raccolti perdono valore probatorio in audit e contenziosi.

La gestione degli strumenti e delle tarature tiene sotto controllo l’anagrafica, le scadenze, la riferibilità e la conferma metrologica di tutti gli strumenti di misura, per garantire che ogni misura sia affidabile e dimostrabile. In un laboratorio o in un controllo qualità, il valore di una misura dipende dallo strumento con cui è fatta: uno strumento non tarato, scaduto o inadeguato produce misure di cui non ci si può fidare, che possono portare ad accettare prodotti difettosi o a scartare prodotti buoni. Per questo tutti gli strumenti vanno gestiti: censiti, tarati periodicamente con riferibilità ai campioni nazionali, verificati e tenuti nel loro stato di taratura, con tutta la documentazione. È la base che rende credibile ogni controllo. Questa pagina spiega in cosa consiste la gestione degli strumenti e delle tarature.

Questa pagina appartiene all’area Prove di laboratorio e controllo qualità ed è una guida alla gestione metrologica degli strumenti.

Perché gestire strumenti e tarature

Ogni controllo qualità si basa su misure, e ogni misura vale quanto lo strumento con cui è eseguita. Uno strumento fornisce risultati affidabili solo se è tarato, cioè se il suo scostamento dai valori veri è noto ed entro limiti accettabili, e se questa taratura è riferibile ai campioni nazionali, cioè collegata attraverso una catena ininterrotta di confronti agli standard riconosciuti. Uno strumento non tarato, o la cui taratura è scaduta, o non adatto alla misura richiesta, produce risultati di cui non ci si può fidare. Le conseguenze sono serie: una misura sbagliata può far accettare un prodotto difettoso, con costi e rischi a valle, o far scartare un prodotto buono, con sprechi. Inoltre, nei sistemi qualità e nelle normative, occorre poter dimostrare che le misure sono state fatte con strumenti idonei e riferibili. Per questo tutti gli strumenti usati per controlli e prove vanno gestiti in modo sistematico, non lasciati al caso: bisogna sapere quali strumenti ci sono, dove sono, qual è il loro stato di taratura, quando vanno ritarati, e conservare i relativi certificati. Questa gestione, chiamata anche conferma metrologica, è il fondamento che rende ogni misura affidabile e dimostrabile, e quindi ogni giudizio di conformità credibile.

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Come si gestiscono strumenti e tarature

La gestione parte da un’anagrafica degli strumenti: ogni strumento di misura usato per controlli e prove viene censito e identificato in modo univoco, con le sue caratteristiche, la collocazione e il responsabile. Per ciascuno si definisce un piano di taratura, con la periodicità adeguata al tipo di strumento, all’uso e alla criticità delle misure. Le tarature si eseguono presso laboratori che ne garantiscono la riferibilità, spesso laboratori accreditati, e producono un certificato che riporta gli scostamenti misurati e l’incertezza. Alla taratura segue la conferma metrologica: si verifica che lo strumento, con i suoi scostamenti, sia idoneo alle misure per cui viene usato, cioè che la sua incertezza sia adeguata alle tolleranze da controllare. Gli strumenti idonei si identificano con etichette di stato, quelli non idonei o in attesa si mettono fuori uso per evitare che vengano usati per errore. Un elemento chiave è la gestione delle scadenze: occorre tenere traccia di quando ogni strumento va ritarato e provvedere per tempo, perché uno strumento con taratura scaduta non è più utilizzabile per misure valide. Vanno gestiti anche gli strumenti trovati fuori tolleranza a una taratura, valutando l’impatto sulle misure fatte nel frattempo. Tutta la documentazione, certificati, verifiche, storico, va conservata, perché è ciò che dimostra la riferibilità. Questa gestione si fa con registri o, meglio, con software dedicati che tengono l’anagrafica, avvisano delle scadenze e archiviano i documenti. Gestendo strumenti e tarature in modo sistematico, si garantisce che ogni misura sia fatta con uno strumento idoneo e riferibile, e quindi affidabile e dimostrabile.

AttivitàA cosa serve
Anagrafica e scadenzeSapere stato e ritarature
Taratura riferibileScostamenti noti e tracciabili
Conferma metrologicaIdoneità alle misure

Affidabilità della gestione

Per una gestione metrologica affidabile contano l’anagrafica completa, i piani di taratura, la riferibilità, la conferma metrologica e la gestione delle scadenze e della documentazione. Tutti gli strumenti usati per controlli vanno censiti e identificati, con un piano di taratura di periodicità adeguata. Le tarature vanno eseguite presso laboratori che ne garantiscono la riferibilità ai campioni nazionali, con certificato. La conferma metrologica deve verificare l’idoneità dello strumento alle misure per cui è usato. Le scadenze vanno tracciate e rispettate, gli strumenti non idonei messi fuori uso, e i casi fuori tolleranza gestiti valutandone l’impatto. Tutta la documentazione va conservata, spesso con software dedicati. Grazie a una gestione sistematica di strumenti e tarature, ogni misura di controllo qualità è eseguita con uno strumento idoneo e riferibile, ed è quindi affidabile e dimostrabile, dando fondamento e credibilità a tutti i controlli e ai giudizi di conformità.

  • Ogni misura vale quanto il suo strumento.
  • Gli strumenti vanno tarati e riferibili.
  • La conferma metrologica verifica l’idoneità.
  • Le scadenze vanno tracciate e rispettate.
  • La documentazione dimostra la riferibilità.

Dall’applicazione allo strumento: cosa serve in pratica

Questo tema appartiene all’area Prove di laboratorio e controllo qualità del ramo Applicazioni di misura e controllo, ed è collegato alla statistica di processo e carte di controllo e alle prove su dispositivi medicali.

La taratura e la conferma metrologica vanno affidate a un laboratorio che ne garantisca la riferibilità, e le norme richiamate in questa pagina valgono come riferimento del metodo. Quello che riguarda noi viene prima: lo strumento. Ogni modello del Catalogo prodotti ha, nella propria scheda, le verifiche e le periodicità dichiarate dal costruttore, che sono il punto di partenza di qualsiasi piano di gestione. Se devi scegliere uno strumento e sapere quali verifiche il costruttore dichiara, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

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Domande frequenti

Cosa significa che uno strumento è riferibile?

Significa che la sua taratura è collegata, attraverso una catena ininterrotta di confronti, ai campioni nazionali e internazionali di misura. Ogni anello della catena, dallo strumento al campione di laboratorio, fino ai campioni nazionali, ha un’incertezza nota, e questo permette di collegare la misura dello strumento agli standard riconosciuti in modo tracciabile. La riferibilità è ciò che rende una misura credibile e confrontabile con quelle fatte da altri, ed è tipicamente garantita facendo tarare gli strumenti presso laboratori accreditati, che emettono un certificato riferibile. Senza riferibilità, il valore letto da uno strumento non ha un fondamento oggettivo dimostrabile.

Che differenza c’è tra taratura e conferma metrologica?

La taratura è l’operazione che determina gli scostamenti di uno strumento rispetto ai valori veri, con la relativa incertezza, e produce un certificato: dice quanto lo strumento è accurato, ma non se è adatto a un certo uso. La conferma metrologica è il passo successivo: verifica che lo strumento, con gli scostamenti e l’incertezza risultanti dalla taratura, sia idoneo alle misure specifiche per cui viene usato, cioè che la sua incertezza sia adeguata alle tolleranze da controllare. Uno strumento può essere tarato ma non idoneo a una misura molto stretta, o viceversa idoneo per misure meno critiche. La conferma metrologica collega quindi la taratura all’uso reale.

Cosa succede se uno strumento risulta fuori tolleranza a una taratura?

È una situazione da gestire con attenzione, perché significa che le misure fatte con quello strumento dall’ultima taratura valida potrebbero non essere affidabili. Occorre quindi valutare l’impatto: capire quali controlli sono stati eseguiti con lo strumento nel frattempo, se gli scostamenti riscontrati possono aver influenzato i giudizi di conformità, ed eventualmente rivalutare o ripetere quelle misure. Lo strumento va messo fuori uso finché non è stato regolato o riparato e ritarato con esito idoneo. Per questo la gestione tiene traccia di quali strumenti sono usati per quali controlli: serve proprio a poter ricostruire e gestire questi casi, limitando le conseguenze di uno strumento derivato.

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